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LoredanaM

Richiesta Chiarimenti per fatture non pagate dall'amministratore

Buongiorno, sono una proprietaria di appartamento e consigliere del condominio in cui risiedo, con la presente vorrei chiedervi chiarimenti, premetto che nel nostro condominio ci sono situazioni di morosità, abbiamo un problema con la società che gestisce la rete idrica, tale società Vanta un credito di circa 20.000 euro di acqua, tale debito deve essere ripartito per n.02 condominii che hanno un unico contatore, per cui il Ns. condominio dovrebbe pagare circa 10.000 euro di acqua arretrata, la situazione è in mano al recupero crediti, il nostro amministratore nella gestione 2012 ha addebitato al ns condominio circa 6.000 euro per le fatture dell’acqua per intero non al 50% come doveva essere in quanto le bollette dovevano essere divise a metà per i 2 condominii, ma di quanto versato dai pagatori esclusi i morosi circa 3.600 euro , non ha provveduto al pagamento delle bollette dell’ acqua, per le gestioni 2013 e 2014 ha addebitato le fatture per metà come in realtà doveva essere fatto, a fronte di tutto questo al Ns. condominio sono stati già addebitati nei consuntivi dal 2012 al 2014 circa 10.000 euro di acqua, ma a quanto risulta dall' estratto conto che ci ha rilasciato la società fornitrice dell’acqua sono stati versati circa 2.000 euro di bollette, l'amministratore ci chiede ancora 6.000 euro di acqua arretrata per pagare le bollette, in riunione straordinaria ci è stato detto che per via dei morosi non sono state pagate le bollette dell'acqua e i soldi versati dai paganti sono stati usati per pagare altre fatture tralasciando l'acqua, nonostante i solleciti di pagamento da parte del recupero crediti della società, a noi risulta che prima bisogna pagare le utenze (energia elettrica , acqua, assicurazione condominiale), e poi il resto, e in caso di morosità comunicare i nominativi dei morosi alle società fornitrici per il recupero diretto del credito , invece non è stato così, è corretto questo comportamento? In riunione straordinaria, chiedendo spiegazioni di quanto descritto e contestando il fatto che nella gestione 2012 aveva addebitato al nostro condominio le fatture per intero, la risposta è stata, ho usato i soldi delle bollette dell'acqua per pagare tutte le altre cose, il consuntivo del 2012 lo avete approvato così per cui è giusto così non devo stornare nulla e non devo dare indietro nulla a nessuno, nei confronti dei morosi non sono stati presi provvedimenti dalla gestione del 2012 (anno in cui tale amministratore ha preso in carico il Ns. condominio) ad adesso, in quanto l'amministratore ha ritenuto di non fare nulla perché i provvedimenti erano stati fatti in passato, che queste persone hanno le case all'asta e i provvedimenti era inutile farli in quanto queste persone non hanno nulla, sta di fatto che non si è interessato di controllare le posizioni lavorative di queste persone (a noi risulta che queste persone lavorano marito e moglie e in piu' prendono pensione della figlia invalida, oltre gli aiuti del comune , chiesa ecc.), oltretutto ha dichiarato che i morosi hanno pagato qualcosina tipo 60 euro a fronte dei 7.000 euro di debito accumulato e che quindi visto che qualcosa era stato versato non riteneva opportuno agire, oltretutto nei consuntivi che l'amministratore ci ha rilasciato non c'è traccia dei versamenti effettuati dai morosi è giusto? Abbiamo chiesto i provvedimenti fatti nei confronti dell' amministratore dell'altro condominio il quale divide il contatore con il nostro, per il pagamento del 50% delle quote arretrate dell' acqua ma non è stato fatto nessun provvedimento a riguardo, l'amministratore ci ha sempre detto che l'altro amministratore del condominio che divide il contatore con il Ns condominio, non gli ha mai versato la quota del 50% dell'acqua a loro spettante, a noi risulta che l'amministratore trascorsi i 180 giorni ha l'obbligo di agire sui morosi, e in questo caso doveva agire anche nei confronti dell'altro amministratore per il recupero del 50% dell'acqua visto che le fatture sono intestate al Ns. condominio, ma lui non lo ha fatto, come possiamo rivalerci sull'amministratore? Avevamo chiesto inoltre all'amministratore in sede di richiesta di assemblea straordinaria in data 10/05/2015 tutti gli estratti conti bancari dal 01/01/2010 al 11/05/2015, l'assemblea è stata convocata per il giorno 18/06/2015 e gli estratti conti non sono stati portati in visione, non ha avuto tempo di andare in archivio a tirare fuori gli estratti conti, un mese non è bastato per preparare la documentazione? Tra l'altro abbiamo ricevuto il sollecito di pagamento da parte dell'assicurazione del condominio per il premio assicurativo scaduto il 01/05/2015 ancora ad oggi non pagato, quindi il condominio risulta ancora ad oggi essere scoperto da polizza assicurativa, l'amministratore si è giustificato dicendo di non aver ancora pagato in quanto non ci sono i soldi per pagarlo, in quanto dall'inizio dell'anno con i soldi versati dai pagatori sono state pagate altre fatture: energuia elettrica, spese borsuali , saldo suo compenso ecc, non abbiamo potuto consultare le entrate e le uscite in quanto l'estratto conto bancario aggiornato non è stato portato, ha portato un estratto conto aggiornato al 31 marzo 2015 e i Ns. versamenti delle rate ordinarie condominiali partivano dal 30/04/2015. Come dovremmo comportarci? Cosa possiamo fare?

