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Frank04

Requisiti dell'amministratore

Ho richiesto piu' volte all'amministratore di dare evidenza dei requisiti di professionalita' ai sensi del D.M. 140/2014 senza successo. Puo' anche un solo condomino chiedere ed ottenere le sue immediate dimissioni e/o la revoca del suo mandato? Il condominio in questione e' fatto da soli 3 condomini!!

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Ho richiesto piu' volte all'amministratore di dare evidenza dei requisiti di professionalita' ai sensi del D.M. 140/2014 senza successo. Puo' anche un solo condomino chiedere ed ottenere le sue immediate dimissioni e/o la revoca del suo mandato? Il condominio in questione e' fatto da soli 3 condomini!!
Se l'amministratore non si dimette di sua iniziativa è inutile chiedere le dimissioni, ma sarà necessario trovare delle anormalità gravi e adire al Giudice richiedendo la revoca, p.es. quelle previste dall'art. 1129 cc;

 

La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:

1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;

2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea;

3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma;

4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini;

5) l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;

6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva;

7) l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9);

8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo comma del presente articolo.

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Forse volevi dire ai sensi dell'articolo 71 bis delle disposizioni attuative del codice civile .

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Mi riferivo ai requisiti di cui alle lettere f) e g) dell'art. 25 della legge n. 220 DEL 2012 e che si ottengono con i corsi di cui al D.M. 140/2014

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Mi riferivo ai requisiti di cui alle lettere f) e g) dell'art. 25 della legge n. 220 DEL 2012 e che si ottengono con i corsi di cui al D.M. 140/2014

Se l'amministratore NON E' UN CONDOMINO hai diritto a chiedere di visionare i documenti che provano il possesso dei requisiti professionali.

Le dimissioni sono volontarie per cui puoi chiederle ma l'amministratore non è obbligato a dimettersi.

Per la revoca giudiziale dovrai seguire tutta una procedura.

Richiesta con raccomandata (unico foglio piegato in 3) di copia dei requisiti e se non ti risponde dopo un ragionevole periodo di tempo, ricorso al Giudice.

Sarà il Giudice a decidere sulla revoca.

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Ma la mia domanda e': puo' uno che non possiede ne' i requisiti professionali di cui all'art. 25 della 220/12 ne' le abilitazioni di cui al D.M. 140/14 esercitare l'attivita' di amministratore condominiale o sta esercitando abusivamente la professione e quindi e' perseguibile anche penalmente?

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Si, ma la 220/2012 dice che possono fare attivita' di amministrazione condominiale coloro che hanno i requisiti elencati dalla lettera a) fino alla g) cioe' coloro che hanno superato con successo il corso di formazione iniziale e partecipano poi ai corsi di aggiornamento periodico.Quindi uno qualsiasi, puo' essere anche un premio Nobel, ma se non ottempera a questi obblighi non puo' fare attivita di amministrazione condominiale, se no vorrebbe dire che anche cani e porci possono fare l'amministratore di condominio.

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Mai detto il contrario .

Resta il fatto che non esiste abilitazione , e se non si hanno i requisiti non si e' penalmente punibili .

E queste sono le risposte alle tue domande .

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Si, ma la 220/2012 dice che possono fare attivita' di amministrazione condominiale coloro che hanno i requisiti elencati dalla lettera a) fino alla g) cioe' coloro che hanno superato con successo il corso di formazione iniziale e partecipano poi ai corsi di aggiornamento periodico.Quindi uno qualsiasi, puo' essere anche un premio Nobel, ma se non ottempera a questi obblighi non puo' fare attivita di amministrazione condominiale, se no vorrebbe dire che anche cani e porci possono fare l'amministratore di condominio.

se l'amministratore non possiede i requisiti previsti dalla legge non dovrebbe essere nominato e se già scelto può essere revocato.

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Forse volevi dire ai sensi dell'articolo 71 bis delle disposizioni attuative del codice civile .

Il 71 bis andrebbe correlato con la legge 4/2013 ed a sua volta con il DM 140/14.

Tradotto, per esercitare si ha l'obbligo di formazione continua che tutela il consumatore secondo il disposto l.4/13 ed al contempo tale formazione obbligatoria con superamento annuale dell'esame ed il rilascio dell'attestato costituisce abilitazione annuale alla professione.

 

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Ho richiesto piu' volte all'amministratore di dare evidenza dei requisiti di professionalita' ai sensi del D.M. 140/2014 senza successo. Puo' anche un solo condomino chiedere ed ottenere le sue immediate dimissioni e/o la revoca del suo mandato? Il condominio in questione e' fatto da soli 3 condomini!!

Non vi è ancora giurisprudenza nel merito.

Al contempo il legislatore non ha chiarito in assenza di abilitazione annuale quali siano le modalità di revoca del mandatario.

 

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se l'amministratore non possiede i requisiti previsti dalla legge non dovrebbe essere nominato e se già scelto può essere revocato.

Ti dirò di più, sembrerebbe che se l'assemblea consapevole nomina l'amministratore privo dei requisiti, le sue mancanze vengono meno, la sua nomina si perfeziona.

