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mirellag

Ricorso ex art.700 nomina difensore

Salve 

Desidero sapere :

al condominio in cui ho un appartamento è stato notificato  un ricorso ex art.700 da un altro condomine che lamenta infiltrazione d'acqua dal terrazzo

E' stata convocata la riunione di condominio: chi deve decidere sulla nomina dell'avvocato i condomini o l'amministratore?

Grazie

I condomini possono deliberare in assemblea quale professionista incaricare, ma se non lo facessero, nel caso descritto può provvedere anche direttamente l'amministratore perché fa parte delle sue attribuzioni.

 

Modificato da condo77
condo77 dice:

I condomini possono deliberare in assemblea quale professionista incaricare, ma se non lo facessero, nel caso descritto può provvedere anche direttamente l'amministratore perché fa parte delle sue attribuzioni.

 

buongiorno,

l'amministratore afferma invece(Con tono molto arrogante) che è un suo "diritto" tant'è che nella convocazione della prossima assemblea di condominio così scrive:

"Ricorso ex art.700 notificato da parte del signor...

Deliberazione sulla costituzione in giudizio ed eventuale nomina di consulente di parte"

Il proponente ricorso è il proprietario di un appartamento e lamenta infiltrazioni d'acqua dal terrazzo ma lo stesso è anche proprietario per quota parte del terrazzo,in certo qual senso fa causa a sè stesso)

L'amministratore non parla di nomina di difensore ed non  invita i condomini a indicare il nome di avvocati di propria fiducia e i relativi preventivi .

E' corretto questo suo operato? E' impugnabile?

Grazie

 

Immagino il terrazzo da cui provengono le infiltrazioni sia condominiale?

In tal caso, l'amministratore ha la legittimazione passiva, cioè il potere (e dovere) di rappresentare il condominio in causa.

Avendo la legittimazione passiva, può anche nominare l'avvocato e questa nomina sarà valida anche a prescindere da una delibera assembleare.

V. p.e.:

“l’amministratore di condominio, per conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che rientrano nell’ambito delle proprie attribuzioni, non necessita di alcuna autorizzazione assembleare che, ove anche intervenga, ha il significato di mero assenso alla scelta già validamente compiuta dall’amministratore medesimo” (Cass., n. 10865/2016)

 

Al contempo, l'amministratore deve dare corso alle delibere assembleari, quindi se in assemblea indicate a maggioranza (almeno 500 millesimi) di nominare l'avvocato Tizio quale difensore del condominio, allora l'amministratore è tenuto nei confronti del condominio a dare l'incarico a Tizio.

Se invece incarica Caio, tale incarico sarà legittimo in giudizio, ma a mio avviso il condominio potrà chiedere all'amministratore del perché abbia dato un incarico difforme dalla delibera assembleare.

 

 

Importante che all'assemblea venga convocato anche il condomino che lamenta le infiltrazioni, v. p.e.:

Non importa se all'ordine del giorno vi sia la nomina del legale che dovrà difendere il Condominio proprio nella causa che il singolo proprietario ha intentato contro l'ente di gestione: il condomino "in conflitto d'interessi" ha comunque diritto a essere avvisato della riunione, mentre la possibilità di esercitare il diritto di voto deve essere valutata in concreto e può incidere sulla validità della decisione soltanto se risulta essenziale per raggiungere le maggioranze di legge.
Fonte: https://www.condominioweb.com/assemblea-per-la-nomina-dellavvocato.15346

 

 

Sulla nomina dell'avvocato, v. anche:

https://www.lavorincasa.it/nomina-avvocato-del-condominio/

 

 

Modificato da condo77
condo77 dice:

Immagino il terrazzo da cui provengono le infiltrazioni sia condominiale?

In tal caso, l'amministratore ha la legittimazione passiva, cioè il potere (e dovere) di rappresentare il condominio in causa.

Avendo la legittimazione passiva, può anche nominare l'avvocato e questa nomina sarà valida anche a prescindere da una delibera assembleare.

V. p.e.:

“l’amministratore di condominio, per conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che rientrano nell’ambito delle proprie attribuzioni, non necessita di alcuna autorizzazione assembleare che, ove anche intervenga, ha il significato di mero assenso alla scelta già validamente compiuta dall’amministratore medesimo” (Cass., n. 10865/2016)

 

Al contempo, l'amministratore deve dare corso alle delibere assembleari, quindi se in assemblea indicate a maggioranza (almeno 500 millesimi) di nominare l'avvocato Tizio quale difensore del condominio, allora l'amministratore è tenuto nei confronti del condominio a dare l'incarico a Tizio.

