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cosmax

Quando è servitù???

Salve,

Volevo capire meglio il concetto di servitù di passaggio e adesso vi spiego meglio:

Abito a piano terra di un condominio con giardino dove un piccolo cancello separa la mia proprietà con quella condominiale .

La mia intenzione era modificare questo piccolo cancello rendendolo apribile e creare un passaggio dalla mia proprietà alla zona condominiale facendo riferimento l'art 1102 C.C.

Già su questo forum mi fu risposto che l'apertura di questo cancello era possibile senza nemmeno chiedere autorizzazione ai condomini ma per quieto vivere ho fatto richiesta in assemblea ma non ho avuto consensi positivi.

Il motivo che ne è uscito fuori dai condomini e che dal momento che rendo apribile il cancelletto in automatico vi è una servitù di passaggio con tutto quello che ne consegue e che un giorno potrei vietare sosta di oggetti piante biciclette lì davanti pretendendo di non ostacolarne il passaggio e tutto ciò non va di genio a nessuno.

Ecco le mie domande:

facendo questo cancello apribile si crea davvero una servitù di passaggio tra la mia proprietà a quella condominiale??e' una condizione per la quale in automatico si crea servitù??

Posso in qualche modo anche verbalizzandolo in assemblea, rinunciare alla servitù di passaggio in modo da far stare tranquilli i condomini ??

l'articolo 1102 del CC mi autorizza ad agire senza permesso di nessuno ma questo non contrasta con il fatto che si crea servitù ???

Saluti.

La dove aprirebbe il cancello allargato attualmente consente già il transito di auto, in altri termini ora è già carrabile.

Credo che il timore degli altri sia di perdere lo spazio di sosta/parcheggio che si dovrebbe lasciare antistante al nuovo cancello per consentirne il tuo transito.

In quanto diverrebbe cancello carrabile

 

Il punto vero è proprio non è se si crea o non si crea servitù di passaggio, ma il punto è in quello che dici:

""un giorno potrei vietare sosta di oggetti piante biciclette lì davanti pretendendo di non ostacolarne il passaggio e tutto ciò non va di genio a nessuno""

 

Ti ricordo che lo spazio che definisci in quanto tale è parte comune del condominio, con anche te che ne sei un condòmino......ergo "proprietà anche tua".

Salvo che nell'atto di proprietà non sia specificato diversamente.

 

Se attualmente parcheggi nella potresti proporre che ti asterresti dal farlo dopo la creazione dal cancello, cosi da liberare un posto auto

Ciao marcanto r grazie per la risposta

Il cancello al quale mi riferisco si tratta di un semplice passaggio pedonale e non carrabile in quanto è piccolino ed è piccolino anche lo spazio condominiale

Salve,

Volevo capire meglio il concetto di servitù di passaggio e adesso vi spiego meglio:

Abito a piano terra di un condominio con giardino dove un piccolo cancello separa la mia proprietà con quella condominiale .

La mia intenzione era modificare questo piccolo cancello rendendolo apribile e creare un passaggio dalla mia proprietà alla zona condominiale facendo riferimento l'art 1102 C.C.

Già su questo forum mi fu risposto che l'apertura di questo cancello era possibile senza nemmeno chiedere autorizzazione ai condomini ma per quieto vivere ho fatto richiesta in assemblea ma non ho avuto consensi positivi.

Il motivo che ne è uscito fuori dai condomini e che dal momento che rendo apribile il cancelletto in automatico vi è una servitù di passaggio con tutto quello che ne consegue e che un giorno potrei vietare sosta di oggetti piante biciclette lì davanti pretendendo di non ostacolarne il passaggio e tutto ciò non va di genio a nessuno.

Ecco le mie domande:

facendo questo cancello apribile si crea davvero una servitù di passaggio tra la mia proprietà a quella condominiale??e' una condizione per la quale in automatico si crea servitù??

Posso in qualche modo anche verbalizzandolo in assemblea, rinunciare alla servitù di passaggio in modo da far stare tranquilli i condomini ??

l'articolo 1102 del CC mi autorizza ad agire senza permesso di nessuno ma questo non contrasta con il fatto che si crea servitù ???

