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andreafrancesca

Rifiuti depositati nella coorte di condominio

Buongiorno,

 

vi scrivo poiché mi servirebbe il vostro parere su una questione che sta diventando sempre meno facile da sopportare.

 

Cercherò di riassumere brevemente il problema di seguito procedendo per punti:

-          Nel condominio ha aperto ad Aprile un negozio di arredamento;

-          A partire dall’apertura dell’attività commerciale, nella coorte di condominio sono state accumulate quotidianamente grandi quantità di rifiuti di cartoni, riposte prima contro una parete della coorte di condominio, successivamente in un carrello sempre all’interno della coorte di condominio;

-          Ho espresso fin dall’inizio la mia contrarietà verso questo utilizzo anomalo della coorte condominiale, non ritenendolo conforme al decoro degli spazi comuni e ritenendo che un singolo non possa utilizzare un’area comune a proprio piacimento;

-          A fronte delle mie richieste di chiarimento/intervento da parte dell’amministratore di condominio, non ho ricevuto una grande considerazione, anzi: l’amministratore non mi ha mai risposto direttamente, ma attraverso la sua segretaria mi è stato detto che loro non potevano far nulla, sostenendo che il carrello inserito all’interno della coorte avrebbe risolto il problema;

-          A breve ci sarà un’assemblea di condominio e vorrei capire attraverso i vostri consigli come comportarmi per risolvere il problema.

 

In sintesi vorrei chiedervi se:

-          l’utilizzo delle parti comuni non dovrebbe essere deliberato dall’unanimità dei condomini?

-          Tale situazione non va a ledere il decoro della coorte di condominio e non posso far nulla per oppormi?

-          Non si tratta di un abuso da parte di un singolo sulle parti comuni?

-          Questi rifiuti non dovrebbero essere collocati in appositi contenitori inoltre?

-          Che ruolo ha l’amministratore di condominio in questa situazione, quali sono i suoi doveri?

-          È corretto che a fronte di varie richieste esplicite di comunicare direttamente con l’amministratore di condominio, documentate da almeno una decina di mail, tale richiesta sia stata ignorata?

 

Le foto in allegato mostrano chiaramente come è la situazione della coorte di condominio, con i rifiuti collocati di fronte al portone d'ingresso della palazzina nella quale vi è il mio appartamento (la seconda foto è la vista appena esco dal portone).

 

Vi ringrazio in anticipo per i vostri consigli.

 

A presto,

AF.

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Modificato da andreafrancesca
titolo più esplicativo
andreafrancesca dice:

-  l’utilizzo delle parti comuni non dovrebbe essere deliberato dall’unanimità dei condomini? 

L'utilizzo delle parti comuni può essere disciplinato dall'assemblea secondo le maggioranze, non unanimità, previste.

 

andreafrancesca dice:

-  Tale situazione non va a ledere il decoro della coorte di condominio e non posso far nulla per oppormi? 

Le lesioni al decoro riguardano più che altro le linee architettoniche dell'edificio e non lo stoccaggio di scatoloni vuoti nel cortile in attesa di essere raccolti, e comunque possono essere determinate solo da un giudice.

 

andreafrancesca dice:

-   Questi rifiuti non dovrebbero essere collocati in appositi contenitori inoltre? 

Dovrebbero, si. Spetterebbe all'amministratore intervenire per far rispettare questo obbligo. A meno che questi carrelli non siano regolamentari, cosa però di cui dubito.

 

andreafrancesca dice:

-   È corretto che a fronte di varie richieste esplicite di comunicare direttamente con l’amministratore di condominio, documentate da almeno una decina di mail, tale richiesta sia stata ignorata? 

No, è assolutamente poco professionale da parte sua ignorare queste tue rimostranze. Se continua a fare orecchie da mercante puoi senz'altro domandare che questa problematica venga sottoposta all'attenzione dell'assemblea.

