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bis

Restituzione immobile in comodato d'uso

Buongiorno, sinteticamente vedo di esporre il caso.

Da poco tempo ho ricevuto in donazione da mia madre un appartamento che è dato in comodato d'uso gratuito verbale,ad un parente con l'implicita condizione che qualora ne avessi avuto bisogno, l'immobile sarebbe stato riconsegnato.

Premesso che l'immobile è occupato da diversi anni, solo nell'ultimo periodo, prima della donazione, per far frontre alle molteplici spese (IMU TASI spese straordinarie) e stato corrisposta dall'occupante con comune accordo, a mia madre una piccola cifra mensile pari a poco più di un centinaio di euro, riconducibili ripeto ad una partecipazione di quelle che sono le spese vive necessarie.

Ora mi ritrovo ad aver bisogno dell'immobile ma il parente (parenti serpenti) fa opposizione dicendo che ha pagato un affitto(!!) in nero.

La realtà è che ha solo contribuito al pagamento delle spese!!Il canone di affitto per quella tipologia d'immobile sentite alcune agenzie, è molto più sostanzioso di quello che ha pagato!

Io comunque non ho ricevuto mai nulla e per me si tratta di un comodato d'uso gratuito ed ora ne richiedo l'immobile perchè ne ho bisogno!

Saluti a tutti

Ringrazio il Sig. Mario per il link utilissimo che mi era sfuggito.

Auguro buone feste!

Fermo restando quanto previsto dalle norme in tema di comodato d'uso, anche se è possibile dare in comodato un immobile senza un contratto scritto, la faccenda risulta particolarmente ostica visto che il parente ha già messo in chiaro come intende difendersi. Se non c'è accordo, tutto lascia intendere ciò, si dovrà ricorrere all'azione legale per aver riconosciuto il proprio diritto.

Non voglio sembrare pessimista ma avendo ricevuto una somma, anche a titolo di partecipazione a spese (quali?), si potrebbe configurare una locazione.

Buongiorno Sig. Giovanni,

anzitutto grazie anche a lei della risposta.

Sicuramente dovrò rivolgermi ad un legale.

Per rispondere alla sua domanda che solleva un dubbio, diciamo che l'occupazione avviene da diversi anni e la cifra di partecipazione delle spese potrà assommare in totale a circa un migliaio di euro (che sarebbero quindi circa 20-30 € mensili su un ipotetico canone di locazione di mercato di circa 600 € mensili....)

Le spese a cui annoverare tali importi pagati sono molteplici (spese straordinarie condominiali) Tasi Imu.

Quanto versato dal parente copre solo un anno di IMU e Tasi!!

Infine questi soldi sono stati pagati una-tantum tant'è che già da diversi mesi non vengono più corrisposti!

Buongiorno Sig. Giovanni,

anzitutto grazie anche a lei della risposta.

Sicuramente dovrò rivolgermi ad un legale.

Per rispondere alla sua domanda che solleva un dubbio, diciamo che l'occupazione avviene da diversi anni e la cifra di partecipazione delle spese potrà assommare in totale a circa un migliaio di euro (che sarebbero quindi circa 20-30 € mensili su un ipotetico canone di locazione di mercato di circa 600 € mensili....)

Le spese a cui annoverare tali importi pagati sono molteplici (spese straordinarie condominiali) Tasi Imu.

Quanto versato dal parente copre solo un anno di IMU e Tasi!!

Infine questi soldi sono stati pagati una-tantum tant'è che già da diversi mesi non vengono più corrisposti!

Ciao, a mio avviso, questi 20/30 € non potranno mai essere imputati come canone infatti basta leggere:

 

art. 1808 c.c., il quale prevede che il comodatario debba sostenere delle normali spese di manutenzione oltre a quelle di luce, gas, acqua, pulizia scale.

Ciao

Infatti, secondo quanto esposto da bis, questa somma viene corrisposta per alcune spese (che tra l'altro bisognerebbe vedere se rientrano tra quelle necessarie per il godimento dell'immobile) e non come pagamento per una prestazione. Dal link postato da mario, si evince che tale fattispecie possa rientrare nel cosiddetto 'comodato modale'.

Il punto della questione, tuttavia, è l'osservazione fatta dal comodatario e cioè che abbia pagato un canone di locazione e non la partecipazione alle spese per il godimento della cosa.

Difatti il punto è proprio questo.

L'accordo, l'intesa verbale, fra le parti era,che quei soldi sarebbero stati intesi come una "partecipazione" alle mere spese da sostenere.

Per quello che mi aspetto dal serpen... pardon dal parente, è che ora dichiari il falso magari dichiarando una cifra corrisposta maggiore (ma come farebbe a dimostrarlo?) e figurando così un vero e proprio affitto in nero.

E conoscendo qual'è la tendenza delle decisioni dei giudici....

No!!!!!!

Lascia stare.

