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rebby78

Raddoppio spese riscaldamento

Buongiorno a tutti.  Sono molto preoccupata e vi chiedo consiglio.

A giugno ho affittato un appartamento di ca.110mq. In fase di trattativa la proprietaria mi ha fornito le spese condominiali e le spese di riscaldamento. Quest'ultime ammontavano a €1100. fatti i miei calcoli ho deciso di affittare l'appartamento.

Ora ieri vengo a sapere che c'è stata la riunione di condominio per il consuntivo e preventivo spese riscaldamento. L'amministratore ha sbagliato e ha convocato il vecchio inquilino. La proprietaria non mi ha convocato anche se io per legge sono tra "gli aventi diritto".

Durante l'assemblea si è parlato del preventivo del nuovo gestore e approvato il preventivo.

Oggi mi arriva il verbale dell'assemble a la richiesta del pagamento del riscaldamento pari a €2100 esattamente quasi il doppio rispetto l'anno precedente con il vecchio inquilino.

Ora mi trovo a far fronte ad una spesa che non riesco a sostenere, per la quale non sono stata convocata in assemblea.

Come posso tutelarmi?

Grazie

rebby78 dice:

Buongiorno a tutti.  Sono molto preoccupata e vi chiedo consiglio.

A giugno ho affittato un appartamento di ca.110mq. In fase di trattativa la proprietaria mi ha fornito le spese condominiali e le spese di riscaldamento. Quest'ultime ammontavano a €1100. fatti i miei calcoli ho deciso di affittare l'appartamento.

Ora ieri vengo a sapere che c'è stata la riunione di condominio per il consuntivo e preventivo spese riscaldamento. L'amministratore ha sbagliato e ha convocato il vecchio inquilino. La proprietaria non mi ha convocato anche se io per legge sono tra "gli aventi diritto".

Durante l'assemblea si è parlato del preventivo del nuovo gestore e approvato il preventivo.

Oggi mi arriva il verbale dell'assemble a la richiesta del pagamento del riscaldamento pari a €2100 esattamente quasi il doppio rispetto l'anno precedente con il vecchio inquilino.

Ora mi trovo a far fronte ad una spesa che non riesco a sostenere, per la quale non sono stata convocata in assemblea.

Come posso tutelarmi?

Grazie

Visto e considerato che le spese del riscaldamento sono a carico dell'inquilino e tu dovevi essere convocata, prima di agire impugnando la delibera per un aumento che non sembra giustificato, chiedi all'amministratore il perchè di questo aumento, forse ci sarà qualche giustificazione.

 

Quanto alla possibilità d'impugnare, la giurisprudenza di merito e di legittimità, quasi unanimemente affermando che l'art. 10 della legge n. 392/78 “riconosce implicitamente con il rinvio alle disposizioni del codice civile concernenti l'assemblea dei condomini, il diritto dell'inquilino di impugnare le deliberazioni viziate, sempreché abbiano ad oggetto le spese e le modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria” (così Cass. 18 agosto 1993 n. 8755, in senso conf. ex multis Cass. 23 gennaio 2012 n. 869 e Trib. Modena 13 luglio 2016, contra Trib. Cagliari 14 aprile 1992).

 

p.s. comunque se impugnerai dovrai iniziare con la mediazione con l'assistenza di un legale entro 30 giorni da quando hai ricevuto la comunicazione (verbale)

 

Modificato da Tullio Ts

Mi hanno risposto che il vecchio inquilino forse teneva più alte le valvole..

 

Questo è uno stralcio del verbale "L'Amministratore precisa che nella stagione 2017/2018 (primo anno di utilizzo di valvole e contatori) il Condominio ha ripartito la spesa calcolando la quota volontaria nella misura del 70% del totale e la quota fissa nella misura del 30% del totale, "in deroga" ai risultati derivanti dalla diagnosi energetica, che tuttavia non si discostano molto da queste percentuali. Compete all'assemblea deliberare su questa ripartizione, tenendo tuttavia conto che la norma specifica impone di imputare alla quota volontaria almeno il 70%." 

 

In ogni caso, la proprietaria non ha inviato l'aggiornamento dell'anagrafica di condominio e anche la tabella riporta il nome del vecchio inquilino. 