Ciao

Ritengo che l'amministratore dovrebbe farsi carico per evitare il deposito di tali rifiuti specie direttamente vicini al tuo ingresso. Prova a sentire L'ente che provvede alla raccolta in quanto le attività commerciali dovrebbero conferire secondo modalità particolari

Buonasera, 

grazie delle risposte, ne approfitto per chiedervi altre delucidazioni:

- Il condominio è composto da due unità, la prima unità non è impattata da questo problema direttamente poiché il carrello in questione è stato collocato nell’angolo che vedete in fotografia, appartato rispetto all’ingresso della prima unità, ma in piena vista rispetto al mio ingresso e rispetto all’affaccio che ho dal mio appartamentino. In questo momento mi ritengo essere tra i condomini più impattati da tale problema e vorrei capire se c’è un modo per far valere di più la mia/nostra voce;

- questo spazio è utilizzato solamente dall’attività commerciale, non si lede il principio di equo utilizzo delle parti comuni?

- se non ci fosse altra soluzione e la maggioranza non si dovesse esprimere contraria cosa posso fare per arginare la situazione? 

 

Tutto questa situazione mi sconforta poiché da mesi tutti i giorni trovo cataste di cartoni al ritorno a casa dove prima non cera

 

Grazie mille,

AF.

 

andreafrancesca dice:

- questo spazio è utilizzato solamente dall’attività commerciale, non si lede il principio di equo utilizzo delle parti comuni? 

Non credo, perché questo utilizzo non preclude quello altrui. Art. 1102 c.c.

 

andreafrancesca dice:

- se non ci fosse altra soluzione e la maggioranza non si dovesse esprimere contraria cosa posso fare per arginare la situazione? 

Il punto è che se il negozio non ha modo di fare altrimenti, deve necessariamente stoccare questi cartoni nel cortile condominiale in attesa che vengano raccolti. Come ho detto rimane da verificare l'adeguatezza dei contenitori predisposti e, come ha suggerito anche Camillo, dovresti rivolgerti all'ente preposto per sapere quali sono le disposizioni in merito.

 

Comunque, se gli altri condòmini non sono particolarmente interessati all'argomento ed in assemblea non si possono definire maggioranze, credo che sarà difficile riuscire a fare qualcosa di concreto. L'unica possibilità, a questo punto, sarebbe che l'amministratore prendesse coscienza della necessità di intervenire, magari sollecitato dagli eventuali regolamenti di cui si è accennato sopra, e si attivasse per porvi rimedio.

 

Modificato da Esmeralda

Chissà poi se quelle grate possono essere ostruite... 

spurgo dice:

Chissà poi se quelle grate possono essere ostruite... 

Potrei rifarmi magari a qualche articolo relativo alla sicurezza? Inoltre So che alcuni anni fa si è deliberato che nemmeno le biciclette potessero essere lasciate nella coorte, potrebbe costituire un precedente?

 

Esmeralda dice:

Non credo, perché questo utilizzo non preclude quello altrui. Art. 1102 c.c.

 

Il punto è che se il negozio non ha modo di fare altrimenti, deve necessariamente stoccare questi cartoni nel cortile condominiale in attesa che vengano raccolti. Come ho detto rimane da verificare l'adeguatezza dei contenitori predisposti e, come ha suggerito anche Camillo, dovresti rivolgerti all'ente preposto per sapere quali sono le disposizioni in merito.

 

Comunque, se gli altri condòmini non sono particolarmente interessati all'argomento ed in assemblea non si possono definire maggioranze, credo che sarà difficile riuscire a fare qualcosa di concreto. L'unica possibilità, a questo punto, sarebbe che l'amministratore prendesse coscienza della necessità di intervenire, magari sollecitato dagli eventuali regolamenti di cui si è accennato sopra, e si attivasse per porvi rimedio.

 

Se fosse così, paradossalmente, tutti all’interno di una corte condominiale potrebbero utilizzare gli spazi a proprio piacimento, o sbaglio? 

Inoltre Se ci fossero diverse attività commerciali i condomini sarebbero in balia del loro modo di comportarsi, mentre mi aspetterei ci fosse un riguardo maggiore verso i singoli condomini.