Se invece incarica Caio, tale incarico sarà legittimo in giudizio, ma a mio avviso il condominio potrà chiedere all'amministratore del perché abbia dato un incarico difforme dalla delibera assembleare.

 

 

Importante che all'assemblea venga convocato anche il condomino che lamenta le infiltrazioni, v. p.e.:

Non importa se all'ordine del giorno vi sia la nomina del legale che dovrà difendere il Condominio proprio nella causa che il singolo proprietario ha intentato contro l'ente di gestione: il condomino "in conflitto d'interessi" ha comunque diritto a essere avvisato della riunione, mentre la possibilità di esercitare il diritto di voto deve essere valutata in concreto e può incidere sulla validità della decisione soltanto se risulta essenziale per raggiungere le maggioranze di legge.
Fonte: https://www.condominioweb.com/assemblea-per-la-nomina-dellavvocato.15346

 

 

Sulla nomina dell'avvocato, v. anche:

https://www.lavorincasa.it/nomina-avvocato-del-condominio/

 

 

Grazie per l'esauriente risposta

Il condomino che lamenta le infiltrazioni è regolarmente convocato.

Il mio dubbio e la paura che venga impugnata la delibera è determinata dal fatto che l'Amministratore nella convocazione di assemblea cosi dice

Ricorso ex art.700 notificato da parte del signor...

Deliberazione sulla costituzione in giudizio ed eventuale nomina di consulente di parte"

Parla di nomina del consulente di parte e non di nomina  del difensore di parte  dando per scontato che è prerogativa dell'amministratore(sappiamo tutti che indicherà un avvocato suo amico).Ecco che la domanda sorge spontanea....

Ma i condomini hanno diritto di conoscere l'onorario dell'avvocato?

Il condomino che ci cita in giudizio ,in assenza nell'ordine del giorno della assemblea di condominio di chiara indicazione sulla nomina dell'avvocato difensore può impugnare la delibera dell'assemblea di condominio?

Grazie

Modificato da mirellag
mirellag dice:

Il condomino che lamenta le infiltrazioni è regolarmente convocato.

Bene!

 

mirellag dice:

Il condomino che ci cita in giudizio ,in assenza nell'ordine del giorno della assemblea di condominio di chiara indicazione sulla nomina dell'avvocato difensore può impugnare la delibera dell'assemblea di condominio?

No, per due motivi:

  • l'amministratore ha la legittimazione passiva, grazie alla quale può scegliere direttamente lui l'avvocato, non è necessario che questa scelta venga compiuta o avvallata dall'assemblea;
  • l'odg come formulato permette comunque all'assemblea di deliberare sia sulla costituzione in giudizio, sia sulla scelta dell'avvocato (ritengo la dizione Deliberazione sulla costituzione in giudizio possa tranquillamente valere anche per la scelta dell'avvocato, pur non nominandolo esplicitamente)
mirellag dice:

Ma i condomini hanno diritto di conoscere l'onorario dell'avvocato?

Certo, chiedetelo all'amministratore, magari anche prima dell'assemblea in modo che porti tutta la documentazione del caso.

mirellag dice:

sappiamo tutti che indicherà un avvocato suo amico

E' sua facoltà, ma l'assemblea potrebbe anche decidere diversamente.

Come detto prima, se l'amministratore incarica l'avvocato suo amico invece di quello indicato dall'assemblea, l'incarico è comunque valido nei confronti del tribunale/parte in causa, ma il condominio potrà chiedere conto all'amministratore del perché abbia disatteso la vostra delibera.

Modificato da condo77
condo77 dice:

Bene!

 

No, per due motivi:

  • l'amministratore ha la legittimazione passiva, grazie alla quale può scegliere direttamente lui l'avvocato, non è necessario che questa scelta venga compiuta o avvallata dall'assemblea;
  • l'odg come formulato permette comunque all'assemblea di deliberare sia sulla costituzione in giudizio, sia sulla scelta dell'avvocato (ritengo la dizione Deliberazione sulla costituzione in giudizio possa tranquillamente valere anche per la scelta dell'avvocato, pur non nominandolo esplicitamente)

Certo, chiedetelo all'amministratore, magari anche prima dell'assemblea in modo che porti tutta la documentazione del caso.

E' sua facoltà, ma l'assemblea potrebbe anche decidere diversamente.

