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Scourge

Rimozione casetta di legno da giardino

Appunto. Delle leggi. Le sentenze sono un altra cosa.

 

Il comune può agire come meglio crede se ritiene la cosa corretta.

Per l'autore del post 1: se il comune non ha bisogno di permesso, mi farei chiarire come si fa ad attivare comunque un procedimento amministrativo, poichè dallo stesso decorrono i termini per l'opposizione di coloro che non gradiscono. E questo è il ramo amministrativo della questione.

 

Per quello civilistico che potrebbe riguardare il decoro, fagli tanti auguri per una questione che sarebbe difficile pure in zona vincolata.

 

Oppure potresti scrivere una letterina di scuse chiarendo che non hai intenzione di muoverla. O chiedere il permesso per una seconda casetta, che ovviamente non faresti mai e varrebbe per la prima. Se non te lo danno perchè dicono che già ne hai una..

Come tu ben sai, e l'abbiamo anche detto in questo Topic, il Comune concede il benestare fatto salvo diritti di terzi, i terzi possono adire al Giudice non solo per il decoro ma anche per altre irregolarità, p.es. distanze magari sfuggite nel progetto, al comune al costruttore ecc ecc solo in quella sede si avrà la risposta definitiva.

Qui potremo parlare fino al prossimo mese, ma non arriveremo a capo di nulla, per tanti motivi, non sappiamo se le misure sul progetto saranno giuste, non sappiamo se verrà concesso il premesso, non sappiamo se le misure in sede di costruzione saranno rispettate, non sappiamo se qualcuno adirà al Giudice, non sappiamo per quale motivo ipotetico si andrà al Giudice, infine non si sa cosa deciderà il Giudice.

Come tu ben sai, e l'abbiamo anche detto in questo Topic, il Comune concede il benestare fatto salvo diritti di terzi, i terzi possono adire al Giudice non solo per il decoro ma anche per altre irregolarità, p.es. distanze magari sfuggite nel progetto, al comune al costruttore ecc ecc solo in quella sede si avrà la risposta definitiva.

Qui potremo parlare fino al prossimo mese, ma non arriveremo a capo di nulla, per tanti motivi, non sappiamo se le misure sul progetto saranno giuste, non sappiamo se verrà concesso il premesso, non sappiamo se le misure in sede di costruzione saranno rispettate, non sappiamo se qualcuno adirà al Giudice, non sappiamo per quale motivo ipotetico si andrà al Giudice, infine non si sa cosa deciderà il Giudice.

Sì, ma questo era pacifico.

 

Il punto era che l'attività amministrativa di un comune non è impedita (hai scritto "non può concedere"), da una sentenza del Cons. di Stato.

Sì, ma questo era pacifico.

 

Il punto era che l'attività amministrativa di un comune non è impedita (hai scritto "non può concedere"), da una sentenza del Cons. di Stato.

Non era scritto così,
Il Giudice dovrebbe avvisare il Comune che non può concedere permessi se il Consiglio di stato la prescrive in altro modo.
Ovvero il Comune concede (fatto salvo diritti di terzi), i terzi ricorrono per qualche motivo, ed il Giudice valutando il motivo del ricorso, se c'è qualche diversità da quanto dice il Consiglio di Stato o le norme di Legge farà abbattere l'abuso con ordinanza e dovrebbe avvisare il Comune che la concessione rilasciata contro le disposizioni sono irregolari.

Ovvero non è detto che tutte le concessioni rilasciate dai Comuni siano garantite al 100%, altrimenti non ci sarebbe bisogno della formula "fatto salvo diritti di terzi"

Non era scritto così,Ovvero il Comune concede (fatto salvo diritti di terzi), i terzi ricorrono per qualche motivo, ed il Giudice valutando il motivo del ricorso, se c'è qualche diversità da quanto dice il Consiglio di Stato o le norme di Legge farà abbattere l'abuso con ordinanza e dovrebbe avvisare il Comune che la concessione rilasciata contro le disposizioni sono irregolari.

