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concetta

Ricorso a delibera assembleare

Buongiorno,il 5/06/2014 in assemblea ordinaria è stato approvato il regolamento di condominio con la maggioranza dei presenti,unico contrario un condomino che si è opposto ad ogni singolo articolo e ieri ha mandato una mail all'amministratore dicendo di aver presentato ricorso soprattutto per l'articolo delle penalità pecuniarie nei confronti di chi viola il regolamento.il nostro condominio è composto di 14 proprietari e nessuno ha avuto da dissentire su quanto letto ,discusso e approvato.Sopradetto condomino ha fatto spendere tanti soldi per cause e avvocati per non rispettare alcuna decisione condominiale,paralizzando la vita di condominio che non può decidere niente che lui non voglia anche nelle richieste più semplici di convivenza. Come fare? Quale strada dobbiamo intraprendere per non entrare di nuovo nel ginepraio delle cause assurde?

Grazie dei consigli che saranno molto graditi.

Concetta

Se questo condomino ha già presentato ricorso, poco o nulla si potrà fare, e sarà il Giudice a fornire la soluzione, salvo questo non ritiri il ricorso tramite il suo legale non presentandosi all'udienza.

In pratica si potrebbe risolvere tutto con accordi extragiudiziali.

grazie Tullio,ma cosa intendi per accordi extragiudiziali?Ti riferisci forse alla mediazione di condominio,ma il ricorso non è stato abolito con la nuova riforma?Si parla forse di citazione secondo il c.c.?Quale può essere il ruolo dell'amministratore o dei condomini? grazie per l'attenzione!

Concetta

Non so quale strada ha intrapreso il condomino per il ricorso, la prassi prevede in prima battuta la mediazione, ma sarà comunque necessario farsi assistere da un legale.

«Art. 70. - Per le infrazioni al regolamento di condominio puo' essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma e' devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie».

 

è un ricorso senza senso in quanto Il regolamento deve essere approvato dall'assemblea con la maggioranza stabilita dal secondo comma dell'articolo 1136, ed in questo caso la delibera è valida.............molto probabilmente detto condomino ha soldi e tempo da buttare per ricorsi inutili

Quando si presenta un ricorso su una delibera condominiale, se essa non è viziata nella forma ( errori nell'invio delle convocazioni, quorum errati, ecc.. ) e non è contraria alla legge ma solo perché un condomino o la minoranza non gradisce il deliberato, non ha ragione di discussione è verrà rigettata. Comunque senza che prima si sia espresso il giudice o che non si sia preventivamente richiesta ed ottenuta la sospensiva della delibera contestata, la stessa rimane valida ed in esecuzione e anche il ricorrente la deve rispettare.

vi ringrazio dei pareri espressi,ho saputo oggi dall'amministratore che il condomino disseziente si è rivolto alla aequitas per la mediazione fissando il primo incontro il 24 luglio 2014.Le tariffe richieste sono esagerate,ma poi non capisco perchè il condominio che ha deliberato in modo corretto debba essere vessato economicamente dovendo assumere un avvocato e pagare questa agenzia di mediazione se non vi è alcuna lite, ma solo un espletamento di un proprio diritto.Viene contestato l'articolo delle penalità dicendo che secondo l'articolo 70 è illegale.A me risulta il contrario!Se l'impugnazione è assurda speriamo che possiamo trovare il modo di rigettarla senza oneri!!Mi farò viva per informarvi di come procede questa brutta faccenda...Speriamo di poter fermare il vizio del condomino in questione a terrorizzarela vita condominiale Concetta

Lo pensa anche l'amministratore,ma per la quantità di soldi già spesi con le cause assurde volute da questo condomino vorrei questa volta poter fare a meno di ricominciare a vedere le parcelle degli avvocati.Mi domando,ma l'assemblea non è sovrana quando delibera in modo corretto?Perchè dobbiamo difenderci da chi non rispetta le semplici regole della democrazia?A questo punto mi sembra assurdo frequentare le assemblee di condominio se chi si oppone per partito preso si diverte a impugnare le delibere e a far buttare i soldi al condominio!Possibile che non ci sia una via d'uscita per far smettere questo prepotente?

