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frank42

Ripartitori di calore

Al termine del periodo invernale nel mio condominio provvederemo al cambio di caldaia (da gasolio a metano) con relative valvole termostatiche e ripartitori di calore.

Nel corso degli anni alcuni condomini (siamo 10 in totale)hanno effettuato ristrutturazioni con sostituzione dei termosifoni originali, probabilmente modificando anche la quantità di elementi radianti (in aumento)ma nessuno ha mai sollevato problemi in merito dato che il condominio è, in questo caso, "un'isola felice"dove tutti vanno d'accordo.

Io stesso, nella ristrutturazione ho modificato la quantità degli elementi radianti, nel senso che la ristrutturazione abbastanza radicale di alcuni locali mi ha consentito di eliminare due radiatori completi.

Inoltre, siccome soffro il caldo e non riesco a sopportare i 22-23 C° che mi ritrovo, sono costretto a chiudere altri due radiatori.

Ne consegue che, con l'installazione dei ripartitori, dovrei realizzare un discreto risparmio.

Vorrei però sapere dagli esperti tecnici in materia come viene rilevata dai ripartitori la differenza di calore erogato dai miei termosifoni (che sono in numero inferiore) rispetto a chi, ad esempio ha aumentato il numero degli elementi a parità di cubatura da riscaldare

In sostanza, se i ripartitori rilevano la quantità totale di acqua calda che fluisce nei radiatori il conteggio individuale dei consumi sarà rapportato alla maggior o minor temperatura che voglio avere in casa, in caso contrario invece non riesco a comprendere come i ripartitori possano tenere conto delle differenze di elementi radianti tra due differenti unità

immobiliari.

Non essendo un addetto ai lavori spero di essere stato sufficientemente chiaro e ringrazio gli esperti del forum per le loro spiegazioni

Con i ripartitori di calore viene stimata, in maniera "indiretta" la quantità di calore che ogni radiatore cede all'ambiente (si parla infatti di contabilizzazione indiretta) partendo da alcune misure (variabili) ed alcuni parametri, o coefficienti (costanti).

Il ripartitore è solo un termometro digitale che viene messo in una ben determinata posizione del radiatore in modo che ne misuri, continuamente nel tempo, la TEMPERATURA MEDIA.

Alcuni ripartitori, detti a doppia sonda, misurano anche, in modo approssimativo, la temperatura della stanza.

Quelli invece che hanno una sola sonda misurano solo la temperatura media del radiatore e considerano costante (non potendola misurare) la temperatura ambiente.

Si ottiene quindi un integrale (meglio, una sommatoria discreta) di temperatura che misura "quanto" lo specifico radiatore ha scaldato nel corso del tempo.

Da questa misura di temperatura si ottiene la quantità di calore ceduto usando una formula (data dal costruttore dei ripartitori) che tiene conto di alcune costanti, come la potenza del radiatore e altri coefficienti tipici di quello specifico radiatore (legati alla dimensione ed al materiale).

Se questi parametri vengono inseriti PRIMA nei ripartitori si ottiene già la misura utile per la ripartizione, se invece non vengono programmati prima si puo' otenere il valore valido a posteriori, con una ulteriore trasformazione.

Quindi, per rispondere alla tua domanda, non fa alcuna differenza la potenza termica totale installata: non si misura la quantità di acqua ma solo delle temperature.

Anche se montaste dei contacalorie (uno solo per appartamento) al posto di tanti ripartitori la sostanza non cambierebbe.

Se hai pochi radiatori, poca potenza termica, ci vorrà più tempo a scaldare l'appartamento, ma la quantità di calore necessaria non cambia, viene solo erogata più lentamente.

Chi invece ha sostituito i radiatori ed ha "esagerato" erogherà la quantità di calore necessaria in meno tempo.

Ci possono magari essere problemi, in caso di sostituzioni selvagge solo perché il sistema di distribuzione di può squilibrare, ma questo non influisce sui consumi ed è un altro discorso.

