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tanit

Ricongiungimento familiare cosa comporta per il locatore?

Salve, da poco ho in casa dei peruviani e ultimamente una di loro mi sta chiamando incessantemente per chiedermi se il contratto è registrato( è partito qualche giorno fa)ma soprattutto se gli do la pianta della casa e gli firmo qualcosa per poter fare il ricongiungimento familiare con la figlia.

Alla firma del contratto la signora mi chiese se c erano problemi a firmare la pianta della casa accennando al fatto ma dicendo che se ne sarebbe occupata la sua datrice di lavoro da cui fa le pulizie.Poi stamattina mi ha chiamato dicendomi invece che la datrice di lavoro non può farlo perché ha un abuso edilizio in casa,che lei vuole il contratto per prendere la pianta al catasto dell appartamento e che io gli devo firmare un foglio per il ricongiungimento da dare ai servizi sociali che devono venire a controllare al che le rispondo che mi devo informare.

Non contenta stasera mi richiama con accanto un amica italiana che invece mi dice che il foglio famoso da firmare è la delega con cui loro andrebbero al catasto per farsi dare la pianta dell appartamento,cordialmente gli spiego che il contratto è appena stato firmato che non è ancora registrato e che mi devo informare al che lei insiste che devo andare a informarmi da lei al centro per immigrati e a quel punto arrabbiata le dico di lasciarmi in pace ecc e riattaco.

Ora questa è la mia prima esperienza che ho col ricongiungimento familiare, l unica cosa che so è che la casa deve avere un tot numero di stanze per farci stare tot gente(e loro già sforano perché da 5 che dicevano di essere sono sbucati altri 2 letti usati e di chissà chi ) e l altra che vorrei sapere perche i servizi sociali non le danno sua figlia ma lasciando perdere queste cose,cosa comporta per il locatore tutto questo?qual è sto Benedetto foglio da firmare?perche lo devo firmare?cosa succede se poi voglio buttarli fuori?

Grazie

La trafila per il rilascio dei permessi per il ricongiungimento familiare (e di conseguenza la lista dei documenti da presentare) varia da comune a comune ...o meglio dai servizi sociali (o la ASL, non ricordo) del comune, infatti sono loro che rilasciano un nullaosta che attesta che l'appartamento ha i requisiti richiesti per ospitare i familiari di cui si chiede il ricongiungimento.

Per darti un'idea nel mio comune di appartenenza, oltre a tutti i doumenti che ti ha chiesto la tua inquilina (copia contratto registrato, piantina dell'appartamento, dati catastali etc etc) hanno preteso che tutti gli impianti rispettassero le normative in vigore attualmente. Cosa impossibile se per esempio l'appartamento è stato costruito anche solo 10 anni fa (rispettando OVVIAMENTE le normative in vigore ai tempi della sua costruzione). Fortunatamente l'immobile era nuovo e non ci sono stati problemi, persino quando hanno richiesto una dichiarazione di un tecnico abilitato sul giusto rapporto punti luce/vlumetria o non so che cosa ...boh.

In qualità di locatore per te non cambia niente, fornisci i documenti di cui sei in posseso, al limite rilascia la delega per la visura catastale che richiedo e poi sono loro che si devono sbattere per ottenere tutte le autorizzazioni di cui necessitano.

In riferimento poi alla tua frase "cosa succede se poi voglio buttarli fuori" direi di sorvolare che è meglio. Se ottengono il ricongiungimento hanno tutti i diritti di abitare nell'appartamento che la tua inquilina ha preso in locazione, proprio come qualsiasi altro cittadino ...indipendentemente che tu li "voglia buttare fuori" o meno.

Il mio "volerli buttare fuori" era rigurado al fatto se loro fanno qualcosa per cui mi venga da buttarli fuori,tipo non pagare o altro, in quel senso che succede?è uguale a qualsiasi altra locazione?e poi perché hanno bisogno del mio consenso quando già stanno subaffittando quando nn possono?stessa cosa con le verifiche di impianti e vani dato che sono scritti sul contratto....

Scritto da tanit il 03 Gen 2013 - 22:37:57:

1) se loro fanno qualcosa per cui mi venga da buttarli fuori,tipo non pagare o altro, in quel senso che succede?

2)è uguale a qualsiasi altra locazione?

3)e poi perché hanno bisogno del mio consenso

1) Non cambia nulla. Sempre una azione di sfratto dovrai esercitare.

2)il ricongiungimento non è una locazione. Alla locazione in essere aggiungi una persona.

3)la signora peruviana, in quanto extra-comunitaria, per ottenere il ricongiungimento deve dimostrare allo stato italiano di esser in possesso di un lavoro e di una abitazione adeguata (di proprietà o in locazione). Nel caso della locazione serve il consenso del proprietario(cioè tu) al ricongiungimento con le obbligatorie dichiarazioni richieste.

Scritto da albano59 il 03 Gen 2013 - 23:04:16: Nel caso della locazione serve il consenso del proprietario(cioè tu) al ricongiungimento con le obbligatorie dichiarazioni richieste

Mi permetto di dissentire, daccordo che le procedure del rilascio del nullaosta al ricongiungimento familiare cambiano da comune a comune (per quanto riguarda l'idoneità dell'alloggio) e da questura a questura (per il rilascio del permesso vero e proprio) ma che sia il proprietario a decidere se una persona in possesso di tutti i requisiti (lavoro, reddito, alloggio) possa fare entrare in Italia un figlio, marito o moglie che sia mi pare un po' forzato.