Concetta

Lo pensa anche l'amministratore,ma per la quantità di soldi già spesi con le cause assurde volute da questo condomino vorrei questa volta poter fare a meno di ricominciare a vedere le parcelle degli avvocati.Mi domando,ma l'assemblea non è sovrana quando delibera in modo corretto?Perchè dobbiamo difenderci da chi non rispetta le semplici regole della democrazia?A questo punto mi sembra assurdo frequentare le assemblee di condominio se chi si oppone per partito preso si diverte a impugnare le delibere e a far buttare i soldi al condominio!Possibile che non ci sia una via d'uscita per far smettere questo prepotente?

Concetta

Se le delibere sono espressione di un corretto comportamento nelle forme e delle leggi, non mi preoccuperei perché il ricorrente non avendo elementi di discussione, si vedrà rigettato il ricorso con la condanna alle spese. Se effettivamente il tutto si è svolto in maniera corretta, non vedo, a mio avviso, la sussistenza della richiesta di mediazione.

In merito alle sanzioni deliberate dall'assemblea non possono essere diverse da quelle pecuniarie, le quali sono legittime se rispettano l'art. 70 d.a. c.c. e confermate da una recente sentenza della cassazione:

- CASSAZIONE CIVILE SEZ. II, SENTENZA 20.02.2014 N° 820 - CONDOMINIO: NULLA LA SANZIONE DIVERSA DA QUELLA PECUNIARIA -

 

Vedi: http://www.professionegiustizia.it/notizie/notizia.php?id=409

Ringrazio Sasà per la risposta molto gratificante e competente.Il ricorrente ha già nominato un avvocato" grosso" per la difesa della sua situazione assurda,temo che se l'avvocato che sarà scelto dal condominio(previa assemblea) non sarà all'altezza di quello da lui scelto la situazione come per i casi precedenti volgerà a suo favore anche non avendo ragione,visto che la giustizia spesso concede continuamente le scappatoie a chi è difeso da legali di prestigio che riescono a difendere truffatori e criminali con pieno successo!Come facciamo a fare a meno della mediazione se c'è già l'obbligo a comparire alla sede aequitas il 24 luglio prossimo? Sarà il caso che il condominio possa iscriversi ad un'associazione tipo quella dei consumatori o altra...per uscire dal privato e rendere pubblica la situazione(forse è proprio questo che impaurisce il condomino prepotente)?

concetta

Intanto procederei con la mediazione e se il ricorso effettuato dal condomino non sarà accolto dovrà, se lui vuole rivolgersi all'Autorità Giudiziaria, ma se la delibera è stata approvata regolarmente, temo che per questo condomino sarà una disfatta.

Una domanda: ma questo signor 'ricorrente' abitudinario è qualcuno che ha grandi disponibilità finanziarie (per elargire disinvoltamente parcelle al proprio avvocato) ? Oppure è amico o parente del suo legale e quindi non si preoccupa di impugnare le delibere e pronuovere ricorsi dato che non sborserebbe nulla (eccetto, forse, costi per diritti e bolli) ?

Che uno si 'diverta' ad impugnare delibere prese dalla maggioranza dei partecipanti/intervenuti in sede assembleare è a dir poco singolare.

Anche passando per la mediazione ci sono comunque costi rappresentati dalle somme da depositare in via preventiva (oltre che al costo per il legale che ti assiste). O no ?

Una domanda: ma questo signor 'ricorrente' abitudinario è qualcuno che ha grandi disponibilità finanziarie (per elargire disinvoltamente parcelle al proprio avvocato) ?
E' capitato anche a me, per cause estranee al condominio, ma purtroppo la procedura è sempre quella, ho vinto la 1° causa, ricorso da parte dell'avversario all'appello, ha perso anche quella, ciò nonostante l'altro contendente è ricorso alla Cassazione, che ha rimandato tutto alla Corte di Appello, sono 13 anni che attendo una soluzione.

Che devo dire? .... anzi non aggiungo nulla ... ed attendo fiducioso.

Purtroppo chi ha i denari per agire lo farà anche a discapito dell'altro.