Spero di essere stato chiaro.

 

ciao

Grazie ekontar per la esauriente spiegazione; mi scuso per il ritardo ma mi sono assentato da casa diversi giorni per motivi di lavoro e vorrei ora completare le mie cognizioni.

Come già anticipato provvederemo a fine esercizio a sostituire caldaia e installare i ripartitori.

Quali potrebbero essere i punti critici di questa operazione e a cosa si dovrà fare particolarmente attenzione? Ad esempio quale tipo di ripartitori e di valvole termostatiche consiglieresti di installare? Mi sembra di capire che quelli a doppia sonda sarebbero preferibili. Inoltre che tipo di gestione delle valvole sarebbe opportuna?

Per mia abitudine tendo a tenere spenti i termosifoni nelle camere da letto, mentre negli altri locali non vorrei superare i 21 C°.

E' possibile fare così oppure é preferibile tenere una temperatura uniforme in tutti i locali?

Grazie ancora per la risposta

 

 

 

eccomi qua, anch'io è da tempo che non tornavo sul forum ...

per quanto riguarda la scelta dei ripartitori, tecnicamente preferisco quelli a doppia sonda, però non ho mai avuto la possibilità di vedere quali temperature vengano rilevate dai sensori "interni" che dovrebbero leggere la temperatura ambiente, ma sono così vicini (pochi centimetri) al radiatore che potrebbero leggere temperature completamente sballate (se un radiatore ha una temperatura media di 40°C e nella stanza ci sono mediamente 20°C quale temperatura può leggere un sensore vicinissimo al radiatore ... ? Per me c'è il rischio che la misurazione della seconda sonda sia completamente sballata e inutile, però non ho mai avuto ne' risposte esaurienti sul tema ne', come detto, la possibilità di vedere direttamente i valori di temperatura, sono dispositivi molto "blindati"). Inoltre costano di più.

Non so, infine, se le normative vigenti impongano l'installazione di ripartitori a doppia sonda, ma non credo.

Sulla uniformità di distribuzione del calore non so cosa consigliarti: il calore si trasmette comunque, da una stanza all'altra, non è tenendo chiusi dei radiatori che si ottiene risparmio, avrai quelli caldi che lavorano anche per quelli freddi. Di solito chi ha le valvole termostatiche preferisce tenere temperature più alte nei bagni (alcuni addirittura non mettono le termostatiche ma lasciano sempre i radiatori aperti completamente), medie nel soggiorno e più basse (18°C) nelle camere da letto, ma è tutto molto soggettivo.

ciao

Buonasera,

con riferimento ai ripartitori segnalo che è uscita la nuova UNI10200 che, se non mi ricordo male, impone la doppia sonda.

Porrei attenzione alla progettazione delle valvole termostatiche perchè è fondamentale gestire il corretto bilanciamemento idraulico, l'autorità e la banda proporzionale.

Il ripartitore di fatto sotto ad una certa temperatura smette di "calcolare", quindi è necessario gestire al meglio il salto termico del radiatore o la posizione del ripartitore per evitare errori.

Nella ripartizione delle spesa riscaldamento ogni alppartamanto avrà una quota "millesimale d'emissione" che è funzione della superficie radiante in esso installata ed una quota "consumo" proporzionale alle unita termiche misurate dai ripartitori.

Solitamemnte la quota "millesimale d'emissione" vale circa il 30%, mentra quella "consumo" il 70%.

Personalmente ritengo sottovalutata l'importanza della progettazione nell'installazione della termoregolazione (termostatiche) e nella ripartizione, situazioni che portano ad innovazioni dell'impianto oggetto di obbligo di progettazione come da 10/91.

 

1Kgrazie

 

 

Nanojoule

Grazie microjoule

vorrei mi chiarissi cosa intendi per bilanciamento idraulico, l'autorità e la banda proporzionale e quali sono i parametri per determinare la quota millesimale d'emissione e quella di consumo.

