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enrico dimitri

Revoca atp.

Una domanda laconica.

un atp promosso contro l'impresa che ha fatto i lavori, può venir ritirato pagando solo le spese vive sostenute?

grazie.

enrico dimitri dice:

Una domanda laconica.

un atp promosso contro l'impresa che ha fatto i lavori, può venir ritirato pagando solo le spese vive sostenute?

grazie.

Cosa intendi per atp?

enrico dimitri dice:

Una domanda laconica.

un atp promosso contro l'impresa che ha fatto i lavori, può venir ritirato pagando solo le spese vive sostenute?

grazie.

Non semplice rispondere a questa domanda. Da un lato, nel processo civile, la rinuncia agli atti comporta sempre il rimborso delle spese (salvo diverso accordo tra le parti) e, in ogni caso, deve essere accettata dalla controparte.

 

L'ATP non è propriamente un procedimento, ma l'anticipazione di una fase del procedimento - quella di raccolta delle prove - e, in questo senso, si potrebbe pensare ad una deroga dalla normale procedura, specie se siamo in tema di ATP a fini conciliativi (art. 696 bis c.p.c.) in cui il giudice non sempre si pronuncia sulle spese, che semmai attengono alla successiva (ed eventuale) fase del giudizio di merito.

 

Peraltro, la condanna alla spese interviene solo in ipotesi di inammissibilità del ricorso stesso; in sostanza, se l'ATP viene comunque svolta, le spese sono solitamente divise equamente tra le parti, salvo poi, ancora una volta, individuare nel merito la ripartizione finale in base ai normali principi. Quindi, in ogni caso, dovreste dividervi la spesa.

 

Pertanto, se trovate un accordo con la controparte, ben potrete, ciascuno, assumersi solo i costi effettivamente sostenuti (rimborso del tecnico, C.U. per parte ricorrente, compenso avvocato, ecc...).

Oimmena dice:

L'ATP non è propriamente un procedimento, ma l'anticipazione di una fase del procedimento - quella di raccolta delle prove - e, in questo senso, si potrebbe pensare ad una deroga dalla normale procedura, specie se siamo in tema di ATP a fini conciliativi (art. 696 bis c.p.c.) in cui il giudice non sempre si pronuncia sulle spese, che semmai attengono alla successiva (ed eventuale) fase del giudizio di merito.

Probabilmente hai ragione, ma se la domanda non è specifica, ovvero non si comprende cosa è l'ATP si fanno delle ricerche e non avendo una risposta certa ho chiesto cosa fosse, Google mi aveva fornito una gamma di soluzioni;

 

--> https://www.google.it/search?rlz=1C2CHZL_itIT679IT679&safe=active&sxsrf=ACYBGNQUHDukY6MMA6kwtwc9Z0usdWYLjw%3A1581672820020&source=hp&ei=c2lGXpfRO46saby7iOgJ&q=atp&oq=atp&gs_l=psy-ab.3..35i39j0i131l4j0j0i131j0j0i131l2.7368.8778..10372...2.0..0.100.269.2j1......0....1..gws-wiz.wLrysEm0kSo&ved=0ahUKEwjX1te03tDnAhUOVhoKHbwdAp0Q4dUDCAg&uact=5

 

Da cui ho chiesto cosa fosse l'atp.

 

Grazie della spiegazione 👍

Modificato da Tullio01
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Intanto grazie.

quasi due anni  fa,nel condominio dove vive mia madre,era stato deciso di richiamare la D.l. per dei lavori non eseguiti a regola d'arte.

la d.l. non è venuta perché, nonostante il lavoro fosse ancora in garanzia,la direzione lavori stessa  era ancora creditrice di una somma pari al 10% del compenso.

allora il condominio decise per un'atp.

l'amministratore non aveva cassa all'epoca,e ha avviato la procedura soltanto adesso dopo appunto due anni dalla delibera e 7,dico sette,dalla fine dei lavori.

è chiaro che il condominio aveva comunque comunicato alla ditta le sue osservazioni nei tempi.

quello che io adesso dico è questo.

è passato talmente tanto tempo,considerando che è un luogo di mare, per cui facciata e ferri sono soggetti a  salsedine, è ormai impossibile distinguere e imputare qualunque tipo di responsabilità,e ad oggi spendere soldi per l'atp mi sembra un assurdo.

due anni fa già era diverso,ma oggi sono proprio soldi buttati.

ciao.

Modificato da enrico dimitri

Se controparte ancora non si è costituita, la rinuncia agli atti non comporta alcuna necessaria pronuncia in ordine alle spese, quindi sarebbe opportuno farla se ancora siete in questa fase. A maggior ragione che si tratta di Accertamento Tecnico Preventivo.

 

"Nell'ipotesi di rinuncia agli atti del giudizio effettuata prima della costituzione della controparte, il provvedimento dichiarativo dell'estinzione non deve statuire sulle spese processuali, che, ai sensi dell'art. 306, comma 4, c.p.c., vanno poste a carico del rinunciante solo ove la controparte, già costituita, abbia accettato la rinuncia, senza che, peraltro, assuma rilevanza la costituzione in causa all'esclusivo fine di ottenere il rimborso delle spese, in quanto è necessario l'opponente alla rinuncia vanti un interesse giuridicamente rilevante, ossia che possa ottenere dalla decisione sul merito un'utilità maggiore rispetto a quella derivante dall'estinzione. (Nella specie, la S.C. ha annullato la decisione sulle spese resa in un procedimento di appello, agli atti del quale l'appellante aveva rinunciato prima della costituzione in giudizio delle altre parti, senza una valutazione, da parte del giudice, su un interesse delle stesse alla prosecuzione del giudizio)." (Cassazione civile sez. VI, 09 ottobre 2017, n.23620)

 

Per il resto concordo con lei, onestamente non vedo il senso di un accertamento che, per l'appunto si chiama "preventivo", in quanto soggetto a particolari esigenze di celerità, se poi la stessa parte ricorrente si attiva due anni dopo la denuncia dei vizi... immagino, forse, si tratti dell'ipotesi conciliativa che prescinde dai criteri d'urgenza del 696 c.p.c., però tanto valeva tentare una normale mediazione a quel punto. Non so. Bisognerebbe vedere nel dettaglio.

 

Comunque, la rinuncia agli atti, se non siete più interessati, potrete ben farla alle condizioni di cui sopra, però dovete deliberarla quanto prima.

  • Mi piace 1

Scusate ma atp è forse un accertamento tecnico preventivo? Tanto per capire di cosa si sta parlando.

Oimmena dice:

A maggior ragione che si tratta di Accertamento Tecnico Preventivo.

....scrisse l'avvocato nella risposta....😉

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