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Stedena

Responsabilità civile amministratore per morosità

Buongiorno! Sono nuovo del forum e comincio postando immediatamente un problema per me enorme, che investe responsabilità dell'amministratore e riparto delle spese dei condomini morosi.

L'amministratore del mio condominio (che è pure condomino) si sta comportando, da anni, in maniera al limiti della denuncia penale. Comincio a raccontare subito.

Novembre 2011: dopo vari dubbi sulla correttezza della gestione del condominio decidiamo di revocarlo, durante l'assemblea ordinaria di approvazione del bilancio, e con la maggioranza assoluta. Infuriato ha cacciato dall'assemblea tutti. Dopo più di un mese arriva a casa il verbale, un cui comunica che non è stato firmato da lui (segretario) e in cui invalida ben 3 deleghe conferitemi correttamente da altrettanti condomini (Per motivi inesistenti!). Quindi fa mancare la maggioranza che in realtà c'era e indice una nuova assemblea (alla quale non ho partecipato visto che la comunicazione mi è arrivata con un foglio in cassetta 2 giorni prima e non 5 come per legge). Nella nuova assemblea si fa rieleggere dai suoi "complici" e modifica il regolamento limitando a 2 il numero di deleghe per partecipante. Già qui penso ci fossero gli estremi per un ricorso al giudice.

In questi anni nulla è cambiato: non ha mai presentato ingiunzioni di pagamento ai condomini morosi, che cronicamente sono 2. Una persona fisica, suo grande amico, in debito per 3000 € circa, ed una società, per 4000€ circa.

Dopo diversi solleciti da parte mia e dell'assemblea ha posto in mora i due soggetti a giugno e nel frattempo ha proposto di istituire un fondo per coprire l'ammanco. In forza della sentenza Cass. 9148/2008 mi sono opposto e non se ne fece nulla.

Dopo mesi senza alcuna notizia relativa al recupero delle somme dovute, ci comunica che ha sì proposto decreto ingiuntivo contro la società morosa ad aprile 2013, ma questa era stata dichiarata fallita a Marzo2013. Essendo noi, per colpa dell'amministratore secondo la mia opinione, creditori chirografari, i 4000€ difficilmente li vedremo.

Nulla è stato intentato contro il condomino suo amico, invece.

Ha proposto di coprire l'ammanco di 7000€ pro quota e pro tempore. Io reputo ciò inammissibile ed illegale.

A ciò aggiungo che il condomino-amministratore non ritira le raccomandate che il sottoscritto gli indirizza al suo domicilio (visto che voglio avere prova legale delle mie comunicazioni).

 

Come devo comportarmi? Chi dovrà coprire il buco dovuto al fallimento della società-condomino? Posso attivarmi per il recupero delle somme dall'altro condomino? È possibile denunciare all'autorità giudiziaria l'amministratore? Premetto che revocarlo è impossibile per pochi millesimi (alla maggioranza lui va bene perché non compie alcun lavoro e le spese di manutenzione sono inesistenti, oltre alla complicità con cui consente ad alcuni di versare in ritardo le quote).

 

Grazie mille sin da adesso per le risposte!

Scritto da Stedena il 06 Mag 2013 - 11:32:31: Buongiorno! Sono nuovo del forum e comincio postando immediatamente un problema per me enorme, che investe responsabilità dell'amministratore e riparto delle spese dei condomini morosi.

L'amministratore del mio condominio (che è pure condomino) si sta comportando, da anni, in maniera al limiti della denuncia penale. Comincio a raccontare subito.

Novembre 2011: dopo vari dubbi sulla correttezza della gestione del condominio decidiamo di revocarlo, durante l'assemblea ordinaria di approvazione del bilancio, e con la maggioranza assoluta. Infuri [...]

Vorrei capire perchè stai qui a lamentarti e ad aver perso tutto questo tempo (da Novembre 2011) senza fare nulla di concreto.

 

Come hai detto c'erano già gli estremi per gravi irregolarità...dovevi andare direttamente dal Giudice.

