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guido1

Responsabilità dell'amministratore?

Buongiorno a tutti,

desidero porre un quesito, sperando che qualcuno competente possa darmi un aiuto.

Nel mese di ottobre 2013, in occasione delle prime piogge, notai nel salone del mio appartamento delle macchie di umidità provenienti dal terrazzo in uso all'appartamento sopra il mio che funge, anche, da copertura allo stabile.

Prontamente ho avvisato l'amministratore dello stabile e il proprietario dell'appartamento sopra il mio.

Il proprietario del terrazzo di sopra mi comunicava che si era otturato lo scarico delle acque piovane e che lui aveva provveduto a liberarlo.

Successivamente, però, a distanza di un mese, in occasione di pioggia abbondante, si verificavano nuovamente le macchie sul soffitto e sulla parete.

Nuovamente avviso l'amministratore ed il proprietario del piano di sopra.

L'amministratore, quindi, invia un tecnico per verificare la causa del danno che viene individuata nella rottura dello scarico delle acque piovane del terrazzo.

L’amministratore inoltre, poiché lo stabile è coperto da polizza assicurativa, informa l’assicurazione del danno intervenuto.

A distanza di qualche giorno, siamo arrivati al 7 dicembre, l’assicurazione invia un perito per accertare la causa delle infiltrazioni e quantificare il danno occorso nel mio appartamento.

Nei giorni successivi, però, si verificano nuovamente copiose infiltrazioni di acqua piovana che interessano l’intero controsoffitto e tutte le pareti del salone.

L’acqua infiltrata è così tanta che riesce a bucare il controsoffitto ed allagare il pavimento. Naturalmente i danni sono notevolmente aumentati.

Avviso nuovamente l’amministratore ed il proprietario dell’appartamento sovrastante al mio, invitandoli a rimuovere prontamente la causa di tali infiltrazioni.

Riparazione che viene effettuata , finalmente, in data 7 gennaio 2014.

Nel frattempo l’assicurazione, che era stata informata dall’amministratore degli ulteriori danni, scrive che non può in nessun caso riaprire la perizia, effettuata in data 7 dicembre, e che i danni accertati vengono cristallizzati a quella data; inoltre l’assicurazione rimprovera all’amministratore di avere impiegato troppo tempo per risolvere il problema e che quindi, pur consapevole che i danni occorsi, nel mio appartamento , sono ben oltre di quelli accertati in sede di perizia effettuata in data 7 dicembre, l’assicurazione non può pagare i danni occorsi dopo tale perizia. Anche perché il problema è stato risolto solamente in data 7 gennaio 2014.

Ora siamo arrivati a marzo, ed io dopo avere subito i danni e i disagi, dopo aver fatto fare una perizia privata per quantificare i danni occorsi nel mio appartamento, dopo avere continuamente invitato l’amministratore ed il proprietario del piano di sopra a risarcire i danni non riesco a trovare una via di uscita per obbligare l’amministratore a risolvere la questione.

Chiedo, pertanto, a quanti frequentano il forum, di darmi dei consigli su come agire e se si può configurare una colpa personale dell’amministratore. Se possibile vorrei evitare di ricorrere per le vie legali che porterebbe via diversi anni.

Se il condominio non ne vuole sapere dell'ulteriore risarcimento,purtroppo devi adire per via legale.

Evitare di ricorrere alle vie legali per risolvere determinai problemi riesci una volta su 100..soprattutto quando ci sono di mezzo soldi!

Puoi come tentativo per evitare ciò scrivere una raccomandata, allegando perizia e chiedendo rimborso entro un tot. di giorni.

Se non ottieni risposta però e vuoi far valere i tuoi diritti devi affidarti ad un Legale. Altro modo non esiste (N.B.: siamo in Italia e pertanto preparati ad una lunga ed infinita serie di tempo che passerà..)

Come dire una cosa e pure il suo contrario con 1 sola replica.

 

Il danno è dovuto a rottura di scarico condominiale (pare) e quindi il proprietario del piano superiore non ha colpe "dirette".

 

Chi causa danno paga...e la compagnia assicurarice non è parte in causa.

 

Per tutti i danni (importi) che non verranno coperti dalla compagnia assicurativa resta responsabile l' intero condominio, quindi in quota parte anche Guido1.

 

Imperativa una richiesta scritta (carta canta) con Raccomanda RR alla francese indirizzata al Condominio (rappresentato dall' amministratore) pena il ricorso in giudizio, dove lamenti i danni subiti e la richiesta di rimborso per il totale determinato dal tuo perito e/o (meglio) dal preventivo della ditta (spetta a te la scelta) cui affiderai le riparazioni nel tuo alloggio.

 

Le vie legali sono l' unica alternativa se il Condominio non copre le spese.

 

Ps.

Pure alla compagnia assicurativa si potrebbe contestare la questione della "perizia cristallizzata".

Vero che dal 7 Dicembre al 7 Gennaio intercorrono 30 gg...ma bisogna capire la tipologia di intervento ed il periodo (inverno) poco propedeutico a certi lavori.

Ma questa è un' altra questione e semmai un altra delibera/ricorso al giudice.

Grazie per le risposte.

Volevo precisare che ho già provveduto ad inviare, all'amministratore ed al proprietario del piano soprastante, copia della perizia effettuata con le foto dello stato dei luoghi.

Il problema è che l'amministratore, pur dicendomi che non lascerà il problema irrisolto non sembra particolarmente interessato a scontrarsi con il condominio.

Vi chiedo :

1) posso obbligare l'amministratore ad inviarmi un operaio per togliere un pannello di cartongesso dal soffitto onde evitare che si formi muffa?

2) poiché è prevedibile che dovrò ricorrere per vie legali, nelle more posso eseguire i lavori nel mio appartamento?

3) Poichè le infiltrazioni hanno interessato pure il muro esterno al mio appartamento ed il frontalino in corrispondenza della terrazza sovrastante, l'amministratore è obbligato ad intervenire per salvaguardare i beni comuni?

1) NO

2) Fotografa e fai periziare. Dopo puoi far riparare.

3) SI....ma semrpe su delibera dell' assemblea poi chè non è ravvisabile situaizone di lavoro urgente per pericolo crolli.

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