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efisio

Riforma Catasto

Buongiorno.

 

Sto seguendo periodicamente gli aggiornamenti riguardanti la riforma del catasto. Mi lascia perplesso l'inclusione del valore commerciale ai fini del calcolo della rendita catastale. Più che altro se gli stessi valori saranno fissi o rivedibili periodicamente e se influenzati da eventuali manutenzioni straordinarie dell'immobile.

Nei giorni scorsi leggevo anche di perizie obbligatorie, cosa che sembra per fortuna archiviata.

 

Mi pare che l'argomento sia sottovalutato.

A me sembra giustissimo calcolare la rendita catastale (che serve sostanzialmente per pagare le tasse) in base al valore commerciale del bene. In Italia ci sono decine e decine di case con rendite ridicole che invece hanno valore commerciale abnorme (e intanto pagano poco o nulla di tasse) mentre troppe altre, case piccole o addirittura monolocali che essendo di recente costruzione hanno le rendite alte e di conseguenza pagano uno sproposito di tasse.

Ma ne riparleremo tra 2/3 anni...il tempo di fare la riforma....

la rendita catastale (che serve sostanzialmente per pagare le tasse)

in base al valore commerciale del bene

In eoria non fa una piega...

ma tra il dire ed il fare... c'è spesso di mezzo il mare...

Ho dato un'occhiata al O.M.I. osservatorio dei prezzi per la mia citta,

c'è da mettersi le mani nei capelli,

non riesce a discriminare neanche un poco tra zone pregiate e zone infime...

 

In parole povere, in analogia alle vecchhie rendite col veccchio sisitema di cui giustamnte ti lamentavi,

si riporpone un altro tipo di squilibrio ed ingiustizia.

 

A meno che l'attuale preocedura ed algoritmo del OMI sia ancora sperimntale,

e che poi quello definitivo sia molto ma molto più perfezionato

(ma ne dubito)

 

Anche soltanto il discorso di estrinsecare i metri quadrati, sugli esistenti,

molti tecnici che ho sentito sono scettici che si possano ricavare dalle vvecchie piantine in scala 200

A me sembra giustissimo calcolare la rendita catastale (che serve sostanzialmente per pagare le tasse) in base al valore commerciale del bene. In Italia ci sono decine e decine di case con rendite ridicole che invece hanno valore commerciale abnorme (e intanto pagano poco o nulla di tasse) mentre troppe altre, case piccole o addirittura monolocali che essendo di recente costruzione hanno le rendite alte e di conseguenza pagano uno sproposito di tasse.

Ma ne riparleremo tra 2/3 anni...il tempo di fare la riforma....

Il valore commerciale dipende da una serie di fattori che l'AdE potrebbe non essere in grado di considerare.

 

- Se io sono stato onesto e ho ristrutturato/manutenuto tramite DIA/SCIA/DOCFA in periferia, l'AdE ha i miei dati e rischio di pagare di più di chi ha fatto lo stesso in nero, magari in zone di maggior pregio. Verrà fatto un sopralluogo? Solo in tal caso sarebbe un altro discorso, con sanzioni per i furbi del sommerso.

 

- Per chi ristrutturerà dopo la riforma ci saranno variazioni? Se no, non è equo.

 

- Come fa il legislatore a svolgere le proprie prerogative affidandosi al privato? Non mi risulta vi sia un osservatorio immobiliare di Stato.

 

- E se le quotazioni diminuiranno, i valori catastali faranno lo stesso?

 

A me basta quanto ho visto coi PEEP in convenzione: provate a vedere i prezzi massimi di cessione. Spesso e volentieri sono inferiori alle rendite catastali. In pratica, già oggi, si devono pagare le imposte su un valore catastale che è maggiore di quello che legalmente puoi chiedere in caso di vendita.

 

In caso venisse modificata con la riforma la rendita catastale delle zone a edilizia convenzionata ex L. 157, PEEP, diritto di superficie, etc., invito i destinatari a considerare che qualcosa non torna. Di fatto, verrebbero chieste imposte su un capitale che non è legale conseguire.

