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jeki

Recesso contratto di affitto per "gravi motivi"

Buonasera, avevo già scritto, ma non ho ricevuto alcuna risposta.

La mia domanda è: quali sono i "gravi motivi" di cui tutti parlano per recedere il contratto anticipatamente? Ho una serie di problemi in casa: caldaia che funziona male, riscaldamenti che certe volte non funzionano, infiltrazioni in cucina, spifferi ecc... possono essere questi appena elencati i "gravi motivi" che occorrono per poter disdire un contratto? devo comunque pagare fino alla fine del contratto (quindi intendo i tre mesi necessari di preavviso che intercorrono dall'invio della raccomandata al proprietario)?

Grazie, e spero che questa volta qualcuno mi dia le informazioni che mi occorrono.

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i gravi motivi devono esesre fatti sopravvenuti al contratto e imprevedibili alla sua stipula, oggettivi o soggettivi involontari(ossia non è grave motivo idoneo l'aver trovato una casa che ti piace di piu', ad esempio)

la legge parla di motivi determinati da fatti estranei alla volontà, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto, tali da rendergli oltremodo gravosa la sua prosecuzione. (Cass. 10 dicembre 1996, n. 10980, cfr. Cass. 260-91; Cass. 11466-92; Cass. 1098-94Cass. 8-3- 2007 n. 5328)" (così Cass. 30 maggio 2014 n. 12291).

ad esempio:

sei stato licenziato e non puoi iu' permetterti il canone

ha perso il lavoro e ne hai trovato altro in zona lontana da dove hai appartamento

sei stato trasferito di sede

l'immobile ha problemi gravi che non ti permettono di restare (che poi mi apre il caso tuo, no?)

 

Puoi recedere dando il preavviso o pagandolo. Certamente i mesi di preavviso si pagano

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quindi, se ho capito bene, i ripetuti problemi con la caldaia e/o le infiltrazioni sulla parete possono essere considerati dei gravi motivi, giusto?!

ma questo comunque non mi permette di andar via senza pagare i mesi di preavviso?? in pratica non ci sono modi per "far pagare" al locatore le sue inadempienze.

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Spiacente ma sei doppiamente in errore.

 

I difetti da te lamentati sono reali, ma non sono inquadrabili come "gravi motivi".

Per la risoluzione di questi problemi è tua facoltà adire alle vie più opportune (extragiudiziaria o giudiziaria) per costringere il proprietario a porvi rimedio e spuntare pure un risarcimento, se il diritto al risarcimento viene riconosciuto.

 

Il periodo di preavviso conseguente a disdetta è un istituto che tu hai liberamente accettato firmando il contratto di locazione. Pertanto sei libero di andartene se disponi di un grave motivo ed osservi il periodo di preavviso come contrattualmente convenuto.

Puoi anche rinunciare a consumare il periodo di preavviso in quest'appartamento. Lasciando immediatamente l'appartamento dovrai versare subito ed in unica soluzione la somma corrispondente al periodo di preavviso.

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quindi, se ho capito bene, i ripetuti problemi con la caldaia e/o le infiltrazioni sulla parete possono essere considerati dei gravi motivi, giusto?!

ma questo comunque non mi permette di andar via senza pagare i mesi di preavviso?? in pratica non ci sono modi per "far pagare" al locatore le sue inadempienze.

certo che esiste il modo di "far pagare" le inadempienze.

Adisci un giudice, fai una causa lamentando le inadempienze, e se hai ragione, il proprietario verrà condannato.

Ma ne vale la pena? economicamente direi di no.

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Spiacente ma sei doppiamente in errore.

 

I difetti da te lamentati sono reali, ma non sono inquadrabili come "gravi motivi".

Per la risoluzione di questi problemi è tua facoltà adire alle vie più opportune (extragiudiziaria o giudiziaria) per costringere il proprietario a porvi rimedio e spuntare pure un risarcimento, se il diritto al risarcimento viene riconosciuto.

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Mah in realtà non è detto... naturalmente occorre sempre verificare il singolo caso e sul web piu' che risposte generiche non si riesce a dare. Ma un buon avvocato ti riuscirebbe a far passare i disguidi di cui sopra per "grave motivo"

Naturalmente occorrerebbe mettere in piedi qualcosa piu' che lamentele a parole, tipo vari diffide di segnalazione del problema.

