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xidius

Relazione tecnica lavori ed assemblea condominiale

Buonasera a tutti, nel mio condominio, essendo pochi appartamenti e molti dei quali disertano le poche riunioni condominiali (oltre a disertare anche i pagamenti ), è un problema prendere decisioni in generale.. comunque, si è prospettata la questione del tetto ultratrentenne da rifare. Per quello che ho scritto poche righe sopra, durante l'ultima riunione deserta, non si è potuto decidere quale preventivo vagliare per cui l'amministratore ha stabilito che almeno un condomino deve chiamare, a proprie spese, un tecnico e farsi fare una relazione che attesta l'urgentissimo rifacimento del tetto stesso, allegando poi quest'ultima ad una raccomandata.

 

Tramite questo link, xxx.moduli.it/blog/come-sollecitare-l-intervento-dell-amministratore-di-condominio-17348 (levare xxx e mettere www ), ho letto che in casi estremi, l'amministratore è tenuto a risolvere tali problematiche onde evitare il penale.

 

Qualcuno ha passato la mia stessa situazione?

Dipende dalle condizioni in cui si trova il tetto.. se minaccia pericolo di crollo, l'amministratore può intervenire autonomamente oppure chiamare i VV.f. con le le conseguenze, per il condominio, del caso.

Al posto dell'amministratore, in questo caso, segnalerei tale situazione a tutti i condòmini e metterei in chiaro come intendo agire nel caso di inerzia.

Se ii condòmini non sono stupidi prenderanno una decisione.. viceversa saranno problemi.

Grazie della risposta, noi condomini siamo pochi e siamo a conoscenza di tutto ma la maggior parte se ne frega. Il tetto (32 anni di esposizione ad agenti atmisferici) ha delle lesioni e infatti ogni tanto c e qualche perdita oltre che il cornicione ha dei punti pericolanti però, ripeto, non si riesce nemmeno a fare delle riunioni di condominio dato che non arriviamo ai millesimi. L' amministratore continua a dire che di sua iniziativa non può fare nulla e che deve essere un condomino, previa relazione ufficiale a sue spese, a segnalare tutto. Possibile che sia cosi? La legge delega la responsabilità ai condomini in questi casi?

Grazie della risposta, noi condomini siamo pochi e siamo a conoscenza di tutto ma la maggior parte se ne frega. Il tetto (32 anni di esposizione ad agenti atmisferici) ha delle lesioni e infatti ogni tanto c e qualche perdita oltre che il cornicione ha dei punti pericolanti però, ripeto, non si riesce nemmeno a fare delle riunioni di condominio dato che non arriviamo ai millesimi. L' amministratore continua a dire che di sua iniziativa non può fare nulla e che deve essere un condomino, previa relazione ufficiale a sue spese, a segnalare tutto. Possibile che sia cosi? La legge delega la responsabilità ai condomini in questi casi?

io sono d'accordo con giovanni inga e chiamerei i vv.f. per una verifica.

se riscontreranno problemi e/o pericoli faranno una relazione al comune che emetterà un'ordinanza di eliminazione "ad horas" del pericolo e tutti sarete giocoforza coinvolti.

l'amministratore potrà e dovrà agire di conseguenza: assemblea, preventivi, quote, date, ...

se l'amministratore vuole può chiamare lui i vigili, ma può farlo benissimo un condomino qualsiasi.

Grazie per le risposte; tralasciando che l'amministratore insiste col fatto che, in assenza di assemblea e quindi di una decisione comune, deve essere un condomino a chiamare "qualcuno" di sua iniziativa (vigili, tecnico che fa ispezione e redige una relazione) e pagare, optando per questa seconda soluzione, non capisco però perchè ci deve rimettere una sola persona quando il tetto/cornicioni sono comuni. In casi come questi in cui c'è un rischio enorme che qualcosa vada a finire addosso a qualche condomino, possibile che un amministratore, attaccandosi al fatto che l'assemblea non si riesce mai a riunire, è così statico?

Grazie per le risposte; tralasciando che l'amministratore insiste col fatto che, in assenza di assemblea e quindi di una decisione comune, deve essere un condomino a chiamare "qualcuno" di sua iniziativa (vigili, tecnico che fa ispezione e redige una relazione) e pagare, optando per questa seconda soluzione, non capisco però perchè ci deve rimettere una sola persona quando il tetto/cornicioni sono comuni. In casi come questi in cui c'è un rischio enorme che qualcosa vada a finire addosso a qualche condomino, possibile che un amministratore, attaccandosi al fatto che l'assemblea non si riesce mai a riunire, è così statico?

è un suo (e grosso) problema in quanto egli è custode delle cose comuni e ha l'obbligo e responsabilità di manutenerle; al pari di un singolo per le cose di sua custodia (il bene di proprietà).

per le manutenzioni programmabili è vero che ha necessità di un mandato dell'assemblea, ma nel caso di urgenza e/o pericolo può ben agire e poi riferire per far ratificare l'operato e integrare la spesa (che avrà prelevato dai fondi a disposizione vista l'urgenza).

io gli farei una bella raccomandata in cui lo si invita a prendere immediati provvedimenti vista la pericolosità della situazione.