Come detto prima, se l'amministratore incarica l'avvocato suo amico invece di quello indicato dall'assemblea, l'incarico è comunque valido nei confronti del tribunale/parte in causa, ma il condominio potrà chiedere conto all'amministratore del perché abbia disatteso la vostra delibera.

Grazie per le esaurienti risposte

mirellag dice:

l'amministratore afferma invece(Con tono molto arrogante) che è un suo "diritto" tant'è che nella convocazione della prossima assemblea di condominio così scrive:

"Ricorso ex art.700 notificato da parte del signor...

Deliberazione sulla costituzione in giudizio ed eventuale nomina di consulente di parte"

Il tuo amministratore è preparato

mirellag dice:

Ma i condomini hanno diritto di conoscere l'onorario dell'avvocato?

No. Se trovano sia esorbitante, ricorrono contro l'amministratore

mirellag dice:

corretto questo suo operato? E' impugnabile

Corretto e non impugnabile.

condo77 dice:

Al contempo, l'amministratore deve dare corso alle delibere assembleari, quindi se in assemblea indicate a maggioranza (almeno 500 millesimi) di nominare l'avvocato Tizio quale difensore del condominio, allora l'amministratore è tenuto nei confronti del condominio a dare l'incarico a Tizio.

Non è vero. La delibera sarebbe radicalmente nulla

condo77 dice:

I condomini possono deliberare in assemblea quale professionista incaricare, ma se non lo facessero, nel caso descritto può provvedere anche direttamente l'amministratore perché fa parte delle sue attribuzioni.

 

Forse aveva già risposto un'altra persona.

mirellag dice:

G

Deliberazione sulla costituzione in giudizio ed eventuale nomina di consulente di parte"

Parla di nomina del consulente di parte e non di nomina  del difensore di parte  dando per scontato che è prerogativa dell'amministratore(sappiamo tutti che indicherà un avvocato suo amico).Ecco che la domanda sorge spontanea....

Ma i condomini hanno diritto di conoscere l'onorario dell'avvocato?

Il condomino che ci cita in giudizio ,in assenza nell'ordine del giorno della assemblea di condominio di chiara indicazione sulla nomina dell'avvocato difensore può impugnare la delibera dell'assemblea di condominio?

Grazie

Se ogni condomino portasse il nome di un avvocato, non ne uscite piu'... e' abbastanza normale che un amministratore scelga il legale e normalmente porta in assemblea il preventivo, che comunque gli si puo' richiedere.

Faccio notare che un preventivo legale non e' così facile da fare perche' in un giudizio puo' succedere di tutto, dalla transazione alla prima udienza o a metà causa alle venti udienze per chi sa che motivo.

Inoltre esistono dei tariffari legali che vanno in base al valore della causa e di lì non si scappa.

 

Non e' motivo di impugnazione della delibera il fatto che manchi il preventivo del legale.  Tra l'altro il legale del condominio non sarà manco pagato dal condomino che vi fa causa..per cui

E se il condominio vince, il condomino perdente pagherà al somma di spese legali che liquida il giudice quindi zitto e paga.

La nomina del legale e' indica in odg perche' si parla di costituirsi in giudizio..e come si fa? con la nomina ad un legale.

 

 

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condo77 dice:

E' sua facoltà, ma l'assemblea potrebbe anche decidere diversamente

Non è sua facoltà, ma è suo potere, in senso legale del termine. Il legislatore usa il termine "può" per indicare "egli ha il potere di" e non prevede alcuna discrezionalità, tant'è che rende l'art 1131 cc inderogabile in combinato con l'art 1130 cc (DOVERI dell'amministratore, cioè obblighi, non facoltà!), che per il richiamo effettuato diventa parte integrante dello stesso art 1131 cc. Infatti si usa il termine "dovere-potere" proprio ad indicare l'inscindibilità dei due disposti.

È sufficientemente chiaro?

Gentilmente @SisterOfNight visto che tu il diritto privato lo hai studiato sicuramente, anche nella architettura della scrittura della legge, ti risulta che questa mia spiegazione sia antigiuridica o erronea? Grazie

Modificato da Massi3

L'art.1131 dice che l'amministratore "Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio [1117]; a lui sono notificati i provvedimenti dell'autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto" 

cio' nel senso che se si deve fare una causa al condominio , lo si converrà in giudizio nella persona dell'amministratore che ha rappresentanza legale del condominio.

