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Ravenna1962

Responsabilità e manleva spese legali

Nel nostro Condominio un 20% si è costituito ed avvalendosi dell'art.66 ha chiesto la votazione per sollevare l'amministratore dal suo incarico, nell'assemblea è mancato il numero legale e l'amministratore ha continuato in proroga e si è preoccupato ovviamente di far prescrivere l'azione presso la ditta esecutrice, in pratica dopo un anno dalla richiesta di ripristinare i lavori mal eseguiti, la richiesta nei confronti della ditta esecutrice non ha avuto seguito.

 

Della eventuale prescrizione si può imputare una responsabilità al legale che ha fatto prescrivere il termine?

 

Visto e considerato che in una assemblea si è liberi di votare in maniera favorevole o contraria, come è anche una facoltà dell'avente diritto l'astenersi, preso atto che la mancata approvazione della delibera ha arrecato una danno oggettivamente dimostrabile al Condominio, il 20% di Condomini che si è inizialmente costituito per attivare l'art. 66, preso atto che nell'ordine del giorno dell'assemblea straordinaria si avvisava l'assemblea dei rischi comportante una eventuale prescrizione, evento che poi alla luce dei fatti si è verificato causando danni e disagi all'intero Condominio, può questo 20% chiedere la manleva di eventuali spese legali?

Francamente ho capito poco..

 

Cosa significa che un 20% si è costituito? in giudizio intendi? per quale motivo, ha fatto causa contro chi e perchè?

 

Cosa significa che "ha fatto prescrivere l'azione"?

Forse ho esposto male il quesito e può essere motivo che un esperto in materia non mi abbia ancora risposto, il concetto è questo:

 

Un gruppo di Condomini può riservarsi di chiedere danni alla maggioranza del Condominio per una delibera che non approvata ha cagionato un oggettivo danno economico all'intero Condominio?

Vero forse mi sono spiegato male, e intanto ringrazio in anticipo a chi mi dedica attenzione, praticamente l'amministratore in un lavoro straordinario compare sia come progettista e direttore dei lavori, nonostante i lavori non andassero bene non ha chiarito in assemblea il suo essere in palese conflitto motivando che il lavoro fatto non aveva risolto ma bisognava farne altri. Sono stare raccolte firme e raggiunto il 20% è stata richiesta l'assemblea straordinaria, ordine del giorno discussione sui lavori, revoca e nomina dell'eventuale nuovo amministratore, in quell'occasione non ci fu il numero legale per la nomina del nuovo amministratore ma si decise di mandare lettera di richiesta alla ditta esecutrice, ci sono 10 anni di tempo per chiedere danni alla ditta esecutrice ma se entro un anno dalla richiesta, non vi è un nulla di fatto e non si procede poi si prescrive l'azione contro la ditta esecutrice.

Da come hai esposto la cosa, l'amministratore non ha fatto gli interessi del condominio ma senza maggioranza non si fa niente a meno che non decidiate di procedere legalmente contro l'amministratore con prove concrete della sua negligenza e quindi confidare nei giudici.

Da come hai esposto la cosa, l'amministratore non ha fatto gli interessi del condominio ma senza maggioranza non si fa niente a meno che non decidiate di procedere legalmente contro l'amministratore con prove concrete della sua negligenza e quindi confidare nei giudici.

Direi che sotto questo aspetto siamo a buon punto e fra pochi giorni abbiamo la prima udienza in Tribunale, nel frattempo è emerso che oltre a problemi tecnici ci sono emersi anche problematiche di natura contabile, nel preventivo alcuni lavori erano stati appaltati ad una cifra che poi per alcune voci i costi sono più che raddoppiati, il perito incaricato dal Condominio ha richiesto giornale di cantiere e da esso risulta che i conti non quadrano affatto, sono stati "conditi" per farli tornare, l'assicurazione dell'amministratore dice che non fa fronte alla garanzia per mancanza di terzietà (causa triplice ruolo amministratore/progettista/direttore dei lavori fanno a capo alla stessa persona), l'amministratore serafico e sorridente risulta nullatenente, quindi facile facile che il Giudice ci dia pure anche ragione ma se questo poi non è solvibile, che ci facciamo di questa sentenza? per questo vi dico, il problema era emerso sin dall'inizio ed una frangia che però fa parte della minoranza aveva chiesto la rimozione dell'amministratore, questa frangia può chiedere danni alla maggioranza del Condominio per quella che può essere considerata mala gestione? va bene! la maggioranza è sovrana ed ha deciso, ma se tale decisione si dimostra demenziale e scriteriata la minoranza può rivendicare diritti? sicuramente c'è anche una complicità di qualche consigliere con l'amministratore, complicità che ovviamente si può sospettare ma non dimostrare.

