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pellicano77

Rinnovo contratto d'affitto con cedolare secca

buongiorno,

 

al 31/12 mi scadono gl' otto anni del contratto d'affitto. Rimanendo daccordo con il conduttore che faremo il rinnovo, con aumento del canone e con la cedolare secca per altri 4 anni. chiedo dovrò' redigere un nuovo contratto d'affitto?, menzionado la cedolare secca. Portare all' Ag. delle entrate il contratto per la registrazione?, ed in fine per il pagamento della cedolare secca come dovrò fare? Ringrazio per l'aiuto....

Rimanendo daccordo con il conduttore che faremo il rinnovo, con aumento del canone....
C'è un po' di confusione, o per lo meno non è molto chiaro... ;-)

 

Se fai un rinnovo, (+4 definito tecnicamente Proroga), non puoi aumentare il canone.

Se aumenti il canone, è un _nuovo_ contratto, 8=4+4 che riparte da zero a nuove condizioni.

 

Tu dici che l'inquilino è d'accordo, il preavviso di sei mesi lo hai dato, tutto regolare.

Solo che devi operare come se non vi foste mai visti prima,

cioè un nuovo contratto che inizia da adesso.

(tra l'altro hai l'obbligo del AttestatoPrestazioneEnergetica)

 

Se il tuo commercialista ti consiglia di scegliere il metodo di tassazione della Cedolare,

puoi scrivere un apposito paragrafo nel testo del contratto,

che troverai facilmente con la ricerca nel archivio del forum.

C'è un po' di confusione, o per lo meno non è molto chiaro... ;-)

 

Se fai un rinnovo, (+4 definito tecnicamente Proroga), non puoi aumentare il canone.

Se aumenti il canone, è un _nuovo_ contratto, 8=4+4 che riparte da zero a nuove condizioni.

 

Tu dici che l'inquilino è d'accordo, il preavviso di sei mesi lo hai dato, tutto regolare.

Solo che devi operare come se non vi foste mai visti prima,

cioè un nuovo contratto che inizia da adesso.

(tra l'altro hai l'obbligo del AttestatoPrestazioneEnergetica)

 

Se il tuo commercialista ti consiglia di scegliere il metodo di tassazione della Cedolare,

puoi scrivere un apposito paragrafo nel testo del contratto,

che troverai facilmente con la ricerca nel archivio del forum.

si il preavviso e' stato dato ed accettato. quindi dovro' dare disdetta del vecchio contratto e stipularne uno ex-novo giusto?

Per preavviso intendi raccomandata di disdetta contratto entro sei mesi dal termine contratto ? Oppure semplicemente un preavviso verbale?

si raccomandata con rr......inoltre chiedo facendo un adeguamento del canone devo disdire il vecchio pagando il mod. f24?

-Campo 4: con dati anagrafici e codice fiscale del locatore;

– Campo 5: con dati anagrafici e il codice fiscale dell’inquilino;

– Campo 6: con codice ufficio;

– Campo 9: con causale RP (registrazione di atti pubblici o privati);

– Campo 10: con l’anno della prima registrazione e il numero situato sul contratto di locazione;

– Campo 13: con la somma dell’imposta di registro da versare;

– Campo 11: con il codice tributo 113T (risoluzione locazione fabbricati).

 

Giusto? o c'e' altro adempimento? Grazie

......inoltre chiedo facendo un adeguamento del canone devo disdire il vecchio pagando il mod. f24?

-Campo 4: .....

No,

negativo su tutti i fronti.

 

Siccome sei arrivato alla naturale scadenza, o 4 od 8 o 12 o 16 o 20 ecc...

non devi comunicare nulla se termina ad una delle scadenze naturali.

Al contrario invece, avresti dovuto comunicarlo per scritto, se ci fosse stata la Proroga,

come avrai fatto spero al inizio del anno quinto.

 

In oltre, tu hai indicato a parole il modello "F24"

ma poi ci hai evidenziato il Campo 4 Campo 5 eccc...

ebbene il modello "F24Elementi Identificativi" non ha nessun campo numerato a quel modo.

Tu erronemante ti stavi riferendo ancora al vecchio modello "F23"

che già da due anni non si usa più per le Lecazioni.

il mio contratto giunge alla sua scadenza naturale al 31/12/2015(8 anni). Di comune accordo con l'inquilino abbiamo deciso di proseguire il rapporto(stipulando un nuovo contratto con adeguamento monetario a cedolare secca). Chiedo, la durata del nuovo contratto sarà altri 4+4, oppure solo altri 4, come ho letto su qualche forum. Grazie

Essendo un nuovo contratto, e non una proroga del precedente, la sua durata sarà di 4 anni prorogabili per legge di ulteriori 4 (4+4)

ciao a tutti, pongo un altro quesito, dato che ho difficolta' a rivolgermi a un professionista dato che non ne conosco in materia :-) . il mio contratto d'affitto scade al 31/12/2015(8 anni). Avendo fatto tutte le comunicazioni di preavviso come da legge, abbiamo concordato di proseguire il rapporto ma a condizioni economiche maggiorate e con cedolare secca. La mia domanda è: devo stipulare un nuovo contratto d'affitto? o c'e' altra formalità da fare? Grazie per la risposta a tutti.

Avendo fatto tutte le comunicazioni di preavviso come da legge, abbiamo concordato di proseguire il rapporto ma a condizioni economiche maggiorate e con cedolare secca. La mia domanda è: devo stipulare un nuovo contratto d'affitto? o c'e' altra formalità da fare? Grazie per la risposta a tutti.

