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OrazioP

Quesiti su 50% casa singola e 110% su palazzina condominio

Salve a tutti,

complimenti per la qualità del materiale sul forum, premetto di essere ancora alacremente immerso nella lettura di diversi lunghissimi vostri thread sull’argomento.

Operazione che mi richiederà ancora diversi giorni, ragione per cui ho deciso di iniziare esponendovi brevemente la mia situazione:

1. dovremmo istallare un impianto fotovoltaico su una casa singola cercando di usufruire della detrazione al 50%

2. vorremmo intraprendere la “via crucis” del bonus 110 su una palazzina di un condominio

 

Per il punto 1 una volta finiti i lavori e con tutta la documentazione del caso (che io non ho ancora ben chiara) pensavamo di rivolgerci a Poste Italiane, accendere una candela e vedere che succede. Quindi possibilmente cessione del credito diretta, no sconto in fattura, no detrazione IRPEF.

 

Per il punto 2 abbiamo questo appartamento in una palazzina da 6 u.a. facente parte di un condominio di diverse altre palazzine. Gli inquilini della palazzina sono tutti d’accordo ad intraprendere gli interventi ed io mi sto facendo portavoce tra loro e l’amministratore. Anche qui tutti gli inquilini preferirebbero cedere il credito. Vorrei capire innanzitutto se:

- siamo ancora in tempo per fare qualunque cosa

- effettivamente la singola palazzina del condominio rientra come superficie minima nel campo di applicazione del bonus.

- cessione del credito: a e da chi, come, prima, dopo, si, no, boh..?

- le ditte possono ancora accettare la cessione del credito? Penso di si..

- è consentito anticipare alla ditta liquidità per agevolarla in attesa dell'erogazione del credito?

Penso che mi posso fermare qui per il momento.

 

Ritornando al discorso adempimenti del punto 1, che io sappia avremmo bisogno di

- fattura della ditta intestata al titolare cedente

- bonifico parlante

- asseverazione/perizie - quali?

- asseverazione congruità costi?

- comunicazione ENEA obbligatoria?

- intermediario obbligatorio per comunicare con Poste Italiane?

Per alcuni istituti di credito avevo letto che vi sia un tetto minimo al di sotto del quale questi non erogano il credito? Qualcosa come 15000 euro, ne sapete qualcosa?

 

Ringraziando anticipatamente per il vostro supporto auguro a tutti una buona giornata

OrazioP dice:

- siamo ancora in tempo per fare qualunque cosa

Teoricamente si, perchè il superbonus è al 110% sino al 31.12.2023, negli anni successivi ha percentuali decrescenti

 

OrazioP dice:

- effettivamente la singola palazzina del condominio rientra come superficie minima nel campo di applicazione del bonus

Se è un edificio a se' stante senz'altro si, il calcolo della superficie utile si effettua su ogni singolo edificio

 

OrazioP dice:

- cessione del credito: a e da chi, come, prima, dopo, si, no, boh..?

questo è il vero problema: attualmente le banche hanno chiuso i rubinetti, non accettano piu' crediti. Rimangono le assicurazioni, ma da sempre non tutte sono disponibili e pongono come condizione la stipula di una serie di polizze relative all'immobile. Potreste preventivamente tentare con la compagnia che assicura il condomìnio, poi con UNipolSai che accettava la cessione dei crediti (lo scorso anno, non sono aggiornata)

Atrimenti.....scordatevi la cessione del credito. Senz'altro è una informazione da prendere prima di iniziare tutto l'iter.

 

OrazioP dice:

- le ditte possono ancora accettare la cessione del credito? Penso di si..

Alcune praticano ancora lo sconto in fattura, ma sono sempre piu' rare (perchè poi non riescono a ricedere il credito)

 

OrazioP dice:

- è consentito anticipare alla ditta liquidità per agevolarla in attesa dell'erogazione del credito?

Senz'altro si, ma tieni presente che dovete avere la certezza di poter sostenere l'onere, in sostanza dovete aver chiaro se qualche santo vi verrà in soccorso riempiendovi le tasche di danari....

 

OrazioP dice:

- asseverazione/perizie - quali?