In considerazione del fatto che la giurisprudenza non è come la matematica o le leggi della fisica ove in qualsiasi parte dell'universo 2+2= fa sempre 4, può capitare che un furto che come tale è sempre un reato perseguibile, ma dipende come viene presentata ed infiocchettata la storia può anche essere che un furto non dico può essere perdonato, magari condonato giustificando quello che è un motivo di impellenza o necessità, questo per dire che il legislatore prende anche atto anche della differenza fra chi ruba per mangiare o per oggettiva disperazione da chi ruba per il semplice piacere di farlo, quindi il reato è lo stesso ma va perseguito in diversa maniera.

 

Quello che volevo esternare, riferire e chiedere opinioni e pareri, nel nostro Condominio è successo un qualcosa di veramente assurdo, qui un amministratore ovviamente con la complicità di consiglieri ha arrecato notevoli danni al Condominio, approfittando dell'ingenuità è riuscito a farsi nominare progettista e direttore dei lavori ed essendo allo stesso tempo amministratore, nel nostro Condominio siamo stati così coglio.... che abbiamo pagato una persona per controllare se stesso, una parte dei Condomini avendo lucida cognizione ha fatto il possibile per rimuovere l'amministratore, ma oltre ad indire una assemblea straordinaria e mettere l'argomento nell'ordine del giorno altro non poteva fare, poi siccome il Condominio è grande e vi è poca partecipazione, anche l'apatia ed il disinteresse ha fatto il resto, poi bisogna anche fare attenzione quando si dicono certe cose, ho si hanno prove tangibili e concrete prima di parlare e fare affermazioni perché è un attimo rischiare di beccarsi una denuncia per calunnia e passare dalla ragione al torto.

 

Come già descritto, visionando giornale di cantiere poi emerge pure una distrazione di denaro, si tratta di una lavoro straordinario di oltre €.200 mila, i preventivi che riportavano un importo sul contratto di un tot a metro quadro poi all'atto del pagamento, giustificato naturalmente da imprevisti di cui l'assemblea di Condominio non è stata informata, alla fine per parecchie voci siamo andati a pagare anche più del doppio.

 

Ora il processo è iniziato, attendiamo l'esito, ma siccome si sono già spesi tanti soldi e alla fine non si incasserà nulla perché l'amministratore risulta nullatenente, la sua assicurazione non compre per mancanza di terzietà, ecc. ecc. ecc. oltretutto sembra che abbia rinunciato a difendersi e può anche essere che si dia contumace.

 

La domanda che riformulo è sempre la stessa, chiedo a qualche esperto parere ed opinione, una parte di Condomini, circa il 25%, PUO' CHIEDERE DANNI AL CONDOMINIO PER DELIBERE CHE HANNO DANNEGGIATO IN MANIERA GRAVE IL CONDOMINIO?

 

Esistono sentenze?

 

Grazie ancora in anticipo a chi mi da attenzione.

Dici che a giorni avrete udienza in Tribunale, quindi un legale, esperto, a cui chiedere è lui.

In se' tu domandi se una minoranza dissenziente in assemblea puo' chiedere risarcimento dei danni al resto dei condomini che in assemblea hanno appoggiato una delibera.

 

Si impugna la delibera se si dissente: se è nulla in ogni tempo,se è annullabile non potete farci niente.

 

C'è un processo in corso..non ho capito se penale o civile, se avete ragione, il risarcimento lo chiedete qui e lo otterrete (chiaramente sulla carta...se il debitore non ha beni è difficile realizzare)

Se ci sono profili penali a carico dell'amministratore, lo si querela andando da un legale che carte alla mano possa studiare il caso

Fare una causa per chiedere il risarcimento danni ai restanti 80% di condomini che appoggiarono la delibera ..mm... la vedo molto dura.

Infatti, l'amministratore si cambia, il vicino di casa è un po' come un parente e te lo tieni e addirittura lo incontri anche tutte le mattine...., vi terrò aggiornati.

Fatto incontro con Legale, il 9 prima udienza nella quale il Giudice dovrebbe incaricare perito che avrà il compito di analizzare tecnicamente tutta la situazione e redigere sue conclusioni, qualche mese ancora...

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