La morale - se così si può dire - è che al di là delle sacrosante ragioni che si ritiene di avere, specialmente in ambito condominiale prima di avventurarsi in azioni legali bisogna riflettere moltissimo. E fare le debite valutazioni su quelle che possono essere le conseguenze. Sia economiche che personali. Nel senso che si rischia di rovinarsi la salute oltre che far dimagrire il portafoglio. Gli unici a trarne vantaggio - qualsiasi risulti la sentenza - sono sicuramente gli avvocati.

Capisco che certe situazioni inducono - comprensibilmente - a ricorrere nei confronti di chi si comporta scorrettamente. Ma, per l'appunto - posto che ciascuno poi è libero di agire come meglio ritiene - sarebbe meglio ponderare attentamente sulle possibili conseguenze prima di ricorrere al legale. Del resto ad emetter giudizi nelle cause civili sono i giudici; e questi sono pur sempre delle persone che, alla fine, possono fare valutazioni diverse da quelle che ci si aspetta. Comunque tanti auguri.

Eccomi di nuovo qua per aggiornare la situazione.Intanto rispondo a Tony:questo condomino ricorrente abitudinario apparentemente non lavora ,ma ha alle spalle una organizzazione che gli consente di cambiare avvocato con facilità riguardo alle questioni condominiali; dal 2009 sta affrontando un grosso processo per truffa agli anziani....che non si risolve perchè il suo avvocato fa opposizione continua con lo scopo di prendere tempo e trovare strategie nuove di contestazione....

Torniamo al caso in questione :ho ricevuto dall'amministratore fotocopia del documento della domanda di mediazione in cui si precisa l'oggetto e le ragioni della pretesa:"impugnazione della delibera assembleare del ..... con espresso riferimento all'approvazione del nuovo regolamento condominiale,che si assume contenga previsioni contra legem in particolare la clausola delle penalità viola l'art.70 dip.am.del codice civile.

L'amministratore ha chiesto alla controparte la possibilità di un rinvio a settembre per l'incontro pensando che il periodo di ferie estive non permettesse la convocazione assembleare valida per numero dei condomini presenti.L'avvocato della controparte ha risposto chiedendo un incontro con l'amministratore e una delegazione condominiale per cercare di superare la mediazione e ottenere una più dettagliata modalità di applicazione delle penalità per renderle il più possibile di difficile accesso.Ci troviamo nella difficoltà di un incontro non alla pari non avendo nominato l'avvocato di condominio,per cui abbiamo espresso il desiderio di incontrarsi con il condomino desseziente alla presenza dell'amministratore ,ma senza il suo avvocato.

Che ve ne pare?

Grazie per l'aiuto!!!!

Concetta

Non vorrei essere indiscreto, ma cosa avete deliberato come sanzione che abbia indotto il condomino ricorrente a pensare che fosse contro legge? Perché se di base non si creano dei presupposti a cui appigliarsi non credo, anche se fosse un fratello del ricorrente, l'avvocato si sarebbe fatto avanti con l'impugnazione.

In risposta alla tua domanda io credo che si volesse trovare una soluzione in comune per poi modificare il deliberato non c'e bisogno di avvocati ma solo eventualmente come supporto l'amministratore per chiarimenti sulle norme e di tanta pazienza e buon senso.

D?altra parte ritengo che nelle situazioni uno contro tutti l'unica soluzione possibile è quella di deliberare sempre nel rispetto stretto delle leggi.

È una vicenda piuttosto ingarbugliata: ma tu, pur avendo ricevuto fotocopia del documento per la mediazione, sei o non sei parte direttamene interessata? In altri termini, hai votato a favore o contro la delibera assembleare con la quale è stato approvato il nuovo regolamento condominiale (assembleare) contenente, da quanto dici, clausole ?

Dato che poi scrivi > significa che non lo ha domandato a te direttamente. È così? Poi parli di 'difficoltà per un incontro "non alla pari" (?) in quanto non avreste ancora nominato un legale: ma tu intendi sottrarti alla oppure intendi partecipare per far valere la delibera? Se il mediatore interpella le parti (interessate a trovare un'intesa o comunque a proseguire) bisogna certamente presentarsi con un legale.

Ad ogni buon conto se la data della mediazione non è stata ancora fissata, dovrete valutare se presentarvi o meno. E poi dare una risposta all'amministratore e, quindi, alla controparte che ha promosso l'azione.