Ovvero non è detto che tutte le concessioni rilasciate dai Comuni siano garantite al 100%, altrimenti non ci sarebbe bisogno della formula "fatto salvo diritti di terzi"

Come hai ben evidenziato era proprio così, incluso l'accenno comico sulle competenze che vorresti dare ai giudici.

Anzichè negare pure l'impossibile, un pò di umiltà non ti farebbe male.

Come hai ben evidenziato era proprio così, incluso l'accenno comico sulle competenze che vooresti dare ai giudici. Un pò di umiltà non ti farebbe male.
Ci sono state delle sentenze, per cui questo significa che i Comuni alle volte sbagliano, addirittura una clamorosa riguardante il Comune di Milano.

L'umiltà non mi manca, ma quando ci sono dei riscontri reali non si può parlare di umiltà ma si tratta di realtà.

 

E questo è quanto dice il Consiglio di Stato;

 

--link_rimosso--

Sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV, sentenza 2.12.2013

Ovvero se il Comune fosse infallibile, non si potrebbe MAI avere la possibilità di impugnare una concessione edilizia, il che è assolutamente assurdo.

Finalmente ho avuto, seppur per ora sommaria, una risposta da parte dell'amministratore.

 

Questi, riconosce il fatto che la casetta è stata costruita (o meglio appoggiata) in una proprietà privata e non su un'area comune. e questo è pacifico.

Ora però ha cambiato un po le carte in tavola secondo me, in quanto, durante l'assemblea, mi è stato comunicato che la casetta non posso tenerla perchè nel regolamento di condominio è decretato che tali costruzioni non sono ammesse.

Tale teoria l'hanno screditata sia l'avvocato che il costruttore stesso che aveva in prima persona contribuito alla stesura del regolamento in maniera tale da non vietare l'installazione delle casette di legno (in quanto prima dei rogiti altri al piano terra si erano informati per installarne una in futuro).

Dunque, non potendo più impugnare il regolamento di condominio, anche l'amministratore si è informato presso il proprio legale, e ora mi comunicano l'illegittimità della mia costruzione in quanto violerebbe l'art. 1122 del codice civile che riporto di seguito:

 

Nell'unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all'uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all'uso individuale, il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell'edificio.

In ogni caso è data preventiva notizia all'amministratore che ne riferisce all'assemblea.

 

In più, hanno cercato di convincermi che il mio scoperto privato, poichè si trova sopra i garage, funge da copertura ai garage, pertanto il "pavimento" del mio scoperto (tutto piastrellato) andrebbe considerato ugualmente come area comune.

Quest'ultimo punto mi sembra una cavolata ENORME, perchè anche il pavimento del mio soggiorno è sopra i garage e dunque ugualmente funge da copertura ai garage, ma è impossibile che il mio pavimento possa essere visto da chicchessia come area comune: mi sembra che la cosa stia sfiorando il ridicolo.

 

Per quanto riguarda invece il codice civile, so che l'alterazione del decoro dell'edificio lo può stabilire solo un giudice (e onestamente dubito che una casetta in legno per 2/3 nascosta dalla siepe possa essere vista come un'alterazione al decoro).

Sulla stabilità mi hanno detto che, essendo non ancorata (e non posso ancorarla al pavimento secondo loro perchè il pavimento del giardino è suolo pubblico) la casetta rappresenta un pericolo perchè un colpo di vento potrebbe abbatterla e rovesciarla oltre la ringhiera.

C'è da dire che la struttura dista circa 1m dalla ringhiera, e oltre il parapetto si trova la rampa di accesso ai garage.

Faccio presente che il peso della struttura è poco meno 400Kg.

Infine, la sicurezza di chi mi abita sopra non è garantita perchè un maleintenzionato potrebbe arrampicarsi sulla casetta e spostandosi sulla estremità del tetto, spiccando un balzo di circa 1,5 metri in avanti e altrettanto verso l'altro potrebbe accedere facilmente al terrazzo di tale condomino.