Se cedete il credito asseverazione di un tecnico che certifichi che i costi sono congrui rispetto al prezzario del Mite oppure ai prezzari regionali e visto di conformità di un commercialista o caf che attesti che tutta la documentazione è a norma di legge

 

OrazioP dice:

- comunicazione ENEA obbligatoria?

si

 

OrazioP dice:

- intermediario obbligatorio per comunicare con Poste Italiane?

No, potete procedere in autonomia (salvo che non sia Poste ad imporlo...non lo so)

 

OrazioP dice:

Per alcuni istituti di credito avevo letto che vi sia un tetto minimo al di sotto del quale questi non erogano il credito? Qualcosa come 15000 euro, ne sapete qualcosa?

Si, alcuni istituti accettano solo piccole cifre, perchè hanno già raggiunto i loro plafond (non servono piu' crediti da utilizzare in compensazione delle imposte/contributi)

 

buona giornata a te 🙂

Grazie mille @Danielabi per la celerissima risposta!

 

Danielabi dice:

Teoricamente si, perchè il superbonus è al 110% sino al 31.12.2023, negli anni successivi ha percentuali decrescenti 

Avevo scorto questo simpatico trabocchetto tra le discussioni del forum. Questo che significa? Che se non si completano i lavori entro il 31.12.2023 la percentuale va diminuendo fino a zero o si inizia già con una percentuale minore se si fa richiesta dopo 31.12.2023? Sempre che non lo ri-proroghino o facciano delle modifiche prima della fine del 2023..

 

Danielabi dice:

Alcune praticano ancora lo sconto in fattura, ma sono sempre piu' rare (perchè poi non riescono a ricedere il credito) 

Stessa storia anche qui. Molte ditte sono rimaste scottate, quindi niente più gioco d'azzardo.

Da qualche parte nel forum si parlava di provare ad inoltrare la richiesta a Poste Italiane per ciascun condomino privatamente. Però poi sorgeva il problema delle parti comuni le quali dovevano essere gestite dall'amministratore la cui richiesta però non viene accettata da Poste non trattando pratiche condominiali. Ferma restando la confusione che ne verrebbe fuori a far fare la pratica singolarmente a ciascun condomino, immaginiamo che coordinandoci riuscissimo ad inoltrare le pratiche a Poste senza intoppi, la domanda è: sarebbe possibile abbandonare la copertura delle parti comuni pagandole a prezzo pieno ed procedere col bonus per le parti private?

 

Danielabi dice:

Senz'altro si, ma tieni presente che dovete avere la certezza di poter sostenere l'onere, in sostanza dovete aver chiaro se qualche santo vi verrà in soccorso riempiendovi le tasche di danari....

In effetti se alla ditta non viene più concesso credito avrebbe poco senso anticipare i fondi a meno che si voglia fare il lavoro a spese proprie

 

Danielabi dice:

Se cedete il credito asseverazione di un tecnico che certifichi che i costi sono congrui rispetto al prezzario del Mite oppure ai prezzari regionali e visto di conformità di un commercialista o caf che attesti che tutta la documentazione è a norma di legge

Perfetto. E' possibile mettere in detrazione al 50% anche le spese dei tecnici per congruità costi e visto di conformità?

 

Danielabi dice:

No, potete procedere in autonomia (salvo che non sia Poste ad imporlo...non lo so) 

Si, l'iter mi sembra si debba fare per contro proprio online. No, mi riferivo al fatto che, sempre nelle discussioni precedenti del forum, qualcuno lamentava che Poste accetterebbe determinata documentazione (non ricordo cosa di preciso) solo se emessa da un intermediario/commercialista

 

Danielabi dice:

Si, alcuni istituti accettano solo piccole cifre, perchè hanno già raggiunto i loro plafond (non servono piu' crediti da utilizzare in compensazione delle imposte/contributi)

Questo non sarebbe male; tuttavia io mi riferivo all'opposto, ovvero che alcuni istituti non spostano se non per cessioni maggiori di una determinata cifra. Mi sembra di aver letto qualcosa del genere su Intesa Sanpaolo o Poste, non ricordo. Controllerò meglio

 

Grazie ancora!!!

OrazioP dice:

Che se non si completano i lavori entro il 31.12.2023 la percentuale va diminuendo fino a zero o si inizia già con una percentuale minore se si fa richiesta dopo 31.12.2023?