 

Non essendo molto competente nell’ambito della giurisprudenza è per me faticosa l’interpretAzione degli articoli del cc, ma ragionando per paradossi od estremi non riesco faticonad accettarne l’applicazione tout court.

 

Grazie mille.

A presto,

AF

andreafrancesca dice:

Se fosse così, paradossalmente, tutti all’interno di una corte condominiale potrebbero utilizzare gli spazi a proprio piacimento, o sbaglio? 

Se non pregiudicano la facoltà degli altri condòmini di utilizzare gli stessi spazi, si. La pronuncia della Cassazione al riguardo è molto chiara:

 

Quindi, a prescindere dalle quote di proprietà, ciascun condomino ha diritto di servirsi del bene comune nella sua pienezza ed interezza, consentendosi dunque anche un uso più intenso della cosa da parte di un singolo, a condizione che non ne esca pregiudicata la facoltà degli altri condomini di fare pari uso del bene.

 

Sulla scorta di tali considerazioni, la Suprema Corte ha riconosciuto pienamente legittima l'apertura, sul muro condominiale di nuove porte e finestre, o l'ampliamento di quelle esistenti, trattandosi di interventi che di per sé non incidono sulla destinazione della cosa.

 

Più di recente, la portata dell'affermazione che precede è stata ulteriormente ampliata, sempre dalla Corte di legittimità, la quale ha avuto modo di precisare che «Essendo i rapporti condominiali informati al principio di solidarietà, il quale richiede un costante equilibrio fra le esigenze e gli interessi di tutti i partecipanti alla comunione, qualora sia prevedibile che gli altri partecipanti alla comunione non faranno un pari uso della cosa comune, la modifica apportata alla stessa dal condomino deve ritenersi legittima, dal momento che in una materia in cui è prevista la massima espansione dell'uso, il limite al godimento di ciascuno dei condomini è dato dagli interessi altrui, i quali pertanto costituiscono impedimento alla modifica solo se sia ragionevole prevedere che i loro titolari possano volere accrescere il pari uso cui hanno diritto» (Cass. sez. II, sentenza 03/08/2012, n. 14107).

 

andreafrancesca dice:

Inoltre Se ci fossero diverse attività commerciali i condomini sarebbero in balia del loro modo di comportarsi, mentre mi aspetterei ci fosse un riguardo maggiore verso i singoli condomini.

Rimane sempre la facoltà di disciplinare questi comportamenti modificando il regolamento di condominio. Certo dovrebbe trovarsi in assemblea una comunione di intenti tra i condòmini altrimenti la cosa non sarebbe possibile, ma questo significherebbe anche che la problematica non è poi così sentita.

Condivido quanto detto da chi mi ha preceduta, ma mi intrometto per una curiosità: se non sbaglio dalla fotografia si vede il lato destro dell'androne che è adibito a deposito della carta e se non sbaglio a muro sono appesi, presumo, degli avvisi che, continuo a presumere, regolano tale deposito. Perchè il negozio non deposita lì la sua "carta" come fa il resto del condomìnio? Data la quantità non credo che il "decoro" ne trarrà molto beneficio, ma quantomeno verrebbe liberato il cortile, o sbaglio?

andreafrancesca dice:

Potrei rifarmi magari a qualche articolo relativo alla sicurezza? Inoltre So che alcuni anni fa si è deliberato che nemmeno le biciclette potessero essere lasciate nella coorte, potrebbe costituire un precedente?

 

Sinceramente non so. Però se ci sono delle grate significa che da lì deve passare luce/aerazione... Metterci un carrello sopra probabilmente non è una buona idea, ma è un problema del proprietario della cantina/vano sottostante, più che tuo.

Nel mio condominio avevamo dei tizi che buttavano i contenitori di cibo da ristorazione nel bidone della plastica collocato nel vano scale e lì rimanevano 7-10 gg... E' bastato apporre un cartello adeguato. Gli inquilini che ci sono adesso invece invadono l'androne di 6 mq con scatoloni. Che ci vuoi fare? E' solo una questione di civiltà.