Buongiorno, sono una proprietaria di appartamento e consigliere del condominio in cui risiedo, con la presente vorrei chiedervi chiarimenti, premetto che nel nostro condominio ci sono situazioni di morosità, abbiamo un problema con la società che gestisce la rete idrica, tale società Vanta un credito di circa 20.000 euro di acqua, tale debito deve essere ripartito per n.02 condominii che hanno un unico contatore, per cui il Ns. condominio dovrebbe pagare circa 10.000 euro di acqua arretrata, la situazione è in mano al recupero crediti, il nostro amministratore nella gestione 2012 ha addebitato al ns condominio circa 6.000 euro per le fatture dell’acqua per intero non al 50% come doveva essere in quanto le bollette dovevano essere divise a metà per i 2 condominii, ma di quanto versato dai pagatori esclusi i morosi circa 3.600 euro , non ha provveduto al pagamento delle bollette dell’ acqua, per le gestioni 2013 e 2014 ha addebitato le fatture per metà come in realtà doveva essere fatto, a fronte di tutto questo al Ns. condominio sono stati già addebitati nei consuntivi dal 2012 al 2014 circa 10.000 euro di acqua, ma a quanto risulta dall' estratto conto che ci ha rilasciato la società fornitrice dell’acqua sono stati versati circa 2.000 euro di bollette, l'amministratore ci chiede ancora 6.000 euro di acqua arretrata per pagare le bollette, in riunione straordinaria ci è stato detto che per via dei morosi non sono state pagate le bollette dell'acqua e i soldi versati dai paganti sono stati usati per pagare altre fatture tralasciando l'acqua, nonostante i solleciti di pagamento da parte del recupero crediti della società, a noi risulta che prima bisogna pagare le utenze (energia elettrica , acqua, assicurazione condominiale), e poi il resto, e in caso di morosità comunicare i nominativi dei morosi alle società fornitrici per il recupero diretto del credito , invece non è stato così, è corretto questo comportamento? In riunione straordinaria, chiedendo spiegazioni di quanto descritto e contestando il fatto che nella gestione 2012 aveva addebitato al nostro condominio le fatture per intero, la risposta è stata, ho usato i soldi delle bollette dell'acqua per pagare tutte le altre cose, il consuntivo del 2012 lo avete approvato così per cui è giusto così non devo stornare nulla e non devo dare indietro nulla a nessuno, nei confronti dei morosi non sono stati presi provvedimenti dalla gestione del 2012 (anno in cui tale amministratore ha preso in carico il Ns. condominio) ad adesso, in quanto l'amministratore ha ritenuto di non fare nulla perché i provvedimenti erano stati fatti in passato, che queste persone hanno le case all'asta e i provvedimenti era inutile farli in quanto queste persone non hanno nulla, sta di fatto che non si è interessato di controllare le posizioni lavorative di queste persone (a noi risulta che queste persone lavorano marito e moglie e in piu' prendono pensione della figlia invalida, oltre gli aiuti del comune , chiesa ecc.), oltretutto ha dichiarato che i morosi hanno pagato qualcosina tipo 60 euro a fronte dei 7.000 euro di debito accumulato e che quindi visto che qualcosa era stato versato non riteneva opportuno agire, oltretutto nei consuntivi che l'amministratore ci ha rilasciato non c'è traccia dei versamenti effettuati dai morosi è giusto? Abbiamo chiesto i provvedimenti fatti nei confronti dell' amministratore dell'altro condominio il quale divide il contatore con il nostro, per il pagamento del 50% delle quote arretrate dell' acqua ma non è stato fatto nessun provvedimento a riguardo, l'amministratore ci ha sempre detto che l'altro amministratore del condominio che divide il contatore con il Ns condominio, non gli ha mai versato la quota del 50% dell'acqua a loro spettante, a noi risulta che l'amministratore trascorsi i 180 giorni ha l'obbligo di agire sui morosi, e in questo caso doveva agire anche nei confronti dell'altro amministratore per il recupero del 50% dell'acqua visto che le fatture sono intestate al Ns. condominio, ma lui non lo ha fatto, come possiamo rivalerci sull'amministratore? Avevamo chiesto inoltre all'amministratore in sede di richiesta di assemblea straordinaria in data 10/05/2015 tutti gli estratti conti bancari dal 01/01/2010 al 11/05/2015, l'assemblea è stata convocata per il giorno 18/06/2015 e gli estratti conti non sono stati portati in visione, non ha avuto tempo di andare in archivio a tirare fuori gli estratti conti, un mese non è bastato per preparare la documentazione? Tra l'altro abbiamo ricevuto il sollecito di pagamento da parte dell'assicurazione del condominio per il premio assicurativo scaduto il 01/05/2015 ancora ad oggi non pagato, quindi il condominio risulta ancora ad oggi essere scoperto da polizza assicurativa, l'amministratore si è giustificato dicendo di non aver ancora pagato in quanto non ci sono i soldi per pagarlo, in quanto dall'inizio dell'anno con i soldi versati dai pagatori sono state pagate altre fatture: energuia elettrica, spese borsuali , saldo suo compenso ecc, non abbiamo potuto consultare le entrate e le uscite in quanto l'estratto conto bancario aggiornato non è stato portato, ha portato un estratto conto aggiornato al 31 marzo 2015 e i Ns. versamenti delle rate ordinarie condominiali partivano dal 30/04/2015. Come dovremmo comportarci? Cosa possiamo fare?