L'amministratore nelle materie per cui ha di diritto attribuzione, puo' (decide lui ) costituirsi e sceglie il legale.

Per la cause su temi in cui non ha rappresentanza ex lege, deve informare immediatamente l'assemblea.

 

la scelta del legale spetta all'amministratore, di solito viene concordata e' vero ma  ormai e' consolidata la giurisprudenza secondo cui rientra tra nell’ambito delle facoltà (diritto dovere) dell’amministratore il potere di incaricare un avvocato di fiducia senza bisogno di alcuna autorizzazione, né preventiva, né successiva da parte dell’assemblea condominiale.

 

Se l'avvocato costa troppo?  lo si farà presente all'amministratore, ma ricordo che esiste comunque un tariffario e anzi solitamente un legale che riceve piu' incarichi da uno stesso cliente  e' molto piu' propenso a tenere prezzi medio bassi. Anzi molte volte alcune consulenze al volo le offre pure gratis.. quindi fidatevi di piu' del legale scelto dall'amministratore

 

Massi3 dice:

Non è sua facoltà, ma è suo potere, in senso legale del termine.

e' suo potere, sì, non semplice facoltà

SisterOfNight dice:

L'art.1131 dice che l'amministratore "Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio [1117]; a lui sono notificati i provvedimenti dell'autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto" 

cio' nel senso che se si deve fare una causa al condominio , lo si converrà in giudizio nella persona dell'amministratore che ha rappresentanza legale del condominio.

L'amministratore nelle materie per cui ha di diritto attribuzione, puo' (decide lui ) costituirsi e sceglie il legale.

Per la cause su temi in cui non ha rappresentanza ex lege, deve informare immediatamente l'assemblea.

 

la scelta del legale spetta all'amministratore, di solito viene concordata e' vero ma  ormai e' consolidata la giurisprudenza secondo cui rientra tra nell’ambito delle facoltà (diritto dovere) dell’amministratore il potere di incaricare un avvocato di fiducia senza bisogno di alcuna autorizzazione, né preventiva, né successiva da parte dell’assemblea condominiale.

 

Se l'avvocato costa troppo?  lo si farà presente all'amministratore, ma ricordo che esiste comunque un tariffario e anzi solitamente un legale che riceve piu' incarichi da uno stesso cliente  e' molto piu' propenso a tenere prezzi medio bassi. Anzi molte volte alcune consulenze al volo le offre pure gratis.. quindi fidatevi di piu' del legale scelto dall'amministratore

 

e' suo potere, sì, non semplice facoltà

Più che il tema del costo mi pare si ponga il tema della fiducia nel professionista da parte dei partecipanti al condominio.

Se questa fiducia per qualsiasi motivo non ci fosse ab inizio o venisse a mancare durante il procedimento, mi parrebbe corretto che l'assemblea possa indicare all'amministratore di scegliere un altro avvocato rispetto a quello da lui incaricato (o incaricando), senza per questo entrare minimamente in conflitto con l'art. 1131 dato che non verrebbe meno la rappresentanza del condominio da parte dell'amministratore.

 

Quanto sopra mi pare anche allineato alle osservazioni dell'avv. Gallucci:

 

È evidente, allora, su tale aspetto ci soffermeremo dopo, che l'assemblea ha sempre il potere di scegliere l'avvocato del condominio, anche in sostituzione di quello individuato ed incaricato dall'amministratore, ovvero anche in via preventiva.

[..]

il potere di nominare l'avvocato è molto importante, sia per le conseguenze giudiziali (saper scegliere il proprio difensore può essere importante per il buon esito di un giudizio), sia per la fiducia nel professionista.

[..]

Ecco, allora, che non è raro imbattersi in delibere che preventivamente indichino all'amministratore a quale avvocato conferire incarico nel caso di controversie

https://www.lavorincasa.it/nomina-avvocato-del-condominio/
 

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condo77 dice:

Più che il tema del costo mi pare si ponga il tema della fiducia nel professionista da parte dei partecipanti al condominio.

Se questa fiducia per qualsiasi motivo non ci fosse ab inizio o venisse a mancare durante il procedimento, mi parrebbe corretto che l'assemblea possa indicare all'amministratore di scegliere un altro avvocato rispetto a quello da lui incaricato (o incaricando), senza per questo entrare minimamente in conflitto con l'art. 1131 dato che non verrebbe meno la rappresentanza del condominio da parte dell'amministratore.

