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RAFFAELEDANNA

Regolamento di condominio contrattuale

Nel fabbricato dove risiedo esiste un cortile con relativi Box auto, è per regolamento condominiale contrattuale fa divieto di occupare gli spazi liberi da persone e cose, da circa un anno c'è un assalto da parte di condomini ed inquilini al cortile per parcheggiare la II° macchina, e gli scooter, addirittura ieri ho visto entrare un signore a me sconosciuto nel cortile, munito di telecomando, ho chiesto chi fosse è lui mi ha detto di essere inquilino di un appartamento al VI° piano di proprietà di un condomino che abita nel fabbricato, e quindi parcheggiava la sua auto nel cortile. Cosa deve fare l'amministratore per sanare la situazione? L'amministratore sostiene che non può intervenire, chi dovrebbe intervenire.

Grazie .Raffaele D'Anna

Se non è prevista dal Regolamento una ammenda max di 200 Euro ed in caso di recidiva potrà arrivare sino a 800 Euro per le infrazioni, sarà bene approvare la modifica, questa si approva in assemblea regolarmente convocata e con la maggioranza del 2°c. art. 1136 cc, > teste rappresentanti almeno la metà del valore dello stabile (500 mlm), e qualvolta sarà rilevata una o più infrazioni si dovrà approvare le relativa sanzione al condomino/i irrispettoso del Regolamento

 

Dacc art 70

Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie. L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con la maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del Codice.

Scusate, non mi sono spiegato, l'amministratore deve o non deve intervenire, prima di arrivare all'ammenda ci sarà pure qualche cosa che deve fare. Grazie

r

Può inviare una lettera ai condomini, dove invita al rispetto del Regolamento, per il momento non può fare altro

Può, o deve attivarsi e cercare di risolvere il problema in modo bonario? Perché se si dice può sembra quasi una cortesia che l'amministratore fa, mentre invece è un atto dovuto, che non facendolo si rende complice di chi vuol creare il caos nel condominio

Può, o deve attivarsi e cercare di risolvere il problema in modo bonario? Perché se si dice può sembra quasi una cortesia che l'amministratore fa, mentre invece è un atto dovuto, che non facendolo si rende complice di chi vuol creare il caos nel condominio

Tu rispetti i limiti di velocità? parcheggi sulle strisce pedonali o in doppia fila??fai la raccolta differenziata??.... perché rispetti tutte queste regole solo per senso civico?? la verità è una ed è semplice!!! se come giustamente esposto da Tullio non deliberate delle sanzioni del richiamo dell'amministratore i trasgressori del regolamento non se ne fanno nulla

farsi approvare un'ammenda da quelli che commettono l'infrazione ???

Siamo a Napoli, non ad UTOPIA!

 

Altra alternativa ricorrere come SAREBBE giusto alla legge: 12 anni di causa, € 20.000 di onorari (se si va in Cassazione forse non bastano), esito INCERTO.

 

Altra alternativa la giustizia fai da te, e così alla fine ci scappa il morto!

 

Una soluzione che potrebbe salvare capre e cavoli una conciliazione: si cambia all'unanimità regolamento, ma chi gode del nuovo posto auto paga un canone al Condominio. credo però si ricade nel caso delle multe! pensi che uno che sfrutta una cosa gratis, accondiscenda a pagare?

 

Se hai qualche centinaio di euro da buttare via, ti compri paio di vecchie carcasse e quando i posti sono liberi, li depositi nei posti occupati abusivamente.

 

Bisogna infine vedere se viene occupata un'area non sfruttabile da nessun altro tranne che dal proprietario del box retrostante. Se uno parcheggia l'auto davanti al proprio garage, dove nessuno può parcheggiare, lasciando ampio spazio di manovra/circolazione, e senza rompere l'anima a nessuno, allora per dirla alla siciliana "SI' STORTU" (sei storto=attaccabrighe) E gli storti da noi hanno una vita MOLTO difficile!

farsi approvare un'ammenda da quelli che commettono l'infrazione ???

Siamo a Napoli, non ad UTOPIA!

 

Altra alternativa ricorrere come SAREBBE giusto alla legge: 12 anni di causa, € 20.000 di onorari (se si va in Cassazione forse non bastano), esito INCERTO.

 

Altra alternativa la giustizia fai da te, e così alla fine ci scappa il morto!

 

Una soluzione che potrebbe salvare capre e cavoli una conciliazione: si cambia all'unanimità regolamento, ma chi gode del nuovo posto auto paga un canone al Condominio. credo però si ricade nel caso delle multe! pensi che uno che sfrutta una cosa gratis, accondiscenda a pagare?

 

Se hai qualche centinaio di euro da buttare via, ti compri paio di vecchie carcasse e quando i posti sono liberi, li depositi nei posti occupati abusivamente.

 

Bisogna infine vedere se viene occupata un'area non sfruttabile da nessun altro tranne che dal proprietario del box retrostante. Se uno parcheggia l'auto davanti al proprio garage, dove nessuno può parcheggiare, lasciando ampio spazio di manovra/circolazione, e senza rompere l'anima a nessuno, allora per dirla alla siciliana "SI' STORTU" (sei storto=attaccabrighe) E gli storti da noi hanno una vita MOLTO difficile!

