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Riduzione canone affitto in regime di cedolare secca - Un gran casino

L'inquilino mi chiede una riduzione del canone di affitto. Il contratto è in regime di cedolare secca. Ho accolto la richiesta, ho iniziato ad informarmi su come muovermi e qui sono iniziati i problemi.

 

Su internet, l'opinione dominante è che basti fare una scrittura privata da depositare all'agenzia delle entrate, anche in caso di cedolare secca. Mi sono recato quindi ad un ufficio dell'agenzia delle entrate per avere conferma. Qui però l'impiegata mi ha detto che , se il contratto è in regime di cedolare secca, non può essere assolutamente variato (anche se si tratta di una riduzione del canone). A quel punto è intervenuto un suo collega che la pensava in maniera diversa, discussioni, circolari che volavano, hanno dovuto interpellare anche il loro capo che alla fine ha sentenziato che il contratto va rifatto. Insomma un gran casino.

 

L'idea che mi sono fatto è che , fintanto che non esce una circolare ad hoc su questo argomento, per evitare futuri problemi con l'agenzia delle entrate , sia meglio chiudere il contratto in essere ed aprirne uno nuovo.

 

Che ne pensate ?

 

Nel mio particolare caso, sul contratto, è attiva un'assicurazione alla quale credo dovrò rinunciare dal momento in cui chiuderò il vecchio contratto.

 

saluti

Grazie peppe della risposta,

 

Purtroppo sembra che questa risoluzione non sia pertinente per i contratti in regime di cedolare secca. L'avevo fatto presente anche all'impiegato dell'Agenzia delle entrate.

Purtroppo siete vittime dell'incompetenza degli impiegati e dirigenti della P.A., oltre che della "contorsione mentale" delle leggi e norme italiane....

Suggerisco, al fine di eventuali futuri equivoci, di chiudere il contratto in essere e stipularne uno nuovo.

Forse è più dispendioso, ma mette al riparo da future e indebite richieste da parte dell'AdE...

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