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antoniomolino

Requisiti amministratore condominio

Buongiorno. L'art.71-bis disp. att. cod. civ. stabilisce che qualora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile, non ha l'obbligo di formazione iniziale e di svolgere formazione periodica. Ora, all'interno di un condominio si è verificato proprio questo caso: trattasi di amministratore/condomino che non ha mai fatto formazione, fa un lavoro completamente diverso ma richiede un compenso come se fosse un professionista vero. E' nel giusto?

Buongiorno. L'art.71-bis disp. att. cod. civ. stabilisce che qualora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile, non ha l'obbligo di formazione iniziale e di svolgere formazione periodica. Ora, all'interno di un condominio si è verificato proprio questo caso: trattasi di amministratore/condomino che non ha mai fatto formazione, fa un lavoro completamente diverso ma richiede un compenso come se fosse un professionista vero. E' nel giusto?

Se è in grado di emettere regolare fattura (da inserire nei giustificativi di spesa di ogni gestione) va bene, ne ha facoltà, diversamente dovrà specificare come intende essere "inquadrato" ai fini fiscali non potendo essere pagato "in nero" evadendo le tasse

Buongiorno. L'art.71-bis disp. att. cod. civ. stabilisce che qualora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile, non ha l'obbligo di formazione iniziale e di svolgere formazione periodica. Ora, all'interno di un condominio si è verificato proprio questo caso: trattasi di amministratore/condomino che non ha mai fatto formazione, fa un lavoro completamente diverso ma richiede un compenso come se fosse un professionista vero. E' nel giusto?

La sua richiesta è legittima.

Se l'assemblea approva gli dovrà essere riconosciuto un compenso che però dovrà essere FISCALMENTE giustificato.

Per l'amministratore condòmino:

 

1) Inquadramento con contratto co.co.pro. che è equiparato al lavoro dipendente e comporta ritenute fiscali calcolando eventuale cumulo redditi, ritenute previdenziali, busta paga, ....

 

2) Apertura di partita iva e regolare fattura come lavoratore autonomo

 

Per gli amministratori di condominio non è ammessa la ricevuta come lavoro occasionale perchè l'attività di amministratore dura 365 giorni l'anno.

Buona sera , in merito alla discussione avrei una domanda : sono un condomino di un condominio in quanto abito con mio padre , mio padre è il proprietario dell'appartamento.

Io potrei candidarmi come amministratore interno pur non avendo la proprietà ma solo il domicilio?

Potreste anch indicarmi la norma?

Grazie

Buona sera , in merito alla discussione avrei una domanda : sono un condomino di un condominio in quanto abito con mio padre , mio padre è il proprietario dell'appartamento.

Io potrei candidarmi come amministratore interno pur non avendo la proprietà ma solo il domicilio?

Potreste anch indicarmi la norma?

Grazie

Se tu non sei condomino/proprietario, devi avere tutti i requisiti richiesti, compreso il corso di formazione.

 

Dacc Art. 71-bis.

Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio coloro:

a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

d) che non sono interdetti o inabilitati;

e) il cui nome non risulta annotato nell'elenco dei protesti cambiari;

f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile.

Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio anche società di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a favore dei quali la società presta i servizi.

La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma comporta la cessazione dall'incarico. In tale evenienza ciascun condomino può convocare senza formalità l'assemblea per la nomina del nuovo amministratore.

A quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è consentito lo svolgimento dell'attività di amministratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica.

Io potrei candidarmi come amministratore interno pur non avendo la proprietà ma solo il domicilio?

Potreste anche indicarmi la norma?

Grazie

Senza i requisiti professionali indicati nei paragrafi f) e g) del'art. 71 bis c.c. postato da Tullio potrà amministrare tuo padre ma non tu.

Al massimo tu potrai fare da consulente a tuo padre. 🙂

Ciao scusate ma non ho ben capito....nella fattispecie il marito di un condomino proprietaria non può fare l'amministratore? Grazie

Ciao scusate ma non ho ben capito....nella fattispecie il marito di un condomino proprietaria non può fare l'amministratore? Grazie
Si, può essere nominato amministratore, ma non essendo condomino non può avere le facilitazioni previste per i condomini (assenza di corso e aggiornamento), ma deve avere tutti i requisiti previsti per l'amministratore professionista.
Ciao scusate ma non ho ben capito....nella fattispecie il marito di un condomino proprietaria non può fare l'amministratore? Grazie

marito della proprietaria = estraneo

comproprietario anche di una piccola percentuale dell'appartamento = condòmino

Se emette nota di spesa, uguale a fattura ma con scritto nota, senza iva e col bollo da 2 euro se superiore a 77,28 euro e poi lo inserisce nella propria dichiarazione dei redditi va bene lo stesso.

