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specchio

"Appropriazione indebita" da parte dell'amministratore?

Buona sera. Nel settembre scorso nel nostro condominio sono stati eseguiti ed ultimati lavori per 13.000 euro. Tutti i condomini - come deliberato - hanno terminato di pagare la loro terza quota il 20 ottobre scorso. A tuttoggi, a distanza cioè di oltre due mesi, la ditta esecutrice ci ha fatto sapere che l'amministratore non ha ancora saldato i quasi mille euro rimanenti. Domanda: siccome l'amministratore,nella sua qualità di nostro rappresentante, funge da tramite e raccoglitore delle somme condominiali, può essere accusato di APPROPRIAZIONE INDEBITA se continua a trattenere senza giustificato e giustificabile motivo soldi non suoi, destinati a chi ha eseguito i lavori?. Ringrazio nell'attesa di riposte e contributi.

Io ci andrei piano a usare certi termini.Si parla di appropriazione indebita se questi soldi sono finiti nelle tasche dell'amministratore ma se invece di trovano ancora nel conto corrente condominiale e la ditta è in attesa del saldo non vi è alcuna appropriazione. l'amministratore può avere i suoi fondati motivi per non avere ancora saldato il conto,magari perchè è in attesa di alcune rifiniture dei lavori

Ma io ho formulato un'ipotesi ed usato l'interrogativo, perchè conosco fin troppo bene come ci si muove in queste situazioni.Se però il ritardo nel saldo fosse dovuto alla legittima, necessaria ed auspicabile verifica dei lavori eseguiti, i più contenti saremmo noi condomini che abbiamo pagato: si dà il caso però che questo signore non si è MAI,MAI e poi MAI degnato di venire una volta sola ( e dico una volta sola) a controllare i lavori durati quasi una ventina di giorni. Ecco,in questo caso, e solo in questo caso, domando se si possa configurare un'appropriazione indebita, in quanto INGIUSTIFICATA ed INGIUSTIFICABILE, soprattutto quando si pensi che la ditta esecutrice prima o poi potrebbe rivolgersi direttamente e formalmente a noi condomini per il mancato saldo delle sue spettanze.P.S: non so se siano sono finiti nelle tasche dell'amministratore; so soltanto che i soldi del conto condominiale li può movimentare e prelevare solo lui, come ha fatto qualche mese fa, quando con sei mesi prima della scadenza del suo mandato, si è intascato l'INTERO suo compenso annuo senza informare nessuno.

Scritto da specchio il 28 Dic 2012 - 00:12:23: Ma io ho formulato un'ipotesi ed usato l'interrogativo, perchè conosco fin troppo bene come ci si muove in queste situazioni.Se però il ritardo nel saldo fosse dovuto alla legittima, necessaria ed auspicabile verifica dei lavori eseguiti, i più contenti saremmo noi condomini che abbiamo pagato: si dà il caso però che questo signore non si è MAI,MAI e poi MAI degnato di venire una volta sola ( e dico una volta sola) a controllare i lavori durati quasi una ventina di giorni. Ecco,in questo caso, e [...]

L'amministratore non deve mica avvisare in condomini per prelevarsi il proprio compenso.Una volta approvato il bilancio preventivo e quindi anche il suo compenso,ha tutto il diritto di riscuoterlo.L'importante è che non prelevi più del dovuto

Non spostiamo il discorso! Il punto in questione infatti non è se possa prelevare il suo compenso annuo con sei mesi di anticipo, anche se un domani questo signore se ne può andare o può essere revocato, per cui i condomini per i sei mesi mancanti alla scadenza naturale dovranno pagare due amministratori ( l'uscente ed il subentrante); il punto è che tecnicamente questo signore può prelevare soldi non suoi che lui invece ha il dovere di trasferirli a chi sono destinati, cioè alla ditta esecutrice. Se non giustifica ( e non l'ha mai fatto ) questo ritardo,è lecito avanzare qualche sospetto, altrimenti si rischia di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, come capita e come capitato.. Per esempio al fratello che ha lasciato al freddo un intero condominio con un buco di una trentina mila euro - diciamo così - spariti ed andati in fumo.