Certo è che se decidete di non presentarvi alla mediazione, e quindi abbandonate il campo, chi ha promosso l'azione (ossia il ricorrente abitudinario che, da quanto confermi, non ha problemi economici e può contare sull'appoggio di amici/conoscenti avvocati....) risulterà ancora una volta vincente. Ma non è che questo tizio è un appartenente ai servizi segreti o alla massoneria?

Rispondo a Sasa' e a Toni.L'articolo definito dall'avvocato della controparte "contra legem" è il seguente:"Per le infrazioni alle norme del presente regolamento l'amministratore può comminare una sanzione pecuniaria da un minimo € 200,00 ad un massimo di€ 800,00 nei confronti del condomino o dei condomini responsabili della violazione.Avverso la sanzione comminata il condomino può ricorrere all'assemblea.

Le somme corrisposte a titolo di sanzioni sono destinate ad un apposito fondo per il "risanamento e la bonifica ambientale del condomiinio" utilizzato per opere e interventi finalizzati ad elevare la qualità ambientale dell'edificio e delle dotazioni ed impianti con particolare riguardo al disinquinamento,alla salvaguardia del decoro e qualità dell'edificiio.Si precisa che le morosità derivanti da omesso o ritardato pagamento delle bollette dell'acqua,saranno gravate da una sanzione di € 200,00 che verranno devolute al fondo cassa condominiale".(quest'ultima frase è stata aggiunta in sede assembleare per il ripetersi di condomini che non pagano la bolletta acqua con conseguenze spiacevoli per tutto il condominio)Il Regolamento era stato inviato dall'amministratore a tutti prima dell'assemblea per presa visione ,letto commentato e votato da tutti i condomini presenti ad eccezione del solito disseziente che in assemblea si è opposto e dichiarato contrario ad ogni articolo,poi ha presentato l'impugnazione della delibera con particolare riferimento all'articolo sopracitato.Secondo il mio parere vuol fare azione di "paura"minacciando di ricorrere alla mediazione ma poi pretende la sua ragione valendosi dell'azione dell'avvocato conseziente per far azione di forza o imbroglio in un incontro già fissato con l'amministratore e,volendo una piccola delegazione condominiale, venerdì prossimo.Su nostra richiesta(considerando l'incontro non alla pari,poichè come ho già detto il condominio non ha nominato un suo avvocato) l'amministratore ha fissato l'assemblea il giovedì precedente tale incontro .Mi piacerebbe conoscere dettagliatamente le modalità di applicazione dell'articolo delle penalità,poichè è forse solo lì che l'avvocato può appigliarsi,non essendo esposte nel regolamento.E' chiaro che l'avvocato di controparte vedendo la causa non favorevole abbia deciso di aggirare l'ostacolo senza la mediazione ,ma ottenendo dall'amministratore comunque un vantaggio per il suo assistito al quale non può negare l'aiuto(e non chiedetemi per quale motivo!)Ci sono delle norme di legge che regolano l'applicazione dell'art.70?

Grazie ancora

Concetta

Alle norme specifiche vanno aggiunte le interpretazioni giurisprudenziali. A trovare cavilli in una delibera che non hai descritto letteralmente sarebbe facile.

 

Per quanto mi risulta la sanzione pecuniaria deve essere prevista nel RdC sia come possibilità che come importo.

 

E già qui si potrebbe rilevare un cavillo: scrivi che avete deliberato l' importo da minimo 200 a massimo 800. La Legge prevede massimo 200 e solo in caso di recidiva 800.

 

Scrivi che la delibera prevede che "l' amministratore può comminare"...alcuni esperti ritengono che invece tale azione debbe essere prima deliberata nello specifico dall' assemblea = norma nel regolamento e ulteriore delibera perchè sia comminata la sanzione.

 

Sempre la Legge prevede che le somme debbano essere versate nel fondo per le spese ordinarie (menter voi avete fatto destinazione diversa).

 

«Art. 70. -- Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione,

il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è

devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie».

 

http://********************/nuove-multe-condominiali/

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/civile/immobili/primiPiani/2013/03/sanzioni-per-le-infrazioni-al-regolamento-di-condominio.php

 

Se leggi tutto vi sono anche degli appunti sul quando e chi si possa "rilevare" certi tipi di infrazione.

