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Lorex

Recesso anticipato del conduttore per vendita immobile, ma la vendita non si concretizza

Buongiorno,

 

sono proprietario di un immobile dato in affitto con il contratto 4+4, mi avvicino alla prima scadenza e vorrei recedere per mettere in vendita l'immobile.

 

Se la vendita non si dovesse concretizzare, e dopo un certo periodo (sarei pronto a rimanere con la casa sfitta per circa un anno) decidessi di rimettere in affitto l'immobile, rischio qualche sanzione o contestazione da parte dell'attuale inquilino?

 

Grazie.

Non si può non rinnovare il contratto alla prima scadenza in caso di vendita dell'immobile, ovvero chi acquista continuerà ad essere il locatore, e l'inquilino continuerà ad essere il conduttore, sono altri i motivi validi per non rinnovare il contratto alla prima scadenza, come p.es. adibire l'appartamento per se oppure per parenti sino al secondo grado (--> L.431/98 - L.392/78)

Sono proprietario di un immobile dato in affitto con il contratto 4+4, mi avvicino alla prima scadenza e vorrei recedere per mettere in vendita l'immobile.

 

Se la vendita non si dovesse concretizzare, e dopo un certo periodo (sarei pronto a rimanere con la casa sfitta per circa un anno) decidessi di rimettere in affitto l'immobile, rischio qualche sanzione o contestazione da parte dell'attuale inquilino?

 

Tra le motivazioni per cui è possibile dare disdetta alla prima scadenza delle locazioni abitative libere, rispettando il termine di preavviso di 6 mesi, vi è l’intenzione (è sufficiente che l’intenzione sia seria, cioè realizzabile giuridicamente, senza che il relativo accertamento sia spinto, con un aggravamento dell’onere probatorio – non previsto dalla legge - fino alla dimostrazione “in concreto” della realizzazione di quell’intento: così Cassazione n°977/2010) del locatore di vendere l’immobile a terzi (articolo 3, comma 1, lettera g), legge 431/98), a patto, però, che non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo, oltre a quello eventualmente adibito a propria abitazione (il limite per l’esercizio del recesso è nella proprietà massima di due appartamenti, comunque adibiti e la circostanza andrà specificata nella comunicazione di disdetta e dovrà essere dimostrata in caso di contestazione): in questo caso, il conduttore ha diritto di prelazione nell’acquisto del bene e nella comunicazione al conduttore, da eseguirsi mediante notifica a mezzo di un ufficiale giudiziario (secondo Cassazione n°12689/1991 anche con lettera raccomandata), vanno indicati il prezzo e le altre condizioni della vendita, oltre all’invito ad esercitare la prelazione nel termine di 60 giorni dalla notifica della comunicazione.

 

Ove l’inquilino non eserciti la prelazione, il contratto cessa alla scadenza: in questo caso, se la vendita progettata non si realizza, il locatore rischia di essere soggetto alle sanzioni previste dall’articolo 3, quinto comma della legge 431/98 (ripristino o, in alternativa, risarcimento del danno nella misura non inferiore a 36 mensilità dell’ultimo canone corrisposto), sempre che non dimostri che la vendita non si è realizzata per circostanze a lui non imputabili (vedi sopra).

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