Il C.P. all'art.646 dispone:

"Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a € 1.032,00"

 

Quanto da Ella riportato (mancato saldo della Ditta) non è rilevante ai fini del reato: non pagare la Ditta non equivale ad appropriarsi del denaro.

Saluti.

 

"ad impossibilia nemo tenetur"

Fate un punto fermo.... convocate assemblea voi condomini e cacciatelo via, se avete tutti questi dubbi !! Non vedo cosa ve lo impedisca!

Su queste cose è sempre un bene prestarci la massima attenzione,nessun amministratore al mondo,rischia......per mille euro uan denuncia di mertito,la cosa piu' saggia e giusta è apputno come gia' detto,fare luce e chiarezza,non vedo perchè mai lo stessa non possa farla ,nel caso anche convocare apposita assemblea.

E' un amndato basato sulla fiducia,se questa ciene a mancare è preferibile cambiare chi gestisce,sempre sdopo avere appurato tutto e mai dire mai anche querelare.

 

FATTI!!!

Non parole..

Scritto da pessina il 28 Dic 2012 - 08:15:59: ...cacciatelo via...

Io più semplicemente direi che se non sono soddisfatti possono revocargli il mandato e nominare un nuovo amministratore.

 

"Noblesse oblige"

1) l'amministratore è un fornitore del condominio come tutti gli altri, anche lui ha affitto, personale, bollette da pagare

quindi perchè dovrebbe essere l'ultimo ad essere pagato ?

 

2) perchè non ha pagato una bagianata di 1000€ ?

ipotesi:

- c'è qualche cavolata che deve ancora essere fatta dal fornitore?

- mancano i fondi ? non esiste una perfetta corrispondenza fra bollette che arrivano e incassi dei condomini ... l'assicurazione si paga una volta l'anno, le rate in 3/4 volte, è arrivata una bolletta di conguaglio elevata ... non ha voluto chiedervi un versamento aggiuntivo che avrebbe scatenato l'inferno e ha semplicemente rimandato il pagamento di 1000€

Ti ringrazio, caro Olli, per avermi rinfrescato l'esistenza dell'art. 646 di cui ...non conoscevo l'esistenza! Però se ad impossibilia nemo tenetur,nel mio vocabolario esiste anche che ad possibilia unusquisque tenetur. Nella fattispecie non è che l'amministratore non ha potuto pagare un'utenza o un fornitore a causa di un'insufficienza di fondi dovuta a qualche morosità: in questo caso un ritardo nel pagamento sarebbe anche giustificabile. Qui la situazione è completamente diversa: tutti i soldi versati sul conto condominiale sono stati infatti FINALIZZATI UNICAMENTE al pagamento dei lavori ultimati oltre due mesi fa. Qualcuno mi spieghi perchè sarebbe "IMPOSSIBILE" all'amministratore, a cui sono stati AFFIDATI i soldi, saldare il tutto. Repetita iuvant: proprio perchè non sono suoi, lui ha il dovere di trasferirli quanto prima alla ditta, a meno che non sia sopraggiunto un giustificato ed appropriato motivo di cui comunque non ha avuto l'amabilità di informare i condomini paganti. Immaginiamo per esempio un'agenzia di viaggi, che raccoglie soldi ma poi li trattiene e non paga pulman o albergo. Quanto alla possibilità di revocarlo, al famoso art.66 di autoconvocazione, qualche amico del forum conosce una parolina che si chiama "OMERTA'" o quell'altra espressione romanesca: " io mi faccio li C.....MIA"?

Scritto da specchio il 28 Dic 2012 - 15:20:59: ...Qualcuno mi spieghi perchè sarebbe "IMPOSSIBILE" all'amministratore, a cui sono stati AFFIDATI i soldi, saldare il tutto.

Te lo potrà spiegare solo l'amministratore.

 

Ma tu glielo hai chiesto anche a lui oltre che a questo forum?

Cosa ti ha risposto?

 

La ditta che vi ha fatto sapere che non ha ancora ricevuto il conguaglio lo ha fatto sapere anche all'amministratore? Ha avuto risposta o si è limitata solo a portarvi a conoscenza del fatto?

