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hydargos

Recesso anticipato per motivi gravi contestato

salve a tutti

 

nel 1993 sono entrato in un locale adibito ad ambulatorio medico a padova subentrando al contratto del conduttore precedente.A fine 2001 ho stipulato il primo contratto personale con il padrone di casa (6+6) Come da prassi, ogni 5 anni devo inviare all'usll domanda per il rinnovo dell'autorizzazione sanitaria. All mia ultima domanda (2011) la risposta, pervenutami a fine 2013 è che l'autorizzazione mi era negata perchè la planimetria dei locali non corrispondeva a quella da loro in possesso e perchè mancava il certificato di agibilità. Non solo, ma adombravano un abuso da parte mia in quanto le stanze, secondo la planimetria in loro posseso non avevano la partizione che corrispondeva allo stato di fatto

Fatta presente la cosa al locatore, la risposta è stata che è tutto in regola per quanto riguarda la planimetria e che il locale non necessita di agibilità, essendo stato costruito nel 1864.

Assai stupito della cosa ho incaricato un professionista (geometra) di approfondire e ho scoperto che nel 1995, all'ultimo condono edlizia , il padrone di casa non aveva inviato la corretta planimetria con partizione dei locali (presente) e soprattutto, a fronte di una espressa richiesta del comune di presentare il certificato di agibilità perchè il condono fosse valido, aveva bellamente fatto lo gnorri.

ho inviato subito comunicazione di recesso anticipato per motivi gravi (mancanza di autorizzazione sanitaria, e di agibilità) riservandomi di chiedere i danni per il comportamento avuto dal padrone di casa che ha di fatto compromesso la prosecuzione della mia attività professionale.

la risposta è stata che i motivi sono risibili e fasulli,e che sono tenuto a pagare altri 6 anni di affitto, pena il passaggio alle vie legali.

cosa ne pensate?

p.s. è passibile penalmene il fatto che mi ha inviato comunicazione scritta della non necessità dell'agibilità (2013) a fronte della precisa richiesta del comune fattagli nel 1995?

grazie

marco

Se l'immobile è stato costruito nel 1864 è palese che all'epoca non esisteva l'abitabilità e/o agibilità e nemmeno l'obbligo di presentare un progetto, quindi l'errore si configura da parte del comune nel richiedere un documento in realtà inesistente...o quantomeno introvabile... le prime norme urbanistiche risalgono al 1935 per quanto riguarda l'obbligo di autorizzazione ad edificare "all'interno del centro abitato"... per cui se l'immobile è realmente del 1864 puoi trarre le dovute considerazioni...

Inoltre non chiarisci se nel 1995 è stato presentato un condono relativamente all'immobile e per quale motivo.

Quindi in mancanza di dati certi sull'argomento "condono" non ti si può fornire un utile suggerimento...

il condono è stato presentato perchè il proprietario aveva aperto due finestre enormi abusivamente nel 1974.

mi sono dimenticato di scrivere che nessuno tra gli impianti (termico, elettrico, idraulico) dello stabile sono a norma e che attualmente ilproprietario (pur con molta riluttanza, dal momento che secondo lui, invece, era tutto a posto) li sta adeguando secondo la normativa vigente per ottenere l'agibilità, agibilità che perciò, al momento non è ancora presente. ciò significa che il certificato è ,oggi, indispensabile.

se può essere utile i locali sono passati da locazione ad uso abitazione ad uso commerciale nel 1980

agibilità che perciò, al momento non è ancora presente. ciò significa che il certificato è ,oggi, indispensabile.

Per quanto riguarda l'agibilità, se al momento della firma del contratto avete accettato l'immobile nelle condizioni in cui si trovava, quindi senza tale certificato, adesso non potete chiedere i danni per la sua mancanza. Il proprietario non è responsabile per la variazione della normatva che regola la vostra professione, tanto è vero che è in uso fin dal 1993.

L'unica cosa che potete fare è dare disdetta e rispettare il periodo di preavviso previsto a contratto. Per le locazioni commerciali, 6+6, quest'ultimo non può essere superiore ai 12 mesi. Essendo però il vostro un ambulatorio non so se il vostro contratto rientra in questa categoria.

l'agibilità è stata chiesta dal comune pena la non concessione del rinnovo dell'autorizzazione sanitaria. la sua mancanza mi impedisce fattivamente di lavorare.

ho inviato subito comunicazione di recesso anticipato per motivi gravi (mancanza di autorizzazione sanitaria, e di agibilità) riservandomi di chiedere i danni per il comportamento avuto dal padrone di casa che ha di fatto compromesso la prosecuzione della mia attività professionale.

la risposta è stata che i motivi sono risibili e fasulli

Il grave motivo è tale quando si è di fronte ad un evento non previsto e non dipendente in alcun modo dalla volontà del conduttore: il tuo caso calza a pennello che che ne dica il tuo locatore.

La tua disdetta è valida, e mi atterrei alla stessa con rispetto del periodo di preavviso, mentre lascerei cadere la richiesta danni per gli stessi motivi già esposti da chi mi ha preceduto.

Se il proprietario insiste nel suo intento provvedi tu stesso al momento giusto al versamento dell'F23 per recesso anticipato.

Se sei un dottore ce l'avrai pure un amico avvocato che potrà favorirti per mettere a posto il proprietario spero.

Quando si ristruttura si devono ottenere le licenze e rispettare i parametri vigenti al tempo della ristrutturazione e non del tempo della costruzione.

Prendi la planimetria catastale, confrontala con la casa reale, quello che noti di diverso è l'abusivo se il proprietario non ti fornisce i documenti giustificativi delle variazioni ^^

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