 

Insomma io sono invisibile. Non partecipo all'assemblea, la tabella riporta il nome del precedente inquilino e mi ritrovo a pagare 2100€ per 290mc contro €1900 di un appartamento di 484mc

Se il vecchio inquilino aveva consumato di più, a fine anno dovranno fare il conguaglio e restituirti i soldi.

 

Purtroppo, di solito, le rate di ogni anno si fanno in base ai consumi dell'anno precedente.

Modificato da Mosquiton
rebby78 dice:

Mi hanno risposto che il vecchio inquilino forse teneva più alte le valvole..

 

Questo è uno stralcio del verbale "L'Amministratore precisa che nella stagione 2017/2018 (primo anno di utilizzo di valvole e contatori) il Condominio ha ripartito la spesa calcolando la quota volontaria nella misura del 70% del totale e la quota fissa nella misura del 30% del totale, "in deroga" ai risultati derivanti dalla diagnosi energetica, che tuttavia non si discostano molto da queste percentuali. Compete all'assemblea deliberare su questa ripartizione, tenendo tuttavia conto che la norma specifica impone di imputare alla quota volontaria almeno il 70%." 

 

In ogni caso, la proprietaria non ha inviato l'aggiornamento dell'anagrafica di condominio e anche la tabella riporta il nome del vecchio inquilino. 

 

Insomma io sono invisibile. Non partecipo all'assemblea, la tabella riporta il nome del precedente inquilino e mi ritrovo a pagare 2100€ per 290mc contro €1900 di un appartamento di 484mc

Comunque a parte le valvole che nel caso le terrai basse avrai un risparmio e se anticipi di più ti verrà reso, ma un appartamento di quasi 500 metri quadrati ha notevoli spese per mantenerlo a regime di riscaldamento c.a di 20 gradi, ma potrai chiudere le valvole delle stanze che non usi così risparmierai, oppure chiedi la risoluzione del contratto se ti sarà concesso prima della scadenza.

Modificato da Tullio Ts
rebby78 dice:

il mio appartamento è di 110mq non 500mq

Scusami avevi scritto 484 mc, e pensavo metri quadrati e non metri cubi, comunque il consiglio di tenere le valvole basse rimane valido, io (e tutti nel condominio) ho avuto un notevole risparmio con questo sistema di contabilizzazione.

Puoi chiedere al proprietario se ti fornisce il riparto dei consumi approvati in assemblea relativo al riscaldamento (preventivo di spesa per l'anno corrente) per verificare eventuali errori o capire il sonsumo medio stimato. Per quanto al raffronto con l'altro appartamento di superficie maggiore, il risparmio potrebbe derivare da minore consumi (regolazione termostato) utilizzo di altre fonti di calore (stufe o altro) periodo di sfitto o non utilizzo nella stagione invernale.  Salvo errori di calcolo per risparmiare  non lasciare acceso il termostato quando sei assente, magari programma l'accensione 1/2 prima di rientrare cosi trovi un ambiente gradevole. 

L'amministratore mi ha fornito la tabella con i consumi e le quote 70-30. Non si parla di consumo medio stimato ma di valori certi. hanno fatto conguaglio e preventivo insieme. Nelsenso che avrebbero dovuto fare una riunione a maggio per il conguaglio e una riunione ad ottobre per il preventivo, ma hanno fatto tutto insieme ora.

Purtroppo non ho il termostato e non posso accendere 1/2 ore prima ma solo lasciare le valvole spente e poi quando entro accendere uno per uno ogni singolo calorifero (8 in totale)

Non commettere questo errore! ti troverai a pagare certamente di più. Più tieni le valvole a una temperatura costante, più risparmi. Il fatto che quando rientri alla sera i termosifoni debbano riscaldare anche le pareti della casa oltre all'ambiente interno "lavorano" al massimo per tutto il periodo in cui li lasci accesi e consumano esageratamente.

Pensa che con un valido efficientamento energetico si tende a tenere acceso anche di notte, per risparmiare.

archimede07 dice:

Non commettere questo errore! ti troverai a pagare certamente di più. Più tieni le valvole a una temperatura costante, più risparmi. Il fatto che quando rientri alla sera i termosifoni debbano riscaldare anche le pareti della casa oltre all'ambiente interno "lavorano" al massimo per tutto il periodo in cui li lasci accesi e consumano esageratamente.

