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azzurrissimo

Regolamento Condominiale Contrattuale - dall'amministratore è nullo

Buongiorno e buona domenica a tutti voi,

vi scrivo in merito al nostro condominio formato da 40 proprietari, ove è presente un regolamento condominiale contrattuale.

Cioè un regolamento la cui esistenza è datata dall'anno di costruzione del palazzo e redatto dal costruttore dell'epoca e dal suo architetto.

In quest'ultimo periodo vi è un' amministratore che ha redatto un nuovo regolamento condominiale aggiornato e fatto approvare in assemblea con la maggioranza dei presenti e non all'unanimità dei proprietari dello stabile. Ora vi chiedo a voi che sicuramente ne saprete più di me l'attuale regolamento condominiale redatto dall'amministratore è nullo? poichè ha raccolto la maggioranza dell'assemblea ma non la maggioranza assoluta come prevista per legge? inoltre nel famoso NUOVO regolamento condominiale L'amministratore può emettere sanzioni? oppure si può attenere solo a diffidare o richiamare i condomini? Le sanzioni credo siano emesse dal giudice e non dall'amministratore. Vi ringrazio anticipatamente.

un regolamento che sostituisca il vecchio approvato contrattualmente necessita dell'approvazione all'unanimità 1000/1000, altrimenti non ha alcuna efficacia e continua ad essere valido il vecchio regolamento.

Grazie mille Josefat quindi la mia tesi è valida e sono invalide anche le sue famose sanzioni che emette.

La cosa bella che lui vuole inculcare nella testa dei condomini che vi è bisogno dei due terzi dei proprietari e non i 1000/1000. Grazie.

Grazie mille Josefat quindi la mia tesi è valida e sono invalide anche le sue famose sanzioni che emette.

La cosa bella che lui vuole inculcare nella testa dei condomini che vi è bisogno dei due terzi dei proprietari e non i 1000/1000. Grazie.

Dipende da cosa si desidera modificare, perchè nel RdC Contrattuale possono esserci delle clausole normative le quali possono essere modificate a maggioranza del 2°c. art. 1136 cc

http://www.condomini.altervista.org/RegolContratt.htm

Ciao Tullio, qui si parla di variazione del regolamento di condominio del costruttore e aggiornato ai sensi della legge 2012/220

 

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Ah dimenticavo nel vecchio regolamento contrattuale non vi è nessuna clausola normativa.

Ciao Tullio, qui si parla di variazione del regolamento di condominio del costruttore e aggiornato ai sensi della legge 2012/220
Il regolamento non può essere modificato a maggioranza nelle parti riguardanti i diritti di ciascun condomino, convenzioni diverse da quelle previste dal Codice Civile, ma sono possibili modifiche approvate a maggioranza, a tutte le norme regolamentari, cioè quelle che non incidono ai diritti detti precedentemente.
Ah dimenticavo nel vecchio regolamento contrattuale non vi è nessuna clausola normativa.
Non ci credo, non ci sono norme che regolino il funzionamento dei servizi condominiali? P.es. orari accensione riscaldamento, giorni in cui si effettua la pulizia delle scale ...

Quelli possono essere modificati a maggioranza;

Cass. numero 12173/91 secondo la quale le norme riguardanti le modalità d'uso delle cose comuni e, in genere, l'organizzazione e il funzionamento dei servizi condominiali, possono sempre essere modificate, in sede di assemblea, con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio!

ah si quello si, ma qui si parla di modificare il regolamento nei divieti nell'applicazione di sanzioni per chi stende i panni. Per accensione caldaia condominiale per pulizie ecc. quello si lo votiamo sempre a maggioranza. Forse mi sono espresso male. Noi abbiamo controllato vecchio preesistente e nuovo redatto dall'amministratore. Si è applicato parecchio nei divieti e sopratutto nella stesura della biancheria.

Le sanzioni sono una norma assembleare e perciò si possono modificare a maggioranza del 2°c. art 1136 cc.

ok tullio e per ciò che riguarda il vecchio regolamento chi abita lato interno cortile può stendere i panni evitando lo sciorinio e non togliendo la luce al piano sottostante così come viene citato nel regolamento contrattuale e questo per modificarlo ci vogliono i 1000/1000 giusto?
Direi di si perchè per stendere i panni oscurando le finestre o balconi del piano sottostante togli un diritto al condomino sottostante, ma se tutti accettano ... (io non accetterei mai una norma del genere)
ok tullio e per ciò che riguarda il vecchio regolamento chi abita lato interno cortile può stendere i panni evitando lo sciorinio e non togliendo la luce al piano sottostante così come viene citato nel regolamento contrattuale e questo per modificarlo ci vogliono i 1000/1000 giusto?

Sciorinare (stendere) i panni evitando lo stillicidio (sgocciolamneto) ed evitando di togliere luce ai sottostanti senza sciorinare i panni oltre il livello del tuo solaio è un tuo diritto individuale sulla tua proprietà privata che solo un regolamento contrattuale può negarti.

