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lisandro

Recesso del singolo in un contratto cointestato

Il contratto è a canone libero (art. 2 comma 1 legge 431/98)

Specifica i nomi degli intestatari con la locuzione "di seguito denominati conduttori" (da sottolineare il plurale).

 

I conduttori firmatari del presente atto hanno facoltà di recedere per giustificati motivi, comunque non prima del 30 settembre di ogni annualità successiva e con preavviso di almeno sei mesi da inviarsi tramite lettera raccomandata.

Ciascuno dei conduttori potrà recedere anticipatamente trovando una persona che subentri alle condizioni di cui al presente contratto; tale impegno sarà da formalizzare per iscritto ecc. ....

In ogni caso i conduttori che rimarranno saranno tenuti in solido nei confronti della parte proprietaria al pagamento dell'intero canone pattuito.

 

Nella mia situazione uno dei conduttori ha presentato nei tempi previsti la disdetta dal contratto. Il proprietario sostiene che il recesso del singolo determini la conclusione del contratto per tutti i conduttori anche se la raccomandata è stata sottoscritta esclusivamente dal singolo.

Mi preme sapere se ciò sia legittimo in quanto l'intenzione del proprietario è di sfruttare la situazione per imporci una scelta: o si stipula un nuovo contratto con un canone maggiorato o ci sbatte fuori di casa.

 

La cosa potrebbe anche essere vera, però mi suona strano che un singolo conduttore possa di punto in bianco (e in teoria anche senza avvisare i cointestatari, che per assurdo potrebbero esserne informati e sbattuti fuori d'emblee anche l'ultimo giorno) far sì che il contratto si sciolga di sua iniziativa e forse la dicitura conduttori anzichè conduttore, che potrebbe implicare una pluralità di parti pur essendo obbligati in solido, potrebbe lasciarmi qualche spiraglio favorevole.

 

Spero possiate chiarirmi le idee.

 

Vi ringrazio in anticipo dell'aiuto

 

- - - Aggiornato - - -

 

p.s.

allego un link che ho trovato online, in realtà ho letto cose contraddittorie questa però mi darebbe ragione. https://www.mycaf.it/it/novita-sul-fisco/affitto-cointestato-ogni-inquilino-e-libero-di-and_2045_news/

Così ti direi che in realtà solo chi ha mandato la raccomandata ha disdetto, mentre gli altri rimangono, inteso che devono coprire tutto l'affitto e non solo le loro quote precedenti.

Ne ho discusso oggi col proprietario e gli ho spiegato quello che mi avete detto, lui ha sbottato dicendo che avrebbe messo l'annuncio oggi stesso considerandomi già fuori a fine mese e che se volesse potrebbe far firmare un contratto separato per i nuovi inquilini, lasciandomi in capo l'intera pigione del contratto collettivo precedente.

Da ciò che ti ha detto ha capito perfettamente che non può mandarti via e prova a intimorirti. Il tuo contratto in ogni caso è valido. Le prossime mosse le deve fare lui e deve stare pure attento a come si muove. Tu continua a pagare l'affitto regolarmente cercando eventualmente una persona che possa subentrare ... e che lui accetti, altrimenti potrai rimanere lì ma pagando l'affitto per intero.

In realtà le persone che dovrebbero subentrare (anche se forse non è proprio un subentro perchè i conduttori avevano dato disdetta per tempo) ci sono già, la sua minaccia, che forse è campata per aria, è che ai nuovi entranti e all'altro conduttore attualmente in casa farà firmare un contratto a parte e a me lascerebbe in capo il contratto in vigore per l'intero della pigione. Io so che possono esservi più contratti di locazione quando riguardano una porzione della casa, non penso possano coesistere un contratto che riguarda l'intero immobile come quello attuale e in contemporanea uno o più contratti paralleli.

Nel tuo contratto ci dovrebbe essere scritto esattamente quale parte dell'immobile riguarda il rapporto di locazione. Se lo comprende tutto non è proprio possibile che faccia un altro contratto sulle stesse parti locate. Sarebbe un grave illecito.

"... dà in locazione ai sigg.ri ... (di seguito denominati conduttori) che accettano l'unità immobiliare qui di seguito descritta: fabbricato ad uso abitativo sito in ..., composto di vani 4, più cucina, ecc., ..."

Non è menzionata la divisione tra i vari inquilini, per altro la pigione è unica e non è specificato com'è distribuita tra i vari inquilini (tanto che avevo proposto tempo fa una scrittura privata per notificarlo).

Quello che importa è che indichi, e c'è, la consistenza dell'unità immobiliare locata. Non può locare la stessa cosa ad altri, è bene che lo sappia.

Porzione di una cosa già locata? Non direi proprio. Se il contratto che hai riporta TUTTI i vani dell'unità non vedo come possa affittarne parallelamente anche soltanto uno.

Alla fine si è deciso per un contratto singolo alle condizioni precedenti. L'unico dubbio che ho è sul fatto che il proprietari non mi ha chiesto di recedere dal contratto in essere e la bozza di contratto che ho visto non menziona nulla a proposito.

Non vorrei ci fosse l'inghippo.

Hai detto che il contratto che ti ha sottoposto è una bozza. Fai inserire la clausola che quel contratto annulla e sostituisce, di comune accordo, qualsiasi altro contratto di locazione in essere, senza che il proprietario abbia nulla a che pretendere.

Mentre qualora non vi fosse la clausola il nuovo contratto sarebbe annullabile o nullo, giusto?

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