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Rinunzia al riscaldamento e diritto di voto in assemblea.

Salve a tutti. Chi si è distaccato dal riscaldamento centralizzato può comunque votare sull'orario di accensione/spegnimento della caldaia centralizzata?

 

Il dubbio nasce dal fatto che, da un lato, il condomino distaccato, pur rinunciando al riscaldamento, continua però ad essere comproprietario della caldaia condominiale (paga infatti le spese di conservazione e manutenzione) e, pertanto, sotto questo punto di vista, avrebbe diritto ad esprimere un voto.

 

Dall'altro lato però, lo stesso condomino, avendo rinunciato al servizio di riscaldamento, si troverebbe a votare su un argomento (quello dell'orario di accensione dell'impianto di riscaldamento) strettamente inerente il puro esercizio del servizio cui lui ha espressamente rinunciato.

sono d'accordo con il secondo punto, il condomino che ha rinunciato al servizio di riscaldamento non può decidere sull'orario di accensione dell'impianto stesso.

sono d'accordo con il secondo punto, il condomino che ha rinunciato al servizio di riscaldamento non può decidere sull'orario di accensione dell'impianto stesso.

Grazie mille per la risposta.

Quindi la votazione sul tema dell'orario di accensione della caldaia si deve interpretare come una votazione non legata alla proprietà del bene comune (caldaia) quanto invece legata esclusivamente al puro esercizio del servizio, con la conseguenza che la delibera viene adottata sulla base della tabella di riscaldamento (e non sulla tabella di proprietà) in cui il distaccato non figura più a seguito della rimozione/sigillo dei suoi termosifoni.

E' corretto?

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