 

Non so, ma inizia a sembrare tutta una farsa, in cui cercano di aggrapparsi a qualunque cosa per farmela rimuovere.

Tra l'altro, se il problema delle distanze dalla terrazza di chi mi abita sopra dovesse essere confermato da qualcuno di competente, ho spazio sufficiente per spostarla altrove dove non potrebbe dare fastidio a nessuno, ma vorrei capire se l'amministratore sta scatenando sto finimondo perchè ha ragione o meno.

Hanno sicuramente centrato l'unico appiglio a loro disposizione (il 1122 c.c.), ma non hanno centrato gli argomenti.

 

Sicurezza - Per i recriminati le argomentazioni sono piuttosto labili e prive di sostanza: secondo il loro ragionamento, per analogia chiunque non potrebbe installare inferriate alle proprie finestre perché allora le inferriate sarebbero una agevolazione a favore del ladro che voglia andar a rapinare l'abitazione del piano superiore.

Sicurezza intesa come stabilità del capanno è intrinseca nel fatto che è prodotto autorizzato alla commercializzazione, ergo le sue caratteristiche costruttive sono sicure.

Quanto al rispetto delle distanze, occorre comprendere se e chi sarà coinvolto nell'obbligo di pronunciarsi in merito: il concetto amministrativo di costruzione è diverso dal concetto civilistico.

http://www.ediltecnico.it/25560/definizione-costruzione-edilizia/

 

Stabilità - Anziché sparare l'enorme cavolata sul "tuo coperto piastrellato comunque in proprietà privata ad uso esclusivo", loro non hanno compreso che, se sussistono i presupposti, a tutela della stabilità dell'edifico potrebbero muovere obiezione e chiedere verifica sui carichi sopportabili dalla soletta che divide la tua proprietà scoperta dal sottostante garage.

 

Decoro - Ti è stato detto da subito: può esser l'unico vero ostacolo alla tua installazione, ma loro devono obbligatoriamente ricorrere al giudice previa mediazione civile.

Decoro - Ti è stato detto da subito: può esser l'unico vero ostacolo alla tua installazione, ma loro devono obbligatoriamente ricorrere al giudice previa mediazione civile.
Da come leggo lo scritto di Scourgei vicini sembrano agguerriti e credo che saranno capaci di adire a vie legali forse non solo per il decoro, e se ciò succederà sarei grato a Scourgese ci terrà informati sull'esito.

La cosa per me sta diventando ridicola, perchè mi era stato detto che non potevo installare la casetta perchè il regolamento di condominio lo vietava.

Adesso mi sembra che cerchino un qualunque altro pretesto.

Comunque grazie Albano, mi sento rincuorato.

 

@Tullio: in realtà in questo momento io sto interloquendo solo con l'amministratore, che è il principale artefice di questa situazione: è lui che che si è imputato sin dall'inizio nel dire che il regolamento vieta le casette, i condomini in assemblea hanno votato contro la costruzione perchè vogliono evitare che passi il messaggio "in cu*o al regolamento ognuno può fare quello che vuole".

La prossima settimana comunque, io e la mia ragazza andremo a parlare faccia a faccia con l'amministratore, vediamo cosa si inventano.

Comunque certamente vi terrò aggiornati.

Mi associo coi ringraziamenti !

I riscontri diretti dal campo e/o gli epiloghi delle vicende sono merce rara sul forum.

Ma questi signori hanno tutta questa voglia di farle una causa dall'esito davvero incerto per una casetta di legno?....Non saranno certo i condomini a stabilire che questa altera il decoro architettonico. Fossi in lei sarei irremovibile perché non hanno molti elementi per battagliare.