Pensa che con un valido efficientamento energetico si tende a tenere acceso anche di notte, per risparmiare.

Buongiorno,

ritengo che questa affermazione possa essere valida per edifico in classe energetica A o al massimo B (quindi ben isolati).

La quasi totalità dei condomini esistenti è a dire bene per il 95% in classe G (colabrodi energetici), conseguentemente il mantenimento del regime di temperatura in continuo è un vero e proprio suicidio.

 

Manterreste sempre pieno d'acqua un palloncino pieno di buchi? Non penso proprio.......consumereste un sacco di acqua!

 

La stessa cosa è il riscaldamento, se la casa (palloncino) è piena di buchi che fanno sfuggire il calore (acqua), mantenete i 20° C solo quando servono!

 

Per dare un esempio una casa in classe A ha un consumo specifico compreso tra 14 e 29 kWh per metro quadro calpestabile, mentre una classe G tra 280 e 350 kWh per metro quadro calpestabile!

 

La classe A mantiene il calore che gli dato, mentre la classe G lo disperde all'esterno!!!

 

Purtroppo la stragrande maggioranza dei condomini esistenti è in classe G!

 

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Nanojoule dice:

Manterreste sempre pieno d'acqua un palloncino pieno di buchi? Non penso proprio.......consumereste un sacco di acqu

Sai quante volte ho sentito consigliare ( anche da tecnici)  di mantenere il riscaldamento  sempre acceso  nei capannoni industriali, così da risparmiare?

Se chiedessimo ai partecipanti al forum, la maggioranza ne è convinta come è convinta che con consumi ridotti , il riscaldamento centralizzato resti la scelta migliore.

Almeno ogni tanto qualche voce fuori dal coro. 

salpa65 dice:

Sai quante volte ho sentito consigliare ( anche da tecnici)  di mantenere il riscaldamento  sempre acceso  nei capannoni industriali, così da risparmiare?

Se chiedessimo ai partecipanti al forum, la maggioranza ne è convinta come è convinta che con consumi ridotti , il riscaldamento centralizzato resti la scelta migliore.

Almeno ogni tanto qualche voce fuori dal coro. 

Buonasera,

i tecnici che hanno fatto le affermazioni sulla bontà funzionamento continuo di impianto probabilmente sono stipendiati dalla azienda erogatrice di gas o di gasolio.

 

Chiunque, tecnico o non tecnico, sa che una macchina consuma proporzionalmente ai chilometri che fa.

Se uso il riscaldamento 14 ore, consumo per 14 ore, se lo uso per 24 ore, consumo per 24 ore.....molto semplice!

Km=ore funzionamento.

 

Non finisco mai di stupirmi delle leggende metropolitane......

Buongiorno, scusate se riprendo questa discussione dopo alcuni mesi. Oggi ho alla mano le letture dei ripartitori effettuate a fine dicembre.

Premetto che non ho praticamente usato i termosifoni, ma avendo in casa due climatizzatori con pompa di calore sto usando questa soluzione molto comoda perchè da app posso gestire in autonomia l'accensione e lo spegnimento.

 

La lettura era stata azzerata il 31-05 ed è ripartita all'accensione dell'impianto ad ottobre.

 

Ho monitorato l'uso quasi nullo, segnandomi ciò che il display mi segnala per ogni singolo termosifone.

 

La mia curiosità oggi è perchè la lettura è diversa da ciò che io vedo sul display?

 

Es: i due termosifoni del salone, identici per interasse e numero elementi, segnano rispettivamente 30 e 31, ma mi viene addebitato per un termosifone 85 e per l'altro 65. Questo numero mi dicono si ottenga dalla correzione data dal coefficiente di correzione.

 

Secondo voi è normale che io veda un numero sul display che non mi da la misura reale di quanto consumo?

Leggendo online ho capito che le termovalvole dovrebbero avere già inserito il coefficiente e dovrebbero già calcolarlo, infatti sul display vedo già apparire C.....

 

Inoltre non capisco come mai, i coefficienti per i miei due termosifoni siano i più alti di tutto il condominio e del condomino affianco.

 

Insomma, scusatemi se mi sono dilungata, ma non mi è chiaro il calcolo e l'impossibilità di avere dati certi. Grazie

 

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