Occorre anche capire da quando il problema c'è, perchè va de se' che se il problema c'è da tre anni e solo ora lo considero come grave motivo per recedere, allora non sta in piedi..

Poi spesso tutto sta a come il proprietario riceve la disdetta. Se la accetta non si pone nessun problema, se la contesta invece se ne deve discutere, ovviamente in sede giudiziale.

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Ringrazio entrambi per le spiegazioni, siete stati molto gentili ed accurati. Ovvio, il problema non perdura da tre anni o da tempi lunghi, mi sembra evidente che sarebbe sciocco o controproducente stare in un appartamento nelle condizioni sopra elencate per così tanto tempo. il problema è relativamente recente: da quando il mal tempo ha iniziato a farsi sentire e, purtroppo, oltre al mal tempo anche il freddo in casa. Non ho i soldi necessari per ricorrere a vie legali, vorrei risolvere il tutto nel migliore dei modi. non mi sembra di fare richieste assurde.

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Jeki, aggiungo che in pratica è piuttosto raro che il proprietario di un immobile locato contesti i gravi motivi addotti dal conduttore. Il rischio di essere troppo fiscali è quello di ritrovarsi con un conduttore insoddisfatto che non paga canone e spese, e poi di faticare e pagare l'avvocato per mandarlo via. Per quanto mi risulta, in generale in questi casi i proprietari con un pò di cervello incassano il colpo senza obiezioni.

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quindi, se ho capito bene, i ripetuti problemi con la caldaia e/o le infiltrazioni sulla parete possono essere considerati dei gravi motivi, giusto?!

ma questo comunque non mi permette di andar via senza pagare i mesi di preavviso?? in pratica non ci sono modi per "far pagare" al locatore le sue inadempienze.

Hai provato a parlare con il proprietario e barattare il mancato preavviso con la rinuncia alla richiesta danni?

 

Ti racconto un fatto di mia conoscenza.

Ad un inquilino moroso che aveva anche infiltrazioni era stata cominciata una procedura di sfratto.

Il proprietario non ha mai provveduto ad eliminare le infiltrazioni, pensando che l'infiltrazione avrebbe contribuito a convincere il moroso ad abbandonare l'appartamento.

 

Il moroso ed il proprio avvocato che sapeva come muoversi, tra perizie a mobili e certificati medici con danni alla salute hanno concordato prima di andare a sentenza ed a saldo tra danni e morosità, il proprietario ha pagato circa 20mila euro di differenza per avere l'appartamento libero.

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Nouwanda, hai detto proprio bene: i locatori con un po di cervello! A questo punto dubito fortemente che il soggetto di cui ho parlato ne abbia: dopo svariate lamentele per vari imprevisti, a oggi non ho ottenuto un bel nulla se non un "hai ragione, prenderò provvedimenti per aggiustare il tutto". Sono stanca di parlare con un muro, non riuscire a farmi valere, non ottenere quello che chiedo da affittuaria che non ha recato alcun danno all'immobile e che paga sempre in tempo.

per quanto riguarda il fatto raccontato da Leonardo 53, purtroppo non ho i mezzi economici per riuscire a pagare un avvocato, altrimenti lo avrei già fatto da tempo. Mi trovo esasperata e infreddolita.

-La maleducazione è una brutta bestia-

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Ah, potrei chiedere una curiosità?!? Nel momento in cui abbiamo stipulato il contratto (per studenti) chiesi di inserire anche il mio ragazzo come locatario, ma mi è stato detto che non era possibile. Bene, allora sono io l'unica affittuaria. Ma, a questo punto mi sorge una domanda: se il mio ragazzo non risulta domiciliato con me,è residente in casa dei genitori, per quale motivo nel momento in cui c'era da pagare la TARI il proprietario Doveva dire che in casa stiamo in due? Cioè, quello che vorrei dire è: se carte alle mani lui qui teoricamente non esiste, perché quando c'è da pagare la tari, non è più un fantasma??? Capisco bene che se fosse mio figlio o mio marito non avrebbe bisogno di essere nel contratto, ma allo statuo attuale cambia qualcosa?