 

Quanto sopra mi pare anche allineato alle osservazioni dell'avv. Gallucci:

 

È evidente, allora, su tale aspetto ci soffermeremo dopo, che l'assemblea ha sempre il potere di scegliere l'avvocato del condominio, anche in sostituzione di quello individuato ed incaricato dall'amministratore, ovvero anche in via preventiva.

[..]

il potere di nominare l'avvocato è molto importante, sia per le conseguenze giudiziali (saper scegliere il proprio difensore può essere importante per il buon esito di un giudizio), sia per la fiducia nel professionista.

[..]

Ecco, allora, che non è raro imbattersi in delibere che preventivamente indichino all'amministratore a quale avvocato conferire incarico nel caso di controversie

https://www.lavorincasa.it/nomina-avvocato-del-condominio/
 

Grazie per la risposta

Esattissimo c'è un problema di fiducia!!!

E' necessario narrare quanto è accaduto prima di ricevere la notifica del ricorso ex art.700

L'amministratore non ha informato il condominio che già dal mese di dicembre il proprietario dell'appartamento dell'ultimo piano, denunciava infiltrazioni d'acqua nel proprio appartamento.

Quest'ultimo esasperato attiva la mediazione

L'amministratore ancora una volta non informa il condominio e non solo si accorge della Pec di notifica a pochi giorni dalla data di udienza e da incarico ad un avvocato di sua fiducia per spostare la data dell'udienza di conseguenza il condominio formalmente si costituisce.

A pochi giorni dall'udienza fissata per la mediazione, indice una riunione di condominio con il seguente punto all'ordine del giorno:

"Deliberazioni autorizzazione mediazione condominio ................, rappresentato e difeso dall‘avvocato ...... (e per il quale si richiede la deliberazione della ratifica di nomina) verso.........procedimento infiltrazioni. Comunicazioni a riguardo. Versamento acconto”

Alla riunione ,causa covid,partecipiamo solo tre condomini,non c'è il numero legale x la ratifica  e l'avvocato non ha la legittimazione a rappresentare il condominio.

Io ho contestato all'amministratore di aver agito con superficialità, perchè noi condomini abbiamo il diritto di essere informati su tutto quello che riguarda i nostri immobili.

Lei candidamente ha ammesso che riceve tante Pec ...e che avrebbe pagato lei l'avvocato per essere intervenuto in mediazione dicendo "Tanto in un modo o nell'altro questi soldi li recupero"

La storia prosegue con il ricorso ex Art 700 del  proprietario dell'appartamento con infiltrazioni

Domani  alle ore 15 è convocata la riunione di condominio,e domani il giudice ha fissato il termine ultimo per aderire alla causa!!!!

Io non andrò(io ho 250 millesimi di proproetà)

Tanto è lei che ha il "potere" di nominare il suo compare avvocato...e io pago

Grazie ancora

 

 

mirellag dice:

Grazie per la risposta

Esattissimo c'è un problema di fiducia!!!

E' necessario narrare quanto è accaduto prima di ricevere la notifica del ricorso ex art.700

L'amministratore non ha informato il condominio che già dal mese di dicembre il proprietario dell'appartamento dell'ultimo piano, denunciava infiltrazioni d'acqua nel proprio appartamento.

Quest'ultimo esasperato attiva la mediazione

L'amministratore ancora una volta non informa il condominio e non solo si accorge della Pec di notifica a pochi giorni dalla data di udienza e da incarico ad un avvocato di sua fiducia per spostare la data dell'udienza di conseguenza il condominio formalmente si costituisce.

A pochi giorni dall'udienza fissata per la mediazione, indice una riunione di condominio con il seguente punto all'ordine del giorno:

"Deliberazioni autorizzazione mediazione condominio ................, rappresentato e difeso dall‘avvocato ...... (e per il quale si richiede la deliberazione della ratifica di nomina) verso.........procedimento infiltrazioni. Comunicazioni a riguardo. Versamento acconto”

Alla riunione ,causa covid,partecipiamo solo tre condomini,non c'è il numero legale x la ratifica  e l'avvocato non ha la legittimazione a rappresentare il condominio.

Io ho contestato all'amministratore di aver agito con superficialità, perchè noi condomini abbiamo il diritto di essere informati su tutto quello che riguarda i nostri immobili.

