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Regolamento condominiale richiesto da un estraneo

l'amministratore può divulgare il regolamento condominiale con annesse tabelle millesimali a una persone estranea? nello specifico si tratta di un'agenzia di vendite che dovrebbe avere il mandato per vendere un appartamento

No, l'amministratore non è autorizzato a divulgare nulla ad estranei, però quel condomino che vende potrebbe far conoscere all'agenzia questo regolamento.

grazie per la risposta, ma c'è qualche sentenza ad avallare questa tesi.. che tra l'altro coincide con la mia

D'accordo con Tullio ... l'amministratore non deve dare il regolamento ma il venditore , a maggior ragione se è contrattuale si :

 

 

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17886 del 31 luglio 2009, torna ad occuparsi del problema legato alla vendita dell'appartamento ed al rispetto del regolamento di condominio di natura contrattuale da parte dell'acquirente. Il Supremo Collegio, riprendendo un orientamento consolidato, ribadisce l'obbligo per l'acquirente di rispettare il regolamento di condominio di natura contrattuale se lo stesso, all'atto della compravendita, lo ha accettato. Per comprendere al meglio il perché di una simile decisione, vale la pena soffermarsi brevemente sul rapporto tra regolamento di condominio e acquirente di un'unità immobiliare. Si è detto (articolo del 5 agosto 2009) che il regolamento è una sorta di statuto interno al condominio che disciplina vari aspetti della vita comune, quali la ripartizione delle spese, il rispetto del decoro architettonico, ecc. Si distinguono due tipi di regolamento: quello assembleare e quello contrattuale. Una volta votato ed approvato nei modi e nei termini di legge il regolamento assembleare è obbligatorio per tutti i condomini. In effetti, trattandosi di un atto adottato con una deliberazione assembleare non potrebbe essere altrimenti. Il regolamento contrattuale, invece, è approvato e sottoscritto da tutti i condomini ed ha il valore di un vero e proprio contratto. Ciò significa che con questo tipo di regolamento sarà possibile limitare i diritti dei condomini sulle parti comuni o, addirittura sulle unità immobiliari di proprietà esclusiva.Che cosa succede quando un appartamento in condominio viene venduto? Esistono delle norme che impongono all'acquirente di rispettare il regolamento condominiale? Sul punto bisogna fare una distinzione tra regolamento assembleare e contrattuale. Nel primo caso, la norma cui fare riferimento è l'art. 1107 c.c. Si tratta di un articolo dettato in materia di comunione ma applicabile anche con riguardo al condominio in virtù del richiamo contenuto nell'art. 1139 c.c.L'art. 1107, secondo comma, c.c. dice che il regolamento, che non sia stato impugnato nei termini di legge, vale anche per gli eredi e gli aventi causa (nella quale categoria rientrano gli acquirenti).Per il regolamento contrattuale la situazione è leggermente diversa. In ossequio all'ultimo comma dell'art. 1372 c.c., infatti, il contratto non produce effetto rispetto ai terzi che nei casi previsti dalla legge. Trattandosi di un vero e proprio contratto tra più parti (i condomini) e non rientrando il regolamento tra quei contratti validi, per legge, anche nei confronti di terzi, esso varrà per gli acquirenti solo se all'atto dell'acquisto verrà accettato. Si è dibattuto al lungo tempo se l'efficacia del regolamento fosse vincolata alla sua trascrizione nei pubblici registri immobiliari o alla sua effettiva sottoscrizione in sede di stipula. .La Corte di Cassazione con la sentenza citata, come detto sopra, riprende e ribadisce quell'orientamento secondo cui le clausole del regolamento condominiale di natura contrattuale, che può imporre limitazioni ai poteri e alle facoltà spettanti ai condomini sulle parti, di loro esclusiva proprietà purchè siano enunciate in modo chiaro ed esplicito, sono vincolanti per gli acquirenti dei singoli appartamenti qualora, indipendentemente dalla trascrizione nell'atto di acquisto si sia fatto riferimento al regolamento di condominio , che - seppure non inserito materialmente - deve ritenersi conosciuto o accettato in base al richiamo o alla menzione di esso nel contratto (così Cass. 31 luglio 2009, n. 17886).Il caso di cui si occupava la Corte era relativo ad una società che aveva acquistato un intero immobile, ad eccezione di una sola unità immobiliare, per adibire gli appartamenti comprati ad albergo, uso, quest'ultimo, vietato dal regolamento di condominio di origine contrattuale che la stessa parte acquirente aveva accettato e si era impegnata a rispettare. Gli esempi delle possibili applicazioni in altri campi non mancano.Quello che molto spesso genera contenzioso è il divieto di tenere animali in appartamento. Stando a quanto detto dalla Cassazione, dunque, se il regolamento contrattuale non è riportato o allegato nell'atto d'acquisto ma il compratore di un appartamento lo ha accettato e si è impegnato a rispettarlo, allora il divieto di possedere animali sarà valido. Così anche per il divieto di aprire studi professionali, locande e pizzerie, ecc.