Non serve nessun permesso del proprietario dell'appartamento ( e ci mancherebbe altro), al limite può accampare scuse per non fornire gli eventuali certificati di conformità rendendo quindi impossibile la domanda. Ma, ripeto, se una persona ha tutti i requisiti per ottenere il ricongiungimento di un suo familiare il prorietario non può certo impedire niente, è compito della questura e dei tecnici del comune(per quanto riguarda l'alloggio) decidere non certo del proprietario.

C'è un fraintendimento.

Il locatore dichiara ed è responsabile solo per l'abitazione ceduta in affitto(apri il link che ho postato).

Sul lavoro ed il reddito i controlli li fanno le autorità preposte, non certo il locatore.

Però ove opero io (provincia di Ferrara) sono a confermarti che se il proprietario-locatore non firma il dovuto relativamente alla casa affittata, il ricongiungimento non si realizza.

e infatti è quello che sembra anche a me se vuole li suo figlio centro poco io!

Comunque non ho nulla in contrario al ricongiungimento vorrei solo che con il mio consenso sta cosa non si legasse ne alla mia responsabilità ne alla casa(tipo dopoché hai firmato non li puoi buttare fuori perché hai consentito al ricongiungimento nella tua casa o altro) Soprattutto li in casa c'è pure la figlia di un altro che credo sia il fratello perché per lei non ho dovuto acconsentire?se vuole sua figlia con se mica ha bisogno che lo dica io....

Scritto da tanit il 03 Gen 2013 - 23:43:13: perché per lei non ho dovuto acconsentire?

Forse... perchè era già in Italia con regolare permesso di soggiorno.

Scritto da albano59 il 03 Gen 2013 - 23:32:41: Però ove opero io (provincia di Ferrara) sono a confermarti che se il proprietario-locatore non firma il dovuto relativamente alla casa affittata, il ricongiungimento non si realizza.

Ha aperto il link e la firma del propietario serve come autocertificazione che l'appartamento è dotato di tutte le effettive certificazioni richieste. Un po' quello che intendevo io con la frase: "al limite può accampare scuse per non fornire gli eventuali certificati di conformità rendendo quindi impossibile la domanda". QUindi in un certo senso nel tuo comune sono meno restrittivi del mio (non è accettata nessuna autocertificazione del proprietario, vogliono in visione gli originali di tutti i certificati di conformità).

Non è proprio come dire che serve il permesso del proprietario, anche perchè in linea teorica l'inquilino potrebbe ottenere le certificazioni richieste pagando gli opportuni tecnici per verificare gli impianti e la loro eventuale messa a norma (cosa praticamente impossibile in termini economici, ma teoricamente possibile).

Riguardo alla preoccupazione di tanit sul numero di persone che andranno ad occupare l'alloggio, stai pure certo che se già ci abitano un certo numero di persone difficilmente i tecnici del comune rilasciano l'idoneità se non viene rispettato il rapporto minimo occupanti/mq appartamento, sopratutto in presenza di minori. Su questo sono molto fiscali. Ho visto negare l'idoneità al ricongiungimento della moglie ad un marocchino che viveva da solo in un bilocale di circa 40mq (calpestabili).

Scritto da tanit il 03 Gen 2013 - 23:43:13: Comunque non ho nulla in contrario al ricongiungimento vorrei solo che con il mio consenso sta cosa non si legasse ne alla mia responsabilità ne alla casa(tipo dopoché hai firmato non li puoi buttare fuori perché hai consentito al ricongiungimento nella tua casa o altro

Tu non hai nessuna responsabilità su chi verrà in Italia, la tua responsabilità e solo ed esclusivamente sul rispetto delle normative riguardanti gli impianti dell'appartamento. Nel caso tu non abbia le richieste certificazioni per te non cambia una virgola, non li hai punto e basta. Se invece li hai, li fornisci e nel caso ottengano il permesso di venire in Italia e non dovessero pagare l'affitto (o per altri motivi) potrai fare una normale causa di sfratto per morosità ne più ne meno come se fossero normali cittadini italiani.

Se invece, come nel comune di albano59, ti venisse richiesta un'autocertificazione per i requisiti iginico-sanitari dell'appartamento e tu non sei sicura che il tuo appartamento li soddisfi tutti, gli dici che il tuo appartamento non soddisfa i requisiti richiesti dal comune, punto e basta. Si dovranno cercare un'altro appartamento più idoneo.

Loro la dentro sono in 4 (con la bambina dell altro) sul contratto sono in 3 poi però c'è il compagno di una che va li ogni tanto e altri 2 letti sbucati dal nulla di non so chi dove dormono altri 2...

Comunque vedrò come fare

Scritto da tanit il 03 Gen 2013 - 20:12:30: , l unica cosa che so è che la casa deve avere un tot numero di stanze per farci stare tot gente(e loro già sforano perché da 5 che dicevano di essere sono sbucati altri 2 letti [...]
Il fatto di richiedere ed ottenere un "certificato di idoneità Alloggiativa", rilasciato di solito dalla Asl, oppure in qualche altro caso da Uffico Tecnico del Comune (edilizia) ti mette al sicuro a te come proprietario da eventuali sovrannumeri di troppe persone.

 

Quindi a te come proprietario, non vedo nulla di male nel far emettere tale cerificato di Idoneità. Anzi dovresti collaborare al masimo ed essere tu stesso a richiedere i relativi documenti tipo dati catastali eccetera.

Il problema, semmai, è che ti richiedano troppa documentazione, come diceva Jerry alcuni impianti eletrici o del gas potrebbero oggi esere considerati vecchi rispetto a cinque o dieci anni fa.

Nei contratti di affitto di solito viene vietato il subafitto o cessine ad altri del contratto. Ma il ricongiungimento di un proprio (vero e legale) familiare, non rientra nella cessione a terzi.

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