Non ti preoccupare, il falso se dichiarato va punito dalla legge e tu, nel caso agisse in questo stupido modo, agirai di conseguenza con una vera e propria denuncia per falso e lui se non potrà dimostrare l'avvenuto pagamento del canone, cosa direi ovvia (non sono certo i 30 euro....), ne pagherà le conseguenze.

Il comodatario per poter asserire di aver pagato una somma di denaro al comodante lo DEVE dimostrare con giustificativi quali, bonifici, assegni, carte che dimostrino una ricevuta dell'avvenuto passaggio di denaro, altrimenti è aria fritta.

Nessun avvocato potrebbe mai consigliarlo in tal senso neanche il più sprovveduto, il più affamato (in questo periodo è pur vero che ce ne sono tanti di avvocati così.....) il più azzeccagarbugli.

Quindi passa un sereno Natale e tanti auguri.

Ciao

Buongiorno e buon anno a tutti!

Allora in merito a questa vicenda ho già sentito un legale che esaminerà bene il caso e se necessario avvierà le pratiche legali depositando un atto.

Quello che mi chiedo e chiedo a voi è, se l'iter di sgombero dell'immobile è più veloce per un'occupazione senza titolo (perchè di questo si tratta), rispetto al classico sfratto per morosità (che mi sembra di capire richieda diversi mesi...)

Grazie!

Buongiorno e buon anno a tutti!

Allora in merito a questa vicenda ho già sentito un legale che esaminerà bene il caso e se necessario avvierà le pratiche legali depositando un atto.

Quello che mi chiedo e chiedo a voi è, se l'iter di sgombero dell'immobile è più veloce per un'occupazione senza titolo (perchè di questo si tratta), rispetto al classico sfratto per morosità (che mi sembra di capire richieda diversi mesi...)

Grazie!

Ciao e auguri a te.

Perdonami ma la domanda, a mio avviso, non ha senso, ossia non puoi fare uno sfratto per morosità dal momento che te asserisci di non aver preso soldi come canone d'affitto.

Il comodato gratuito è, GRATUITO e basta, ragion per cui, eventuale azione giudiziaria da fare è soltanto quella per una occupazione senza titolo, visto che non hai un contratto registrato di comodato ma lo hai concesso soltanto verbalmente.

Questo avvocato che hai consultato, a mio modestissimo avviso, ti dovrebbe dire questo che ti ho riportato sopra e, probabilmente, richiederà tempi piuttosto lunghi, sicuramente più lunghi nel caso si fosse trattato di uno sfratto per morosità ma tu, da quello che hai scritto fin qui, non lo puoi fare.

 

Pensaci bene come potresti mai farlo, lo sfratto per morosità, se non hai mai preso soldi e non esiste un contratto di locazione registrato dove si evince il canone che avresti dovuto percepire e che invece non hai percepito........?

Ciao

Buonasera!

Ho formulato male la domanda e mi scuso. Intendevo dire: se il tempo necessario per avere libero l'immobile da un'occupazione abusiva (che è il mio caso) è simile o più lungo rispetto al classico sfratto. Se in caso di occupazione senza titolo magari la legge consente tempi più brevi, o devo rassegnarmi alle lungaggini di una giustizia a volte troppo lenta!

e' piu' lungo rispetto allo sfratto per morosita' .

 

- - - Aggiornato - - -

Buonasera.

Cercando un po' sulla rete, vedo che i tempi per riavere libero l'immobile occupato abusivamente sono mooolto più lunghi rispetto a quelli necessari per sfratto per morosità. A questo punto varrebbe la pena di non contestare quanto affermato dal parente (e cioè che ha pagato un affitto anche se misero, anche se in realtà era una partecipazione alle spese) ed agire per sfratto per morosità (visto che è già da diverso tempo che non paga nulla).

Certo che viviamo veramente in un paese assurdo!

Come fai a chiedere uno sfratto per morosita' se non c'e' locazione ?

Quindi non mi resta che intraprendere una lunga ed estenuante battaglia legale per avere quel che è mio di diritto.Mesi e mesi e soldi spesi in avvocati. Bah...

Grazie dei vostri consigli comunque!

Buongiorno a tutti. Vi volevo informare dell'evolversi della situazione affinchè possa risultare utile a chi malauguratamente si trovi nella mia posizione:

ci sono stati dei contatti informali tra il mio legale ed il legale del serpente...contatti purtroppo infruttuosi (avevo anche offerto dei soldi a mero titolo di aiuto familiare affinchè si liberasse l'immobile).

Ora, a breve, ci sarà un tentativo ufficiale di conciliazione con la mediazione di un terzo avvocato. Tale conciliazione risulta comunque obbligatoria anche se non vincolante. Purtroppo sembra che il serpente faccia "orecchie da mercante"in quanto non ha ritirato gli avvisi (raccomandate) inviate per l'invito alla conciliazione e nemmeno abbia conferito un mandato ufficiale al suo legale (che evidentemente si era "prestato" per dei contatti informali)

Il mio sospetto è che questo parente parassita punti a non presentarsi ai vari step previsti per rinviare così alle calende greche il rilascio dell'immobile.

