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Fritz

Revoca amministratore e compenso dovuto -   l'attuale amministratore di un condominio ha convocato l'assemblea ordinaria annuale per il prossimo 26 maggio

Buongiorno a tutti, provo a sottoporvi il mio caso.

 

L'attuale amministratore di un condominio ha convocato l'assemblea ordinaria annuale per il prossimo 26 maggio (seconda convocazione) NON inserendo all'ordine del giorno la nomina dell'amministratore, cosa che aveva fatto tutti gli anni passati. Probabilmente avrà saputo dell'intenzione dei condomini di non rinnovargli il mandato e di nominare un nuovo amministratore.

I condomini stanno ora chiedendo all'amministratore di inserire la revoca/nomina all'odg, con riconvocazione dell'assemblea.

Se non dovesse aderire alla richiesta, nell'assemblea del 26 maggio c'è l'intenzione di deliberare ugualmente la revoca/nomina nuovo amministratore avendo presente che questa delibera è annullabile. Si ritiene che nessuno chiederà l'annullamento dato che tutti vogliono cambiare.

La domanda che ci si pone è se l'amministratore revocato abbia diritto a richiedere comunque un anno di compenso o solamente pro-quota fino alla data della revoca.

Per essere precisi aggiungo che:

1. l'anno fiscale del condominio va dal 1/5 al 30/4

2. Lo scorso anno l'assemblea che ha riconfermato l'amministratore si è svolta il 9/6/2016

se l' argomento non è all' ordine del giorno, la delibera di revoca/nomina è annullabile da parte dei condomini, ma non dall' amministratore uscente; per cui, se l' assemblea decide ugualmente di revocare l' attuale amministratore senza giusta causa, a quest'ultimo può spettare il solo compenso ricompreso tra il 26 maggio e il 9 giugno (questo perché l'incarico di amministratore ha durata annale, salvo rinnovo per un altro anno).

La nomina (conferma) dell'amministratore si presenta in assemblea ogni due anni. Se un condomino invia una rrr con la richiesta di inserire all'ordine del giorno la nomina dell'amministratore, l'amministratore è obbligato ad inserire il punto all'ordine del giorno. Se invece è stata già convocata l'assemblea l'amministratore può integrare l'ordine del giorno con l'invio di una nuova convocazione indetta nella stessa data, a tutti gli aventi diritto. Se il punto non è presente all'ordine del giorno non si può discutere nelle varie ed eventuali a meno che non ci siano tutti i condomini.

... Se il punto non è presente all'ordine del giorno non si può discutere nelle varie ed eventuali a meno che non ci siano tutti i condomini.

Concordo con Thorwald e spiego le mie ragioni.

Se in assemblea ci sono tutti i condòmini (1.000 millesimi) e votano la revoca e nuova nomina all'unanimità, la delibera diventa inoppugnabile pur se deliberata tra le varie ed eventuali.

 

Se revoca e nuova nomina sono deliberate tra le varie senza unanimità, la delibera è valida ma annullabile entro 30 giorni SOLTANTO DAI CONDOMINI, come disposto dall'art. 1137 c.c.

 

@ Fritz

Ovviamente alla revoca dell'attuale amministratore deve seguire la CONTESTUALE nomina del nuovo amministratore altrimenti tutto sarà vanificato perchè il vecchio amministratore resterà comunque in carica in prorogatio imperii.

Il tutto potrebbe anche essere vanificato se ci fosse anche un solo condòmino "vicino" all'amministratore che impugnasse "guidato" (e spesato) dall'amministratore.

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