So di casi in cui la ripartizione è stata 20 - 80 % e altri casi addirittura al 40 - 60%.

Ritenendo, forse erroneamente, che la quota millesimale sia quella destinata a coprire le spese di impianto, indipendentemente dal fatto che questo funzioni a meno, sarei tentato di attribuire una percentuale bassa (20%) agli impianti nuovi, come nel caso del mio condominio,e questo per un certo numero di anni (ad es. 5) aumentandola progressivamente a seconda della vetustà dell'impianto sino ad arrivare ad un massimo del 40%.

Ti ringrazio per il tuo parere.

 

 

Buonasera,

la regolazione d'impianto, ovverossia come far funzionare le termostatiche, è fondamentale.

L'autorità della valvola è la capacità di regolare la temperatura ambiente, la banda proporzionale è praticamante il margine di errore sulla temperatura impostata per azionare la termostatica, mentre il bilanciamento idraulico è fondamentale per superare i transitori d'avviamento, calibrare le portate di fluido termovettore e gestire al meglio il funzionamanto della pompa per ridurre i consumi energetici.

Troppo spesso si ragiona "all'italiana" e ci si fa convincere che la termostatica è la panacea di tutti mali, "metti la valvola e la testina fa tutto lei".

Chi dice questo non ha la minima informazione sulla preregolazione, sulla gestione del salto termico per consentire la condensazione, fa girare fiumi d'acqua in impianto quando bastano pochi rigagnoli ben calibrati e fa funzionare gli impianti ad un solo livello di temperatura per evirare transitori che non potrebbe e saprebbe gestire.

Come al solito innovazioni eccezionali quali il controllo termostatico e la ripartizione hanno effetti limitati dal "pressapochismo" d'installazione.

La quota "Fissa", solitamante attestata al 30%, definisce in pratica le spese di attivazione ed è proporzionale a:

1)la quota d'emissione termica (dimensione radiatori) se l'impianto non ha regolazione (esempio solo con miscelatrice)

2)al fabbisogno termico se invece ne è provvisto (zone o ambiente)

Appare evidente che l'innalzamento della quota fissa penalizza le singole iniziative per risparmio energetico (vetri doppi o integrazioni d'isolamento) e non sviluppa la coscienza del risparmio energetico.

Una corretta valutazione della quota fissa si trae dallka diagnosi energetica del sistema edificio-impianto.

 

1KGrazie

 

 

Nanojoule

AIUTO,sn nuovissimo de forum.sono quasi 1 anno che abito in un condominio, e già ho i colati di vomito.

spero che voi possiate aiutarmi.

In casa abbiamo dei termoconvettori di 40 anni fà e purtroppo nonostante in regione lombardia c è la famosa leggere regionale sui contacalorie e valvole termostatiche , purtroppo noi siamo esentati perchè in quel tipo di termoconvettore NON è possibile montare il sistema dei contacalorie al fine di ripartire e le spese millesimali del riscaldamento condominial.

da alcuni mesi Ho saputo che all'interno del condominio (17 unità abitative) ci sn dei condomini che hanno sostituito questi vecchi termoconvettori con dei nuovi radiatori ad elementi(ghisa o alluminio).

Questi signori hanno messo in alcune stanze radiatori grandissimi(addirittura colonne alte 2 metri x 1 metro) , a differenza mia che h dei vecchi termocovettori di 30 cm.!!!!!!

insomma, hanno sostituito selvaggiamnete i loro termoconvettori con dei radaitori ad elementi in alluminio senza fare alcun calcolo per le calorie e senza sentire u termotecnico.

