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Simona Ballario

Revoca amministratore - effettuare per iscritto una dichiarazione di revoca all'amministratore con tanto di indicazione

Buongiorno,

vorrei avere un'informazione.

secondo l'art. 1136 c.c.4° comma, il legislatore disciplina la revoca e la nomina dell'amministratore.

al riguardo, anche con la nuova riforma, la revoca richiede la maggioranza dei votanti e almeno la metà del valore dell'edificio.

per la mia scarsa esperienza, vorrei sapere se esiste una sentenza che conosca la valenza della scrittura privata.

mi spiego meglio, è possibile con una raccolta di firme, effettuare per iscritto una dichiarazione di revoca all'amministratore con tanto di indicazione e somma dei valori millesimali superiori al valore dell'edificio da riconfermarsi in un secondo momento con la semplice maggioranza dei votanti in assemblea?

è vero che la legge parla di deliberazione e non accenna la scrittura privata. ma questa potrebbe avere valenza ai sensi dell'art. 2702c.c. in quanto utilizzata come mezzo di prova per dichiarare l'effettiva volontà dei condomini nel revocare l'amministratore.

Ringrazio.

Simona Ballario.

Buongiorno,

 

mi spiego meglio, è possibile con una raccolta di firme, effettuare per iscritto una dichiarazione di revoca all'amministratore con tanto di indicazione e somma dei valori millesimali superiori al valore dell'edificio da riconfermarsi in un secondo momento con la semplice maggioranza dei votanti in assemblea?

è vero che la legge parla di deliberazione e non accenna la scrittura privata. ma questa potrebbe avere valenza ai sensi dell'art. 2702c.c. in quanto utilizzata come mezzo di prova per dichiarare l'effettiva volontà dei condomini nel revocare l'amministratore.

Ringrazio.

Simona Ballario.

La scrittura privata non ha alcuna valenza in quanto l'organo decisionale è l'assemblea che deve esser regolarmente convocata per esprimersi e deliberare.

La semplice raccolta di firme,ad esempio, non tutela gli assenti,non considera gli astenuti e se vogliamo dirla tutta farebbe venire meno la dottrina che la riforma ha appena confermato nei suoi contenuti cardine.

Non mi risultano (per fortuna) sentenze che avvalorino questa possibilità.

Diciamo che la volontà deve formarsi ed essere espressa in assemblea, altrimenti si potrebbero fare solo scritture private al posto delle assemblee.

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