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Revoca delibera assemblea. Si può?

Chiedo agli esperti se l'assemblea può revocare una propria deliberazione ed in particolare le condizioni per poterlo fare: ad esempio se vi sono vincoli o limiti di tempo, di materia, di altro.

Revocare, intendi sopprimere, cancellare?

Si è possibile, si può in una successiva assemblea eliminare la decisione con lo stesso quorum che era necessario per la delibera approvata, non c'è limite di tempo, però potrebbe capitare che il lavoro sia già stato accordato con una ditta la quale potrebbe richiedere il mancato guadagno, oppure e ancor peggio che il lavoro sia in corso d'opera o finito.

Se invece è una delibera regolamentare, non c'è problema

si può annullare anche la delibera di approvazione del Rendiconto ?
Rendiconto del condominio si può modificare.

Nel momento in cui occorre procedere all’approvazione del bilancio consuntivo del condominio, il nostro codice non impone di seguire una sequenza temporale nell’esaminare i singoli rendiconti. Infatti, finora la giurisprudenza, in particolare la Corte di Cassazione con sentenza n.11562 del 2000, ha ritenuto legittime quelle delibere volte all’approvazione del consuntivo senza che sia stata dapprima analizzata la situazione finanziaria riguardante il periodo precedente. Questo perché i criteri di snellezza e semplicità permettono, senza pregiudizi per i comproprietari, di poter regolarizzare successivamente presumibili omissioni nell’approvazione del rendiconto.

E’, inoltre, consentito che vengano sottoposte all’assemblea dei fatti e delle spese riguardanti esercizi passati; tali delibere vincolano i condomini.

Una volta approvato il rendiconto ed il bilancio, i condomini non possono più contestare i conti e le spese a meno che non impugnino la delibera di approvazione del bilancio; tale impugnazione è consentita unicamente per ragioni di legittimità. Nel caso in cui l’impugnazione venga accolta con sentenza, allora il condomino ha la possibilità di visionare i bilanci pregressi.

Tale principio è stato di recente riaffermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 26243 del 2011 che ha respinto il ricorso promosso dal condomino che in secondo grado aveva visto respinta la propria domanda con la quale aveva impugnato la nuova delibera.

In pratica il condomino aveva impugnato una delibera in quanto a suo dire il rendiconto era da considerarsi illegittimo. Una volta accolta l’impugnazione, amministratore di condominio convocava nuovamente l’assemblea al fine di modificare il bilancio. A questo punto un altro condomino impugnava tale ultima delibera poiché, sosteneva lo stesso, l’assemblea non poteva modificare il precedente bilancio ormai approvato e quindi definitivo.

I giudici di legittimità, investiti del ricorso, respingevano lo stesso in quanto secondo il loro orientamento l’assemblea può rivedere i vecchi bilanci, specie se occorre conformarsi ad una decisione inter partes quale quella emessa dal Tribunale di Roma.

In conclusione, qualora venga accolta l’impugnazione della delibera, l’assemblea di condominio può legittimamente modificare il consuntivo, senza che ciò costituisca una contrarietà alla legge o ad un qualsiasi regolamento.

Qual è la fonte di questo testo?

Inserisco alcune mie considerazioni, in blu.

Rendiconto del condominio si può modificare.

Nel momento in cui occorre procedere all’approvazione del bilancio consuntivo del condominio, il nostro codice non impone di seguire una sequenza temporale nell’esaminare i singoli rendiconti. Infatti, finora la giurisprudenza, in particolare la Corte di Cassazione con sentenza n.11562 del 2000, ha ritenuto legittime quelle delibere volte all’approvazione del consuntivo senza che sia stata dapprima analizzata la situazione finanziaria riguardante il periodo precedente. Dal punto di vista contabile ciò è davvero inaccettabile, andando contro il più elementare principio di contabilità. Non si può redigere un bilancio se non è stato redatto quello del periodo precedente. Forse la parola "analizzata" non corrisponde alla parola "approvata"

Questo perché i criteri di snellezza e semplicità permettono, senza pregiudizi per i comproprietari, di poter regolarizzare successivamente presumibili omissioni nell’approvazione del rendiconto.

E’, inoltre, consentito che vengano sottoposte all’assemblea dei fatti e delle spese riguardanti esercizi passati; tali delibere vincolano i condomini.

Una volta approvato il rendiconto ed il bilancio, i condomini non possono più contestare i conti e le spese e se il bilancio è approvato con la dicitura S.e.O (salvo errori o omissioni)?a meno che non impugnino la delibera di approvazione del bilancio; tale impugnazione è consentita unicamente per ragioni di legittimitàforse davanti alla Cassazione. In primo grado si può impugnare per ragioni di merito. Nel caso in cui l’impugnazione venga accolta con sentenza, allora il condomino ha la possibilità di visionare i bilanci pregressi. anche qui la parola "visionare" mi sembra errata

Tale principio è stato di recente riaffermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 26243 del 2011 che ha respinto il ricorso promosso dal condomino che in secondo grado aveva visto respinta la propria domanda con la quale aveva impugnato la nuova delibera.

In pratica il condomino aveva impugnato una delibera in quanto a suo dire il rendiconto era da considerarsi illegittimo. Una volta accolta l’impugnazione, amministratore di condominio convocava nuovamente l’assemblea al fine di modificare il bilancio. A questo punto un altro condomino impugnava tale ultima delibera poiché, sosteneva lo stesso, l’assemblea non poteva modificare il precedente bilancio ormai approvato e quindi definitivo.

I giudici di legittimità, investiti del ricorso, respingevano lo stesso in quanto secondo il loro orientamento l’assemblea può rivedere i vecchi bilanci, specie se occorre conformarsi ad una decisione inter partes quale quella emessa dal Tribunale di Roma.

In conclusione, qualora venga accolta l’impugnazione della delibera, l’assemblea di condominio può legittimamente modificare il consuntivo, senza che ciò costituisca una contrarietà alla legge o ad un qualsiasi regolamento.

Qual è la fonte di questo testo?

Inserisco alcune mie considerazioni, in blu.

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cOsa ne pensi delle considerazioni in blu?
Corte di Cassazione con sentenza n.11562 del 2000 ...

... Tale principio è stato di recente riaffermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 26243 del 2011"

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Non è mia abitudine commentare le sentenze

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