Ma c'è un articolo ufficiale che regola questo genere di problematiche per quanto riguarda l'amministratore?

domanda a parti invertite: da amministratore mi posso prendere la responsabilità di modificare un fondo straordinario lavori per una situazione similare?

domanda a parti invertite: da amministratore mi posso prendere la responsabilità di modificare un fondo straordinario lavori per una situazione similare?

no.

il fondo è stato deliberato per "quei" lavori di cui si è discusso e votato in assemblea.

per cambiarne destinazione devi avere l'autorizzazione dell'assemblea (non è detto che l'assise approvi quest'altra destinazione).

se ci sono i requisiti per necessità, urgenza, pericolosità allora agisci con ciò che hai per salvaguardare la cosa comune da possibili maggiori oneri.

I requisiti ci starebbero, il tetto e i cornicioni non stanno molto bene, ma in mancanza di assemblea e di amministratore che non si vuole prendere la responsabilità.... che fare? Da situazioni precedenti, mandando una raccomandata, l'amministratore stesso risponde con qualche scusa e a quel punto, per cavarne qualcosa dovrei incominciare una causa (a mie spese). Posso anche risolvere chiamando, sempre a mie spese, i vigili del fuoco o un tecnico.

Chiamare i vv.f. non costa nulla. Il problema si presenterà quando, dopo il loro intervento, avrete l'obbligo di fare i lavori pena guai a non finire.

I requisiti ci starebbero, il tetto e i cornicioni non stanno molto bene, ma in mancanza di assemblea e di amministratore che non si vuole prendere la responsabilità.... che fare? Da situazioni precedenti, mandando una raccomandata, l'amministratore stesso risponde con qualche scusa e a quel punto, per cavarne qualcosa dovrei incominciare una causa (a mie spese). Posso anche risolvere chiamando, sempre a mie spese, i vigili del fuoco o un tecnico.
Chiamare i vv.f. non costa nulla. Il problema si presenterà quando, dopo il loro intervento, avrete l'obbligo di fare i lavori pena guai a non finire.

sono d'accordo con giovanni.

a noi cadde un pezzo di frontalino distaccatosi a causa della dilatazione dei ferri interni dovuta ad ossidazione (soprassediamo sulle responsabilità ...).

la signora del piano terra (dove caddero i pezzi) chiamò vv.f., carabinieri, comune, ... : tutti oltre me ovviamente.

i vigili vennero, parlammo, visitarono alcuni appartamenti per verificare altre situazioni di pericolo, facero cadere altri calcinacci, ci salutammo e se ne andarono dicendomi di transennare l'area pericolosa.

dopo un paio di mesi mi è pervenuta (come amministratore) una ordinanza del sindaco, a fronte della relazione dei vv.f., che imponeva l'eliminazione dello stato di pericolo a tutto il fabbricato.

abbiamo speso circa 14000 euro per spicconare (neanche detraibili ...) perchè non riuscivamo a raggiungere le maggioranze necessarie per deliberare sui lavori globali di manutenzione al fabbricato.

morale, metà soldi buttati.

i soldi ci sono... sono andato anche sul loro sito internet e in teoria, se rilevano dei problemi non chiedono nulla....

sono d'accordo con giovanni.

a noi cadde un pezzo di frontalino distaccatosi a causa della dilatazione dei ferri interni dovuta ad ossidazione (soprassediamo sulle responsabilità ...).

la signora del piano terra (dove caddero i pezzi) chiamò vv.f., carabinieri, comune, ... : tutti oltre me ovviamente.

i vigili vennero, parlammo, visitarono alcuni appartamenti per verificare altre situazioni di pericolo, facero cadere altri calcinacci, ci salutammo e se ne andarono dicendomi di transennare l'area pericolosa.

dopo un paio di mesi mi è pervenuta (come amministratore) una ordinanza del sindaco, a fronte della relazione dei vv.f., che imponeva l'eliminazione dello stato di pericolo a tutto il fabbricato.

abbiamo speso circa 14000 euro per spicconare (neanche detraibili ...) perchè non riuscivamo a raggiungere le maggioranze necessarie per deliberare sui lavori globali di manutenzione al fabbricato.

morale, metà soldi buttati.

quindi mi stai dicendo che oltre al tetto potrebbero obbligatoriamente costringerti a fare altro?

Già.. si sà come inizia ma non come finisce..

Ecco perchè è sempre meglio fare i lavori deliberandoli piuttosto che affrontare imprevisti.

Che, come ha detto paul, capitano...

quindi mi stai dicendo che oltre al tetto potrebbero obbligatoriamente costringerti a fare altro?

se reputano che altre parti possano essere o diventare a breve situazioni di pericolo ...

d'altra parte se uno li chiama per una verifica ...

se reputano che altre parti possano essere o diventare a breve situazioni di pericolo ...

d'altra parte se uno li chiama per una verifica ...

Ci ho pensato un po... ho scoperto che vicino casa mia c'è un'associazione nazionale dei vigili del fuoco congedati... vorrei parlarci "non ufficialmente" per chiedere dei consigli. Vediamo cosa mi dicono.

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