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Regolamento comunale? -   il continuo andirivieni dei miei inquilini in orari notturni da fastidio a qualche condòmino

Buongiorno a tutti, secondo voi è corretto, o meglio, un amministratore può contestare la mancata osservanza di un regolamento comunale (ammesso che esista).

 

Il continuo andirivieni dei miei inquilini in orari notturni da fastidio a qualche condòmino, l'amministratore contesta la mancata osservanza di orari di riposo, non essendo di fatto precisato nel regolamento condominiale si appella a questo fantomatico regolamento comunale.

 

Mi sembra una barzelletta, ma per ignoranza in materia, chiedo a voi un parere... aggiungo anche che se non ci si ferma a parlare nell'androne uno sarà pure Libero di andare e venire quante volte la notte....

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Infatti IN MANCANZA DI REGOLAMENTO DI CONDOMINIO, l'Amministratore non può richiamare un fantomatico regolamento comunale. Anche perchè, vorrei vedere quale regolamento comunale (se non in presenza di una situazione di coprifuoco...) possa vietare a delle persone... di camminare per strada o di entrare in casa...

Il tuo Amministratore... s'è autoqualificato "Prefetto del tuo condominio" ???

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È esattamente quello che ho pensato io, in ogni caso, presumo che anche nel caso di regolamento condominiale sarebbe vessatoria detta clausola. Una persona sarà pure libera di andare e venire ad ogni ora della notte, siamo alla follia....

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Buongiorno a tutti, secondo voi è corretto, o meglio, un amministratore può contestare la mancata osservanza di un regolamento comunale (ammesso che esista).

 

Il continuo andirivieni dei miei inquilini in orari notturni da fastidio a qualche condòmino, l'amministratore contesta la mancata osservanza di orari di riposo, non essendo di fatto precisato nel regolamento condominiale si appella a questo fantomatico regolamento comunale.

 

Mi sembra una barzelletta, ma per ignoranza in materia, chiedo a voi un parere... aggiungo anche che se non ci si ferma a parlare nell'androne uno sarà pure Libero di andare e venire quante volte la notte....

Per le violazioni di un regolamento comunale ci sono le autorita' preposte : l'amministratore non rientra tra dette autorita' . (Punto )

 

- - - Aggiornato - - -

 

È esattamente quello che ho pensato io, in ogni caso, presumo che anche nel caso di regolamento condominiale sarebbe vessatoria detta clausola. Una persona sarà pure libera di andare e venire ad ogni ora della notte, siamo alla follia....

Sarebbe anticostituzionale . (Art. 16 Costituzone Italiana)

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Grazie, questo amministratore sarebbe da cacciare a calci Dove non batte il sole.

Mi chiedo per quale motivo certi professionisti raccontano cretinate, il punto è:

1) rientra nella "norma" tanti lo fanno per abitudine

2) ho la faccia da scema, per cui ci si sente autorizzati a prendermi per il sedere.

Scusate lo sfogo, sono molto arrabbiata.

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Grazie, questo amministratore sarebbe da cacciare a calci Dove non batte il sole.

Stai guardando la cosa dal verso sbagliato.

L'amministratore, ha semplicemente ricevuto le lamentele di qualche condòmino e te le avrà girate facendo da tramite incolpevole pur non essendo tenuto a farlo.

E' risaputo che per "quieto vivere" tanti preferiscono mandare l'amministratore a dire le cose in forma pseudo-anonima, invece che farlo di persona.

 

Il regolamento comunale o di polizia urbana sicuramente esiste, puoi consultarlo presso il tuo municipio o sul sito del comune se pubblicato, ed è molto facile che contenga l'indicazione dei cosiddetti orari del riposo/silenzio, ed è bene ricordare che il reg. condominiale è subordinato a quello di polizia urbana e le contestazioni per la violazione di quest'ultimo le fa la polizia, non l'amministratore.

 

Se i vicini ritengono che i tuoi inquilini stiano violando il regolamento di polizia urbana, dovranno attivarsi in prima persona rivolgendosi alle autorità locali, non certo all'amministratore.

In ogni caso la questione è tra i vicini e i tuoi inquilini, tu non centri nulla, al massimo puoi girargli l'invito a non fare rumori la notte.

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Direi che difendo l'amministratore, che cerca di far rispettare un principio di normale civiltà, sanzionato penalmente come contravvenzione dall'art. 659 C.P. Primo comma, oltre che da una serie infinita di altre norme amministrative e civilistiche. Richiamo anche l'art. 844 C.C. di cui riporto il testo del primo comma: "Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi."

Se poi in concreto siamo di fronte a soggetti (i condomini, intendo) particolarmente sensibili o semplicemente rompiscatole a cui qualunque cosa dia fastidio, questo non mi è dato di sapere; ma nella gerarchia delle fonti, e nella sostanza, l'amministratore ha ragione.

 

Dal regolamento di Polizia Urbana di Perugia:

Art. 23

Tutela della quiete

Nei locali pubblici e privati e relative pertinenze, comprese le abitazioni, è vietato produrre

o lasciar produrre rumori che possano recare disturbo al vicinato. A tale limitazione è pure

soggetto l’uso degli strumenti musicali, apparecchi radio, televisivi e simili.

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Chiarissimo, ti ringrazio molto.

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L' amministratore in questo contesto non può contestare nulla tutt'al più chiede su richiesta dei condomini ( indicare i nominativi) che ci sia più diligenza al fine di non creare dissidi e riposo . Ma questo amministratore che vieta ciò è da considerarsi un abuso, fatelo notare anche in assemblea e verbalizzate tutto. Gli esempi sono tanti.

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L' amministratore in questo contesto non può contestare nulla tutt'al più chiede su richiesta dei condomini ( indicare i nominativi) che ci sia più diligenza al fine di non creare dissidi e riposo . Ma questo amministratore che vieta ciò è da considerarsi un abuso, fatelo notare anche in assemblea e verbalizzate tutto. Gli esempi sono tanti.

Ma scusi, perché un abuso? Anzi, direi che fa il suo dovere, e non è poco.

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Ma scusi, perché un abuso? Anzi, direi che fa il suo dovere, e non è poco.

Per il semplice fatto di non aver fatto capire a chi si lamentano che i vari via vai o piccoli rumori sono dovuti a vari fattori. Sicuramente in assemblea si potrà chiarire ma è altrettanto vero che il mandatario deve fare i nomi di quei condomini si sono lamentati per una più opportuna trasparenza.

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