Non potendo variare il canone di locazione in un contratto sottoposto al regime di cedolare secca, siete obbligati a lasciare scadere quello in corso (per sicurezza firmate un documento in cui entrambi, conduttore e locatore, siete daccordo a non prorogare il contratto in corso) e fatene uno nuovo con il nuovo canone. Naturalmente dovrete provvedere alla sua registrazione (optando per il regime di cedolare secca non pagherete nulla ne di tassa di registro ne di bolli).

Buongiorno a tutti. Ho 2 quesiti quesiti da porvi. Ho un contratto di affitto 4+4 con Cedolare Secca che scade dopo 8 anni, e con l'inquilino ci siamo trovato d'accordo nel rinnovarlo alle medesime condizioni. Ora visto che è in regime di Cedolare Secca volevo sapere se dovevo pagare l'imposta di registro col Modello F24 Elide oppure solo presentare il modello RLi all'ADE che indica la proroga di altri 4 anni. Grazie per le eventuali risposte.

Grazie per la pronta risposta. Avrei un altra domanda. Su un altro contratto sempre in cedolare secca ho dimenticato di fare la proroga dei 4 anni e sono in ritardo di 8 mesi. Devo pagare il ravvedimento operoso ? Oppure posso farla direttamente con RLI senza pagare sanzioni ? Grazie ancora.

Grazie per la pronta risposta. Avrei un altra domanda. Su un altro contratto sempre in cedolare secca ho dimenticato di fare la proroga dei 4 anni e sono in ritardo di 8 mesi. Devo pagare il ravvedimento operoso ? Oppure posso farla direttamente con RLI senza pagare sanzioni ?

Se hai “bucato” la proroga di un contratto cedolarizzato ed è scaduto il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile (nel caso di specie, 30 settembre 2015), sei tornato in regime ordinario IRPEF per l’intera annualità 2015-2016 (non puoi più godere della sanatoria prevista dalla remissione in bonis che ti consentirebbe di rimanere in cedolare secca per l’anzidetta annalità): è indubbio che la proroga si configuri come un mero adempimento di natura formale, ma è altrettanto vero che è un adempimento formale che va rispettato perché ti consente di fruire di benefici di natura fiscale (le dimenticanze in cedolare si pagano salatamente).

 

Ciò comporta che sei tenuto a pagare l’imposta di registro, più la sanzione prevista per il ritardo (3,75%) e gli interessi legali, nonché ad avvertire l’inquilino del cambio di regime fiscale. Solo a partire dall’annualità 2016-2017 potrai di nuovo riavvalerti di questa forma di tassazione, presentando in ufficio o in via telematica il modello di registrazione RLI e avvertendo preventivamente l’inquilino del rientro in cedolare secca.

 

Ti consiglio comunque, prima di intraprendere qualunque passo di natura fiscale, di rivolgerti all’ufficio competente, in quanto alcuni uffici, in mancanza di un’interpretazione chiarificatrice da parte dell’Agenzia del paragrafo 3 (Rapporti tra cedolare secca e remissione in bonis) della circolare 47/E/2012 (disposizione che ha dato luogo ad un vivace contenzioso), interpretano la frase “La remissione in bonis deve essere effettuata entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile, successiva alla scadenza del termine ordinario”, in maniera non letterale, ma estensiva, il che significa che il termine ordinario, su specifica disposizione della Direzione Regionale, non sarebbe più il 30 settembre 2015, ma il 30 settembre 2016, di conseguenza potresti sanare entro il medesimo termine la tua posizione in cedolare con la sanzione di 258 euro prevista dalla remissione in bonis.

Se hai “bucato” la proroga di un contratto cedolarizzato ed è scaduto il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile (nel caso di specie, 30 settembre 2015), sei tornato in regime ordinario IRPEF per l’intera annualità 2015-2016 (non puoi più godere della sanatoria prevista dalla remissione in bonis che ti consentirebbe di rimanere in cedolare secca per l’anzidetta annalità): è indubbio che la proroga si configuri come un mero adempimento di natura formale, ma è altrettanto vero che è un adempimento formale che va rispettato perché ti consente di fruire di benefici di natura fiscale (le dimenticanze in cedolare si pagano salatamente).

 

Ciò comporta che sei tenuto a pagare l’imposta di registro, più la sanzione prevista per il ritardo (3,75%) e gli interessi legali, nonché ad avvertire l’inquilino del cambio di regime fiscale. Solo a partire dall’annualità 2016-2017 potrai di nuovo riavvalerti di questa forma di tassazione, presentando in ufficio o in via telematica il modello di registrazione RLI e avvertendo preventivamente l’inquilino del rientro in cedolare secca.

 

Ti consiglio comunque, prima di intraprendere qualunque passo di natura fiscale, di rivolgerti all’ufficio competente, in quanto alcuni uffici, in mancanza di un’interpretazione chiarificatrice da parte dell’Agenzia del paragrafo 3 (Rapporti tra cedolare secca e remissione in bonis) della circolare 47/E/2012 (disposizione che ha dato luogo ad un vivace contenzioso), interpretano la frase “La remissione in bonis deve essere effettuata entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile, successiva alla scadenza del termine ordinario”, in maniera non letterale, ma estensiva, il che significa che il termine ordinario, su specifica disposizione della Direzione Regionale, non sarebbe più il 30 settembre 2015, ma il 30 settembre 2016, di conseguenza potresti sanare entro il medesimo termine la tua posizione in cedolare con la sanzione di 258 euro prevista dalla remissione in bonis.

Grazie mille per la completa risposta.

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