 

 

 

 

Scritto da dimaraz il 06 Mag 2013 - 13:09:06:

 

Vorrei capire perchè stai qui a lamentarti e ad aver perso tutto questo tempo (da Novembre 2011) senza fare nulla di concreto.

 

Come hai detto c'erano già gli estremi per gravi irregolarità...dovevi andare direttamente dal Giudice.

 

 

Grazie per la risposta.

Come ho detto la questione non è così semplice da risolvere.

1. Intanto perché una causa civile di questo tipo è sempre una incognita e un avvocato, anche solo per esprimere un parere in merito, non è certo economico. Se fossi sicuro della soluzione positiva della controversia non esiterei, per questo esiste un forum come questo: creare il convincimento negli utenti in merito a questioni che, come questa, sono assai complesse.

2. La maggior parte dei condomini (anche se per pochissimi millesimi) sarebbe contraria e le spiego pure perché: il palazzo ha 1/3 degli appartamenti sfitti, quindi non producono reddito per i proprietari. L'amministratore (proprietario anche lui di un appartamento sfitto, oltre al proprio) sapendo bene questa cosa si prende i voti di tutti coloro che non hanno intenzione di investire un solo centesimo sul condominio. Un esempio? Da più di un anno il locale caldaia non solo non ha, come prescritto dalla legge, una porta tagliafuoco: non ha proprio nessuna porta! Perché? Lo chieda all'amministrazione che nemmeno ritira le raccomandate!

 

Chiedo scusa per la mia prolissità ma ho premura di esser quanto più preciso e dettagliato possibile.

Spero di aver spiegato i motivi per cui solo ora mi decido ad agire.

 

 

Scritto da Stedena il 06 Mag 2013 - 14:26:42:

 

Grazie per la risposta.

Come ho detto la questione non è così semplice da risolvere.

1. Intanto perché una causa civile di questo tipo è sempre una incognita e un avvocato, anche solo per esprimere un parere in merito, non è certo economico. Se fossi sicuro della soluzione positiva della controversia non esiterei, per questo esiste un forum come questo: creare il convincimento negli utenti in merito a questioni che, come questa, sono assai complesse.

2. La maggior parte dei condomini (anc [...]

Dove esistono "mancanze" si procede con la richiesta di intevento di autorità o con denunce.

Ovvio che questo comporta spese di vario genere.

 

L' amministratore non poteva "cacciarvi dall' assemblea" ...solo il presidente poteva farlo.

 

Non spetta all' amministratore , ancorchè segretario nell' assemblea, "respingere" le deleghe.

 

Se la votazione era valida...lui non era più amministratore perchè revocato...ma continua in "prorogati" fintanto che non ne nominate uno nuovo o vi rivolgete al giudice per la nomina d' ufficio.

 

Le motivazioni già le avevi...se aspetti che accadano i "miracoli" ...auguri e figli maschi.

 

 

Scritto da dimaraz il 06 Mag 2013 - 14:36:48:

 

Dove esistono "mancanze" si procede con la richiesta di intevento di autorità o con denunce.

Ovvio che questo comporta spese di vario genere.

 

L' amministratore non poteva "cacciarvi dall' assemblea" ...solo il presidente poteva farlo.

 

Non spetta all' amministratore , ancorchè segretario nell' assemblea, "respingere" le deleghe.

 

Se la votazione era valida...lui non era più amministratore perchè revocato...ma continua in "prorogati" fintanto che non n [...]

Ne sono conscio di tutto ciò: ho riportato l'episodio di novembre 2011 solo per esporre i fatti con più completezza. Da allora è stato rinnovato il mandato 2 volte, sempre per pochi millesimi, come detto, e ovviamente i 30 giorni per l'impugnazione sono decorsi

Ciò per cui volevo avere lumi era la situazione attuale, ossia un amministratore che, nonostante i 6 mesi legali (ridotti a 60giorni per effetto di una delibera assembleare), non abbia presentato decreto ingiuntivo e successivamente il condomino sia fallito, può essere considerato responsabile dal punto di vista civile del dissesto economico del condominio?

Che provvedimenti posso prendere adesso? Esiste modo per "tirarsi fuori" dalla quota straordinaria?

 

 

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