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ciposorella

Responsabilità del committente o del professionista?

buongiorno,

vorrei avere un chiarimento riguardo un problema in ambito di manutenzione ordinaria/straordinaria del mio appartamento. Cercherò di essere breve.

All'inizio dell'anno 2012 ho deciso di ristrutturare completamente il mio appartamento. L'idea di ristrutturazione prevedeva inizialmente la modifica di alcune strutture murarie, il rifacimento completo degli impianti idraulico, elettrico, di riscaldamento (in questo caso con sostituzione dell'impianto tradizionale con uno a pavimento), sostituzione pavimenti, rivestimenti, sanitari, porte interne.

Decido di affidarmi ad un architetto per occuparsi dell'attività progettuale, delle pratiche comunali necessarie e della direzione lavori, essendo io temporaneamente domiciliata a parecchi chilometri di distanza.

Accetto e firmo la presa in carico dell'architetto, a gennaio 2012, dopo aver pattuito il compenso per la prestazione riguardante l'opera di manutenzione STRAORDINARIA, come riportato sul contratto.

Passano alcuni mesi durante i quali si definisce il lavoro da svolgere. Rispetto all'idea iniziale decido di non apportare modifiche strutturali, se non quella dell'allargamento di 2 porte interne per rimetterle a quota (decisione presa dall'architetto sulla base delle leggi vigenti). Lo stesso architetto mi comunica verbalmente che non essendoci modifiche strutturali importanti il lavoro non si può più definire manutenzione STRAORDINARIA, ma ORDINARIA, ragion per cui si presenta al Comune la comunicazione di inizio lavori per manutenzione ORDINARIA, dove vengono elencati esattamente i lavori da svolgere (rifacimento completo degli impianti con sostituzione dell'impianto tradizionale di riscaldamento con uno a pavimento, sostituzione completa impianti elettrico, idraulico, smantellamento e sostituzione pavimenti e rivestimenti, rifacimento completo del bagno e cucina con spostamento della stessa in altra zona della casa e creazione di una camera da letto singola dove prima c'era la cucina.... ecc.ecc.ecc.).

Da quello che so, nessuna comunicazione alla ASL è stata presentata.

In Comune accetta e protocolla la comunicazione di inizio lavori.

I lavori si protraggono oltre i 90 giorni.

A lavori quasi ultimati vengo a sapere che per avere la detrazione prevista per la ristrutturazione degli immobili (36-50%), era fondamentale che si trattasse di manutenzione STRAORDINARIA e non ORDINARIA.

Contatto un mese fa l'architetto e questo mi dice che lui non deve occuparsi della parte fiscale (e qui son d'accordo), e che non essendoci nessuna modifica strutturale durante i lavori il tutto si traduce in manutenzione ordinaria. In questo modo anche lui non "figura" da nessuna parte (dichiarato verbalmente da lui).

Le domande:

1- vorrei sapere se posso fare qualcosa per ravvedere questo errore. Leggendo qua e là ho trovato qualcosa riguardante la "remissione in bonis" e vorrei sapere se posso appellarmi a questo oppure a qualcos'altro per ottenere il riconoscimento al diritto di rimborso previsto sulle ristrutturazioni.

2- la comunicazione alla ASL dovevo farla io o, visto che avevo incaricato l'architetto per tutte le pratiche, occuparsene lui?

3- i professionisti che hanno svolto i lavori sono tutti artigiani (idraulico, muratore, elettricista, piastrellista). Avevo comunque l'obbligo di comunicazione preventiva alla ASL?

4- nel caso avessi avuto diritto al rimborso, devo incolpare me stessa o il professionista a cui avevo dato l'incarico di gestione della ristrutturazione, se ora il rimborso non mi spetta?

 

Premetto che i pagamenti finora sostenuti sono stati eseguiti tramite bonifico speciale per ristrutturazione, compilati correttamente in ogni parte come previsto dalla normativa riguardo le agevolazioni fiscali in materia edilizia...

 

Grazie in anticipo per la risposta...

ha sbagliato il professionista. i lavori elencati sono di straordinaria manutenzione (il rifacimento completo degli impianti, l'allargamento delle porte). Oltretutto, la pratica edilizia sbagliata ti sottopone a irregolarità edilizie!

 

Saluti

 

Giuseppina

Innanzituto grazie per la risposta, ma adesso, che posso fare?!?...

Se vi è un'irregolarità edilizia, dovrò aspettarmi di spendere altri soldi per sistemarla, oltre ai 40.000 euro che già mi è costata la ristrutturazione e su cui contavo di ottenere la detrazione :-(

Posso almeno richiedere la detrazione per il risparmio energetico sull'impianto di riscaldamento, visto che sono passata da uno tradizionale ad uno a pavimento con sostituzione della caldaia con una a condensazione? E le opere murarie sostenute per questa innovazione fanno parte delle spese detraibili al 55%?

In casino mi sono messa! (e l'architetto è stato il primo a emettere fattura di saldo per chiudere velocemente i conti e la sua presenza)...

Scritto da ciposorella il 03 Dic 2012 - 13:23:15: Innanzituto grazie per la risposta, ma adesso, che posso fare?!?...

chiedere all'architetto di risolvere il problema a spese sue.

 

Saluti

 

Giuseppina

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