Allora se come vedi qualsiasi azione ritieni sia superflua cosa speri che faccia l'amministratore???

Infatti NON SPERO !!! CU CAMPA DI SPIRANZA, DISPIRATU MORI! (chi campa di speranza, disperato muore)!

L'amministratore è come l'uomo: l'uomo propone e la donna dispone. Quindi l'amministratore propone e l'assemblea dispone!

 

Le cause condominiali sono numericamente le più frequenti in assoluto!

 

Quando ero di turno al pronto Soccorso, io affrontavo i casi praticamente e rapidamente, altri facevano "teatro e poesia". Io facevo oltre 60 prestazioni complete per ogni turno, i poeti ne facevano 15 massimo 20!

 

Quando al turno pomeridiano davo il cambio ad uno di questi, fino alle 18/18,30 sbrigavo i pazienti del turno precedente, furibondi perchè erano 12 ore che aspettavano!

 

perciò bisogna affrontare i casi scegliendo una via, sapendo che la retta via spesso non porta a nulla, mentre la via non retta può dare una soluzione, ma con complicazioni.

 

In questo forum siamo tutti adulti (e forse anche adulteri!🙂

Gentile Sig. D'anna,

l'art. 1130 del cod. civile rubricato Attribuzioni dell'amministratore, al comma numero 4) recita: "compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio", pertanto, l'amministratore ha l'obbligo di dovere intervenire affinché adempia si a quanto previsto dalla legge, sia per quanto previsto dal regolamento di condominio.

In primo luogo dovrà individuare i proprietari dei veicoli che occupano gli spazi comuni sui quali vige il divieto previsto ed intimare a questi ultimi di liberare i luoghi occupati pena l'attivazione delle vie legali con addebito delle spese assunte dal condominio per l'instaurazione della controversia.

Per quanto riguarda l'addebito delle sanzioni previste dal codice civile al suo art. 70 delle disp. att., queste, possono essere comminate solo nel momento in cui siano previste dallo stesso regolamento di condominio, non solo, dovranno essere specificate analiticamente le sanzioni previste per ogni specifico caso di violazione del regolamento condominiale. Quindi prevedere nel regolamento il tipo di violazione e l'ammontare della sanzione sia per la prima violaione che per la recidiva.

Trattandosi, inoltre, di regolamento di condominio di natura contrattuale, quindi un regolamento assunto in negozio giuridico, per la sua modifica non è possibile fare riferimento al dettato del secondo comma dell'art. 1138 cod. civile bensì bisogna che sia modificato all'unanimità dei partecipanti al condominio.

Cordiali saluti.

Carlo de Silva

Un regolamento di natura contrattuale, può contenere anche delle clausole di natura assembleare e visto che l'art 70 Dacc prevede l'approvazione delle ammende con la maggioranza del 2° comma dell'art. 1136 cc anche nel caso di un Regolamento Contrattuale si potrà approvare con la maggioranza qualificata anzichè con l'unanimità;

 

https://www.condominioweb.com/la-distinzione-delle-clausole-del-regolamento-contrattuale.2225

l'amministratore deve intervenire appena è allertato dell'andazzo dei condomini.. con i poteri che la legge ed il regolamento gli concedono

 

1) lettere personali ai condomini + lettera affissa in zona comune (bacheca o portone ingresso ben visibile insomma)

 

2) se son previste ammende le puo' applicare, se non son previste in assemblea puo' chiedere di votare una modifica al regolamento affinchè si possa prevedere tale ipotesi

poi tra il dire e il fare cè di mezzo il mare...quindi che poi le ammende servano, che si vadano ad aggiungere a condomini morosi che quindi se la ridono.. che alcuni impugnino l'ammenda dal giudice perchè non ci son sufficienti prove (l'amministratore svolgendo con ste c.d ammende, un po il compiti di vigile urbano, diciamo cosi...deve informarsi bene con prove certe e incontrovertibili che tizio e caio si comportano in tale modo..seno' si butta solo benzina sul fuoco)

la soluzione """"migliore"""" resta sempre il giudice...cosi per i rumori condominiali cosi per l'assenza di rispetto (grave) del regolamento.. cosi la penso io almeno

Buona Sera,

concordo pienamente con l'analisi del Sig. Carlo De Silva circa la possibilità di attivarsi nei confronti delle persone che parcheggiano nei luoghi che il regolamento contrattuale esclude espressamente.