Lei candidamente ha ammesso che riceve tante Pec ...e che avrebbe pagato lei l'avvocato per essere intervenuto in mediazione dicendo "Tanto in un modo o nell'altro questi soldi li recupero"

La storia prosegue con il ricorso ex Art 700 del  proprietario dell'appartamento con infiltrazioni

Domani  alle ore 15 è convocata la riunione di condominio,e domani il giudice ha fissato il termine ultimo per aderire alla causa!!!!

Io non andrò(io ho 250 millesimi di proproetà)

Tanto è lei che ha il "potere" di nominare il suo compare avvocato...e io pago

Grazie ancora

 

 

Comprendo la tua frustrazione.

Se veramente ci sono queste infiltrazioni e provengono da parte comune, forse piuttosto che spendere soldi in avvocati sarebbe stato il caso di pagare una ditta edile per riparare il danno.

condo77 dice:

che il tema del costo mi pare si ponga il tema della fiducia nel professionista da parte dei partecipanti al condominio.

Se questa fiducia per qualsiasi motivo non ci fosse ab inizio o venisse a mancare durante il procedimento, mi parrebbe corretto che l'assemblea possa indicare all'amministratore di scegliere un altro avvocato rispetto a quello da lui incaricato (o incaricando), senza per questo entrare minimamente in conflitto con l'art. 1131 dato che non verrebbe meno la rappresentanza del condominio da parte dell'amministratore.

Non ce la fai proprio ad accettare la legge così come è. La vuoi piegare a tutti i costi ai tuoi capricci. E nemmeno te ne rendi conto

mirellag dice:

Esattissimo c'è un problema di fiducia!!!

Ti è stato spiegato cosa prevede la legge. Se non vi fidate dell'amministratore o delle sue scelte, cambiate l'amministratore

L’amministratore di condominio, per conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che rientrano nell’ambito delle proprie attribuzioni, non necessita di alcuna autorizzazione assembleare che, ove anche intervenga, ha il significato di mero assenso alla scelta già validamente compiuta dall’amministratore medesimo Cass., n. 10865/2016

Ovviamente, sarebbe nulla in caso di nomina di un altro legale

condo77 dice:

Comprendo la tua frustrazione.

Se veramente ci sono queste infiltrazioni e provengono da parte comune, forse piuttosto che spendere soldi in avvocati sarebbe stato il caso di pagare una ditta edile per riparare il danno.

Certamente sarei stata d'accordo ad effettuare i lavori, se l'amministratore avesse convocato un assemblea ad hoc.

E pensi ancora che io ho già pagato per la realizzazione dei lavori relativi a questa porzione di terrazza!!!

Vede, oltre ad essere una capricciosa frustrata sono anche une cretina che paga anticipatamente....

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Da Cass., n. 10865/2016

 

"L'art. 1131, comma 2, c.c. afferma che l'amministratore può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio. Nel ricostruire la portata di questa disposizione, Cass. 23 gennaio 2014, n. 1451, richiamandosi a Cass. sez. un. 6 agosto 2010, n. 18331, circa la regola della necessità dell'autorizzazione o della ratifica assembleare per la costituzione in giudizio dell'amministratore, ha precisato come tale autorizzazione o ratifica occorra soltanto per le cause che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore, ai sensi dell'art. 1131, commi 2 e 3, c.c., sicchè essa non necessita, sussistendo al riguardo autonoma ed incondizionata legittimazione dell'amministratore, per i giudizi che abbiano ad oggetto l'esecuzione di una deliberazione assembleare o, come nel caso in esame, la resistenza all'impugnazione di una delibera proposta da un condomino (vedi anche Cass., 25 ottobre 2010, n. 21841). L'amministratore di condominio è, in sostanza, legittimato passivo nel giudizio di impugnazione ex art. 1137 c.c., in quanto, nel compito di eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini, affidato all'amministratore dall'art. 1130, n.1, c.c. - per il cui espletamento nel successivo art. 1131 gli è riconosciuta la rappresentanza in giudizio del condominio -, è implicitamente ricompreso quello di difendere la validità delle delibere in relazione alla regolarità delle assemblee in cui le stesse furono adottate. Ciò significa che per questo giudizio non occorre che l'amministratore si munisca di autorizzazione dell'assemblea per resistere nella lite, né che l'assemblea dia mandato all'amministratore per conferire la procura "ad litem" al difensore, che, quindi, lo stesso amministratore ha il potere di nominare. La questione della legittimazione passiva dell'amministratore, dunque, a differenza di quanto sostenga la ricorrente, è logicamente connessa a quella della necessità dell'approvazione assembleare della nomina dell'avvocato cui dare mandato per la costituzione del condominio. Sicché deve conclusivamente affermarsi, quanto al primo motivo di ricorso, che l'amministratore di un condominio, per conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che non esorbitano dalle sue attribuzioni, agli effetti dell'art. 1131, comma 2 e 3 c.c. (quale, nella specie, la resistenza all'impugnazione di una delibera proposta da un condomino), non ha bisogno dell'autorizzazione dell'assemblea dei condomini, ed un' eventuale delibera sul punto avrebbe il significato di mero assenso alla scelta già validamente effettuata dall'amministratore (cfr. Cass. 3 dicembre 1999, n. 13504; Cass. 26 novembre 2004, n. 22294).