Vi aggiornerò sugli ulteriori sviluppi!

Torno sulla questione:

cosa succede se il parente non si presenta sia alla conciliazione sia alla prima udienza già fissata?

Sembra non si sia nemmeno scomodato di andare a ritirare le raccomandate di convocazione presso il tribunale....

Sembra non si sia nemmeno scomodato di andare a ritirare le raccomandate di convocazione presso il tribunale....
Se era una "Raccomandata" allora non lo convocava presso il Tribunale.

Per fare quello serve un "AG" AttoGiudiziario, che viene spedito in una busta di colore verde, non bianco né giallo.

 

Piuttosto, volevo però riflettere sul discorso del compenso mensile. Se erano cento euro, in un anno farebbero più di mille euro.

Sei sicura che copra soltanto la tassa IMU ?

Temo invece venga riconosciuto come un "Fitto", invero molto basso rispetto al normale mercato, ma pur sempre un fitto.

si ....la busta è quella verde.

le tasse corrispondono a circa 1200€ anno...

l'occupazione dura da dieci anni...

1200€:120=10€ mensili....

nessun documento che dimostri questo "generoso" canone mensile....

1200€:120=10€ mensili....

Da quanto ci hai appena detto tu, (noi la situazione non la possiamo conoscere),

nell'ultimo periodo, prima della donazione, per far frontre alle molteplici spese (IMU TASI spese straordinarie)

e stato corrisposta dall'occupante con comune accordo, a mia madre una piccola cifra mensile pari a poco più di un centinaio di euro

 

questa cifra di circa cento euro mensili è stata corrisposta ogni mese.

Quindi casomai, la "locazione" si è avuta per questa ultima parte del rapporto.

 

Del resto, pare che anche il tuo stesso avvocato di fiducia stia trovando qualche difficoltà, nel risolvere la situazione, che altrimenti sarebbe stata più chiara e limpida.

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...mah...non confondiamo capre e cavoli.L'occupazione (di questo si tratta e non locazione) avviene da una decina d'anni.

Solamente nell'ultimo periodo la tassazione sulla seconda casa è notevolmente aumentata (ici, poi imu, poi tari tasi iuc...), diventando per noi insostenibile.Proprio per questo ci si era accordati per il pagamento delle tasse che per comodità del serpente sarebbe avvenuto un po' alla volta mensilmente (invece che alle due scadenze durante l'anno).

Quindi a mio avviso si tratta di una mera partecipazione alle spese (in questo caso tasse) e non di un affitto (che sarebbe valutato dalle agenzie intorno ai 5/600€).

Ma anche se forzatamente volessimo considerarlo come un affitto come si fa a dimostrarlo visto che non c'è alcuna ricevuta o pezza giustificativa?

...mah...non confondiamo capre e cavoli.L'occupazione (di questo si tratta e non locazione) avviene da una decina d'anni.

Solamente nell'ultimo periodo la tassazione sulla seconda casa è notevolmente aumentata (ici, poi imu, poi tari tasi iuc...), diventando per noi insostenibile.Proprio per questo ci si era accordati per il pagamento delle tasse che per comodità del serpente sarebbe avvenuto un po' alla volta mensilmente (invece che alle due scadenze durante l'anno).

Quindi a mio avviso si tratta di una mera partecipazione alle spese (in questo caso tasse) e non di un affitto (che sarebbe valutato dalle agenzie intorno ai 5/600€).

Ma anche se forzatamente volessimo considerarlo come un affitto come si fa a dimostrarlo visto che non c'è alcuna ricevuta o pezza giustificativa?

Ciao, a mio avviso, considerando e rispettando tutti gli interventi fin qui fatti dagli utenti del forum, devo dire che, proprio perché non c'è alcuna ricevuta, né scritti vari, né bonifici, né assegni, niente che possa ricondurre ad una locazione con corrispettivo, secondo me, secondo un mio modestissimo punto di vista, hai ragione.

Certo è che la situazione, complessivamente, si espone a varie sfaccettature, ripeto io ritengo che il tutto ricade secondo quanto stabilito dall'art. 1808 c.c., nello specifico.

Ciao

....vi racconto come è andata a finire:

alla conciliazione non si sono presentati. Di questo il giudice ne ha tenuto conto. Difatti ha emesso la sentenza andando giù di brutto.

Il parente deve sloggiare in due mesi ed inoltre è condannato a spese per più di 5.000€

Solo che ora il parente risulta nullatenente senza lavoro e quindi tale spese non potrà onorarle.

Quindi dovrò pagarle IO anche se ho vinto la causa....(l'incarico al mio avvocato l'ho firmato io ovviamente)

Cigliegina sulla torta: ho una assicurazione con tutela legale.

Mi hanno già risposto che siccome la causa l'ho vinta e le spese sono a carico del soccombente (che non pagherà mai...) non mi daranno il becco di un quattrino;)😉

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