Aggiungerei solo che, laddove fosse realmente entrato qualche non residente, l'amministratore può addirittura procedere alla rimozione forzata dell'automobile esercitando poi l'azione per il ristoro delle spese sopportate per questa misura.

saluti

Dott. Andrea Pisani

Se il parcheggio condominiale fosse pubblico passaggio, sarebbe necessario avvisare i vigili urbani, ma se è proprietà privata la vedo difficile spostare un veicolo privato, perchè si incorrerà in abuso di potere;

Cass. civ., Sez. II, sentenza 21 aprile 2008, n. 10323 La rimozione di un ciclomotore parcheggiato nel portico condominiale, nonostante la presenza di appositi cartelli con l'indicazione di "proprietà privata - divieto di sosta" e con l'avvertimento che i motoveicoli sarebbero stati rimossi a spese dei trasgressori, è possibile solo con l’intervento della polizia municipale perché il portico, pur essendo di proprietà condominiale, è gravato da una servitù di pubblico passaggio su area privata il cui uso deve essere regolato esclusivamente dall’amministrazione pubblica. (Nella fattispecie, la Cassazione ha respinto il ricorso di una società di soccorso stradale condannata dal Giudicie di Pace alla restituzione dei soldi pagati per la rimozione, il trasporto e la custodia oltre agli interessi legali ed alle spese del giudizio)

'CCU DRITTU NUN CI FARI ATTU, 'CCU STORTU NUN CI FARI CUNTRATTU

(con il dritto -persona retta- non c'è bisogno di fare atto, con lo storto non ci fare contratto)

Una volta gli "atti" consistevano nella famosa stretta di mano, e nessuna persona d'onore si sognava mai di trasgredire tale tipo di contratto; mentre con la persona "INFAME" (ricordate la figura di Ciccillo o' carognone?) non c'è contratto che tenga.

 

Ma tu, Raffaele, "Di che segno sei?": perchè non ci dici se tale parcheggio reca un danno reale (difficoltà/impossibilità di manovra o accesso), oppure se il tuo è un fatto di principio, tipo "per regolamento nessuno deve parcheggiare e così si fa" Ma tu hai la macchina? Hai un box auto?

Io ho l'auto e due box auto, sono d'accordo a regolamentare il parcheggio negli spazi liberi, senza creare disagi ad altri, dietro pagamento di un canone mensile, ma gli altri fanno finta di non sentire, oppure c'è qualcuno che vorrebbe accaparrarsi più posti a discapito di altri.

l'amministratore deve intervenire appena è allertato dell'andazzo dei condomini.. con i poteri che la legge ed il regolamento gli concedono

 

1) lettere personali ai condomini + lettera affissa in zona comune (bacheca o portone ingresso ben visibile insomma)

 

2) se son previste ammende le puo' applicare, se non son previste in assemblea puo' chiedere di votare una modifica al regolamento affinchè si possa prevedere tale ipotesi

poi tra il dire e il fare cè di mezzo il mare...quindi che poi le ammende servano, che si vadano ad aggiungere a condomini morosi che quindi se la ridono.. che alcuni impugnino l'ammenda dal giudice perchè non ci son sufficienti prove (l'amministratore svolgendo con ste c.d ammende, un po il compiti di vigile urbano, diciamo cosi...deve informarsi bene con prove certe e incontrovertibili che tizio e caio si comportano in tale modo..seno' si butta solo benzina sul fuoco)

la soluzione """"migliore"""" resta sempre il giudice...cosi per i rumori condominiali cosi per l'assenza di rispetto (grave) del regolamento.. cosi la penso io almeno

2) l'amministratore non ha potere di irrogare le sanzioni .

ho seri dubbi che riuscirai mai ad ottenere multe o parcheggi a pagamento!

non ti resta che fare altrettanto, magari con vecchie catorci! Adesso arriva agosto e i posti liberi da occupare saranno di più! Aspetta che siano gli altri a chiederti qualcosa: allora avrai materiale per contrattare!

2) l'amministratore non ha potere di irrogare le sanzioni .

art 70 disp att cc

art 70 disp att cc
Infatti l'art. 70 non dice che l'amministratore ha il potere di irrorare la sanzione, è l'assemblea che ha questo potere;

 

Dacc art 70

Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie. L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con la maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del Codice.

Prima è necessario stabilire in assemblea che nel Regolamento Condominiale ci sia una certa sanzione p.es. 100 Euro in caso di parcheggio selvaggio.

Nel caso qualcuno non rispetti la clausola regolamentare si deve riunire l'assemblea per irrorare la sanzione al condomino irrispettoso, e solo allora l'amministratore emetterà la sanzione al condomino. Ovvero l'amministratore se vede qualche autovettura in divieto di sosta (previsto dal RdC) non può elevare autonomamente la sanzione, ma deve ottenere il benestare dall'assemblea.

Indubbiamente un regolamento di natura contrattuale può contenere obblighi derivanti da un regolamento di natura assembleare, sempre che, quest'ultimo, sia stato regolarmente approvato dall'Assise condominiale ex art. 1138 cod. civile e, successivamente, con l'unanimità dei partecipanti al condominio, essere inserito nel regolamento di natura contrattuale. Diversamente, può essere deliberato ed approvato dall'assemblea condominiale, un ulteriore regolamento di natura assembleare che possa supportare e, quindi, regolare, quei rapporti ed obblighi condominiali non previsti dal regolamento contrattuale e, di conseguenza, essere modificato secondo il quorum previsto dal 2° comma art. 1136 cod. civile.

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