Da Cass., n. 10865/2016

"...l'assemblea, né tanto meno i singoli condomini possono espropriare l'amministratore delle sue essenziali mansioni gestorie e rappresentative stabilite dall'art. 1130 c.c., e ciò in ragione innanzitutto della tutela dei terzi che entrano in contatto col condominio."

Massi3 dice:

Da Cass., n. 10865/2016

 

"L'art. 1131, comma 2, c.c. afferma che l'amministratore può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio. Nel ricostruire la portata di questa disposizione, Cass. 23 gennaio 2014, n. 1451, richiamandosi a Cass. sez. un. 6 agosto 2010, n. 18331, circa la regola della necessità dell'autorizzazione o della ratifica assembleare per la costituzione in giudizio dell'amministratore, ha precisato come tale autorizzazione o ratifica occorra soltanto per le cause che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore, ai sensi dell'art. 1131, commi 2 e 3, c.c., sicchè essa non necessita, sussistendo al riguardo autonoma ed incondizionata legittimazione dell'amministratore, per i giudizi che abbiano ad oggetto l'esecuzione di una deliberazione assembleare o, come nel caso in esame, la resistenza all'impugnazione di una delibera proposta da un condomino (vedi anche Cass., 25 ottobre 2010, n. 21841). L'amministratore di condominio è, in sostanza, legittimato passivo nel giudizio di impugnazione ex art. 1137 c.c., in quanto, nel compito di eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini, affidato all'amministratore dall'art. 1130, n.1, c.c. - per il cui espletamento nel successivo art. 1131 gli è riconosciuta la rappresentanza in giudizio del condominio -, è implicitamente ricompreso quello di difendere la validità delle delibere in relazione alla regolarità delle assemblee in cui le stesse furono adottate. Ciò significa che per questo giudizio non occorre che l'amministratore si munisca di autorizzazione dell'assemblea per resistere nella lite, né che l'assemblea dia mandato all'amministratore per conferire la procura "ad litem" al difensore, che, quindi, lo stesso amministratore ha il potere di nominare. La questione della legittimazione passiva dell'amministratore, dunque, a differenza di quanto sostenga la ricorrente, è logicamente connessa a quella della necessità dell'approvazione assembleare della nomina dell'avvocato cui dare mandato per la costituzione del condominio. Sicché deve conclusivamente affermarsi, quanto al primo motivo di ricorso, che l'amministratore di un condominio, per conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che non esorbitano dalle sue attribuzioni, agli effetti dell'art. 1131, comma 2 e 3 c.c. (quale, nella specie, la resistenza all'impugnazione di una delibera proposta da un condomino), non ha bisogno dell'autorizzazione dell'assemblea dei condomini, ed un' eventuale delibera sul punto avrebbe il significato di mero assenso alla scelta già validamente effettuata dall'amministratore (cfr. Cass. 3 dicembre 1999, n. 13504; Cass. 26 novembre 2004, n. 22294).

Sì mi pare fosse già citata questa sentenza.

Direi non ci siano dubbi che quando ha la legittimazione (attiva o passiva) l'amministratore possa autonomamente nominare l'avvocato del condominio.

Il dubbio è se sia p.e. valida una delibera preventiva di scelta dell'avvocato (come ipotizzata dall'avv. Gallucci) e nei confronti di chi sia valida.

A quanto inteso, a tuo parere una tale delibera sarebbe nulla.

A mio parere sarebbe opponibile all'amministratore da parte del condominio, ma non invaliderebbe la scelta dell'amministratore (ovvero la causa non verrebbe rigettata per un difetto di rappresentanza dell'avvocato scelto dall'amministratore).