Insomma cè uno squilibrio termico, ovvero queste persone soffocano dal caldo memntre noi sentiamo freddo, e naturalmnente pagando le tesse quote millesimali.

sto insistendo per far mettere a tutti i condomini i radatori almeno si sanerà e diciplinerà questo squilibrio termico e sopratt si pagheranno quello che realm si consuma.

l'amministratore non ci sente!cosa posso fare??aiutatemi anzi illuminatemi, grazie

 

VI PREGO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

Buonasera,

non sarei così pessimista sulla impossibilità di eseguire una termoregolazione/ripartizione.

Interpella un tecnico progettista del settore e fai fare un esame di fattibilità.

Sui termoconvettori è un po' più difficile montare il ripartitore, ma non impossibile, al pari della termostatica.

 

Il mio consiglio è quindi di farti fare una preventivazione da un tecnico (progettista) del settore.

 

1KGrazie

 

 

Nanojoule

grazie 1000 x l informazione , ma purtroppo h gia sentito un termotecnico che gia m ha detto che è impossibile montare il contacalorie!volevo battere piuttosto sullo squilibrio termico, dato che altre persone hanno già montato seklvagggiamnete i radiatori.

ma m sorge un dubbio, è possibile contagggaire in un sitema misto le sopese condominiali, ovvero se io m monto i radiatori , valvole e ripartitori, è possibile conteggiarmi le calorie che consumo e pagare quello che consumo? mnetri glinaltri condomini si pagano il riscaldamento in millesimi!???? penso proprio di NO!!ILLUMINami!!

 

 

grazie microjuole!!!!se conosci qualche esperto e tecnico ti prego di mandarmi un recapito, tanto h visto che abiti dalle mie parti(varese).

 

 

grazie microjuole!!!!se conosci qualche esperto e tecnico ti prego di mandarmi un recapito, tanto h visto che abiti dalle mie parti(varese).

grazie 1000 x l informazione , ma purtroppo h gia sentito un

termotecnico che gia m ha detto che è impossibile montare il contacalorie!volevo battere piuttosto sullo squilibrio termico, dato che altre persone hanno già montato seklvagggiamnete i radiatori.

ma m sorge un dubbio, è possibile contagggaire in un sitema misto le sopese condominiali, ovvero se io m monto i radiatori , valvole e ripartitori, è possibile conteggiarmi le calorie che consumo e pagare quello che consumo? mnetri glinaltri condomini si pagano il riscaldamento in millesimi!???? penso proprio di NO!!ILLUMINami!!

 

 

grazie microjuole!!!!se conosci qualche esperto e tecnico ti prego di mandarmi un recapito, tanto h visto che abiti dalle mie parti(varese).

grazie 1000 x l informazione , ma purtroppo h gia sentito un

termotecnico che gia m ha detto che è impossibile montare il contacalorie!volevo battere piuttosto sullo squilibrio termico, dato che altre persone hanno già montato seklvagggiamnete i radiatori.

ma m sorge un dubbio, è possibile contagggaire in un sitema misto le sopese condominiali, ovvero se io m monto i radiatori , valvole e ripartitori, è possibile conteggiarmi le calorie che consumo e pagare quello che consumo? mnetri glinaltri condomini si pagano il riscaldamento in millesimi!???? penso proprio di NO!!ILLUMINami!!

 

 

Buongiorno,

mandami una tua mail sulla mia indicata alla mia scheda di CondominioWeb oppure su microjoule@gmail.com, così potrò così darti qualche consiglio ed eventualmente meglio valutare il tuo problema.

La mia attività è termotecnico specializzato nella gestione di impianti condominiali, bilanciamenti e ripartizione con termoregolazione.

 

1KGrazie,

 

 

 

 

Nanojoule

 

Modificato Da - microjoule il 04 Mar 2013 11:45:30

Buon pomeriggio

 

Come si fa a calcolare il costo del riscaldamento con le valvole termostatiche ?

 

Ho i contabilizzatori o ripartitori doprimo 3 radio della ISTA.

