Vai al contenuto
Lucabrz

Recesso per gravi motivi contratto di locazione

Buongiorno,

Ho un contratto di affitto 4+4 standard (credo, è il primo che ho fatto in vita mia) e a causa della mia situazione lavorativa (cassa integrazione iniziata a gennaio 2013 e continuativa negli ultimi 3 mesi) vorrei disdirlo senza dover fare i sei mesi canonici. Premetto che ho già parlato con la proprietaria in maniera civile spiegando la mia situazione per provare a raggiungere un'accordo di disdetta da sei a tre mesi visto che da ultime evoluzioni la vita della mia azienda se non entrano lavori sarà molto breve, ma la proprietaria non ha voluto sentire ragione. Il contratto è intestato sia a me che alla mia fidanzata, ma non siamo in comunione dei beni, paghiamo tutto a metà... Non andiamo a vivere in un'altra casa, ma torniamo dai nostri genitori aspettando tempi migliori.. Il mio stipendio è passato da 1300 a 800 euro e ogni mese devo farmi prestare soldi perché non riesco a sostenere tutte le spese da solo. Paghiamo anticipatamente 600 euro al mese di affitto, cifra che ora pesa in maniera importante sul mio budget.

Tra l'altro, leggendo il contratto di locazione ci siamo accorti che la firma del proprietario è falsa. Il contratto è stato fatto in un agenzia immobiliare della mia città, davanti al titolare dell'agenzia, alla figlia del proprietario e alla mia ragazza e me. Abbiamo letto tutto, e solo a fine lettura abbiamo firmato. La mia fidanzata ed io credevamo che la figlia firmasse per delega, invece a distanza di due anni, cioè poche settimane fa ci siamo accorti che ha firmato con il nome del padre, in pratica falsificando la firma. Potete aiutarci a risolvere il problema? Grazie luca

Buongiorno Luca,

 

premettendo che io non sia un esperto in tutti i contratti, non mi dilungherò su quello specifico della disdetta (la quale, se non trovi un accordo con la proprietaria, va fatto scadere come il contratto stesso prevede: raccomandata a/r (cioè con avviso di ricevimento), motivazioni valide (quelle economiche rientrano nella fattispecie) ed il rispetto dei termini (nel tuo caso, purtroppo, 6 mesi).

Ad ogni modo, se tu ritieni che la firma sia palesemente falsa o ne sei SICURISSIMO, sono convinto che sia palese la possibilità di far annullare il contratto (il vizio di forma sta proprio nella veridicità del documento e delle sue componenti base, tra cui la firma).

Bisogna però vedere se, come talvolta avviene, l'agenzia fosse già d'accordo col proprietario e perciò abbia inserito i documenti del soggetto la cui firma è apposta (il padre per capirci), anziché quelli della figlia. Rimarrebbe comunque la possibilità di poter richiedere, a mezzo denuncia, l'accertamento della veridicità di tale firma apposta, qualora (ed è sicuro) negassero il falso.

 

Falsità materiale (artt. 476 C.P. e segg) - Falsità materiale e falsità ideologica (d. pen.)

Si ha falso materiale quando un documento è stato oggetto di:

— contraffazione: il documento è stato posto in essere da persona diversa da quella che appare esserne l'autore;

— alterazione: al documento, redatto da chi ne appare autore, sono state apportate, posteriormente alla sua redazione, modifiche di qualsiasi genere da parte di altro soggetto non legittimato.

Il falso materiale, escludendo la genuinità del documento, può dunque riguardare:

— l'autore;

— la data;

— il luogo di formazione;

— il contenuto.

Si ha, invece, falso ideologico in ogni caso in cui il documento, non contraffatto né alterato, contiene dichiarazioni menzognere: nel falso ideologico dunque, è lo stesso autore del documento ad attestare fatti non rispondenti al vero (es.: attestazione della presenza di testimoni in realtà non presenti).

La dottrina più recente ha proposto un diverso criterio distintivo, configurando il falso materiale nel caso in cui il documento sia stato emesso da soggetto non legittimato, ed il falso ideologico nel caso in cui sia stato emesso da soggetto legittimato, che tuttavia abbia disatteso l'obbligo di attestare cose conformi il vero.

Ai fini della punibilità:

— le falsità materiali, se giuridicamente rilevanti, sono sempre punibili;

— le falsità ideologiche sono punibili se giuridicamente rilevanti e cioè se l'autore del falso ha disatteso l'obbligo giuridico di attestare il vero.

Grazie mille per la risposta! Sono sicurissimo che il giorno della firma i presenti eravamo la mia ragazza, io e la figlia del proprietario oltre all'intermediario dell'agenzia immobiliare. Le firme le abbiamo fatte noi tre, e anche a non saper leggere bene una firma si capisce senza alcun dubbio che non c'è scritto Antonella (nome della figlia) ma Ennio ( il padre). Anche sulle ricevute che mi rilasciano per l'affitto compare la stessa firma con il nome del padre. Faccio una considerazione, chi non ha provato nella vita, sopratutto nel periodo scolastico a falsificare la firma dei propri genitori? Per me è quello che è successo.. Ora, la mia domanda è la seguente: posso andarmene subito pretendendo la cauzione? Posso rivalermi anche sull'agenzia?

Grazie mille per la risposta! Sono sicurissimo che il giorno della firma i presenti eravamo la mia ragazza, io e la figlia del proprietario oltre all'intermediario dell'agenzia immobiliare. Le firme le abbiamo fatte noi tre, e anche a non saper leggere bene una firma si capisce senza alcun dubbio che non c'è scritto Antonella (nome della figlia) ma Ennio ( il padre). Anche sulle ricevute che mi rilasciano per l'affitto compare la stessa firma con il nome del padre. Faccio una considerazione, chi non ha provato nella vita, sopratutto nel periodo scolastico a falsificare la firma dei propri genitori? Per me è quello che è successo.. Ora, la mia domanda è la seguente: posso andarmene subito pretendendo la cauzione? Posso rivalermi anche sull'agenzia?

Prego!

Si, il "falsificare" la firma dei genitori, seppure può essere considerato "male", non arriva al punto di essere considerato REATO (soprattutto perché commesso da minori e non per contratti). In questo caso, invece, si parla di: contratto vincolante, soldi, diritti/doveri, ecc.

In effetti, confondere i due nomi è pressoché impossibile e magari anche la calligrafia esatta.

Andarsene subito resta comunque un problema legato alla validità del contratto. Ergo, se si dimostra (prima) che il contratto non è valido - SECONDO ME - intervengono varie ed eventuali possibilità: se il contratto non è valido (per vizio di forma), come si fa a pretendere il pagamento dell'affitto? E la registrazione presso l'AdE di un contratto non valido, come si può considerare valido? E di conseguenza: con che diritto ed a che fine il proprietario si è preso una cauzione?

L'agenzia potrebbe rispondere solo se dovesse confermare di aver registrato un contratto in presenza di "E" anziché "A", come invece è avvenuto, per il fatto di aver "certificato" che quella firma è autentica.

A questo punto ci sono 2 possibilità: 1) non dire nulla a loro, denunciare il falso e rifarsi anche di eventuali danni; 2) informare gli "interessati" e domandare loro di essere "comprensivi" accettando un recesso anticipato, pena quanto detto prima.

Saluti.

×