Massi3 dice:

Da Cass., n. 10865/2016

"...l'assemblea, né tanto meno i singoli condomini possono espropriare l'amministratore delle sue essenziali mansioni gestorie e rappresentative stabilite dall'art. 1130 c.c., e ciò in ragione innanzitutto della tutela dei terzi che entrano in contatto col condominio."

Questo però si riferisce ad altro punto impugnato dalla condomina ricorrente.

Qui la sentenza integrale:

https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-10865-del-25-05-2016

Modificato da condo77

L’ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE SUI POTERI DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

In base al disposto dell’art. 1130 c.c., l’amministratore di condominio non ha autonomi poteri.
Egli si limita ad eseguire le deliberazioni dell’assemblea ovvero a compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio.
L’orientamento giurisprudenziale consolidato in materia di azioni processuali, è nel senso che il potere decisionale spetta solo ed esclusivamente all’assemblea.
Essa deve deliberare se agire in giudizio, se resistere e se impugnare i provvedimenti in cui il condominio risulta soccombente (cfr. Cass., SS.UU., 18331/2010).
Un tale potere decisionale non potrebbe competere in via autonoma all’amministratore.
Tale soggetto, per sua natura, non è un organo decisionale ma meramente esecutivo del condominio.
In effetti, l’attribuzione di tale potere potrebbe portare a conseguenze paradossali.
In primo luogo un ingiustificato contenimento dei poteri consensuali dell’assemblea.
In caso di soccombenza, far sì che il condominio sia tenuto a pagare le spese processuali, senza aver in alcun modo assunto decisioni al riguardo.

http://www.masterlex.it/il-condominio/provvedimenti-impugnabili-dallamministratore-senza-autorizzazione-assembleare/

 

Non sarei così estremo nel esaltare i poteri dell'assemblea rispetto a quelli dell'amministratore in fatto di azione (e resistenza) in giudizio, ma forse una via di mezzo tra massimalismo Massiniano e questo... 😉

 

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condo77 dice:

L’ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE SUI POTERI DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

In base al disposto dell’art. 1130 c.c., l’amministratore di condominio non ha autonomi poteri.
Egli si limita ad eseguire le deliberazioni dell’assemblea ovvero a compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio.
L’orientamento giurisprudenziale consolidato in materia di azioni processuali, è nel senso che il potere decisionale spetta solo ed esclusivamente all’assemblea.
Essa deve deliberare se agire in giudizio, se resistere e se impugnare i provvedimenti in cui il condominio risulta soccombente (cfr. Cass., SS.UU., 18331/2010).
Un tale potere decisionale non potrebbe competere in via autonoma all’amministratore.
Tale soggetto, per sua natura, non è un organo decisionale ma meramente esecutivo del condominio.
In effetti, l’attribuzione di tale potere potrebbe portare a conseguenze paradossali.
In primo luogo un ingiustificato contenimento dei poteri consensuali dell’assemblea.
In caso di soccombenza, far sì che il condominio sia tenuto a pagare le spese processuali, senza aver in alcun modo assunto decisioni al riguardo.

http://www.masterlex.it/il-condominio/provvedimenti-impugnabili-dallamministratore-senza-autorizzazione-assembleare/

 

Non sarei così estremo nel esaltare i poteri dell'assemblea rispetto a quelli dell'amministratore in fatto di azione (e resistenza) in giudizio, ma forse una via di mezzo tra massimalismo Massiniano e questo... 😉

 

Stai solo dimostrando di non aver conoscenza della materia, visto che quanto hai postato vale solo ed esclusivamente per le materie che esorbitano i poteri di cui all'art 1130 cc.

 

Quanto ancora dovrà passare affinché tu comprenda di avere bisogno di imparare prima di poter affermare?

Probabilmente sei abituato a "prendere" le persone per stanchezza e non per la validità delle tue argomentazioni, visto che continui a postate dei papocchi che non c'entrano nulla con l'argomento in questione. E' inutile rapportarsi in una discussione con questo tuo atteggiamento. L'unica componente comportamentale con cui si ha a che farà è la testardaggine. 

condo77 dice:

A mio parere sarebbe opponibile all'amministratore da parte del condominio, ma non invaliderebbe la scelta dell'amministratore (ovvero la causa non verrebbe rigettata per un difetto di rappresentanza dell'avvocato scelto dall'amministratore).

Non hai nemmeno contezza di ciò che scrivi. Scrivi tali assurdità, da un punto di vista giuridico, che lasciano letteralmente basiti. Lascio perdere, visto che la "discussione" non arriva nemmeno a livello da bar.

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