Ti ringrazio, caro Leonardo, per il tuo contributo. L'amministratore non comunica con il condominio, tanto che - per esempio -solo in via ufficiosa sono venuto sapere dall'agenzia di assicurazione che non avrebbe rimborsato i danni causati al nostro fabbricato da eventi atmosferici: il signore infatti non ha avuto neanche la sensibilità di informare ufficialmente i condomini per un eventuale ricorso presso l'assicurazione. Oltre ai titolari della ditta ad informarmi del mancato saldo, sono stato io a recarmi presso la banca a richiedere l'estratto conto, dove ho potuto verificare sia le quote versate dai condomini sia i vari bonifici ( eccetto il saldo) fatti appunto alla ditta. Comunque,nel ringraziare di cuore gli intervenuti con la promessa di future informazioni, auguro Buon Anno a tutti i forumisti e allo staff per il reciproco arricchimento che ne riceviamo.

......sono stato io a recarmi presso la banca a richiedere l'estratto conto, dove ho potuto verificare sia le quote versate dai condomini sia i vari bonifici ( eccetto il saldo) fatti appunto alla ditta......

la banca HA SBAGLIATO , non deve dare l'estratto a chicchessia ! e tu per la banca, non sei nessuno .. il titolare è solo l'amministratore pro tempore .. fai una bella raccomandata all'amministratore chiedendo ragguagli e poi con i condomini che dicono:

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Quanto alla possibilità di revocarlo, al famoso art.66 di autoconvocazione, qualche amico del forum conosce una parolina che si chiama "OMERTA'" o quell'altra espressione romanesca: " io mi faccio li C.....MIA"?

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Voglio provocare.... se per mille euro sparisce con la cassa , l'amministratore è un povero cristo... e a voi condomini sta bene !!!!!!!!

Caro Pessina, ti ringrazio del contributo. Si dà il caso però che " ogni condomino è contitolare del conto condominiale( l'amministratore ne è solo l'esecutore ), per cui ogni condomino, previa sua identificazione, ha diritto di acquisire copia dell'estratto conto presso l'istituto bancario". Non lo afferma il sottoscritto,ma lo scrive il Tribunale di Salerno il 30/07/2007, successivamente ribadito con una sentenza dalla Cassazione n.2011 del 21 gennaio 2010 e fatto proprio dalla decisione n.814 del 19 aprile 2011 dell'ABF ( Arbitro Bancario Finanziario) Collegio di Milano. Nulla da spiegare e da aggiungere,in quanto la ratio e la logica che sottendono a questo diritto sono fin troppo eloquenti. E io di questo diritto mi sono avvalso, grazie al quale ho potuto scoprire in tempo la disinvolta gestione dei soldi non suoi da parte dell'amministratore. Se invece mi fossi limitato a chiedere la copia dell'estratto all'amministratore, visti i suoi dinieghi in passato, campa cavallo!.. E nell'attesa i buoi sarebbero scappati dalla stalla.

Scritto da specchio il 28 Dic 2012 - 15:20:59: Ti ringrazio, caro Olli, per avermi rinfrescato l'esistenza dell'art. 646 di cui ...non conoscevo l'esistenza!...

Si figuri, sempre un piacere impedire a qualcuno d'impiccarsi con le proprie mani .

Le do un ulteriore consiglio: in assenza di prove specifiche e presentabili ad un giudice, si limiti a "pensare" quanto su riferito; con le premesse, risibili, che ci ha fornito, il discuterne anche solo con altri condòmini costituirà diffamazione:

"Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032..."

Così il suo amministratore non sarà punito, ed Ella risponderà per averne leso l'onorabilità.

 

In bocca al Lupo, ne ha bisogno...

 

"ad impossibilia nemo tenetur"

Mi scusi, sig. Specchio, ma Lei non ha spiegato due cose. La prima: Lei ha potuto visionare e controllare l'estratto conto del condominio. Mancavano i soldi, oppure tutte le operazioni relative al pagamento della ditta sono stato espletate correttamente? (eccetto il saldo) Seconda: lei ha parlato con l'amministratore? Se si, che Le ha detto?