 

Mi sono arrivati i conteggi con ogni singolo termosifone, quello che non é evidenziato il costo del Kgcalorie, in base a questultimo si moltiplica x il numero di scatti consumati e si ha il costo.

 

Esiste una formula semplice che determina il calcolo del Kgcalorie ?

 

Lo so che esiste il 30% di fisso e il 70% variabile e che bisogna considerare anche i millesimi, ma non riesco a risalire al conteggio che determina il costo finale che io pago.

 

Premetto che mi hanno restituito circa 550 euro perché li uso con molta parsimonia li tengo sempre sul tre.

Di solito la lettura e la contabilizzazione viene fatta sempre a fine aprile é esatto ?

Perché la nostra amministrazione contabilizza il periodo 1-01-2012 a 30-04-2012 e 15-10-2012 a 31-12-12 ? (pagato il conguaglio il 30-09-13)

Non dovrebbe contabilizzare x logica dal 15-10-12 al 30-04-12 chiusura riscaldamento ?

 

grazie della collaborazione

A. Miranda

Buon pomeriggio

 

Come si fa a calcolare il costo del riscaldamento con le valvole termostatiche ?

 

Ho i contabilizzatori o ripartitori doprimo 3 radio della ISTA.

 

Mi sono arrivati i conteggi con ogni singolo termosifone, quello che non é evidenziato il costo del Kgcalorie, in base a questultimo si moltiplica x il numero di scatti consumati e si ha il costo.

 

Esiste una formula semplice che determina il calcolo del Kgcalorie ?

 

Lo so che esiste il 30% di fisso e il 70% variabile e che bisogna considerare anche i millesimi, ma non riesco a risalire al conteggio che determina il costo finale che io pago.

 

Premetto che mi hanno restituito circa 550 euro perché li uso con molta parsimonia li tengo sempre sul tre.

Di solito la lettura e la contabilizzazione viene fatta sempre a fine aprile é esatto ?

Perché la nostra amministrazione contabilizza il periodo 1-01-2012 a 30-04-2012 e 15-10-2012 a 31-12-12 ? (pagato il conguaglio il 30-09-13)

Non dovrebbe contabilizzare x logica dal 15-10-12 al 30-04-12 chiusura riscaldamento ?

 

grazie della collaborazione

A. Miranda

Buonasera,

da quanto so il ripartirore non è un misuratore, quindi non "contabilizza", ma invece "ripartisce".

Il suo compito è quello di fornire delle unità di consumo termico adimensionali rilevando la temperatura media del radiatore, quella ambiente ed il tempo di funzionamento.

Questi "numeri" che appaiono sul ripartitore sono tra loro eguali, ma non danno unità unità di misura, quindi non calcolano l'energia.

Sono per indicazione delle unità di consumo tra loro uguali, con lo stesso "peso energetico" e servono a dividere il costo del riscaldamento in "fette proporzionali" al consumo.

Non vi è quindi possibilità di calcolare direttamente il consumo diretto in unità energetiche.

Questa ripartizione si applica alla quota consumo, solitamente il 70% del totale.

il restante 30% si divide invece in quota proporzionale all'emissione termica nominale o al fabbisogno energetico nominale, in funzione dell'anno di costruzione dell'impianto di ripartizione.

beh, non proprio adimensionali: i ripartitori di calore sono in fondo degli integratori di temperatura, misurano la temperatura media del radiatore e la integrano nel tempo.

Quindi quegli HCA che leggi sono dimensionalmente (gradi x tempo).

Ti quantificano 'quanto' il tuo radiatore ha scaldato durante il periodo.

E' poi infilando questa variabile dentro una formula in cui compaiono anche alcuni valori caratteristici del radiatore che ottieni indirettamente la quantità di energia erogata. Non sono joule ne' kwh ne' calorie, ma dimensionalmente sono la stessa cosa. L'importante è che siano tra loro omogenee, in modo da poterle usare per ripartire le spese.