Per stabilire quando si ha diritto ad una detrazione e con quale percentuale ci si deve sempre riferire ai pagamenti effettuati, perchè l'art. 16bis del Tuir (Testo unico imposte sui redditi) stabilisce che conditio sine qua non è il sostenimento del costo. Pertanto, indipendentemente dalla data di approvazione dei lavori, della Cilas, del contratto, dell'inizio dei lavori, dirimente sarà il momento in cui pagherete l'impresa. L'anno di pagamento è l'anno di fruizione della detrazione, con la percentuale in vigore in quell'anno.

Il superbonus è attualmente così modulato:

110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023; 70% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024; 65% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.

I pagamenti effettuati sino al 31.12.2023 godranno dell'agevolazione al 110%, i pagamenti al 31.12.24 del 70%, quelli al 31.12.25 del 65%. Al 31.12.25 il superbonus "morirà".

 

OrazioP dice:

sarebbe possibile abbandonare la copertura delle parti comuni pagandole a prezzo pieno ed procedere col bonus per le parti private?

Si, potete detrarre i costi delle parti comuni e chiedere, singolarmente, la cessione per quelle private.

 

OrazioP dice:

E' possibile mettere in detrazione al 50% anche le spese dei tecnici per congruità costi e visto di conformità?

Godranno della stessa aliquota dei lavori, quindi entro il 31.12.2023 il 110%

 

OrazioP dice:

qualcuno lamentava che Poste accetterebbe determinata documentazione (non ricordo cosa di preciso) solo se emessa da un intermediario/commercialista

Ripeto, non so cosa chieda Poste, quindi meglio appurare

 

OrazioP dice:

Questo non sarebbe male; tuttavia io mi riferivo all'opposto, ovvero che alcuni istituti non spostano se non per cessioni maggiori di una determinata cifra. Mi sembra di aver letto qualcosa del genere su Intesa Sanpaolo o Poste, non ricordo.

Si, sino al 31.12.2021 era necessario superare una certa cifra per poter stipulare il contratto di cessione con le banche; ma ora, non acquisendo piu' cessioni di crediti, le banche si limitano a "tappare i buchi", soprattutto di quei clienti che si sono visti rifiutare il credito totale, in sostanza cercano di non mandare direttamente sul lastrico i clienti facendo loro l'elemosina....

Danielabi dice:

Per stabilire quando...

Chiarissimo!!

 

Danielabi dice:

Si, potete detrarre i costi delle parti comuni e chiedere, singolarmente, la cessione per quelle private. 

Mi sembra il solo (o uno dei pochissimi, non ho ancora controllato le assicurazioni) modo ad oggi di ottenere la cessione, fermo restando che tra il dire e il fare con Poste chissà cosa c'è di mezzo..

 

Danielabi dice:

Godranno della stessa aliquota dei lavori, quindi entro il 31.12.2023 il 110%

Ok perfetto! Mi riferivo al punto 1 per la detrazione al 50%, ma immagino valga la stessa regola

 

Altra questione un po' ingarbugliata: io sono proprietario dell'ultimo piano della palazzina candidata al superbonus 110 la quale non ha il tetto in tegole bensì una grande terrazza di copertura di circa 120 mq.

Ora, io avevo dato il benestare ad un paio di condomini che mi chiedevano lo spazio sulla terrazza per l'istallazione dei pannelli, (confuso da recenti lavori di manutenzione dove tutti hanno dovuto contribuire secondo le tabelle millesimali) pensando quindi che questa fosse parte comune della palazzina quando invece mi hanno fatto notare che invece non lo dovrebbe essere, essendo solo mia. E' così? E se si, è possibile concedere lo spazio ad altri soggetti sempre restando nel campo di applicazione del bonus?

 

Grazie mille!!!

Modificato da OrazioP
OrazioP dice:

Mi riferivo al punto 1 per la detrazione al 50%, ma immagino valga la stessa regola

 

Si

 

OrazioP dice:

E' così?

Devi verificare sul rogito, se è tua senz'altro è stata inserita nell'atto di acquisto.

 

OrazioP dice:

E se si, è possibile concedere lo spazio ad altri soggetti sempre restando nel campo di applicazione del bonus?

Il bonus non c'entra, se vuoi puoi concedere gli spazi di tua proprietà per qualsiasi motivo, oppure no.

Meglio che tu rediga una scrittura privata che stabilisca le modalità e i tempi di utilizzo, hai visto mai che i vicini fra 20 anni vengano a reclamare l'usucapione della terrazza.....

