Vai al contenuto
Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
maricam.78

Proprietario non vuole firmare la variente progetuale

Buongiorno, vi scrivo per chiedere un consiglio per un grattacapo......

Sono proprietaria di un appartamento in una piccola palazzina di totale 4 appartamenti compreso il mio: ogni appartamento occupa un piano dell'edificio (piano terra, primo piano, secondo piano e mansarda). Tutti abbiamo acquistato la palazzina quando era ancora fatiscente è l'abbiamo restrutturata completamente, ora i lavori sono praticamente finiti manca solo la facciata esterna, è qui inizia il problema.....

Praticamente da progetto iniziale la facciata doveva essere fatta come era in origine la casa perché era un edificio storico nel centro storico del paese, quindi ricostruita tutta con il rivestimento in pietra. Poi però l'anno scorso è cambiata la giunta comunale e tutti noi abbiamo pensato di provare a richiedere una piccola modifica alla facciata della casa: invece di mettere tutta la pietra (che rimaneva troppo "pesante" visivamente, oltre che molto dispendiosa da realizzare), abbiamo proposto "a voce" di mettere solo qualche pietra sporadicamente e rivestire la parte alta della casa (mansarda) con del legno. Il geometra del comune ha accettato la richiesta e ci ha detto di presentare una variante progettuale (mi sembra che si chiami scia) che in linea di massima l'avrebbero approvata.

L'architetto ha rifatto il progetto e al momento di firmare la variante un proprietario si è rifiutato di firmare senza nessuna ragione (diciamo solo per ripicca....)

Adesso come si può fare? l'architetto dice che non può rifiutarsi di firmare ma non sà neppure come obbligarlo a firmare, possiamo presentarla con la firma di tre proprietari?

E' una cosa che fa risparmiare soldi a tutti quindi non è che la modifica porta a una spesa aggiuntiva, anzi.....

grazie a tutti per l'aiuto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Essendo meno di otto non avete obbligo di amministratore ma siete pur sempre un Condominio.

La pratica originaria l'avete ottenuta con firma congiunta di tutti. Ora chiedi:

Adesso come si può fare? l'architetto dice che non può rifiutarsi di firmare ma non sà neppure come obbligarlo a firmare, possiamo presentarla con la firma di tre proprietari?

Il problema non è condominiale (immagino avrete gia stabilito i costi dei lavori, le quote e le forme di riscossione).

Poichè trattasi di riduzione della spesa non penso che il tizio abbia a che ridire circa la sua diminuizione. Cosa farà in caso? Si opporrà perchè gli avete fatto spendere di meno? Dubito...

Quindi provate a chiedere in Comune se per loro è vincolante la presentazione delle variante a firma congiunta di tutti. Se per il geometra va bene...procedete.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

ok, grazie della veloce risposta.

Mi informo, poi ti faccio sapere come è andata

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Edificio in centro storico, per cui vincolato. Avete un'autorizzazione paesaggistica per il ripristino come da originale. Per la variante quindi non basta una SCIA approvata "in linea di massima". Bisogna presentare un'altra richiesta di autorizzazione paesaggistica in variante alla precedente: Essendo un vincolo di centro storico, il vincolo riguarda proprio la facciata, per cui occorre valutare se è possibile ricostruire in modo diverso dall'esistente: se è possibile, è solo questione di tempo (l'iter per la paesaggistica è lungo), altrimenti la variante non può essere autorizzata.

Infine, ok spendere meno adesso, ma il legno necessiterà di manutenzione periodica, cosa che la pietra non ha. Sicuri che alla fine non sia meno costoso posare la pietra?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Il fatto che si tratti di edificio storico in centro storico, non implica e non sottintende che sia ANCHE vincolato dal punto di vista Storico-Artistico-Paesaggistico. etc. etc.

Questo lui non lo ha detto ....... quindi è opportuno che chiarisca da questo punto di vista!

Quindi sin tanto che non chiarisce non possiamo parlare di opportunità o inopportunità della sola SCIA.

 

Nella fattispecie il problema sembra di altra natura, ossia non di iter burocratico:

l'organo comunale accetta / acconsente alla variante mentre un condòmino non ne accetta la decisione.

Siete in tutto 4 condòmini, di cui 3 concordi a realizzare la variante, mentre 1 non è concorde.

 

Anche se siete in 4 il problema E' di tipo condominiale perché afferisce alla facciata comune.

