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massi-p

Requisiti amministratore riforma

Buonasera, gradirei avere un chiarimento per quanto in oggetto: sono un ex-amministratore, ho esercitato la professione dal 2008 a tutto il 2010, ho partecipato al corso di formazione di amministratore di condominio con il collegio dei geometri e con l'ANAMMI (attualmente non più iscritto).

Sarebbe mia intenzione riprendere la professioni, quindi mi chiedevo se alla luce della riforma ho i requisiti o no, grazie.

Si................

 

Art. 71-Bis

A quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è consentito lo svolgimento dell'attività di amministratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica.

Si................

 

Art. 71-Bis

A quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è consentito lo svolgimento dell'attività di amministratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica.

Si ,ma entro fine anno altrimenti,ahimè,i tre anni saranno scaduti.😉

ovviamente ci devono essere anche gli altri requisiti di legge (lettere a,b,c,d,e,)

l'obbligo di formazione periodica però mi "obbliga" ad iscrivermi nuovamente ad un'associazione quindi a rifare il corso? grazie

l'obbligo di formazione periodica però mi "obbliga" ad iscrivermi nuovamente ad un'associazione quindi a rifare il corso? grazie

 

... ma ti presenti meglio ai condomini !

"...nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione..."

 

Altro dubbio:

 

1) Se consideriamo tre anni solari precedenti al 2013 dobbiamo considerare 2010-2011-2012 quindi a mio avviso avendo esercitato tutto il 2010 potrà sempre esercitare quando vorrà perchè non è indicato entro quanto sfruttare il termine di esenzione dal corso iniziale e diploma.

 

2) Se consideriamo (questo è anche il mio pensiero) tre anni precedenti alla data di entrata in vigore, poichè la data di entrata in vigore è il 18/06/2013 dobbiamo considerare il periodo che va dal 18/06/2010 al 18/06/2013.

In questo periodo triennale massi-p, avendo cessato il 31/12/2010 non ha esercitato per un anno, bensì solo 5 mesi e mezzo.

Ritengo, però, che avendo frequentato il corsoiniziale questi resti valido perchè non è indicato se il corso iniziale deve essere svolto dopo l'entrata in vigore della legge.

Così come è valido un diploma conseguito 10 anni fa, credo sia valido un corso iniziale frequentato 10 anni fa e non abbia una scadenza.

Dati i requisiti indicati da massi-p (ha già fatto il corso iniziale ma non ha esercitato per un anno nel periodo triennale) ritengo che oltre ai requisiti morali debba aver conseguito solo il diploma e debba partecipare (quando saranno indicati modi e tempi) alla formazione periodica al pari di tutti gli amministratori professionisti (escludendo solo gli amministratori interni).

Io aggiungerei un altro dubbio: Come dimostrare che ha esercitato l'attività almeno per un anno negli ultimi tre anni? Mostra le fatture? Mostra la dichiarazione dei redditi? O altro?

Io aggiungerei un altro dubbio: Come dimostrare che ha esercitato l'attività almeno per un anno negli ultimi tre anni? Mostra le fatture? Mostra la dichiarazione dei redditi? O altro?

Le nomine son verbalizzate e seguite da cambio di rappresentanza in ade,tutto riscontrabile e documentabile.

Le nomine son verbalizzate e seguite da cambio di rappresentanza in ade,tutto riscontrabile e documentabile.

Ok e chi dovrebbe controllare?

aggiungo pure, se può essere utile, che per 20 anni ancora oggi, sono resp. tecnico di aziende nel settore del facility e property managment per medi e grandi patrimoni immobiliari, non credo possa servire ma secondo me è l'esperienza migliore, dato che in grande scala abbiamo sempre gestito parte manutentiva ed amministrativa sui siti immobiliari da condomini a centri commerciali

Ok e chi dovrebbe controllare?

La norma testualmente dice che:

 

"...Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali..."

Si trattasse di nominare un amministratore nel mio condominio io (con i miei occhiali magici) leggerei la norma in questi termini:

 

"Nel preventivo di nomina il candidato nuovo amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali.

Prima che l'assemblea nomini il nuovo amministratore, il condòmino pignolo (leonardo53) accerta che il candidato sia in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla Legge (e non solo quelli)." 😂

La norma testualmente dice che:

 

"...Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali..."

Si trattasse di nominare un amministratore nel mio condominio io (con i miei occhiali magici) leggerei la norma in questi termini:

 

"Nel preventivo di nomina il candidato nuovo amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali.

Prima che l'assemblea nomini il nuovo amministratore, il condòmino pignolo (leonardo53) accerta che il candidato sia in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla Legge (e non solo quelli)." 😂

Il condòmino pignolo avrebbe estrema difficoltà ad appurare questi dati,come altri previsti dalla normativa senza il contributo del mandatario prescelto.

Al più potrebbe verificare lo stato dei protesti e forse l'iscrizione ad una data associazione.

Con tempi e costi.

Tutto il resto o viene prodotto materialmente dall'interessato (vedi diploma,posizione iva etc) altrimenti diventa un rebus.

Il condòmino pignolo, con il consenso dell'assemblea, chiede di visionare documentazione in originale prima del fatidico SI.

No documentazione... no matrimonio 😂

Ma se il candidato avesse un attestato di frequenza ad un corso di formazione iniziale firmato dal nonno 😎
Il condòmino pignolo accerta quanto meno che l'amministratore abbia una partita iva per non incorrere in un "lavoratore occasionale".

Ma questo era tanto "pour parler".

Come ho già accennato nella parentesi del mio post n. 14, sono ben altri i requisiti che ritengo indispensabili oltre a quelli richiesti dalla norma.

Tali requisiti possono essere acquisiti svolgendo indagini presso altri condominii amministrati, parlando dell'organizzazione del lavoro, della tenuta della contabilità, della disponibilità a produrre trimestralmente una copia (in formato elettronico perchè è indispensabile che un professionista si avvalga di un software di gestione) del registro di contabilità...

Probabilmente ci sarà sempre il rischio che la persona che si riteneva essere l'amministratore dei sogni possa rivelarsi diverso dall'apparenza ma sicuramente non si può scegliere un amministratore affidandosi esclusivamente alla fortuna ed ai requisiti professionali indicati nel 71 bis e posseduti da tutti i professionisti che compaiono sulle pagine gialle, Sig. Matteo Cavellini compreso.

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/13_ottobre_04/commercialista-cavellini-denunciato-rapina-e3077952-2cdd-11e3-bdb2-af0e27e54db3.shtml

Chi lo aveva nominato (ca 230 condomini sembra) si era soprattutto fidato del passaparola...

Io mi fiderei soprattutto della mia capacità di stargli addosso, quando i condomini sono distratti allora anche l'amministratore attento diventa svogliato.

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