LeggendoLa si ha la sensazione che Lei stia sparando un po' nel mucchio, nel senso che si lamenta dell'operato dell'amministratore, ma non ci dice se i conti sono in ordine (che è la cosa più importante) e se sia stato chiarito il motivo di questo ritardo di pagamento. Può essere che il saldo sia subordinato a una verifica dei lavori svolti o a eventuali lamentele per delle manchevolezze dell'azienda.

Se il vostro legale rappresentante avesse agito in modo scorretto, come Lei crede, probabilmente si sarebbe messo d'accordo con la ditta, magari spuntando una percentuale sui lavori. Così invece, mi sembra un semplice ritardo, dovuto, probabilmente, a qualche plausibile motivo. (ma se lo faccia spiegare, così forse si rasserena)

Sig. Alcibiade, forse sbaglio ma ho sempre avuto l'impressione che alcuni forumisti scrivano messaggi anche interessanti, ma poi vanno fuori tema o, peggio, distorcono o non leggono con la rispettosa attenzione quello che viene scritto.Dunque,caro Alcibiade, le Sue legittime domande trovano già risposta nei miei messaggi. Quanto a percentuali sui lavori e meschinerie varie,non travisi cose che non solo non ho scritto ma neanche pensato, tanto più che è la ditta stessa che mi ha informato con molta onestà e correttezza di non essere stata saldata. Ho scritto e torno ripetere infatti che ho sottomano tutti i movimenti del conto condominiale, perchè la loro acquisizione è un diritto di ogni condomino ( come ho documentato con sentenze della Cassazione), dai quali risulta: A) che, nonostante il versamento dei relativi importi da parte di TUTTI i condomini per i lavori deliberati ed eseguiti, l'amministratore ad oltre due mesi di distanza non ha ancora SALDATO la ditta esecutrice;B) che i lavori non sono stati effettuati nel Polo Nord ma nel nostro fabbricato dove i condomini avrebbero notato almeno una volta l'amministratore, fatto ovviamente confermato anche dalla ditta esecutrice che - con somma sua sorpresa - non ha MAI e poi MAI avuto il piacere di incontrarlo per qualche LAMENTELA o per verificare i lavori in corso d'opera o di collaudarli in fase di ultimazione. Ed allora, se le cose stanno così ( e sfido a dimostrare il contrario) e l'amministratore non si degna nè di far vedere i conti, nè di spiegare il suo ritardo ( nonostante i soldi versati), come definire il comportamento ingiustificabile ed immotivato di chi detiene, trattiene, dispone da oltre due mesi di soldi altrui, con il rischio - e non è la prima volta che accade nei condomini - che prendano il largo verso altri lidi ed altre destinazioni? P.S: non dimentichiamo mai,infatti, che l'amministratore di un condominio, è l'unico che ha il potere di disporre e di prelevare: e,spesso,quando i condomini verranno a sapere di certe operazioni, è già troppo tardi!.

Scritto da specchio il 30 Dic 2012 - 19:39:59: Ed allora, se le cose stanno così..... come definire il comportamento ingiustificabile ed immotivato di chi detiene, trattiene, dispone da oltre due mesi di soldi altrui.....?

Caro Sig. Specchio,

Lei fa finta di non ascoltare abusando oltremodo della disponibilità di quanti nel forum la vogliono aiutare:

il suo amministratore, salvo Ella non riesca a provarlo (e tutte le Sue elucubrazioni/sentenze riportate ad oggi, nulla valgono), per il semplice mancato pagamento della Ditta non ha commesso appropriazione indebita; sarà censurabile (forse) per altre ragioni, ma non per un reato penale mai accertato.

Se non ha tempo o voglia di rileggersi e comprendere il disposto normativo su indicatole che sostiene di conoscere bene, ascolti almeno il consiglio datole da Giulio_S: "Si parla di appropriazione indebita se questi soldi sono finiti nelle tasche dell'amministratore".

 

"ad impossibilia nemo tenetur"

specchio, " Ai fini della configurabilità della circostanza aggravante prevista dall'art. 61 c.p., n. 11, l'espressione " abuso di relazionidi prestazione d'opera" abbraccia, nel suo significato, oltre all'ipotesi di un contratto di lavoro, tutti i rapporti giuridici che comportino l'obbliogo di un " facere " e che instaurino , comunque, tra le parti un rapporto di fiducia dal quale possa essere agevolatala commissione del fatto".