*In merito allo specifico quesito, a pag 9/10 della Guida dell'Agenzia delle entrate "Condominio: adempimenti e agevolazioni fiscali" si legge che ai fini della corretta individuazione degli adempimenti fiscali da porre in essere da parte dell’amministratore di condomini in materia di imposte sui redditi, nel caso di un soggetto "non esercente arti o professioni, che svolge in via continuativa l’attività di amministratore senza vincolo di subordinazione, senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita (ad esempio, il condòmino che si occupa della gestione del proprio stabile): l’attività genera reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e, ai relativi compensi, si applicano le regole di tassazione proprie del reddito di lavoro dipendente; inoltre, non c’è alcun obbligo ai fini Iva in quanto l’attività è esclusa dal campo Iva.

...l’attività genera reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e, ai relativi compensi, si applicano le regole di tassazione proprie del reddito di lavoro dipendente...

Come fa una semplice nota spese a rispettare le regole di tassazione del lavoro dipendente, quali il cedolino paga e la denuncia mensile emens via telematica ed oneri Inps?

Presumibilmente tali regole potrebbero essere rispettate con un contratto co.co.pro (assimilato al contratto di lavoro dipendente) ma non credo che le tasse pagate su una nota (lavoro occasionale?) possano essere equiparate alle tasse pagate su lavoro dipendente.

Come fa una semplice nota spese a rispettare le regole di tassazione del lavoro dipendente, quali il cedolino paga e la denuncia mensile emens via telematica ed oneri Inps?

Presumibilmente tali regole potrebbero essere rispettate con un contratto co.co.pro (assimilato al contratto di lavoro dipendente) ma non credo che le tasse pagate su una nota (lavoro occasionale?) possano essere equiparate alle tasse pagate su lavoro dipendente.

Mi sembra che quanto afferma AdE sia chiarissimo. Non deve pagare IVA e come documento del suo compenso usa la Nota. Quando è stato nominato ha portato ad AdE il verbale di nomina dove c'è scritto anche il compenso; nel cassetto fiscale dell'amministratore compare la P. IVA del condominio e AdE si aspetta che nella dichiarazione dei redditi ci sia anche questo compenso. La nota con il bollo non è illecita.

Come fa una semplice nota spese a rispettare le regole di tassazione del lavoro dipendente, quali il cedolino paga e la denuncia mensile emens via telematica ed oneri Inps?

Presumibilmente tali regole potrebbero essere rispettate con un contratto co.co.pro (assimilato al contratto di lavoro dipendente) ma non credo che le tasse pagate su una nota (lavoro occasionale?) possano essere equiparate alle tasse pagate su lavoro dipendente.

scusa ma si parla di "rispettare le regole di tassazione del lavoro dipendente" non di "rispettare gli adempimenti del lavoro dipendente ".

 

una cosa e' tassare il reddito con le stesse regole della tassazione di un dipendente ,altra e' rispettare tutti gli adempimenti riguardanti il lavoro dipendente .

Se l'Agenzia delle Entrate avesse voluto parlare di regole di tassazione con nota avrebbe parlato di tassazione rispettando le regole di "ALTRI REDDITI" e non redditi "ASSIMILATI" a lavoro dipendente..

 

Essendo il condominio sostituto d'imposta, (paga le tasse per conto del prestatore d'opera) vorrei capire come dovrebbe trattare la tassazione sul reddito ASSIMILATO a dipendente e che tipo di ritenuta e certificazione CU dovrebbe fare perchè, se analizziamo il mod, CU a questo link:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/DichiarazioniSostitutiImposta/Certificazione+Unica+2015/Modello+CU+2015/Cu+2015+Modello/CU_2015_mod.pdf

 

- per la certificazione di redditi da lavoro autonomo e "ALTRI REDDITI" è sufficiente compilare la pag. 7 indicando la ritenuta d'acconto operata

 

- poichè l'Agenzia delle Entrate dice di trattare la tassazione come reddito ASSIMILATO A LAVORO DIPENDENTE, il condominio dovrebbe compilare le pag. 4 - 5 - 6 indicando i contributi fiscali, previdenziali e situazione familiare.

 

- - - Aggiornato - - -

 

...nel cassetto fiscale dell'amministratore compare la P. IVA del condominio...

Il condominio non ha partita iva

 

- - - Aggiornato - - -

 

..Quando è stato nominato ha portato ad AdE il verbale di nomina dove c'è scritto anche il compenso...

Non è detto che nel verbale di nomina ci sia indicato il compenso.

E' all'atto di accettazione dell'incarico (momento diverso dal momento in cui si scrive il verbale di nomina in cui l'amministratore può anche essere assente) che l'amministratore presenta il suo preventivo analitico del compenso.

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