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BennyAnn

Rimozione bici cantina

Buongiorno,

Ho scoperto oggi che circa un mese fa l'amministratore del condominio ha disposto ed effettuato lo sgombero degli spazi comuni in cantina, su richiesta di un altro condomino.

Premetto che gli spazi effettivamente dovrebbero essere lasciati vuoti, ma da ormai anni vengono utilizzati da tutti soprattutto per lasciare le bici, in quanto gli spazi erano molto ampi, non esistono altri luoghi in cui lasciarle e che nessuno, fino d'ora, si era lamentato. In questo periodo le bici sono state inutilizzate, sia perché di inverno non le usiamo, che perché non ne abbiamo avuto necessità. L'amministratore sostiene di aver appeso un cartello all'ingresso, che però non è stato visualizzato da nessuno di noi coinquilini, e non ci è stata data comunicazione dello sgombero in nessun modo, sostiene inoltre che è stato il condomino che si è lamentato a scegliere cosa buttare e cosa no. Sicuramente noi abbiamo sbagliato a lasciare la bici in uno spazio comune, nonostante fosse una pratica diffusa, ma è legale buttare via le cose altrui senza nessuna comunicazione che non sia un cartello che, ammesso sia stato appeso, era visibile per pochi giorni?

Grazie

Come mi posso muovere? A chi dovrei rivolgermi? Preciso che noi siamo in affitto.

BennyAnn dice:

 ma è legale buttare via le cose altrui 

Non è mai legale, anche se hanno messo un avviso.

In teoria, potresti chiedere il risarcimento..

BennyAnn dice:

Come mi posso muovere? A chi dovrei rivolgermi? Preciso che noi siamo in affitto.

Fatti consigliare da un bravo avvocato per agire sia contro l'amministratore che contro il condomino che ha buttato le bici.

Noi avevamo ( avevamo perchè oranon cè più) un garage ritenuto da tutti condominiale. Era pieno di bici ( anche le mie). Quando la figlia dell'ex costruttore  dopo quasi 50 anni ha rivendicato il garage l'amministratrice ha mandato a tutti i condomini l'ingiunzione dell'avvocato della proprietaria a liberare il garage. Alla data prevista c'erano due ruderi, ma non li ha rimossi. Poi non so come sia finita per motivi di salute (miei).

 

Ha errato sia l'amministratore perchè doveva portare la questione in assemblea, ma soprattutto il condomino che non è stato autorizzato da nessuno. devono pagare i danni.

Modificato da ULISSSE
PaulDrake dice:

Ciao @BennyAnn , il regolamento di condominio cosa prevede in merito a questi spazi?

ottima osservazione . -  p.e. il nostro regolamento contrattuale prevede che l'Amministratore ha la espressa facoltà di far rimuovere anche a mezzo carro attrezzi gli autoveicoli , cicli motocicli ecc. , che occupano gli spazi comuni - trasferendoli all'esterno del quartiere. Il tutto con sollievo per l'Amministratore da ogni sua responsabilità per eventuali danni o furti. Ovviamente dopo il richiamato e tassativo divieto di parcheggiare.

BennyAnn dice:

Come mi posso muovere? A chi dovrei rivolgermi?

Sicuramente io penserai di denunciare il furto. Nella denuncia preciserai ciò che sai su come si sono svolti i fatti. Resta sempre una buona cosa farsi seguire da un avvocato. Viceversa se vuoi evitare di spender soldi perché la bici non valeva nulla ma vuoi comunque lanciare il sasso per sfizio e vedere che succede, puoi fare la denuncia da solo e stare a guardare.

Modificato da Maxi
BennyAnn dice:

Buongiorno,

Ho scoperto oggi che circa un mese fa l'amministratore del condominio ha disposto ed effettuato lo sgombero degli spazi comuni in cantina, su richiesta di un altro condomino.

Premetto che gli spazi effettivamente dovrebbero essere lasciati vuoti, ma da ormai anni vengono utilizzati da tutti soprattutto per lasciare le bici, in quanto gli spazi erano molto ampi, non esistono altri luoghi in cui lasciarle e che nessuno, fino d'ora, si era lamentato. In questo periodo le bici sono state inutilizzate, sia perché di inverno non le usiamo, che perché non ne abbiamo avuto necessità. L'amministratore sostiene di aver appeso un cartello all'ingresso, che però non è stato visualizzato da nessuno di noi coinquilini, e non ci è stata data comunicazione dello sgombero in nessun modo, sostiene inoltre che è stato il condomino che si è lamentato a scegliere cosa buttare e cosa no. Sicuramente noi abbiamo sbagliato a lasciare la bici in uno spazio comune, nonostante fosse una pratica diffusa, ma è legale buttare via le cose altrui senza nessuna comunicazione che non sia un cartello che, ammesso sia stato appeso, era visibile per pochi giorni?

Grazie

Sarebbe bastato che l'amministratore avesse inviato a tutti i condomini un avviso a mezzo raccomandata A.R. con congruo anticipo in modo da mettere, anche dal punto di vista legale, tutti i condomini nella condizione di sapere della cosa

prologo63 dice:

Sarebbe bastato che l'amministratore avesse inviato a tutti i condomini un avviso a mezzo raccomandata A.R. con congruo anticipo in modo da mettere, anche dal punto di vista legale, tutti i condomini nella condizione di sapere della cosa

Sicuramente.