 

Non hai nemmeno spiegato se fosse preesistente un RdC di tipo contrattuale che voi abbiate modificato con il nuovo alterando la parte contrattuale.

 

Il vostro coinquilino sarà anche un piantagrane...ma se per tutte le cause precedenti avete dovuto spendere soldi senza che poi i vari Giudici glieli addebitasse...tutti i torti non ha.

Sò benissimo che le Leggi sono fatte ad arte...per far lavorare gli avvocati più scafati.

Concordo pienamente con quello spiegato da DiegoDimaraz. Effettivamente,come temevo, è stato deliberato in modo non corretto in merito all'applicazione dell'art.70 c.c..

Senza ripetere ciò che correttamente DiegoDimaraz ha detto, sintetizzo:

1 la sanzione di max € 200,00 ( è da intendersi come tetto massimo della stessa ), e in caso di recidiva di max € 800,00 ( sempre imputabile alla stessa sanzione e non per l'insieme di varie).

2 la sanzione, concordo anch'io, che non può essere applicata dall'amministratore senza che la stessa prima non fosse stata ratificata dall'assemblea.

3 le somme vanno assoggettate alle spese ordinarie e non diversamente.

Perciò, cara Concetta, come avevo previsto, si tratta di una questione alquanto e quindi confusa. Le cui motivazioni ti sono state ampiamente descritte e spiegate con gli interventi di cui ai numeri 19 e 20.

In particolare, se voi avevate già un regolamento contrattuale (magari con delle clausole che prevedevano il divieto di contravvenire o meno a determinate situazioni) ed avete apportato cambiamenti mediante la stesura (e delibera) del regolamento assembleare, avete fatto, quasi sicuramente, un ulteriore pasticcio. Poi come detto giustamente, a decidere le cose è prima di tutto l'assemblea e non l'amministratore. Il quale, se veramente preparato e conoscitore della materia, avrebbe dovuto spiegarvi parecchie cose. Per evitare di incorrere in errori che poi vengono regolarmente contestati dal famigerato condòmino. Il quale non sembrerebbe proprio avere tutti i torti per farlo se veramente le cose stanno come pare stiano. Adesso se vi ritrovate in delegazione ridotta (e oltretutto senza avvocato), è evidente che rischiate di essere messi . A mio modesto avviso è naturale che il condomino contestatore cerchi di evitare la mediazione nonostante sia consapevole di essere praticamente dalla parte della ragione: può ottenere per le vie brevi la cancellazione diretta delle clausole del regolamento assembleare che non gli confanno, senza la seccatura di apparire davanti al giudice-mediatore. E di lasciare tutti voi con i cosiddetti . La stesura di un regolamento assembleare è cosa che richiede parecchie valutazioni, ampie discussioni (costruttive) fra i condòmini e, possibilmente, consigli, suggerimenti e pareri di operatori esperti del settore che conoscano bene la materia.

Ringrazio dei pareri solleciti.Non avevamo ancora un regolamento condominiale perchè il suddetto condomino si opponeva sempre alla sua stesura e quello vecchio originale (ante guerra) in nostro possesso, non portava le firme per renderlo da lui valido. L'amministratore ci ha fornito ,dopo varie sollecitazione dei condomini (escluso il solito)copia del nuovo regolamento.Ci siamo fidati del testo consegnataci dall'amministratore in visione e poi discusso e approvato in assemblea.Certamente,penso, non siamo tenuti a conoscere tutti i cavilli delle leggi, ciò pensiamo sia compito dell'amministratore.E' un bel pasticcio!! allora toccherà all'amministratore toglierci dall'impiccio nel quale anche involontariamente ci ha cacciato!In ogni modo,per la semplice ricerca che ho fatto ,mi sembra che come sempre "fatta la legge,trovato l'inganno"chi vuol violarla ha la strada libera perchè si mettono troppi ostacoli alla sua applicazione e i cosiddetti "furbi" hanno sempre la meglio!!Purtroppo il nostro caro condomino sempre disseziente pretende di fare quello che vuole senza rispettare i diritti degli altri di vivere in condominio e la fa sempre franca aiutato dai cavilli legislativi.Opporsi tassativamente a ogni delibera assembleare paralizza completamente il condominio e per non incorrere nelle sue denunce bisogna avere non un semplice amministratore,ma un avvocato di alta competenza.Forse è ancora di moda fare" l'inchino?"