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Ok. Grazie Patrizia. Comunque io voglio che questo rimetta il suo incarico.

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Ok. Grazie Patrizia. Comunque io voglio che questo rimetta il suo incarico.

Dimostra che non ha i requisiti necessari e ricorri al Giudice chiedendo la revoca giudiziale.

La decisione finale la prenderà il Giudice ma potrebbe servirti un avvocato per procedere in modo corretto (diffida legale a produrre la documentazione ed eventuale stesura del ricorso da presentare al Giudice).

 

P.S. Ma avete un amministratore esterno per un condominio formato da soli 3 condòmini?

Per curiosità,a quanto ammonta il suo compenso?

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Il 71 bis andrebbe correlato con la legge 4/2013 ed a sua volta con il DM 140/14.

Tradotto, per esercitare si ha l'obbligo di formazione continua che tutela il consumatore secondo il disposto l.4/13 ed al contempo tale formazione obbligatoria con superamento annuale dell'esame ed il rilascio dell'attestato costituisce abilitazione annuale alla professione.

 

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Non vi è ancora giurisprudenza nel merito.

Al contempo il legislatore non ha chiarito in assenza di abilitazione annuale quali siano le modalità di revoca del mandatario.

 

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Ti dirò di più, sembrerebbe che se l'assemblea consapevole nomina l'amministratore privo dei requisiti, le sue mancanze vengono meno, la sua nomina si perfeziona.

L'abilitazione non e' data dall'attestato di formazione ( che attesta la formazione )ma dal possesso dell'insieme dei requisiti previsti dall'art 71 bis .

Una cosa e' attestare la formazione altra attestare l'abilitazione.

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Si perche' ho a che fare con due condomini cerebrolesi, con rispetto di quelli veri.

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Ti dirò di più, sembrerebbe che se l'assemblea consapevole nomina l'amministratore privo dei requisiti, le sue mancanze vengono meno, la sua nomina si perfeziona.

sono perfettamente d'accordo.

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Dimostra che non ha i requisiti necessari e ricorri al Giudice chiedendo la revoca giudiziale.

La decisione finale la prenderà il Giudice ma potrebbe servirti un avvocato per procedere in modo corretto (diffida legale a produrre la documentazione ed eventuale stesura del ricorso da presentare al Giudice).

 

P.S. Ma avete un amministratore esterno per un condominio formato da soli 3 condòmini?

Per curiosità,a quanto ammonta il suo compenso?

Si perché gli altri due condomini ragionano con i piedi. Il compenso è irrisorio circa 200 euro e dalla data del suo incarico (maggio 2016) ha già indetto 4 assemblee!! Ma non è questo il problema!!

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Si perché gli altri due condomini ragionano con i piedi. Il compenso è irrisorio circa 200 euro e dalla data del suo incarico (maggio 2016) ha già indetto 4 assemblee!! Ma non è questo il problema!!

Se l'amministratore non vuole mostrarti i documenti che attestano il possesso dei requisiti, l'unica soluzione è il ricorso alle vie legali.

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Si perché gli altri due condomini ragionano con i piedi. Il compenso è irrisorio circa 200 euro e dalla data del suo incarico (maggio 2016) ha già indetto 4 assemblee!! Ma non è questo il problema!!

Qual é il problema ?

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Il problema e' che ragionando gli altri 2 con i piedi per non dire di peggio io mi trovero' sempre in minoranza con uno pseudoamministratore che non fara' mai nulla per smussare le posizioni delle altre due. Inoltre essendo noi in tre non sono convinto che io devo accettare questa nomina.

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Le decisioni della maggioranza vincolano anche la minoranza Ovviamente decisioni prese nel rispetto delle leggi.

Purtroppo per te detta nomina e' vincolante.

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Le decisioni della maggioranza vincolano anche la minoranza Ovviamente decisioni prese nel rispetto delle leggi.

Purtroppo per te detta nomina e' vincolante.

Si va bene pero' quando i componenti sono tre di numero la maggioranza dei 2/3 ha una valenza diversa rispetto a quando i soggetti sono 9 o piu'. Per me in questo caso questa non e' democrazia e' una violenza della minoranza.

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2/3 di tre o 2/3 di 9 e la stessa cosa . il rapporto e' lo stesso .

 

sempre che 1/3 sara' scontento .

 

minoranza di 1 o minoranza di 3 sempre minoranza e' .

 

maggioranza di 2 o maggioranza di 6 sempre maggioranza e' .

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2/3 di tre o 2/3 di 9 e la stessa cosa . il rapporto e' lo stesso .

 

sempre che 1/3 sara' scontento .

 

minoranza di 1 o minoranza di 3 sempre minoranza e' .

 

maggioranza di 2 o maggioranza di 6 sempre maggioranza e' .

Hai scoperto l'acqua calda!!

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scusa ,quindi dovrebbe vincere 1/3 ?

 

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Si va bene pero' quando i componenti sono tre di numero la maggioranza dei 2/3 ha una valenza diversa rispetto a quando i soggetti sono 9 o piu'. Per me in questo caso questa non e' democrazia e' una violenza della minoranza.

non e' colpa della maggioranza se tu sei la minoranza .

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