Poi, sarebbe stato da vedere se il proprietario dell'appartamento di Benny si sarebbe preso la briga di informarlo della cosa.

Comunque, se Benny non avesse voluto/potuto spostare la bici, l'amministratore ed il condomino "sceriffo" non avrebbero avuto nessun diritto legale di rimuovere la bici.

Modificato da Baccello

sul fatto che non fossero res nullius, e quindi che l'ammin. non ne poteva disporre, nulla questio.

puoi chiedere il risarcimento del valore del danno, ma devi agire legalmente.

ma lu come domanda riconvenzionale ti porrà il fatto che essendo lo spazio strettissimo, c'er ail pericolo imminente che qualcuno si facesse male.

insomma: vedi se riesci a trovare il modo di ottenere da lui e non dal condominio un ristoro parziale.

io quando amministratavo ebbiil problema che nei sottoscala ci mettevano le canoe di sei metri tutte in altezza.

incredible ma vero, sembrava una darsena.

 

Provo a rispondere a tutti: lo spazio non era stretto, tutt'altro, quindi nessuno era in pericolo. Le bici effettivamente non potevano essere messe lì, ma purtroppo il nostro padrone di casa ci ha male informato, dicendoci che le bici ci potevano stare, dato che in 7 anni non ci è mai stato detto nulla, e occupando uno spazio veramente risibile non costituivano alcun pericolo, le abbiamo sempre lasciate lì in buonafede, anche se capisco risulti comunque come nostro errore. Abbiamo contattato il padrone di casa che ci ha confermato di non essere stato informato in alcun modo, né della presenza della decisione in assemblea. Un altro inquilino ci ha confermato che in realtà non sono stati appesi cartelli, come sostiene l'amministratore, e che i beni sono stati portati via da una ditta di sgomberi che ha rivenduto ciò che poteva.

Purtroppo essendo studenti/neolaureati non abbiamo la possibilità economica di rivolgerci ad un legale, quindi proveremo con un sindacato degli inquilini.

Grazie a tutti per l'aiuto, gentilissimi

Potrei paragonare il mio caso al suo. Il nostro condominio é composto da tre scale, in una di esse insiste un locale tecnico che originariamente era destinato a stenditoio coperto, ma mai usato a tale scopo sin dalla costruzione avvenuta oltre 50 anni fa. Il locale é stato e viene utilizzato per depositarci cose di proprietà dei condomini della scala, di cui tutti posseggono la chiave, senza che ciò abbia mai dato luogo a lamentele di alcun genere ed interventi coercitivi da parte degli amministratori che si sono seguiti, compreso avvocati in veste di amministratori giudiziari.

Il nuovo amministratore, attraverso comunicazione pec mi ha invitato a rimuovere le mie cose altrimenti lo avrebbe fatto fare lui manlevandosi da ogni responsabilità.

Ho risposto che, al momento, per motivi di salute, non potevo occuparmi della rimozione e mi sarebbe occorso del tempo per reperire altro sito. 

L'amministratore insiste e mi accusa di essermi appropriato del locale, cosa non veritiera proprio perché di uso comune ai condomini della scala. Inoltre, rigetta l'accollo di responsabilità in caso di mancanza di parte o tutto ciò che in esso ho depositato.

L'art. 1102 cod. civ. dispone che tutti possono utilizzare la cosa comune purché non ne muti la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti alla comunione di farne parimenti uso. 

Nell fattispecie, non mi sembra che sia stato fatto un uso personale ed impedito agli altri di usufruirne.

Il Regolamento di Condominio nulla dice sull'uso delle cose comuni.

Grazie per l'attenzione e per eventuali chiarimenti in merito.

BennyAnn dice:

Purtroppo essendo studenti/neolaureati non abbiamo la possibilità economica di rivolgerci ad un legale, quindi proveremo con un sindacato degli inquilini.

Come ho suggerito, denuncia il furto e indica i nomi delle persone che sanno chi ha preso le bici e che fine hanno fatto.

Il fatto che la/le bici non dovevano stare lì è irrilevante, inutile perdersi a parlare avvisi non avvisi o di altro.

Per ottenere la liberazione dei locali avrebbero dovuto seguire un altra procedura, non lo hanno fatto e ora non possono fare più nulla, resta solo la sottrazione delle biciclette.

Anche se succede di frequente, é un'abitudine assolutamente scorretta utilizzare le parti comuni per riporre biciclette e suppellettili personali, ma a parte questo, l'amministratore avrebbe dovuto parlarne in assemblea e dare il tempo ai condomini di ritirare ciò che gli apparteneva. Dopodiché, scaduto il tempo stabilito, si poteva provvedere a rimuovere le bici forzatamente, addirittura con addebito di spesa. Pur avendo regolamenti condominiali ben precisi, a volte la convivenza è difficile, figuriamoci quando non ce ne sono.

 

Ilary dice:

Dopodiché, scaduto il tempo stabilito, si poteva provvedere a rimuovere le bici forzatamente, addirittura con addebito di spesa.

 

Chi può far rimuovere le bici è il giudice e nessun altro. I costi sono ovviamente a carico  dei trasgressori.

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