Io direi di convocare un "assemblea" convocata da voi medesimi e di redigere un verbale di assemblea nel quale sarà indicato l'oggetto della variante nonché i condòmini che approvano e quelli che non approvano i lavori in questione.

 

In altri termini anche se non avete amministratore vi comportate, autonomamente, come se lo aveste.

Nel risulteranno a maggioranza 3 che approvano e a minoranza 1 che non approva...... quindi passa la decisione della maggioranza (c/c art. 1136).

Sul progetto di variante basteranno le firme dei condòmini che acconsentono e che approvano, e al progetto sarà allegato il verbale/delibera di assemblea.

Il tecnico comunale non potrà che constatare che le opere sono approvate dalla maggioranza dei condòmini.

 

Il soggetto che non approva sarà costretto a pagare i lavori, tanto più se di costo inferiore, e tanto più se si ricorre al giudice in forza del verbale/delibera di assemblea regolarmente approvata.

 

........l'architetto dice che non può rifiutarsi di firmare ma non sà neppure come obbligarlo a firmare, possiamo presentarla con la firma di tre proprietari?

Questo architetto mi fa venir da ridere......chi dice che deve firmare per forza !!!!!!!!!!!

La soluzione è scritta sopra

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

"Praticamente da progetto iniziale la facciata doveva essere fatta come era in origine la casa perché era un edificio storico nel centro storico del paese, quindi ricostruita tutta con il rivestimento in pietra."

 

Da questa frase direi che c'è un bel vincolo di centro storico, che vuol dire pratica paesaggistica per l'esterno, non per l'interno. Poi stiamo parlando di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione uguale alla precedente, tipica nei centri storici ed inserita normalmente in PGT. Questo non è un vincolo che varia al variare del colore della giunta comunale... ma non è un vincolo monumentale o artistico. E' vincolo paesaggistico di centro storico. Se si segue quanto indicato in PGT, le autorizzazioni arrivano senza alcun problema.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Da questa frase direi che c'è un bel vincolo di centro storico, che vuol dire pratica paesaggistica per l'esterno, non per l'interno. Poi stiamo parlando di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione uguale alla precedente, tipica nei centri storici ed inserita normalmente in PGT. Questo non è un vincolo che varia al variare del colore della giunta comunale... ma non è un vincolo monumentale o artistico. E' vincolo paesaggistico di centro storico. Se si segue quanto indicato in PGT, le autorizzazioni arrivano senza alcun problema.

Sembra quasi che tu faccia finta di non capire.

Vediamo se ti torna....

Da dove cogli che si tratti di "demolizione e ricostruzione" ...... può essere che gli elementi in facciata siano crollarli, e da soli, nel corso del tempo e per incuria ?????

Ed ora loro stanno risistemando il tutto !!!!! dopo aver comprato.

 

E' vero

ma perchè presumo che appunto non ci sia alcun vincolo, anche perchè non avrebbe scritto

…….. è cambiata la giunta comunale e tutti noi abbiamo pensato di provare a richiedere una piccola modifica alla facciata della casa: invece di mettere tutta la pietra …………. abbiamo proposto "a voce" di mettere solo qualche pietra sporadicamente e rivestire la parte alta della casa (mansarda) con del legno.

Sai il peso che puo avere la giunta se fosse presente un vincolo conclamato

Poi ancora, il fatto che non si è in presenza di vincoli è ancora confermato in questo

Il geometra del comune ha accettato la richiesta e ci ha detto di presentare una variante progettuale (mi sembra che si chiami scia) che in linea di massima l'avrebbero approvata.

Il geom Come avrebbe potuto esprimersi concorde se fosse presente un vincolo conclamato.

Mica puo fare favoritismi IDEM per la giunta

 

Comunque, come già dicevo in precedenza il problema del quesito non è se si è o meno in presenza di un vincolo e quale debba essere, eventualmente, l'iter autorizzativo per superarlo.

POI faccio notare che E' affiancato in questo da un suo tecnico Architetto.. che (tralasciando le battute che aveva fatto) penso che sia debitamente edotto al problema !!!!!!!!

Qualora, ovviamente, vi fosse in tal senso …………. Cosa che francamente escludo!

 

Come già dicevo in merito al presunto vincolo:

"quindi è opportuno che lui chiarisca da questo punto di vista!

Quindi sin tanto che non chiarisce non possiamo parlare di opportunità o inopportunità della sola SCIA."

 

Una cosa mi sento di condividere, che in precedenza non ho sottolineato.

Ossia l’assoluta inopportunità di porre come rivestimento esterno del legno

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
×