Saluti.

ciao

 

non si crea nessuna servitù di passaggio in quanto sei già comproprietario e quindi, ti avvali solo dell'art. 1102 del cod. civ. ( quindi se non alteri la destinazione dello spazio comune, e non impedisci agli altri di farne il medesimo uso) nessuno te lo può vietare, e se deliberano diversamente, impugna la delibera visto che hanno solo eventualmente il diritto di valutare l'estetica.

 

Come capisco, tale spazio condominiale è adibito a cortile o corridoio comune, per cui, non vari nessuna destinazione. Va poi letto il regolamento di condominio se contrattuale, per capire se in tale area sia prevista la possibilità di sosta o parcheggio biciclette.

Si in effetti in quella piccola area in un assemblea e non in un regolamento di condominio fu data la possibilità di parcheggiare degli scooter ma il problema e che il condominio ha paura che un giorno posso vietare questo parcheggio di scooter in quanto si è creata una servitù di passaggio ma io voglio trovare il modo di rinunciare a questa servitù a quel punto i condomini mi concedono l'apertura del cancello quindi a prescindere dal loro consenso c'è la possibilità di rinunciare a questo eventuale diritto acquisito che la servitù di passaggio?

ciao

 

ripeto, che non c'è servitù e che non si crea la servitù, ma avete semplicemente deliberato un uso di uno spazio comune adibito a passaggio, estendendo tale uso al parcheggio degli scooter. L'apertura del cancelletto non modifica la destinazione e l'estensione, per cui, ripeto, comunica che procederai alla apertura della breccia sul muro e realizzerai il cancelletto. E' un tuo diritto e non ledi nessun diritto di altri, salvo l'estetica, comunque da verificare.

Quindi se ho ben capito non ci sono i presupposti per una servitù in quanto una delle caratteristiche e che i due fondi devono appartenere a due proprietari diversi???

È pensare che erano presenti ben due avvocati a ribadire che così facendo avrei costituito una servitù di passaggio.

ciao

 

forse non è ancora chiaro il concetto che differenzia l'uso esclusivo dalla proprietà esclusiva. Nemmeno tu sei proprietario del tuo giardino, ma ne hai l'uso esclusivo, pur essendo comproprietario del lotto su cui sorge il condominio. Si potrebbe parlare di servitù solo se il corridoio in questione avesse un numero di lotto proprio e non un subalterno del catasto urbano

la servitù si crea tra due fondi distinti, come detto anche da Camillo, qui non sono fondi distinti, ma una parte di cortile comune e una parte di tua proprietà esclusiva.

 

L'art. 1027 c.c. definsce servitu' il "peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario".

non è il tuo caso

 

L'unico timore che potrebbero avere è che se ora lì ci parcheggiano scooter, tu potresti volerlo vietare perchè altrimenti come apri il cancello e passi?

se invece il cancelletto non modifica la destinazione del cortile, cioè chi ora parcheggia puo' continuare a farlo, non vedo problemi

In effetti il parcheggio scooter può continuare senza problemi sicuramente non avrò il passaggio libero ma poco mi interessa.

Quindi con o senza il consenso dei condomini posso intervenire sull'apertura del cancello e quando mi dicono che ciò crea servitù si sbagliano di grosso.

Grazie mille Camillo e sister

Ieri mi sono consultato con un avvocato e anche lui mi ha detto che non posso aprire il cancello senza il permesso o senza un accordo dei condomini.

che confusione non ci capisco più nulla leggendo i vostri commenti vado in una direzione sentendo avvocati vado in un altra direzione!!!

ciao

 

chiedi al tuo avvocato quale sarebbe l'impedimento all'uso della parte comune, perchè o te lo motiva e sbagliamo noi , cosa sempre possibile, o non ti vuol rispondere per non assumersi responsabilità, ed è la più probabile..

Secondo lui l'impedimento ricade sulla zona condominiale in quanto quel passaggio che andrei a creare in automatico può impedire la sosta di scooter o piante.

ciao

 

lasciamo perdere il lapsus che impedirebbe la sosta delle piante, ma neppure quella degli scooter puo essere la motivazione, visto che anche tu hai l'uso di tale spazio e che non è stato suddiviso o formalmente vincolato a solo parcheggio di scooter.

