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Rappresentante al Supercondomio

L'attuale Rappresentante al Supercondominio ha formalizzato le proprie dimissioni irrevocabili (cambia residenza). Convocazione assemblea straordinaria per nuova nomina. Immaginate questa ipotesi (non remota perché già accaduto in altre circostanze meno impegnative) : l'assemblea è validamente costituita ma il candidato proposto non raggiunge il quorum previsto dalla Legge ( 2/3 del valore del fabbricato). Non si arriva ad un accordo. Per evitare ulteriori costi di una seconda assemblea straordinaria- un gruppo maggioritario se ne frega dei numeri e decide comunque di verbalizzare che viene nominato Tizio quale Rappresentante al Supercondominio; poi se qualcuno avrà da ridire "impugnerà". L'Amm.re fa orecchie da mercante perché sostenuto dal gruppo. Ora vi domando ma secondo voi è possibile una roba del genere ? quale sarà l'approccio con gli altri Rappresentanti del Supercondominio quando sapranno che Tizio non è stato legalmente nominato ? . Cosa ne pensate.

Grazie dell'attenzione.

Io vorrei capire cosa intendi per "rappresentante al supercondominio"..

se ti riferisci alla nomina dell'amministratore, bastano 500 millesimi e la maggioranza dei partecipanti all'assemblea.

Scusa Giovanni, mi riferisco alla riforma che ha inteso facilitare la gestione di grandi complessi immobiliari (più di 60 partecipanti) noi siamo un complesso di 5 edifici che costituiscono un Supercondominio e quindi ciascun condominio deve designare , con la maggioranza di cui all'art. 1136 , quinto comma, del c.c. ( cioè con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti portatori di almeno 667 millesimi) , il proprio rappresentante all'assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condominii e per la nomina dell'amministratore. Grazie.

Ok, capito a cosa ti riferivi. Per quanto riguarda il quorum per la nomina del rappresentante, hai giustamente fatto riferimento all'art. 1136 c.c.

Io sono sempre dell'idea che se una nomina non rispetta il quorum previsto, la delibera sia annullabile. Alcuni ritengono che, di contro, sia nulla.

A sostegno della prima tesi c'è una sentenza della cassazione del 2005; a sostegno della seconda, a voler essere precisi, c'è il fatto che l'art. 1136 c.c. è inderogabile.

Ti posto un link con una discussione interessante.

--link_rimosso--

Grazie Giovanni ho letto il link che mi hai suggerito. Va bene, le correnti di pensiero divergono tra delibere annullabili e nulle. Quindi tu mi fai capire che se il gruppo " prepotente " non vuol sentire ragioni l'unica via che ha la minoranza è quella di impugnare la delibera di nomina del rappresentante. Ma dobbiamo necessariamente arrivare a questo con tutte le complicazioni che ne conseguono ? Come potrebbero accoglierlo gli altri 4 rappresentanti al supercondominio sapendo che il suo ruolo è illegittimo e il suo voto potrebbe essere determinante in una delibera supercondominiale per esempio la nomina dell'amministratore ? secondo me, ma sono inesperto, non dovrebbero esserci limiti temporali a rendere invalida la nomina che avviene al di fuori della legge. Grazie per eventuali suggerimenti.

Vista la delicatezza del problema posto, chiedo conferma se i 5 edifici sono identificati da codici fiscali diversi, perché questo è il presupposto essenziale per parlare validamente di Supercondominio.

Grazie alban59 dell'intervento . Si - i cinque plessi sono amministrati da Amm.ri diversi ed ognuno ha un proprio codice fiscale.

Il problema dei "malesseri"

se un condomino si ammala ... pazienza delega ... o .... manca qualche millesimo

 

ma se ad ammalarsi ... è il rappresentante di fabbricato come si fà? ....

vengono a mancare tanti millesimi

 

visto che il rappresentante in qualche modo si consulta con gli altri .... e ne riporta le volontà sarebbe in grado di delegare con consapevolezza ..... ma la delega .... non si può ..

 

che fare? ..... e se se ne nominassero due ... uno titolare e .... la riserva ...

uno solo partecipa .... ma il vice subentra se necessario

 

Funziona?

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