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timbavati

Revoca amministratore - in quattro con la maggioranza dei millesimi eravamo a favore per la revoca

Buongiorno siamo un condominio di otto unità,e ieri dovevamo decidere per la revoca dell'amministratore in assemblea straordinaria.

In quattro con la maggioranza dei millesimi eravamo a favore per la revoca,tre contrari ed uno astenuto.

L'amministratore ha quindi verbalizzato la sua riconferma,in quanto essendo tutti intervenuti,non è stato raggiunto il quorum necessario.

Mi risulta che ai fini del calcolo della maggioranza non si deve tenere conto dei condomini ed i relativi millesimi, che si sono astenuti dalla votazione(Cass.9/12/1988, n. 6671), e che se l'astenuto non ricorre ad un'eventuale impugnazione,decorsi i 30 giorni nei fatti diventa consenziente,quindi a favore della revoca.

Oltretutto a partire dal 18 giugno 2013,secondo il nuovo primo comma dell'art. 1129 c.c, servono nove condomini per dovere obbligatoriamente nominare un'amministratore,e mi chiedo se in questo caso il nostro, possa decidere per la riconferma del suo mandato.

Quattro contro quattro, = delibera in stallo, l'amministratore continua il mandato, poichè non è vietato da nessuna legge che l'amministratore sia attivo quando i condomini siano otto od in numero minore.

Il voto astenuto in assemblea vale come negativo alla votazione che si è fatta, comunque nel vostro caso è ininfluente in quanto sia per la revoca che per la conferma dell'amministratore è necessaria la maggioranza degli intervenuti all'assemblea che posseggono 500, da ciò si deducono le seguenti osservazioni:

1) L'amministratore non poteva verbalizzare la sua riconferma/nomina, primo perché non avrebbe dovuto essere lui a verbalizzare ma eventualmente il presidente, secondo perché non si è raggiunta la maggioranza necessaria alla sua conferma

2) Poiché non volavate più essere amministrati da un esterno e non essendo obbligatorio che venga nominato un amministratore anche se uno solo dei condomini lo avesse richiesto (non vi è un obbligo in "assoluto" ma piuttosto è un diritto che viene dato ad uno dei condomini di poter richiedere ciò anche se fosse in minoranza) dovevate far verbalizzare al presidente che desideravate fare a meno dell'amministratore e nominare una persona che custodisse i documenti

3) Dal 18 giugno scorso (ma si potrebbe dire anche da prima) non esiste più la cosiddetta prorogatio imperii, per cui di fatto non avete più l'amministratore che, secondo la legge, dovrebbe a titolo gratuito gestire le incombenze urgenti e consegnare al condominio tutta la documentazione, questo fino a quando non verrà nominato un altro amministratore oppure una persona che si intesti il codice fiscale del condominio. E' chiaro che se l'amministratore capisce questo non avrebbe più l'interesse a lavorare gratis per voi e quindi, se non vi mettete d'accordo per sostituirlo in qualche maniera, potrebbe egli stesso chiedere che venga nominato un amministratore giudiziale

4) Visto che avete verbalizzato che egli è confermato, se entro 30 giorni non impugnate la delibera, egli sarà di fatto amministratore ed avrà diritto a percepire il suo compenso a suo tempo pattuito

buongiorno, con molta fatica posso dirti che in primo grado ho fatto revocare il mio amministratore per gravi irregolarità come previsto dalla legge sentenza 1781/2014 r.g. V.G. emessa dal tribunale di trento:

 

Pur non accenttando e motivando tutte le nostre richieste e addebiti, sono riuscito in breve tempo a revocarlo. Il tutto dura un paio di mesi per l' udienza e 2 settimane per avere la sentenza. Infatti il 5 giugno c' è stata l' udienza e il 18 la sentenza. Ora comunque rimane in carica perchè ha deciso di fare ricorso in appello e aveva 10 giorni di tempo.

 

Le nostre contestazioni erano:

 

1. - Esecuzione di opere sulle parti comuni del condominio in aperta violazione della normativa antincendio; - omissione nella gestione-verifica delle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio; - revoca del Certificato di Prevenzione Incendi.

2. Omessa comunicazione ai condomini del provvedimento amministrativo di data 08.04.2013 dei vigili del fuoco / mala fede nel celare le reali ragioni che hanno comportato la decadenza del Certificato di Prevenzione Incendi

3. Omessa comunicazione ai condomini delle violazioni urbanistico-edilizie commesse dalla ditta costruttrice

4. Omessa comunicazione ai condomini dei dati di cui al secondo comma dell’art. 1129 c.c.

5. Mancata osservanza dell’art. 1135 c.c. e del Regolamento condominiale in punto opere di manutenzione straordinaria; omessa conservazione della documentazione inerente la gestione condominiale.

6. Inottemperanza all’obbligo di cui all’art. 1130, n. 6 c.c.

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