Tutto chiaro! Farò tutti i controlli del caso.

 

Dimenticavo la cosa più importante: la cessione del credito per il superbonus 110 da parte di Poste viene accettata previa presentazione di tutta la documentazione inclusa quindi fattura e relativo bonifico parlante. In soldoni bisogna prima anticipare tutti i soldini prima e aspettare speranzosi l'esito positivo??? Stesso vale con le assicurazioni (che tu sappia)?

 

Grazie mille!!!

Senz'altro potete cedere solo quanto pagate; solitamente le banche (cessionarie) concedevano i cosiddetti prestiti ponte, in sostanza anticipavano i soldi con un prestito che veniva estinto con la cessione del credito.

Non accettando piu' cessioni....tutto saltato.

Poste accetta fatture pagate, che io sappia.

So che UnipolSai pagava direttamente i fornitori, presumo che sia ancora così.

Certo non una facile spesa da anticipare, non avendo neppure la certezza che alla fine il credito venga erogato..

 

E se, con la ditta che effettua i lavori, si raggiungesse un compromesso con il quale si prorogasse l'inizio dei lavori al momento in cui si ha la certezza che il credito verrà sbloccato? Però mi sembra ci siano delle scadenze entro cui bisogna aver conseguito una certa percentuale dei lavori pattuiti, vero?

OrazioP dice:

E se, con la ditta che effettua i lavori, si raggiungesse un compromesso con il quale si prorogasse l'inizio dei lavori al momento in cui si ha la certezza che il credito verrà sbloccato?

🙄  potreste attendere all'infinito, pero' è chiaro che con la ditta potete pattuire cio' che credete, sempre, ovviamente, che l'impresa accetti.

 

OrazioP dice:

Però mi sembra ci siano delle scadenze entro cui bisogna aver conseguito una certa percentuale dei lavori pattuiti, vero?

Per le unifamiliari, si; per i condomìni no, nel senso che non c'è necessitò di rispettare alcuna percentuale di lavoro eseguito in un determinato tempo.

Si deve solo tener conto che dal 01.01.2024 la percentuale di detrazione non sarà piu' del 110%

Danielabi dice:

🙄  potreste attendere all'infinito, pero' è chiaro che con la ditta potete pattuire cio' che credete, sempre, ovviamente, che l'impresa accetti.

Questo è sicuro. Almeno se si capisce che la cosa non andrà avanti magari si desiste e si torna indietro senza che la ditta abbia iniziato alcunché.

 

Danielabi dice:

Si deve solo tener conto che dal 01.01.2024 la percentuale di detrazione non sarà piu' del 110%

Anche se le spese sono state sostenute (ditta pagata) nel 2023 e sempre nello stesso anno sia stata avviata la richiesta di cessione?

 

A proposito, quanto tempo si ha dal momento del pagamento della ditta per cedere il credito o portarlo in detrazione?

 

 

OrazioP dice:

Anche se le spese sono state sostenute (ditta pagata) nel 2023 e sempre nello stesso anno sia stata avviata la richiesta di cessione?

Se i costi sono stati sostenuti nel 2023, la detrazione sarà del 110% (vedi post #4)

 

OrazioP dice:

A proposito, quanto tempo si ha dal momento del pagamento della ditta per cedere il credito o portarlo in detrazione?

La comunicazione di cessione è da inviare ad AdE entro il 16 marzo dell'anno successivo al sostenimento del costo; quindi per le spese 2023 entro il 16 marzo 2024.

La detrazione si inizia nell'anno di presentazione della denuncia dei redditi di riferimento rispetto al sostenimento del costo, cioè per costi sostenuti nel 2023 inizierai la detrazione dalla denuncia dei redditi presentata nel 2024 (per i redditi 2023)

 

OrazioP dice:

E se, con la ditta che effettua i lavori, si raggiungesse un compromesso con il quale si prorogasse l'inizio dei lavori al momento in cui si ha la certezza che il credito verrà sbloccato?

Stavo scherzando!

Uno dei documenti richiesti da Poste è la "Dichiarazione dell’asseveratore in merito all’effettivo svolgimento dei lavori ed alla congruenza degli stessi rispetto al valore dell’immobile."

 

Per cui fai tutto prima e aspetta e spera dopo.

 

Grazie infinite @Danielabi, sei stata gentilissima 🙏

Adesso ho il quadro d'insieme.

