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Lawen

Rendiconto e Gestione del condominio

Salve a tutti,

 

sono un condomino relativamente giovane (da poco proprietario) e pieno di dubbi e ignoranza, che vorrei, almeno in parte, colmare, per poter invervenire costruttivamente alle assemblee del mio palazzo.

 

La gestione finanziaria del ns. condominio, come da regolamento, scade al 30/06.

L'ultima approvazione del rendiconto consuntivo spese è stata fatto con assemblea 10/2017 in cui si approvavano consuntivo gestione 2015/2016 e 2016/2017 (2 gestioni ?!?!) e bilancio preventivo 2017/2018.

 

Nel 2018 è stata fatta una riunione a fine gestione (06/2018) per la sola approvazione (con delibera) di un preventivo lavori alla rete fognaria, ripartito su tutti i condomini. Ad oggi i lavori non sono stati effettuat, tantome la ditta scelta è stata informata di tale decisione presa dall'assemblea dei condomini.

Molti condomini hanno pagato con ricevuta (fogliettino bianco con timbro del condominio) o tramite un bonifico senza specificare in causale la detrazione fiscale. Sarà valida la detrazione se e solo se effettivamente si faranno i lavori? E se i lavori non si faranno o si faranno in un futuro prossimo, magari con ditta diversa, potrà comunque accedere alla detrazione?

 

Ad oggi mi sembra, a naso, che la gestione sia un pò deficitaria e con possibili mancanze come il versamento del 770, iban non propriamente del condominio e assenza di un codice fiscale del condominio stesso. 

Per questo motivo intendo chiedere all'amministratore una riunione che dimostri lo stato di adempimento fiscale dello stabile in cui vivo e della mancata approvazione del bilancio consuntivo 2017/2018 che era da fare entro 06/2019. E' giusto proporre un cambio gestione? O sbaglio qualcosa? Vorrei un parere da persone più preparate ed esperte di me.

 

Grazie mille!

Partiamo dal fatto che ci sia stata una delibera con la quale l'assemblea ha scelto ditta, preventivo e approvato lo stato di ripartizione.

Se a tutt'oggi nulla è stato fatto si dovrebbe, quanto meno, verificare se il preventivo sia ancora valido essendo trascorso più di un anno dalla proposta della ditta.

Se alcuni condòmini hanno già pagato la loro quota, risulterà dalla ricevuta consegnatagli; la detrazione la dovrà comunicare l'amministratore all'atto del bonifico alla ditta (Bonifico parlante) e successivamente attestare ai singoli condòmini la quota che gli stessi potranno portare in detrazione alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Altro discorso la mancata presentazione del modello 770.. tutto dipende se il condòminio, in qualità di sostituto di imposta, abbia erogato compensi a terzi soggetti a ritenuta.

Altro discorso non avere, il condominio, il codice fiscale... sino ad ora, i fornitori come sono stati pagati? e le bollette a chi sono intestate?

Sicuramente, stante quanto hai scritto, ci sono tutte le condizioni per cambiare amministratore.

 

Giovanni Inga dice:

Partiamo dal fatto che ci sia stata una delibera con la quale l'assemblea ha scelto ditta, preventivo e approvato lo stato di ripartizione.

Se a tutt'oggi nulla è stato fatto si dovrebbe, quanto meno, verificare se il preventivo sia ancora valido essendo trascorso più di un anno dalla proposta della ditta.

Se alcuni condòmini hanno già pagato la loro quota, risulterà dalla ricevuta consegnatagli; la detrazione la dovrà comunicare l'amministratore all'atto del bonifico alla ditta (Bonifico parlante) e successivamente attestare ai singoli condòmini la quota che gli stessi potranno portare in detrazione alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Altro discorso la mancata presentazione del modello 770.. tutto dipende se il condòminio, in qualità di sostituto di imposta, abbia erogato compensi a terzi soggetti a ritenuta.

Altro discorso non avere, il condominio, il codice fiscale... sino ad ora, i fornitori come sono stati pagati? e le bollette a chi sono intestate?

Sicuramente, stante quanto hai scritto, ci sono tutte le condizioni per cambiare amministratore.

 

Grazie Giovanni Inga,

 

infatti sto procedendo alla richiesta di una assemblea (la prima dell'anno in corso) per poter avere tutte le informazioni in merito e capire se ci sono lacune di gestione.

 

In merito al fatto che nel 2019 non sia stata approvato il consuntivo 2017/2018? A rigor di logica andava approvato entro fine 2018, finendo l'esercizio al 30/06, giusto? Anche questo è un motivo per poter reclamare un nuovo amministratore, che faccia anche rispettare scadenze e partecipazione.

 

La ringrazio.

Anche in questo caso, siamo fuori tempo massimo.

Ribadisco che, stante quanto esposto, si può procedere con la sua revoca sperando che in assemblea ci siano i numeri.

 

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