Ciao Loredana,

bisogna fare una valutazione obbiettiva dell'operato carte alla mano, così come esposta la situazione (non essere troppo prolissa nei forum) nessun forumista può darti un idea/valutazione obbiettiva sul quanto fatto e su quanto fare e si rischia di darti consigli errati che ti possano mettere ancora più in confusione, tipo ho visto:

 

- "noi risulta che prima bisogna pagare le utenze (energia elettrica , acqua, assicurazione condominiale)," pe poi il resto, e dove sta scritto.......è consigliato in quanto viene staccata la fornitura, ma qualsiasi altra società può comunque procedere con ricordo di decreto ingiuntivo

- "e in caso di morosità comunicare i nominativi dei morosi alle società fornitrici per il recupero diretto del credito" anche qui no, è un interpretazione dell'art. 63 disp.att.c.c. non corretta

 

- "nei confronti dei morosi non sono stati presi provvedimenti dalla gestione del 2012 (anno in cui tale amministratore ha preso in carico il Ns. condominio) ad adesso, in quanto l'amministratore ha ritenuto di non fare nulla perché i provvedimenti erano stati fatti in passato, che queste persone hanno le case all'asta e i provvedimenti era inutile farli in quanto queste persone non hanno nulla, sta di fatto che non si è interessato di controllare le posizioni lavorative di queste persone (a noi risulta che queste persone lavorano marito e moglie e in piu' prendono pensione della figlia invalida, oltre gli aiuti del comune , chiesa ecc.)" a quanto mi sembra d'aver capito i morosi hanno già in atto pignoramenti promossi da altri creditori, se uno di questi è ad esempio la banca e/o lo stato che vantano un credito superiore al bene non ha senso procedere con un nuovo decreto ingiuntivo buttate solo via dei soldi.

 

Se vuoi un consiglio vai da qualche associazione e/o qualcuno del mestiere serio con le carte alla mano e chiedi consigli..........a Milano se vuoi c'è la Proprietà Edilizia in Via Meravigli (siamo anche noi associati).

 

P.s. ti darei una mano anche io ma obbiettivamente almeno per questo mese sono full di lavoro

  • Confuso 1

Grazie mille per l'aiuto, è una questione che si può riguardare anche più avanti credo, non penso ci sia tanta fretta... l'importante e che riusciamo a cavarne fuori qualcosa per la fine dell'anno...

Grazie mille per l'aiuto, è una questione che si può riguardare anche più avanti credo, non penso ci sia tanta fretta... l'importante e che riusciamo a cavarne fuori qualcosa per la fine dell'anno...

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