CAss. pen. 989/2011.

E, a mio avviso, l'amministratore rientra nel rapporto di fiducia citato.

Il reato è perseguibile d'ufficio e se i soldi non sono sul conto, o temporaneamente sottratti, valuti la sentenza.

Scritto da giani ges il 31 Dic 2012 - 08:42:10: ... se i soldi non sono sul conto, o temporaneamente sottratti....

Cosa per nulla marginale!

 

"ad impossibilia nemo tenetur"

Scritto da specchio - A tuttoggi, a distanza cioè di oltre due mesi, la ditta esecutrice ci ha fatto sapere che l'amministratore non ha ancora saldato i quasi mille euro rimanenti.

 

Confesso, non ho letto tutto;

I fondi versati dai condomini corrispondono al reale costo dell'intervento e/o a quanto preventivato? Oppure sono lievitati nel corso d'opera?

Perchè se sono lievitati, sarà necessaria una delibera per approvare il nuovo aumento, se invece il saldo è stato versato da tutti e la ditta chiede il saldo, i condomini hanno tutto i diritto di visionare tutte le documentazioni relative e scoprire perchè la ditta richiede i mille euro!

Mentre se non sono lievitati e la ditta chiede questi 1000 euro, c'è da pensare che l'amministratore non ha ancora versato tutto alla ditta.

Chiedete all'amministratore chiarimenti e visionando (come di vostro diritto) i conteggi cassa

 

ex tux

 

Modificato Da - tuxxx il 31 Dic 2012 11:44:13

No Tuxx, tutto molto + semplice.

La Ditta non è stata saldata e si valuta ciò quale "sintomo" di appropriazione indebita (da parte dell'amministratore): tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare....

 

"ad impossibilia nemo tenetur"

Scritto da olli il 31 Dic 2012 - 13:28:10: No Tuxx, tutto molto + semplice.

La Ditta non è stata saldata e si valuta ciò quale "sintomo" di appropriazione indebita (da parte dell'amministratore): tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare....

Scusami Olli, ma se i i condomini (tutti nessuno escluso) hanno saldato quanto dovuto dal preventivo e fatturato dalla ditta, senza che siano state maggiorate ulteriori quote (per eventuali lievitazioni in corso d'opera), perchè la ditta chiederebbe mai questi ulteriori 1000 Euro?

Secondo me c'è qualche elemento mancate !!!

A me pare lampante (/ma posso sbagliare), che l'amministratore pur avendo il fondo a disposizione (visto che tutti hanno pagato - da verificare), non ha liquidato la ditta con i fondi regolarmente versati dai condomini, perchè non l'ha fatto?

Ovvero (ripeto), perchè la ditta chiederebbe mai questi ulteriori 1000 Euro?

Per cui ritengo che una bella revisione di conteggi sarebbe opportuna, non credi?

Ovvero o qualcuno dei condomini non ha pagato, oppure ..... non vorrei ..... sospettare di nessuno ....

 

ex tux

 

Modificato Da - tuxxx il 31 Dic 2012 14:16:47

Scritto da tuxxx il 31 Dic 2012 - 13:40:06: Scusami Olli, ma se i i condomini (tutti nessuno escluso) hanno saldato quanto dovuto dal preventivo e fatturato dalla ditta, senza che siano state maggiorate ulteriori quote (per eventuali lievitazioni in corso d'opera), perchè la ditta chiederebbe mai questi ulteriori 1000 Euro?...

I mille euro sarebbero il saldo dovuto alla ditta che l'amministratore non ha pagato.

 

Poichè tre le 3 parti in causa (amministratorte - condòmini - ditta) non c'è comunicazione (comunicano solo condòmini e ditta), non si potrà mai sapere il perchè del mancato saldo.

 

Visto che i condòmini hanno la possibilità di controllare il c/c, l'unica cosa certa è che se il denaro è ancora lì non c'è appropriazione indebita.

 

Solo se e quando la ditta farà decreto ingiuntivo al condominio si potrà capire se ci sono responsabilità dell'amministratore e se a causa del suo cpmportamento il condominio abbia subìto un danno; solo in tal caso il condominio potrà rivalersi sull'amministratore.

 

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