Di solito la lettura e la contabilizzazione viene fatta sempre a fine aprile é esatto ?

Perché la nostra amministrazione contabilizza il periodo 1-01-2012 a 30-04-2012 e 15-10-2012 a 31-12-12 ? (pagato il conguaglio il 30-09-13)

Non dovrebbe contabilizzare x logica dal 15-10-12 al 30-04-12 chiusura riscaldamento ?

 

grazie della collaborazione

A. Miranda

Le letture si possono fare quando si vuole, personalmente cerco di farne quanto più possibile, non ci facciamo pagare un tanto a lettura ma ci facciamo pagare a forfait per il servizio di contabilizzazione. Di conseguenza puoi ripartire qualsiasi periodo, di sei mesi, di un anno, di due anni ... basta che ci siano i valori a inizio e fine periodo e le corrispondenti fatture da ripartire nello stesso (o quasi) periodo.

Anch'io trovo più intuitivo (ma la logica non c'entra) far azzerare i ripartitori in settembre (cosi la lettura coincide con il consumo) e ripartire il periodo da ottobre ad aprile, però è solo una convenzione .... ci sono tanti (specialmente gli enti pubblici, le case popolari, .....) che preferiscono ripartire l'anno solare dal 01.01 al 31.12 .... ma non c'è nulla di sbagliato.

Buongiorno a tutti

approfitto dell'argomento estremamente interessante ed attuale per chiedere se deve essere calcolata la quota fissa anche per i condomini che risultano distaccati.

Infatti nel mio condominio, con un sistema di centrale a gasolio, circa 7 condomini (tra cui il sottoscritto) su 37 sono distaccati e fino ad oggi pagano il 30% delle loro quota millesimale dei cosnumi totale.

Ora è stata deliberata la sostituzione della caldaia a gas con la contabilizazzione del calore ed appunto mi chiedevo se per noi distaccati (ache con la nuova leggge sul condominio) cambia qualcosa a livello di contribuzione alle spese di cosnumo.

 

Grazie e saluti

 

Daniele

Il motivo per cui si fa la contabilizzazione dal 15-1'-2012 al 30-04-13 esiste, perché devo pagare due letture quando ne posso pagare una sola ?

 

Le letture costano 5 euro a termosifone, ho 5 termosifoni e sono in tot.25 euro x due letture sono 50 euro.

 

Ma poi non esiste logica perché devo andare a incasinarmi la vita facendo un saldo dopo un un'anno quando posso farlo dopo tre mesi dallo spegnimento della caldaia.

 

Il mio lavoro é sempre stata la programmazione della produzione ed i cicli tempi e metodi con la relativa preventivazione e mi incazzo quando vedo le cose strortee senza alcuna logica.

 

Se poi vado a vedere i parametri e cerco di capirci qualche cosa e non si capisce niente mi fa incazzare ancora di più, perché esistono dei criteri delle formule e la trasparenza non c'é mai, ma siamo propio in Italia, dove ogni amministartore fa quello che vuole, specialmente le cooperative a propietà indivisa che ragione di più sono di sinistra ed anche loro predicano bene e razzolano male (alla faccia della trasparenza)

 

Appena ho del tempo vi invio un prospetto che illustra tutti i dati rilevati dal compiuterino della società che gestisce l'appalto e vedrete che non si riesce a tirar fuori un ragno dal buco, sempre grazie alla trasparenza.

 

Buona serata

A.Miranda.

Salve sono nuovo, avrei questa domanda:

Sarò un po' lungo, ma vorrei che tutto il mio concetto sia possibilemnte il più chiaro possibile.

 

Il nostro condominio ha da 10 anni un impianto centralizzato (3 caldaie) a Gas con i ripartitori divisi su ogni elemento di ogni condomino.

Posso dire che probabilmente siamo stati fra i primi ad installare questo tipo di riscaldamento.