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sono due cose diverse contratto / tari. Se io affitto una casa e ho tre figli minori, non compariranno sul contratto di locazione, ma al comune dovrò comunicare che siamo 4 in casa perchè la tari non compete solo a chi è intestatario del contratto, ma segue un criterio di metratura e componenti che abita l'appartamento.

Se io affitto casa e ci porto a vivere il mio compagno, le persone che pagheranno tari sono due, ma il contratto è intestato ame.

Non confondiamo aspetti civilistici (contratto) e aspetti tributari (tasse )

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Io li confondo perché non sono avvocato, non studio giurisprudenza e non sono amministratore di condominio,di conseguenza mi permetto il lusso di chiedere (da ignorante quale sono) a chi ne saprà sicuramente più di me. La mia, come specificato nel testo, era una curiosità! Mi chiedevo, visto che non abbiamo lo stesso stato di famiglia, ne la stessa residenza, ne siamo una coppia di fatto, e lui non risulta neanche domiciliato qui, perché dovesse pagare l'immondizia. Adesso ho le idee più chiare.

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Io li confondo perché non sono avvocato, non studio giurisprudenza e non sono amministratore di condominio,di conseguenza mi permetto il lusso di chiedere (da ignorante quale sono) a chi ne saprà sicuramente più di me. La mia, come specificato nel testo, era una curiosità! Mi chiedevo, visto che non abbiamo lo stesso stato di famiglia, ne la stessa residenza, ne siamo una coppia di fatto, e lui non risulta neanche domiciliato qui, perché dovesse pagare l'immondizia. Adesso ho le idee più chiare.

Pur non avendo ne domicilio ne residenza, probabilmente il tuo fidanzato ha una "fissa dimora" nel tuo appartamento (vive stabilmente lì) e non è un ospite saltuario.

Diverso sarebbe se venisse a farti visita, per esempio, solo nei week-end.

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Si, esatto! Ha una fissa dimora qui. Pensavo solo dovesse essere "scritto" da qualche parte ciò. In ogni caso, va benissimo così! Non volevo certo non pagare, volevo solo capire come funziona.

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Si, esatto! Ha una fissa dimora qui. Pensavo solo dovesse essere "scritto" da qualche parte ciò. In ogni caso, va benissimo così! Non volevo certo non pagare, volevo solo capire come funziona.

Ad ogni modo qualcosa mi sfugge perchè ai fini della TARI il proprietario dovrebbe limitarsi a dichiarare che l'appartamento è stato locato.

E' poi cura dell'affittuario dichiarare al Comune il numero delle persone che hanno fissa dimora perchè la TARI è un'imposta a capo di chi occupa l'appartamento e non del proprietario.

Forse il proprietario ti ha fatto firmare la documentazione e l'ha presentata al Comune per tuo conto, per evitarti fastidi?

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io non ho firmato alcuna documentazione in verità, ho firmato a malapena il contratto di locazione. Non sapevo neanche di dover firmare qualcosa da presentare al comune, anche perchè non mi è stato detto niente a riguardo. so solo che mi arrivano queste bollette e mi reco in posta a pagarle, ma sono intestate a nome suo ancora! pensavo fosse normale visto che anche le utenze sono a suo nome.

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io non ho firmato alcuna documentazione in verità, ho firmato a malapena il contratto di locazione. Non sapevo neanche di dover firmare qualcosa da presentare al comune, anche perchè non mi è stato detto niente a riguardo. so solo che mi arrivano queste bollette e mi reco in posta a pagarle, ma sono intestate a nome suo ancora! pensavo fosse normale visto che anche le utenze sono a suo nome.

Forse è il caso che ti rileggi attentamente il contratto di locazione che hai firmato perchè potresti aver accettato di pagare le utenze intestate al proprietario.

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Ciò significa che non si è recato al comune a dichiarare che la casa adesso è affittata a me e siamo solo in due? Che le utenze di luce e gas sono a nome sue lo so bene, non ho fatto le volture e sono rimaste a nome suo anche se il consumo è mio. Di conseguenza credevo che fosse lo stesso per la tari francamente.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ma a parte la tari, che controllerò a breve, per tutti gli altri problemi ancora irrisolti come devo comportarmi? Ho pensato anche di dirgli che finché non avrò la casa "vivibile" non pagherò l'affitto. E che può mai succedere?!? Mi sfratterà? Amen!

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