 

Danielabi dice:

Perchè il negozio non deposita lì la sua "carta" come fa il resto del condomìnio? Data la quantità non credo che il "decoro" ne trarrà molto beneficio, ma quantomeno verrebbe liberato il cortile, o sbaglio?

Buongiorno,

purtroppo l'attività commerciale utilizza sia i contenitori bianchi che il carrello che si vede nella foto, questo modo di sfruttare i raccoglitori fa si che tutti gli spazi siano sempre e quotidianamente pieni di carta (prima non era così).

Esmeralda dice:

Se non pregiudicano la facoltà degli altri condòmini di utilizzare gli stessi spazi

proprio per quanto ho riferito sopra, tutti i raccoglitori sono stipati di carta dall'apertura dell'attività commerciale. A quanto pare l'unica speranza è che si intervenga a livello di condomini e che l'amministratore di condominio prenda coscienza di come sia sgradevole tale situazione.

 

Grazie mille.

 

AF

Modificato da andreafrancesca
spurgo dice:

Che ci vuoi fare? E' solo una questione di civiltà.

Infatti credo che manchi il rispetto verso gli altri condomini nell'invadere in tal modo la coorte di condominio. 

Spero vivamente sia possibile regolamentare l'utilizzo degli spazi comuni e limitare l'impatto di questo deposito.

 

Grazie mille.

A presto,

AF

🤔  temo che i condòmini potranno fare poco, se si appellano al decoro, che notoriamente richiede il giudice (salvo regolamento condominiale).

I rifiuti prodotti non sono speciali, quindi la ditta non ha problemi di registri di carico/scarico e MUD, pero' deve seguire il regolamento comunale, al riguardo.

Meglio se vi informate circa l'obbligo e la periodicità di smaltimento dei rifiuti da parte di una attività commerciale in condomìnio, potrebbe essere l'unico appiglio.

Danielabi dice:

🤔  temo che i condòmini potranno fare poco, se si appellano al decoro, che notoriamente richiede il giudice (salvo regolamento condominiale).

I rifiuti prodotti non sono speciali, quindi la ditta non ha problemi di registri di carico/scarico e MUD, pero' deve seguire il regolamento comunale, al riguardo.

Meglio se vi informate circa l'obbligo e la periodicità di smaltimento dei rifiuti da parte di una attività commerciale in condomìnio, potrebbe essere l'unico appiglio.

Prendendo spunto dalla sua risposta ho letto alcune parti di questo documento:

http://www.amsa.it/gruppo/cms/amsa/cittadini/milano/documenti/regolamento.pdf.

 

Ho tratto alcune conclusioni:

- i rifiuti delle attività commerciali sono rifiuti speciali;

- i rifiuti speciali possono essere assimilati ai rifiuti urbani oppure no, in questo caso trattandosi di carta e cartone si tratta di rifiuti speciali assimilati a rifiuti urbani;

- in caso si tratti di rifiuti speciali assimilati, AMSA si preoccupa di fornire un contenitore adatto a tali rifiuti (o sbaglio?);

- non mi è chiaro se la quantità dei rifiuti può far scattare la soglia affinché siano trattati come rifiuti speciali. Ad esempio riporto un'estratto relativo allo smaltimento rifiuti nella città di Torino: la quantità del rifiuto (la quantità di rifiuti per unità di superficie conferita dal produttore per ciascuna categoria TARSU di attività, salvo alcune eccezioni, non deve essere superiore al coefficiente di produzione specifica di 150 kg/mq/anno. I rifiuti inerti derivanti da costruzioni e demolizioni sono considerati assimilati qualora derivino da piccole manutenzioni domestiche e non superino i quantitativi di 80 kg/mq/anno). Sapete se esiste o dove posso trovare indicazioni simili per la città di Milano? Devo rivolgermi ad AMSA direttamente?

 

Grazie mille,

AF

 

andreafrancesca dice:

Devo rivolgermi ad AMSA direttamente?

Penso sia la cosa migliore!

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