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tarzan04

Recesso anticipato del conduttore Contratto ad uso turistico

Salve,

 

come ad titolo, avrei bisogno di alcuni chiarimenti in merito alla disciplina applicabile al mio caso.

Occupo da maggio 2016 un appartamento con un contratto ad uso turistico della durata di 12 mesi.

Da qualche giorno ho saputo di dover tornare a casa avendo avuto un nuovo contratto di lavoro, per cui intendo recedere anticipatamente dal contratto di locazione.

Sussistendone gravi motivi... la mia domanda è... occorre comunque comunicare il preavviso? preavviso che nei casi di contratti transitori è di 3 mesi... quindi comunicando ora la mia intenzione a recedere, sono comunque tenuto a pagare i prossimi 3 mesi di canone? o il recesso è immediato e non devo pagare alcunchè?

 

Grazie anticipatamente!

 

Preciso che il contratto non prevede alcuna clausola per il recesso anticipato.

Preciso che il contratto non prevede alcuna clausola per il recesso anticipato.

Così come dichiarato, significa che il recesso anticipato non è una opzione prevista e vantabile.

L'appartamento rimane nella tua disponibilità fino alla conclusione naturale della locazione, ovvero fino al 30 aprile 2017.

I gravi motivi emergono e sono associati al recesso anticipato.

SI! Si è schiavi di un contratto.

Più precisamente, secondo il Codice Civile, il contratto di locazione è una Obbligazione; nel momento che una persona sottoscrive una obbligazione, la deve rispettare.

 

Detto ciò, nulla ti impedisce di contattare il proprietario dell'appartamento per tentare di spuntare una soluzione mediata ed al di fuori delle previsioni contrattuali. Ovviamente, il proprietario può o non può assecondare le tue esigenze estranee ai patti stabiliti.

Salve, come ad titolo, avrei bisogno di alcuni chiarimenti in merito alla disciplina applicabile al mio caso.

Occupo da maggio 2016 un appartamento con un contratto ad uso turistico della durata di 12 mesi.

Da qualche giorno ho saputo di dover tornare a casa avendo avuto un nuovo contratto di lavoro, per cui intendo recedere anticipatamente dal contratto di locazione.

Sussistendone gravi motivi... la mia domanda è... occorre comunque comunicare il preavviso? preavviso che nei casi di contratti transitori è di 3 mesi... quindi comunicando ora la mia intenzione a recedere, sono comunque tenuto a pagare i prossimi 3 mesi di canone? o il recesso è immediato e non devo pagare alcunchè?

Preciso che il contratto non prevede alcuna clausola per il recesso anticipato.

 

La legge di riforma del 1998 ha tenuto separate le locazioni transitorie (ordinarie e per studenti universitari) dalle locazioni con finalità esclusivamente di turismo o di vacanza (e tali finalità devono potersi dimostrare in un eventuale giudizio) per le quali buona parte della normativa speciale non si applica (vedi lettera c) del secondo comma dell’art.1 della legge 431), in quanto tali locazioni (che per essere valide devono essere stipulate per iscritto), non devono conformarsi ai due modelli contrattuali contemplati dalla legge sulle locazioni abitative del 1998 e, pertanto, non sono soggette agli articoli 2 (Modalità di stipula e di rinnovo), 3 (Disdetta del contratto da parte del locatore e del conduttore, 4 (Convenzione nazionale), 7 (Condizione per la messa in esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile), 8 (agevolazioni fiscali) e 13 (Patti contrari alla legge) e, quindi, in mancanza di uno statuto, disciplinate dal codice civile (e dagli usi locali) con tutto ciò che questo comporta, quindi, autonomia e libertà delle parti nella stipula delle clausole contrattuali, in particolare per quanto riguarda la durata e il corrispettivo della locazione.

 

Partendo dall’assunto che sia stato il solo motivo di piacere, e non di studio (in tal caso il contratto è disciplinato dall’art.5, co.2 della legge citata), né di lavoro (in tal caso il contratto è disciplinato dall’art.5, co.1 della legge citata) l’elemento chiave che ti ha indotto a sottoscrivere un contratto di tale natura (in caso contrario, ovverossia se il nomen juris del contratto è per turismo, ma in realtà il contratto è stipulato per altri motivi si aprono due scenari: le clausole illecite vengono sostituite dalla normativa di legge, art.1419 cod. civ.(Nullità parziale) ovvero si può presumere l’esistenza di un contratto simulato), in difetto di una clausola di recesso da parte del conduttore, le parti, in qualsiasi momento possono pattuire validamente un accordo a efficacia risolutiva della locazione ovvero per mutuo consenso che preveda una scadenza anticipata rispetto alla scadenza convenzionale del contratto (Cass. n.2595/2007).

 

E’ opportuno rilevare che i contratti per uso turistico soggiacciono pur sempre alla disciplina codicistica inerente, tra l’altro, alla facoltà riconosciuta ad una delle parti del contratto di liberarsi unilateralmente dagli obblighi assunti per un motivo specificatamente previsto nel contratto stesso, per reciproco consenso o per una causa prevista dalla legge, ai sensi del’articolo 1372 cod. civ.

 

Per quanto riguarda le locazioni ad uso di abitazione, il recesso diviene efficace nel momento stabilito dal contratto o, in difetto, nel termine semestrale stabilito dalle due disposizioni previste dalla legge (art.4, co.1, legge 392/’78 e art.2, co.6, legge 431/’98). Di conseguenza, anche se provvedi al materiale rilascio dell’immobile – salvo accordi diversi, sempre possibili, con la parte locatrice o l’arrivo di un turista subentrante – rimani comunque obbligato alla corresponsione dei canoni sino alla cessazione de jure del rapporto, ovvero per i sei mesi dalla data del preavviso (Cass. n.25136/2006).

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