Ciao Camillo come posso contattarti per approfondire questa mia situazione??

Ciao e grazie

 

- - - Aggiornato - - -

 

ciao

 

lasciamo perdere il lapsus che impedirebbe la sosta delle piante, ma neppure quella degli scooter puo essere la motivazione, visto che anche tu hai l'uso di tale spazio e che non è stato suddiviso o formalmente vincolato a solo parcheggio di scooter.

Ciao Camillo come posso contattarti per approfondire meglio questa mia situazione??

Ciao e grazie

 

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Ciao Camillo come posso contattarti per approfondire meglio questa mia situazione??

Ciao e grazie

Ciao Camillo come posso contattarti per approfondire questa mia situazione??

Ciao e grazie

 

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Ciao Camillo come posso contattarti per approfondire meglio questa mia situazione??

Ciao e grazie

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ciao Camillo come posso contattarti per approfondire meglio questa mia situazione??

Ciao e grazie

ciao

 

basta cliccare sul nome e segliere l'opzione messaggio privato.

 

Comunque se è un qualcosa di iteressante, la discussione potrebbero anche andar avanti su questa, aprendo così l'opportunità anche di altri pareri.

Premetto che sono al 100% d'accordo su tutto quanto detto fin qui da Camillo e da altri : il discorso della costituzione della servitù è veramente assurdo anche perché le servitù devono essere costituite secondo regole precise e non basta aprire un cancello per vedere costituita una servitù. Mi stupisce il parere degli avvocati....Se vorrai tenerci informati il discorso mi interessa molto

ciao

 

la servitù un diritto reale di godimento, allorchè trascritta, opponibile ai terzi. Aprire un cancello implica l'esercizio di un diritto verso il fondo servente ( quindi quello verso cui si affaccia il cancello) e quindi, ridurre la esclusiva proprietà di tale fondo, costretto a subire tale limitazione.

 

All'interno del lotto condominiale, non esiste una servitù, sia perchè non si tratta di due lotti distinti, ma semplicemente un uso della parte comune ai sensi dell'art. 1102 cod. civ. che partendo da un giardino di uso esclusivo ( ma di proprietà condominiale) si va su un terreno di proprietà comune.

Ciao come detto sono perfettamente d' accordo sul discorso che in questo caso non esista servitù per il motivo detto e poi se non ho capito male il cancello esiste già ed è solo stato chiuso in modo permanente.

Buongiorno, scusatemi se mi intrometto. Poniamo il caso venga aperto questo cancello. Il giorno 1, qualcuno parcheggia il motorino, il giorno 2 idem e così sempre. A quel punto il cancello diventa inutile. Il proprietario del cancello inizierebbe a lamentarsi perchè non può utilizzarlo mai. Il proprietario del motorino sarebbe nel giusto, potendo parcheggiare in quel punto. Che si fa?

il proprietario del cancello infastidito chiederebbe di non parcheggiare davanti al suo cancello e a quel punto rivendicherebbe un diritto che attualmente i condomini non gli vogliono rilasciare.

Buongiorno, scusatemi se mi intrometto. Poniamo il caso venga aperto questo cancello. Il giorno 1, qualcuno parcheggia il motorino, il giorno 2 idem e così sempre. A quel punto il cancello diventa inutile. Il proprietario del cancello inizierebbe a lamentarsi perchè non può utilizzarlo mai. Il proprietario del motorino sarebbe nel giusto, potendo parcheggiare in quel punto. Che si fa?

il proprietario del cancello infastidito chiederebbe di non parcheggiare davanti al suo cancello e a quel punto rivendicherebbe un diritto che attualmente i condomini non gli vogliono rilasciare.

questo può accadere nel caso di qualsiasi cancello pedonale, mia madre abita in una abitazione singola e puntualmente qualcuno soprattutto nei giorni di mercato parcheggia l'auto in modo da impedire il passaggio. la maleducazione sappiamo che esiste poi che in condominio ci sia qualcuno che lo faccia di proposito non è da escludere ma non mi pare di aver capito che non ci siano altri posti dove parcheggiare e che quello spazio sia adibito a parcheggio

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