Ma questi signori hanno tutta questa voglia di farle una causa dall'esito davvero incerto per una casetta di legno?....Non saranno certo i condomini a stabilire che questa altera il decoro architettonico. Fossi in lei sarei irremovibile perché non hanno molti elementi per battagliare.
Ti posso assicurare per esperienza diretta che per poche migliaia di vecchie Lire, si è giunti in Cassazione.
Ti posso assicurare per esperienza diretta che per poche migliaia di vecchie Lire, si è giunti in Cassazione.

Ci credo, purtroppo esistono persone che fanno del conflitto uno stile di vita. ..ma un avvocato onesto dovrebbe avvisare questi condomini che è più la spesa che l'impresa.

Ci credo, purtroppo esistono persone che fanno del conflitto uno stile di vita. ..ma un avvocato onesto dovrebbe avvisare questi condomini che è più la spesa che l'impresa.
E' un discorso che abbiamo già affrontato in questo Forum, gli avvocati sono gli unici che vincono, o per meglio dire ci guadagnano in questo tipo di cause, forse sono gli stessi interessati che desiderano andare in causa per chissà quali motivi.

A me pare frase chiave "mi sono trasferito l'anno scorso etc.".

 

In questo momento il sig. Scourge viene visto come un intruso; se poi fa una modesta - ché tale è - innovazione, guai al cielo!

 

Invidia - anche per la giovinezza. che le invidio anche io 😎

Non è ben chiaro se effettivamente il piano di appoggio sia un solaio. Ad ogni modo non penso il peso sia di 400 kg, a meno che sia di piombo! In ogni caso, vista la superficie di circa mq 6, significa un carico di una sessantina di kg/mq, ben al di sotto del carico ammesso per un normale solaio.

Ai tecnici l'ardua sentenza

Credo che l'unica obiezione davvero seria - e che potrebbe costarle la rimozione e magari i danni - sia l'appoggio di un peso su un solaio comune: 400 kg non sono pochi, più del doppio di un'auto "robusta" (così a caso ho guardato la Volvo V60). E se il solaio non è progettato per reggere pesi del genere, le possono far vedere i sorci verdi, visto che sotto ci sono i garage, non è semplice sedime. Come vede, la questione si può approcciare da molti lati, compreso in questo caso il necessario calcolo della effettiva portata del solaio..
Avevo pensato anche io che il peso della casetta fosse eccessivo, però per dire la verità un solaio deve avere una portata dai 200 ai 400 Kg per metro quadrato, vedi questo topic di qualche tempo fa;

--link_rimosso--

Per cui il peso di 400 Kg di una casetta su 6 mq (c.a. 67 kg/mq) dovrebbe essere ben sopportato.

 

p.s la Volvo v60 pesa 1594 kg

--link_rimosso--

A me pare frase chiave "mi sono trasferito l'anno scorso etc.".

 

In questo momento il sig. Scourge viene visto come un intruso; se poi fa una modesta - ché tale è - innovazione, guai al cielo!

 

Invidia - anche per la giovinezza. che le invidio anche io 😎

A me pare frase chiave "mi sono trasferito l'anno scorso etc.".

 

In questo momento il sig. Scourge viene visto come un intruso; se poi fa una modesta - ché tale è - innovazione, guai al cielo!

 

Invidia - anche per la giovinezza. che le invidio anche io 🙂

... Secondo me, almeno 11 condomini su 14 non avrebbero alcuna intenzione di andare in tribunale, quindi non credo che ci arriveremo.

...

Può dunque l'amministratore decidere per conto proprio? Immagino di no, anche perchè questa non dovrebbe essere la sua personale guerra contro di me.Ma, per solaio cosa intendete?

Io vivo al piano terra, il mio "giardino" è un scoperto a forma di "L" di 170 mq circa piastrellato per l'80-90% della superficie. Sotto il lato lungo della L ho i garage, sul lato corto c'è la rampa di accesso ai garage. La casetta si trova proprio qui sopra.