Abito all'ultimo piano di un condominio di 5 piani ( 2 per piano totale 10 appartamenti).

La Signora che abita di fronte, a me, possiede anche un'altro appartamento in un altro condominio, dove anche li, è stato installato un impianto a gas centralizzato con i ripartitori.

L'altro giorno mi chiama e mi dice che secondo lei, i nostri 2 appartamenti pagano troppo, nel senso che i dati dei ripartitori, non sono sufficenti a stabilire il costo di ogni elemento, ma tali dati vanno moltiplicati per un COEFFICENTE che deve tenere conto di altri fattori tipo posizione, ecc.ecc.

Tale coefficiente, non è stato stabilito per caso, ma prima dell'installazione, uno studio specializzato (non l'installatore dell'impianto) , aveva stabilito tali coefficienti.

Sentendo lei ed ho controllate è vero, i nostri coefficenti e quelli del piano terra (sotto ci sono i garage) sono almeno il 35-40% più elevati degli altri appartamenti centrali, che alla fine dei conti portano noi a consumare si più GAS essendo noi siamo agli estremi, ma a noi dovrebbe essere dato un coefficiente di moltiplicazione più basso.

Un altro studio di consulenza dove lei ha il secondo appartamento, gli ha detto appunto, che invece i coefficienti dovrebbero essere più alti negli appartamenti centrali, dove è vero che alla fine spendono meno in termini di denaro, perchè consumano meno usufruendo del calore degli appartamenti estremi, ma il loro coefficiente moltiplicatore dovrebbe essere più alto del nostro.

 

Cosa mi dite?

 

Grazie e saluti

 

Nicola

 

Se poi vado a vedere i parametri e cerco di capirci qualche cosa e non si capisce niente mi fa incazzare ancora di più, perché esistono dei criteri delle formule e la trasparenza non c'é mai, ma siamo propio in Italia, dove ogni amministartore fa quello che vuole, specialmente le cooperative a propietà indivisa che ragione di più sono di sinistra ed anche loro predicano bene e razzolano male (alla faccia della trasparenza)

 

Appena ho del tempo vi invio un prospetto che illustra tutti i dati rilevati dal compiuterino della società che gestisce l'appalto e vedrete che non si riesce a tirar fuori un ragno dal buco, sempre grazie alla trasparenza.

 

Buona serata

A.Miranda.

L'Italia è grande, è lunga, ci sono tante persone che lavorano sulla contabilizzazione ... personalmente mi faccio un punto d'orgoglio di spiegare fino alla nausea (a volte anche a gente - ignorante e testona - che non lo meriterebbe) come funzionano le cose, come vengono fatte le letture, i calcoli, ...

Adesso va di moda farsi pagare un tot a lettura / radiatore, in effetti così è un bel business, a me però sembra una porcata: se non si fanno tante letture intermedie come si fa a dare un buon servizio ? Per me fondamentale accorgermi di ripartitori guasti o manomessi in tempi rapidi, come fanno quelli che fanno una/due letture l'anno ? Faranno poi un mare di calcoli di consumo presunto ....

 

- - - Aggiornato - - -

 

Salve sono nuovo, avrei questa domanda:

Sarò un po' lungo, ma vorrei che tutto il mio concetto sia possibilemnte il più chiaro possibile.

 

Il nostro condominio ha da 10 anni un impianto centralizzato (3 caldaie) a Gas con i ripartitori divisi su ogni elemento di ogni condomino.

Posso dire che probabilmente siamo stati fra i primi ad installare questo tipo di riscaldamento.

Abito all'ultimo piano di un condominio di 5 piani ( 2 per piano totale 10 appartamenti).

La Signora che abita di fronte, a me, possiede anche un'altro appartamento in un altro condominio, dove anche li, è stato installato un impianto a gas centralizzato con i ripartitori.