Purtroppo la riforma del catasto non è cosa semplice, errori vi erano prima e secondo me ce ne saranno forse di maggiori dopo.

La soluzione sarebbe, ma parliamo poi di fantascienza, che ogni singolo ufficio tecnico comunale, prima che venga attribuita una rendita catastale aggiornata, verifichi lo stato di fatto delle varie costruzioni (incluse modifiche, ristrutturazioni e company) e dopo un censimento del genere faccia le comunicazioni al catasto provinciale.

A occhio e croce penso che schiattiamo molto prima di vedere una cosa del genere.........

- Come fa il legislatore a svolgere le proprie prerogative affidandosi al privato?

Non mi risulta vi sia un osservatorio immobiliare di Stato

Come la consideri la Agenzia Delle Entrate?

secondo te è un ente privato?

non so dirti se si da considerarsi un pezzo dello Stato.

 

So per certo, comunque che quello che ha partorito, per adesso funziona molto male,

e che quindi (ad essere cattivi) verrebbe da pensare che sia un ente statale...

Come la consideri la Agenzia Delle Entrate?

secondo te è un ente privato?

non so dirti se si da considerarsi un pezzo dello Stato.

 

So per certo, comunque che quello che ha partorito, per adesso funziona molto male,

e che quindi (ad essere cattivi) verrebbe da pensare che sia un ente statale...

Forse non mi hai capito. Le stime del valore commerciale le fa chi commercia. Ti risulta sia la mission dell'AdE?

Purtroppo la riforma del catasto non è cosa semplice, errori vi erano prima e secondo me ce ne saranno forse di maggiori dopo.

La soluzione sarebbe, ma parliamo poi di fantascienza, che ogni singolo ufficio tecnico comunale, prima che venga attribuita una rendita catastale aggiornata, verifichi lo stato di fatto delle varie costruzioni (incluse modifiche, ristrutturazioni e company) e dopo un censimento del genere faccia le comunicazioni al catasto provinciale.

A occhio e croce penso che schiattiamo molto prima di vedere una cosa del genere.........

A parte quello, penso che difficilmente l'amministrazione centrale delegherebbe gli enti locali. In ogni caso, mi sembra di vedere fenomeni già visti ad esempio a Parigi, con la classe media costretta a scappare dalle zone semicentrali.

L'A.d.E. riporta i valori medi di mercato desumibili dalle compravendite denunciate (basta consultare il relativo sito), distinti per comune, sotto-zone, tipologie edilizie.

Penso però che adottare una rendita catastale "variabile" con l'andamento del mercato, sarà una vera mostruosità..... Pensate cosa accadrebbe a chi si calcola da solo il pagamento di tasse, TASI, TARSU, ecc, in base alla rendita catastale!. In particolare casalinghe e pensionati con poca dimestichezza con il Catasto dovranno ricorrere al commercialista anche per quello?.

In ultimo mi sembra che la riforma del Catasto preveda il trasferimento ai Comuni di tale Ufficio.....e già ci stiamo preoccupando.

 

Ciao

L'A.d.E. riporta i valori medi di mercato desumibili dalle compravendite denunciate (basta consultare il relativo sito), distinti per comune, sotto-zone, tipologie edilizie.

Penso però che adottare una rendita catastale "variabile" con l'andamento del mercato, sarà una vera mostruosità..... Pensate cosa accadrebbe a chi si calcola da solo il pagamento di tasse, TASI, TARSU, ecc, in base alla rendita catastale!. In particolare casalinghe e pensionati con poca dimestichezza con il Catasto dovranno ricorrere al commercialista anche per quello?.

In ultimo mi sembra che la riforma del Catasto preveda il trasferimento ai Comuni di tale Ufficio.....e già ci stiamo preoccupando.

 

Ciao

Se così fosse, la capitolazione di un esercito di irriducibili del fai da te sarebbe a vantaggio anche dei CAF-patronati.

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