Bhe se 11 su 14 non desiderano la lite e andare in causa va già bene, comunque gli altri tre potrebbero adire a loro spese, e se vincono chiedere i danni al condominio, mi auguro per te che non lo facciano.

 

Per solaio si intende il pavimento e la struttura se sotto c'è qualche cosa, p.es. il garage

.. poichè si trova sopra i garage, funge da copertura ai garage,
Ma se così non è il problema peso non si pone.

Non sfidare l'amministratore dicendogli "Mi porti in tribunale", gli daresti un'importanza e un potere che lui non ha. Digli semplicemente che deve sottoporre questa questione all'assemblea e rimettersi alla decisione della stessa. Se 11 condomini su 14 non vogliono procedere per vie legali, sei a posto, difficilmente gli altri vorranno agire da soli.

Col termine "solaio" non si intende la "soffitta", ma un manufatto orizzontale che divide un vano o una superficie da un altro vano. Il solaio è contemporaneamente un pavimento per chi vive sopra e un soffitto per quello che vive sotto. Un solaio deve essere progettato per sopportare carichi diversi a seconda della sua funzione. Se è esposto direttamente all'esterno deve essere progettato per sopportare anche il carico della neve, variabile da zona a zona (a Taormina i valori di carico sono diversi da quelli vigenti a Madonna di Campiglio).

 

... Tale soluzione immagino richieda lo spostamento della costruzione in un altro punto.

La cosa, se effettivamente questa sarà la loro proposta, sarebbe fattibile ma naturalmente per me sarebbe un fastidio, non solo lo spostamento fisico ma anche la nuova ubicazione (ovviamente se l'ho messa dov'è ora è perchè quello per me era il punto migliore, non certo per cercare rogne..).

vedi se e quanto è possibile spostarla solo per evitare "l'arrampicata acrobatica" di eventuali malintenzionati (anche se sono state rispettate le distanze di legge), così da "cedere" ad una loro richiesta (come nei film i negoziatori fanno con chi trattiene ostaggi 😂

Nulla di nuovo da aggiungere rispetto agli ultimi interventi, ma solo una precisazione.

L'amministratore non è il padre-padrone del Condominio, bensì il rappresentante legale che agisce su mandato dell'assemblea e secondo il volere di quest'ultima.

Per questi motivi, la prossima settimana all'incontro con l'amministratore arriverei con una unica proposta: che egli convochi una assemblea ad hoc o inserisca l'argomento in OdG della prima assemblea utile.

Solo così riuscirai a verificare quale sia il reale sentimento prevalente all'interno del Condominio: obbligare i diretti interessati (condòmini) ad assumere una posizione ufficiale, relegando l'amministratore al ruolo di spettatore con mero compito di esecuzione.

Fino ad ora mi sembra che questo amministratore abbia invece gradito assai la ribalta ed il protagonismo, scegliendosi pure a quale fazione appartenere.

Fino ad ora mi sembra che questo amministratore abbia invece gradito assai la ribalta ed il protagonismo, scegliendosi pure a quale fazione appartenere.
A me non da questa impressione, anzi da come scrive Scourge nell'ultimo suo messaggio sembra che la proposta caldeggiata dall'amministratore dovrebbe essere adottata in assemblea, per cui saranno i condomini a decidere.
In effetti, per telefono l'amministratore stesso mi ha detto che vorrebbe che trovassimo una soluzione insieme. Tale soluzione immagino richieda lo spostamento della costruzione in un altro punto.

La cosa, se effettivamente questa sarà la loro proposta, sarebbe fattibile ma naturalmente per me sarebbe un fastidio, non solo lo spostamento fisico ma anche la nuova ubicazione (ovviamente se l'ho messa dov'è ora è perchè quello per me era il punto migliore, non certo per cercare rogne..).

Con molta umiltà, se ho sbagliato io, la sposto e chiederò nuovamente scusa, ma se sono nel giusto non ho intenzione di muoverla di un solo centimetro solo perchè qualcuno si è impuntato.

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