L'altro giorno mi chiama e mi dice che secondo lei, i nostri 2 appartamenti pagano troppo, nel senso che i dati dei ripartitori, non sono sufficenti a stabilire il costo di ogni elemento, ma tali dati vanno moltiplicati per un COEFFICENTE che deve tenere conto di altri fattori tipo posizione, ecc.ecc.

Tale coefficiente, non è stato stabilito per caso, ma prima dell'installazione, uno studio specializzato (non l'installatore dell'impianto) , aveva stabilito tali coefficienti.

Sentendo lei ed ho controllate è vero, i nostri coefficenti e quelli del piano terra (sotto ci sono i garage) sono almeno il 35-40% più elevati degli altri appartamenti centrali, che alla fine dei conti portano noi a consumare si più GAS essendo noi siamo agli estremi, ma a noi dovrebbe essere dato un coefficiente di moltiplicazione più basso.

Un altro studio di consulenza dove lei ha il secondo appartamento, gli ha detto appunto, che invece i coefficienti dovrebbero essere più alti negli appartamenti centrali, dove è vero che alla fine spendono meno in termini di denaro, perchè consumano meno usufruendo del calore degli appartamenti estremi, ma il loro coefficiente moltiplicatore dovrebbe essere più alto del nostro.

 

Cosa mi dite?

 

Grazie e saluti

 

Nicola

Cosa ti dico ? Ti dico che, secondo me, tali coefficienti "correttivi" proprio NON si dovrebbero introdurre !

Abbiamo fatto tanto per misurare oggettivamente quanto calore serve ad ogni appartamento REALMENTE per scaldarsi, perchè fare carte false per riallineare i consumi introducendo delle correzioni ? Giusto per dare un po' di lavoro in giro ....

L'Italia è grande, è lunga, ci sono tante persone che lavorano sulla contabilizzazione ... personalmente mi faccio un punto d'orgoglio di spiegare fino alla nausea (a volte anche a gente - ignorante e testona - che non lo meriterebbe) come funzionano le cose, come vengono fatte le letture, i calcoli, ...

Adesso va di moda farsi pagare un tot a lettura / radiatore, in effetti così è un bel business, a me però sembra una porcata: se non si fanno tante letture intermedie come si fa a dare un buon servizio ? Per me fondamentale accorgermi di ripartitori guasti o manomessi in tempi rapidi, come fanno quelli che fanno una/due letture l'anno ? Faranno poi un mare di calcoli di consumo presunto ....

 

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Cosa ti dico ? Ti dico che, secondo me, tali coefficienti "correttivi" proprio NON si dovrebbero introdurre !

Abbiamo fatto tanto per misurare oggettivamente quanto calore serve ad ogni appartamento REALMENTE per scaldarsi, perchè fare carte false per riallineare i consumi introducendo delle correzioni ? Giusto per dare un po' di lavoro in giro ....

 

 

ok d'accordo, ma è giusto il ragionamento della signora?

Vale forse la pena che chieda una perizia a qualche studio differente ? anche se come dici tu in fondo questi sono dei succhiasoldi?

Stiamo parlando di 10 anni.........................e comunque se fosse corretto ciò che mi è stato detto, come minimo chiedo di rimettere a poste lo cose.

Cosa faresti al mio posto?

Concordo con Ekontar...perchè semplificare una cosa e poi ricomplicarla intriducendo correttivi/coefficenti.

 

Se uno decide di acquistare un piano attico si pagherà l' eventuale maggior consumo dovuito alla posizione/dispersione sfavorevole per i consumi rispetto ad un piano intermedio.

 

Quiesto sarebbe automatico con un impianto "personale" e i "misuratori" dovrebbero cosneguie lo stesso scopo.

Usare dei coefficenti per compensare chi è "svantaggiato" è illegale ...salvo non siano tutti concordi e firmino per quello che nella realtà dei fatti sarebbe un criterio di riparto..."innaturale".

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