Ritorno non appena ho qualche dubbio.

Grazie a te, buon ferragosto 🙂

Buongiorno @Danielabi e a tutti i lettori,

 

Ci apprestiamo alla realizzazione del punto 1 (istallazione impianto fotovoltaico su un appartamento di condominio cercando di usufruire della detrazione al 50%) e vorrei cercare di ripercorrere i vari passaggi gentilmente illustrati da @Danielabi per vedere se ho tutto chiaro.

 

Sotto riporto anche la principale documentazione richiesta da Poste Italiane in quanto alcuni dei passaggi coincidono o devono essere fatti secondo quanto riportato da Poste Italiane.

 

Se ho capito bene:

  • 1. Incaricheremo la ditta installatrice effettuando i bonifici parlanti (acconto e saldo).

A lavoro finito:

  • 2. presenteremo le fatture della ditta ad un tecnico il quale ci dovrà asseverare che i costi siano congrui rispetto al prezzario del Mite oppure ai prezzari regionali;
  • 3. richiederemo ad un Intermediario Fiscale (noi non possiamo farlo autonomamente?) di effettuare comunicazione dell’opzione di cessione del credito d’imposta all’Agenzia delle Entrate;
  • 4. lo stesso intermediario fiscale (commercialista o caf):
    • riceverà tutta la documentazione (inclusa l'asseverazione del tecnico?) per rilasciare il visto di conformità che attesti che tutto è a norma di legge;
    • dovrà rilasciare una dichiarazione "esclusivamente nella forma che sarà resa disponibile al proponente a un link specifico all’interno dell’area dedicata" (suppongo nel portale Poste Italiane) dove attesterà "che il -modulo di comunicazione- di cui al punto (2) è conforme a quello da lui trasmesso all’Agenzia delle Entrate." (non si capisce qual è il punto (2)) cui si riferisce Poste Italiane ma essenzialmente chiede all'intermediario di auto-certificare l'avvenuto invio della comunicazione ad AdE);
  • 5. inoltrare la rimanente documentazione richiesta da Poste Italiane (sulla quale non ho particolari dubbi al momento.

 

L'istallazione avviene su parti di proprietà dell'appartamento. Vi è bisogno di adempimenti particolari da parte nostra verso l'amministratore di condominio e/o viceversa?

 

Spero abbia ben interpretato i vari adempimenti e che il mio riassunto sia comprensibile

Grazie per il supporto!!

 

 

Principale documentazione richiesta Poste Italiane

(preso da https://www.poste.it/prodotti/superbonus-altri-bonus-fiscali.html)

 

Si rammenta che, al fine della cessione del credito d’imposta a Poste Italiane, dovranno essere prodotti, tra l’altro, almeno i seguenti documenti, che verrà richiesto al proponente di caricare online nel corso del processo entro specifici termini indicati di volta in volta:

 

1. Copia dell’asseverazione dei lavori eseguiti cui fa riferimento il credito d’imposta che si propone di cedere a Poste Italiane.

 

2. Dichiarazione dell’asseveratore in merito all’effettivo svolgimento dei lavori ed alla congruenza degli stessi rispetto al valore dell’immobile.

 

3. Copia del "modulo di comunicazione dell’opzione di cessione del credito d’imposta” trasmesso dall’Intermediario Fiscale all’Agenzia delle Entrate, con relativa ricevuta rilasciata da quest’ultima.

 

4. Copia di una dichiarazione del medesimo Intermediario Fiscale, esclusivamente nella forma che sarà resa disponibile al proponente a un link specifico all’interno dell’area dedicata, nella quale l’Intermediario Fiscale attesta che il “modulo di comunicazione” di cui al punto (2) è conforme a quello da lui trasmesso all’Agenzia delle Entrate. La predetta dichiarazione è strutturata in due sezioni: (a) una prima sezione, da compilare obbligatoriamente in ogni caso, e (b) una seconda sezione, da compilare in assenza dell’obbligo di apposizione del visto di conformità sul “modulo di comunicazione” di cui al punto (2).

 

5. Copia dei bonifici di pagamento da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

 

6. Copia di un documento attestante il diritto di proprietà o di godimento sull’immobile sul quale sono stati effettuati i lavori cui fa riferimento il credito d’imposta che si propone di cedere a Poste Italiane (e.g., visura catastale storica per la proprietà, contratto di locazione o comodato d’uso per il godimento).

