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Proposta di acquisto del 2015

Buon giorno a tutti.. ho bisogno di un'informazione.

Nel settembre del 2015 ho visto un box, proposta di acquisto, verso E 2000.00 di caparra, atto ad ottobre.

Il giorno prima della data dell'atto, mi chiama il notaio e mi dice che c'è un'ipoteca sull'immobile, e si rimanda tutto.

Il venditore toglie l'ipoteca, siamo pronti per fare l'atto i primi di dicembre 2016.

Il 25 novembre 2016 però c'è un'alluvione, il box è danneggiato, non è più come l'avevamo visto nel 2015.

Il venditore fa richiesta di risarcimento danni al Comune per 3172.00, a noi al massimo ci vuole fare uno "sconto" di 1000.00 euro

In più siamo venuti a sapere che sono state deliberate spese importanti che si faranno prossimamente, e che c'è un contenzioso importante verso condomini che non pagano.

A questo punto, io il box non lo voglio più..

suppongo che la proposta di acquisto sia bella e scaduta, posso chiedere che mi rendano i 2000 euro e amici come prima?

 

Grazie in anticipo...

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Grazie, però pensavo.. E' il contratto a non essere più rispettato al punto dove si dice "acquisto dell’immobile nello stato di fatto in cui si trova, come visto e gradito"

come ci si comporta?

inoltre la proposta d'acquisto indicava che l'atto doveva farsi a ottobre 2015, quindi direi che è arciscaduta..

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dunque.

tu versi caparra per atto da fare entro ottobre 2015.

Immagino che il compromesso sia stato fatto per iscritto e pertanto sul punto non ci siano discussioni.

Se il contratto prevedeva che il rogito dovesse farsi entro una certa data, e questo non è avvenuto, la proposta puo' non interessare piu' l'acquirente.

Ma devi farlo sapere per iscritto al venditore.. invece nel tuo caso, concordemente avete rimandato oltre per sanare la questione "ipoteca".

 

Infatti, questa non pare aver fermato le intese di compravendita, tanto è vero che non avete detto "no" ma siete stati d'accordo nel prorogare il termine sino al 2016.

Pertanto il termine del 2015 non era per l'acquirente "essenziale"

Intanto capita però il disastro naturale che danneggia l'immobile.

La domanda da farsi è: è una colpa imputabile al venditore? poteva fare qualcosa per evitare il danno, poteva prevederlo?

Io non ho la risposta, nè sta a me darla.

Ma sostanzialmente funziona così:

1. se riteniamo che la colpa sia ascrivibile al venditore, il compratore potrà recedere chiedendo il doppio della caparra confirmatoria

2. se riteniamo che il fatto fosse un fenomeno imprevedibile e che il venditore non poteva far nulla, il compratore puo' certamente recedere ma perde la caparra.

 

E' impossibile avere a priori la risposta giusta perfetta e corretta. Se non vi accordate voi spontaneamente, dovrete ricorrere ad un giudice, che è lì'unico, fatti alla mano, a poter sentenziare se l'inadempimento è del venditore o del compratore.

Questo per farla molto stringata, perchè le variabili sono molte.

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Grazie per la bellissima risposta.

Per carità non è colpa sua.. però il locale è danneggiato, il venditore ha fatto richiesta di risarcimento danni al comune, però a me vuol "scontare" solo 1000 euro..

quindi dovrei pagare per intero un locale danneggiato, che a lui verrà rimborsato ...

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