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ale.za

Proprietari e comproprietari in assemblea

Buongiorno a tutti,

faccio un esempio pratico per esporre il mio dubbio:

 

in un condominio Tizio è proprietario dell'unità 01, Caio è proprietario dell'unità 02, infine Tizio e Caio sono comproprietari per 1/2 dell'unità 03.

 

Come ci si deve comportare in assemblea? Bisogna contarli come 3 teste con 3 voti?

Buongiorno a tutti,

faccio un esempio pratico per esporre il mio dubbio:

 

in un condominio Tizio è proprietario dell'unità 01, Caio è proprietario dell'unità 02, infine Tizio e Caio sono comproprietari per 1/2 dell'unità 03.

 

Come ci si deve comportare in assemblea? Bisogna contarli come 3 teste con 3 voti?

Si, sono 3 soggetti diversi:

Condomino Tizio = 1 voto

Condomino Caio = 1 voto

Condòmino Tizio/Caio = 1 voto

 

Il condòmino Tizio/Caio può essere rappresentato in assemblea senza bisogno di delega sia da Tizio che da Caio in quanto comproprietari.

Uno dei 2 comproprietari potrà delegare anche un estraneo a rappresentare il condòmino Tizio/Caio.

Uno dei 2 comproprietari potrà delegare anche un estraneo a rappresentare il condòmino Tizio/Caio.
Se uno dei comproprietari (tizio/caio) è presente non potrà esserci un estraneo delegato.

C'è una unica Sentenza sinora passata in questo Forum e non ancora sorpassata da altre pronunce, la quale dice che la contemporanea presenza del delegante e delegato non può sussistere

 

Il condomino delegante non può pretendere di partecipare all'assemblea assieme al delegato; l'art. 67 Dis. Att. cc infatti prevede che il condomino possa intervenire all'assemblea a mezzo rappresentante ma non prevede la contemporanea presenza di entrambi che va esclusa per motivi di ordine nello svolgimento dei lavori di quest organo condominiale, tanto più che il secondo comma del suddetto articolo ammette un solo rappresentante nel caso di appartamento in comproprietà (Tribunale di Perugia 9/10.1964)

Per cui quello presente voterà per la propria u.i. e quella in comproprietà, e se l'altro sarà presente voterà per la propria, in pratica devono mettersi d'accordo tra loro due chi sarà il rappresentante della proprietà in comune

Se uno dei comproprietari (tizio/caio) è presente non potrà esserci un estraneo delegato.

C'è una unica Sentenza sinora passata in questo Forum e non ancora sorpassata da altre pronunce, la quale dice che la contemporanea presenza del delegante e delegato non può sussistere

 

Il condomino delegante non può pretendere di partecipare all'assemblea assieme al delegato; l'art. 67 Dis. Att. cc infatti prevede che il condomino possa intervenire all'assemblea a mezzo rappresentante ma non prevede la contemporanea presenza di entrambi che va esclusa per motivi di ordine nello svolgimento dei lavori di quest organo condominiale, tanto più che il secondo comma del suddetto articolo ammette un solo rappresentante nel caso di appartamento in comproprietà (Tribunale di Perugia 9/10.1964)

Per cui quello presente voterà per la propria u.i. e quella in comproprietà, e se l'altro sarà presente voterà per la propria, in pratica devono mettersi d'accordo tra loro due chi sarà il rappresentante della proprietà in comune

OK, sempre tre voti sono, anche se resto dubbioso sul valore di quella vecchia sentenza dopo l'entrata in vigore della riforma.

Prima della riforma, infatti, se i comproprietari non raggiungevano un accordo circa la rappresentanza dell'unità comune, poteva decidere il Presidente per sorteggio.

Dal 18/06/2013, con l'entrata in vigore della riforma, i comproprietari possono designare un rappresentante con le modalità dell'art. 1106 c.c. (cfr."anche un estraneo").

Potrebbe accadere proprio che i comproprietari non raggiungano un accordo e ricorrano al Giudice o ad un arbitrato che designi un rappresentante estraneo "neutrale".

OK, sempre tre voti sono, anche se resto dubbioso sul valore di quella vecchia sentenza dopo l'entrata in vigore della riforma.

Prima della riforma, infatti, se i comproprietari non raggiungevano un accordo circa la rappresentanza dell'unità comune, poteva decidere il Presidente per sorteggio.

Dal 18/06/2013, con l'entrata in vigore della riforma, i comproprietari possono designare un rappresentante con le modalità dell'art. 1106 c.c. (cfr."anche un estraneo").

Potrebbe accadere proprio che i comproprietari non raggiungano un accordo e ricorrano al Giudice o ad un arbitrato che designi un rappresentante estraneo "neutrale".

Fermo restando i tre voti per il resto si deve vedere che dice il nuovo art 67 Dacc;

- Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a norma dell'articolo 1106 del codice.

Per cui, se uno dei due comproprietari è presente si dovrebbe intendere che è stato designato dall'altro e naturalmente non ha necessità di delega perchè comproprietario

 

p.s. nel dubbio lasciamo il problema in sospeso, in attesa di pronunce giudiziali, tanto più che il problema delega non è stato neppure sollevato dall'O.P.

Per cui, se uno dei due comproprietari è presente si dovrebbe intendere che è stato designato dall'altro e naturalmente non ha necessità di delega perchè comproprietario

Non è questione di intendere ma questione di volontà.

Se sono entrambi presenti e dichiarano che essendo in disaccordo tra loro hanno delegato un arbitro estraneo che amministri la proprietà privata in comunione, questo amministratore di comunione rappresenterà il condòmino Tizio/Caio.

E' proprio quanto dice l'art. 1106 c.c.

Art. 1106 c.c.

Con la maggioranza calcolata nel modo indicato dall'articolo precedente, può essere formato un regolamento per l'ordinaria amministrazione e per il miglior godimento della cosa comune. Nello stesso modo l'amministrazione può essere delegata ad uno o più partecipanti, o anche a un estraneo, determinandosi i poteri e gli obblighi dell'amministratore.

Non è questione di intendere ma questione di volontà.

Se sono entrambi presenti e dichiarano che essendo in disaccordo tra loro hanno delegato un arbitro estraneo che amministri la proprietà privata in comunione, questo amministratore di comunione rappresenterà il condòmino Tizio/Caio.

E' proprio quanto dice l'art. 1106 c.c.

Art. 1106 c.c.

Con la maggioranza calcolata nel modo indicato dall'articolo precedente, può essere formato un regolamento per l'ordinaria amministrazione e per il miglior godimento della cosa comune. Nello stesso modo l'amministrazione può essere delegata ad uno o più partecipanti, o anche a un estraneo, determinandosi i poteri e gli obblighi dell'amministratore.

Poni il caso che due sono comproprietari di una u.i. e uno solo si presenta senza delega dell'altro, voterà per l'intero o no?

Se invece sono presenti ambedue al momento dovranno decidere chi dei due sarà il rappresentante, oppure designeranno un terzo, ma in questo caso non essendo possibile la contemporanea presenza del delegante e delegato dovranno uscire oppure le delega perderà del suo valore appunto perchè sono presenti.

 

Comunque chiudo quì, perchè questo problema non è stato sollevato da ale.za e stiamo andando OFF - TOPIC, caso mai se vuoi apri un nuovo Topic e ne dscutiamo

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