(lavoriincasa.it)

ok, grazie per la conferma ma mi servirebbe qualche sentenza che parla del caso, la sentenza postata non mi pare parlare di quello che mi serve

La sentenza citata, ribadisce l'obbligo per l'acquirente di rispettare il regolamento di condominio di natura contrattuale se lo stesso, all'atto della compravendita, lo ha accettato

Se non lo conosce, come fa ad accettarlo ?? e per conoscerlo, qualcuno deve consegnarlo, ovviamente no l'amministratore ma, quantomeno, il venditore ; inoltre prima di acquistare il compratore dovrebbe sapere la posizione debitoria, se esistente, del venditore quindi occorre una dichiarazione dell'aministratore che il venditore è in regola con i pagamenti, in alternativa potrebbe , il compratore, essere chiamato in causa per l'anno in corso e il precedente.

art 63

Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei

contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente.

Ultima considerazione, non capisco dove stà il problema a consegnare il regolamento di condominio, dove tra l'altro quell contrattuale dovrebbe essere allegato al rogito, sono norme di solito che si trovano in internet e non ledono la privacy di nessuno, ovviamente non vi è la situazione morosi !!

l'amministratore può divulgare il regolamento condominiale con annesse tabelle millesimali a una persone estranea? nello specifico si tratta di un'agenzia di vendite che dovrebbe avere il mandato per vendere un appartamento

L'amministratore su richiesta del condomino intenzionato a dare mandato ad agenzia per la vendita dell'immobile, in quanto essendo custode e non proprietario della documentazione del condominio, deve produrne copia.

Vedi come spunto per farti un idea il punto A.1.4: --link_rimosso--

Infatti come già detto, è la parte venditrice che deve reperire il regolamento condominiale e tutto il resto, contratto di locazione, le delibere assembleari, e le tabelle millesimali, e non l'amministratore a fornirlo a persone estranee al condominio;

 

A.1.4 - Contratti di locazione e regolamento di condominio

E’ indispensabile che la parte venditrice reperisca l’eventuale contratto di locazione dell'immobile

oggetto di vendita e, qualora esista, il regolamento condominiale con le delibere assembleari per

lavori da eseguire e le tabelle millesimali.

--link_rimosso--

Ossia il venditore sprovvisto del regolamento ecc ecc, potrà chiedere copia all'amministratore, ma l'agenzia a nome dell'acquirente e/o venditore non ha nessun titolo per farlo, e l'amministratore non è autorizzato a fornire il RdC ecc ecc ad estranei.

ovviamente l'acquirente deve essere informato e prendere visione del regolamento di condominio, questo è indubbio, ma la domanda non era questa. la domanda era chi doveva portare a conoscenza l'acquirente del regolamento, o meglio, se l'amministratore può fornire il regolamento di condominio all'acquirente ancor prima che esso firmi il compromesso.

La mia reticenza e che in realtà quello che si richiede è regolamento con relative tabelle millesimali e spesso nelle tabelle millesimali sono allegate le planimetrie degli appartamenti che credo non possano essere divulgate agli estranei.

comunque sicuramente ci sarà qualche sentenza in proposito sia in senso positivo che negativo

L'acquirente chiederà al venditore la copia del RdC e le relative tabelle, se non le ha oppure le ha smarrite potrà chiedere all'amministratore, in quanto condomino, le copie, ma l'amministratore non può fornire a terzi non condomini e non aventi diritto tali notizie.

Non so se ci sono sentenze.

Come correttamente detto da Tullio Ts è il venditore che deve far visionare il regolamento e tabelle millesimali ed eventualmente delibere approvate per lavori straordinari. I venditori, nel caso di agenzia, ricevono mandato ( delega ) per la vendita quindi è sempre il proprietario che ne conferisce il titolo anche quello della di richiedere a proprio nome tutti i documenti inerenti all'immobile.

L'amministratore in questo caso non commette nessun errore ne di forma e neanche nei confronti della legge.

Per logica, tu acquisteresti a scatola chiusa un appartamento senza prima aver preso visione del regolamento e anche di delibere che approvano lavori straordinari ? Non credo proprio, comunque il "regolamento di condominio e relative tabelle millesimali" rientrano in atti pubblici e non privati altrimenti non sarebbero allegati al titolo di proprietà e trascritti nei pubblici registri.

DDDEEE

comunque sicuramente ci sarà qualche sentenza in proposito sia in senso positivo che negativo

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