Concetta

Ringrazio dei pareri solleciti.

Non avevamo ancora un regolamento condominiale perchè il suddetto condomino si opponeva sempre alla sua stesura e quello vecchio originale (ante guerra) in nostro possesso, non portava le firme per renderlo da lui valido.

 

L'amministratore ci ha fornito ,dopo varie sollecitazione dei condomini (escluso il solito)copia del nuovo regolamento.Ci siamo fidati del testo consegnataci dall'amministratore in visione e poi discusso e approvato in assemblea.Certamente,penso, non siamo tenuti a conoscere tutti i cavilli delle leggi, ciò pensiamo sia compito dell'amministratore.E' un bel pasticcio!!

 

 

allora toccherà all'amministratore toglierci dall'impiccio nel quale anche involontariamente ci ha cacciato!In ogni modo,per la semplice ricerca che ho fatto ,mi sembra che come sempre "fatta la legge,trovato l'inganno"chi vuol violarla ha la strada libera perchè si mettono troppi ostacoli alla sua applicazione e i cosiddetti "furbi" hanno sempre la meglio!!

 

Purtroppo il nostro caro condomino sempre disseziente pretende di fare quello che vuole senza rispettare i diritti degli altri di vivere in condominio e la fa sempre franca aiutato dai cavilli legislativi.Opporsi tassativamente a ogni delibera assembleare paralizza completamente il condominio e per non incorrere nelle sue denunce bisogna avere non un semplice amministratore,ma un avvocato di alta competenza.Forse è ancora di moda fare" l'inchino?"

Concetta

 

Il vecchio regolamento era sempre valido ...anche se risalente all' anteguerra.

Non servono le firme sul documento ...se lo stesso è riferito nel rogito di acquisto ha sempre valore contrattuale.

 

La Legge non ammette ignoranza...ma è cosa impossibile pensare ad un Amministratore d Condominio che conosca tutti i cavilli di Legge...manco tanti Avvocati ne sono a conoscenza seppur abilitati ad esserlo.

 

 

Si può concordare solo parzialmente sulla tua disquisizione in merito al "fatta la Legge trovato l' inganno" e ai furbetti che la violano.

A rigor di logica pure voi avete violato la Legge approvando un regolamento contro norma.

 

Ps.

Gli "inchini" per un pò di tempo e meglio non farli più...chiedere al pseudo-capitano Schettino

Il vecchio regolamento non era riferito nei rogiti di acquisto,ma in possesso solo ai due più vecchi proprietari .Dunque era necessario farne uno nuovo adeguato alla riforma vigente.Forse il regolamento approvato non è del tutto contro norma,si precisa che il condomino si è opposto tassativamente a tutti gli articoli trovando poi in quello delle penalità uno o più cavilli ,ciò presuppone la cattiva fede.Come dici giustamente "è cosa impossibile pensare ad un Amministratore di Condominio che conosca tutti i cavilli di Legge...manco tanti Avvocati ne sono a conoscenza seppur abilitati ad esserlo".Spero tu convenga che neppure i condomini possono essere tanto competenti in materia! Tanto più che il loro operato riguarda le regole di una buona convivenza Allora...potremo trovare un accordo bonario correggendo l'articolo in questione alla luce della nuova conoscenza e secondo le parole esatte della legge senza ricorrere a dover scomodare e pagare gli avvocati?Se nella prossima assemblea si potesse correggere l'articolo potrebbe finire tutto?(riguardo all'inchino,non mi riferisco a Schettino, ma a quello ultimo . Sono d'accordissimo che tali inchini non dovrebbero più verificarsi,sarebbe l'ora!!

grazie di nuovo

Concetta

Visto che ,come dice Toni "La stesura di un regolamento assembleare è cosa che richiede parecchie valutazioni, ampie discussioni (costruttive) fra i condòmini e, possibilmente, consigli, suggerimenti e pareri di operatori esperti del settore che conoscano bene la materia.",sarà possibile rivederla tenendo conto della "buona fede" con la quale è stato commesso l'errore?

Concetta

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