 

7. Copia di documentazione che dimostri la capacità reddituale o patrimoniale del proponente la cessione del credito d’imposta con riferimento al costo dei lavori eseguiti (e.g., per le persone fisiche cedolino o dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno; per le persone giuridiche ultimo bilancio approvato o ultima dichiarazione dei redditi presentata).


L’invio di documentazione errata o non conforme a quanto richiesto, o il mancato rispetto delle tempistiche richieste per l’invio della stessa, comporterà il rifiuto della richiesta di cessione del credito d’imposta da parte di Poste Italiane.

 

 

Modificato da OrazioP
OrazioP dice:

1. Incaricheremo la ditta installatrice

Incaricherete con contratto scritto e pagherete le fatture emesse con bonifico parlante.

 

OrazioP dice:

2. presenteremo le fatture della ditta ad un tecnico il quale ci dovrà asseverare che i costi siano congrui rispetto al prezzario del Mite oppure ai prezzari regionali

Piu' che ai prezziari regionali, per il fotovoltaico il costo deve rientrare nei parametri già stabiliti dalla norma; in ogni caso avrete necessità dell'asseverazione

 

OrazioP dice:

3. richiederemo ad un Intermediario Fiscale (noi non possiamo farlo autonomamente?) di effettuare comunicazione dell’opzione di cessione del credito d’imposta all’Agenzia delle Entrate;

Il provvedimento del direttore dell'Agenzia n. 312528/2021 così dispone:

4.2. La Comunicazione relativa agli interventi sulle unità immobiliari è inviata esclusivamente dal soggetto che
rilascia il visto di conformità, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate oppure mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate

Quindi dovrai affidarla ad un intermediario

 

OrazioP dice:

4. lo stesso intermediario fiscale (commercialista o caf):

  • riceverà tutta la documentazione (inclusa l'asseverazione del tecnico?) per rilasciare il visto di conformità che attesti che tutto è a norma di legge;

 

OrazioP dice:

dovrà rilasciare una dichiarazione "esclusivamente nella forma che sarà resa disponibile al proponente a un link specifico all’interno dell’area dedicata" (suppongo nel portale Poste Italiane) dove attesterà "che il -modulo di comunicazione- di cui al punto (2) è conforme a quello da lui trasmesso all’Agenzia delle Entrate." (non si capisce qual è il punto (2)) cui si riferisce Poste Italiane ma essenzialmente chiede all'intermediario di auto-certificare l'avvenuto invio della comunicazione ad AdE);

non conosco il portale e le richieste di Poste, ma chi rilascia l'asseverazione deve compilare un'apposita sezione all'interno della comunicazione fatta ad AdE

 

OrazioP dice:

5. inoltrare la rimanente documentazione richiesta da Poste Italiane (sulla quale non ho particolari dubbi al momento.

Ok

 

OrazioP dice:

L'istallazione avviene su parti di proprietà dell'appartamento. Vi è bisogno di adempimenti particolari da parte nostra verso l'amministratore di condominio e/o viceversa?

Dovete solo comunicare che state installando l'impianto; ovviamente dovete avere cura di non utilizzare spazio comune che spetterebbe ad altri (non occupate l'intero tetto o comunque la falda meglio esposta...)

 

 

Danielabi dice:

Il provvedimento del direttore dell'Agenzia n. 312528/2021 così dispone:

4.2. La Comunicazione relativa agli interventi sulle unità immobiliari è inviata esclusivamente dal soggetto che
rilascia il visto di conformità, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate oppure mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate

Quindi dovrai affidarla ad un intermediario 

Mi sa che il punto 4 delle richieste di Poste Italiane (che io ho definito autocertificazione) non è altro che il visto di conformità o comunque parte della doc. che concorre ad esso.

 

 

Danielabi dice:

non conosco il portale e le richieste di Poste, ma chi rilascia l'asseverazione deve compilare un'apposita sezione all'interno della comunicazione fatta ad AdE

Allora sentirò il servizio clienti Poste. L'asseverazione deve essere fatta prima del visto di conformità o è slegata da esso?

 

C'è differenza tra tecnico asseveratore e intermediario fiscale, giusto? Non possono essere la stessa figura.