La clausola di divieto inserita nel nuovo regolamento a maggioranza è nulla.

Regolamento o non regolamento, un qualsiasi condòmino potrebbe ricorrere al Giudice per deturpazione del decoro architettonico ma la vedo dura che il Giudice vieti di fare ciò che è stato fatto fino ad ora.

A maggioranza non può essere deliberato ne il divieto ne la sanzione.

Scusatemi tutti vorrei fare chiarezza sulla vicenda. Nel nostro condominio esiste un regolamento contrattuale dove nei vari divieti dice chiaramente: E' vietato stendere i panni le cui dimensioni tolgano luce al piano sottostante. Ora cosa è successo: l'attuale amministratore ha fatto approvare un NUOVO regolamento condominiale con maggioranza parziale e non 1000/1000 dove nei divieti si dice che è totalmente vietato stendere i panni al di fuori del proprio balcone e questo vale anche per la facciata del cortile interno. A questo punto apriti cielo. Gli abitanti del lato cortile interno sono insorti poichè (giustamente) dicono che dopo 40 anni e con un regolamento contrattuale che non vieta stendere i panni, vieta semplicemente il togliere la luce al piano sottostante, non è possibile accettare il Nuovo regolamento in quanto è nullo poichè non approvato dai 1000/1000.

Gli abitanti del lato cortile interno sono insorti poichè (giustamente) dicono che dopo 40 anni e con un regolamento contrattuale che non vieta stendere i panni, vieta semplicemente il togliere la luce al piano sottostante, non è possibile accettare il Nuovo regolamento in quanto è nullo poichè non approvato dai 1000/1000.

Hanno ragione i condòmini.

Non si può vietare di stendere i panni sul balcone di proprietà privata senza una delibera approvata a 1000 millesimi.

l'attuale amministratore ha fatto approvare un NUOVO regolamento condominiale con maggioranza parziale e non 1000/1000 dove nei divieti si dice che è totalmente vietato stendere i panni al di fuori del proprio balcone e questo vale anche per la facciata del cortile interno.
A maggioranza non si può impedire di stendere i panni, l'importante è non scendere al di sotto del proprio pavimento (virtuale all'esterno delle finestre e balconi), ad evitare di oscurare al proprietario del piano sottostante la vista e l'aria alle sua finestre e balconi.

In pratica quella clausola approvata a maggioranza è nulla, però qualcuno potrebbe adire per lesione al decoro, difficile da dimostrare perchè così era stato fatto da anni.

Grazie mille a tutti. Quindi i monconi stendipanni fissati al balcone possono sempre essere messi nel cortile interno. L'importante è che le lenzuola o tende o qualsivoglia non debbano scendere al piano sottostante togliendo vista ed aria, così come si è sempre fatto da 40 anni. Anche perchè è palese che nel vecchio regolamento contrattuale non vi è un divieto di stendere la biancheria, ma, un divieto di scendere al piano sottostante togliendo luce ed aria. Quindi ora il consiglio che mi date è di impugnare il vecchio verbale assembleare oppure una semplice dissociazione della predetta assemblea? Visto che secondo l'attuale amministratore la maggioranza assembleare ha approvato il NUOVO regolamento bonariamente. Ed ora per paura di eventuali sanzioni non mettono i monconi stendipanni.

Grazie mille a tutti. Quindi i monconi stendipanni fissati al balcone possono sempre essere messi nel cortile interno. L'importante è che le lenzuola o tende o qualsivoglia non debbano scendere al piano sottostante togliendo vista ed aria, così come si è sempre fatto da 40 anni. Anche perchè è palese che nel vecchio regolamento contrattuale non vi è un divieto di stendere la biancheria, ma, un divieto di scendere al piano sottostante togliendo luce ed aria. Quindi ora il consiglio che mi date è di impugnare il vecchio verbale assembleare oppure una semplice dissociazione della predetta assemblea? Visto che secondo l'attuale amministratore la maggioranza assembleare ha approvato il NUOVO regolamento bonariamente. Ed ora per paura di eventuali sanzioni non mettono i monconi stendipanni.

Se tu eri assente oppure eri presente ma hai votato contro non devi fare nulla perchè quella delibera è nulla.

Devi solo avvisare l'amministratore che continuerai a stendere i panni come hai sempre fatto spiegando che la delibera è nulla perchè incide sui diritti individuali ed eventualmente all'assemblea venisse in mente di deliberare una sanzione nei tuoi confronti impugnerai la sanzione in Tribunale.

 

Ti ricordo anche che, a Norma dell'art. 70, l'amministratore non può irrogare sanzioni per infrazioni al regolamento quando vuole lui ma l'irrogazione delle singole sanzioni deve essere deliberata dall'assemblea con la maggioranza degli intervenuti ed almeno 500 millesimi.

COntrolla che qualche sanzione non sia mascherata tra i conguagli quando approvate i consuntivi annuali:

 

Art. 70

Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie.

L'irrogazione della sanzione e' deliberata dall'assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell'articolo 1136 del Codice

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