OrazioP dice:

Mi sa che il punto 4 delle richieste di Poste Italiane (che io ho definito autocertificazione) non è altro che il visto di conformità o comunque parte della doc. che concorre ad esso.

 

La richiesta del punto 4, che hai riportato nel tuo primo post, riguarda la comunicazione: Poste vuole che il commercialista attesti che la copia inviata a Poste è conforme a quella inviata ad AdE. Questo non è il visto che attesta che tutta la documentazione richiesta dal fisco è presente e conforme ai requisiti.

 

OrazioP dice:

L'asseverazione deve essere fatta prima del visto di conformità o è slegata da esso?

Con il visto il commercialista dichiara che tutta la documentazione è a posto, come scritto sopra.

Pertanto, il visto è l'ultimissimo passaggio, prima serve l'asseverazione (per poter essere vistata)

 

OrazioP dice:

C'è differenza tra tecnico asseveratore e intermediario fiscale, giusto? Non possono essere la stessa figura

Salvo che un soggetto eserciti l'attività di commercialista iscritto all'ordine e di ingegnere iscritto all'ordine, senz'altro si, sono due figure diverse

Chiaro. Veramente esaustiva @Danielabi grazie mille!!

 

Proprio oggi leggevo circa le varie opzioni di utilizzo dell'energia prodotta dall'impianto e in particolare riguardo le giuste configurazione affinché questo sia in regola con i requisiti di legge. Parlo dello c.d. scambio sul posto piuttosto che accumulazione in batteria o isola con distacco dalla rete elettrica. 

Che tu sappia ci sono dei limiti (di cui sopra) di tipo tecnico propri dell'impianto che entrano in gioco all'ottenimento della detrazione al 50%? Per esempio so per certo che con il 110% l'impianto deve essere necessariamente connesso alla rete e cedere il surplus di energia prodotta.

No, per la "normale" detrazione del 50% non sono richiesti particolari requisiti.

Mi sembra di aver sviscerato tutti gli aspetti della procedura. Non mi resta che procedere. Grazie @Danielabi!!

 

PS:

 

OrazioP dice:

(non si capisce qual è il punto (2))

Ho parlato con il servizio clienti di Poste. Infatti non è il punto 2 bensì il 3. Avranno fatto degli aggiornamenti e di sono dimenticati di cambiare i riferimenti...

Bene, in bocca al lupo. 🙂

Salve a tutti, ciao @Danielabi, rieccomi😀

 

parlavo con un amico tecnico il quale mi diceva che anche il contenuto della fattura di istallazione della ditta in termini di dettagli sul tipo di intervento potrebbe concorrere al rilascio o meno dell'asseverazione o al visto di conformità. Ne sapete qualcosa, ci sono regole o particolari informazioni da riportare in fattura? 

 

Mentre per il discorso della congruità prezzi leggevo quanto riportato quì (https://www.ediltecnico.it/101025/fotovoltaico-prezzario-mite-bonus-edilizi/amp/)

 

"Il testo del comma 2 dell’art. 3 stabilisce che per i pannelli non sono applicabili i prezzari né occorre il computo metrico in quanto “gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici, di sistemi di accumulo dell’energia elettrica e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici rispettano i limiti di spesa specifici previsti dall’articolo 119, commi 5, 6 e 8, del decreto-legge n. 34 del 2020”.

 

In base a quanto stabilito dall’art. 119 resta dunque confermato che:

  • per l’installazione dei panelli la detrazione è ammessa fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale;
  • per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti agevolati la detrazione è ammessa fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo."

Sono quindi questi i limiti presi in considerazione dai tecnici in sede di asseverazione anche per le detrazioni a 50%?

OrazioP dice:

Sono quindi questi i limiti presi in considerazione dai tecnici in sede di asseverazione anche per le detrazioni a 50%?

No, per il fotovoltaico detratto al 50% il costo massimo detraibile è pari a € 96.000,00; i tecnici devono fare riferimento ai prezzari regionali e del Mite, in sostanza il costo non solo deve rientrare nei 96.000,00 eu, ma deve essere congruo rispetto ai prezzi stabiliti dalla Regione

Sì, ho appena scovato il preziario regionale. Quindi il discorso di cui sopra è già deprecato.. non ci si sta dietro.

 

Per quanto riguarda L’IVA per il fotovoltaico è al 10%?

Modificato da OrazioP
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