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kittykat

Problemi con proprietario-coinquilino

Buongiorno, sono una studentessa universitaria che ha affittato una stanza in un appartamento in condivisione con la proprietaria, anche lei studentessa. Ho firmato un contratto per tre anni, in cui c'è scritto che ogni mese devo darle 550 euro, di cui 250 per l'affitto e 300 euro per le spese, salvo conguaglio (se le spese sono maggiori devo darle la differenza, ma se le spese sono minori lei non è tenuta a restituirmi niente).

Il problema è sorto nel momento in cui lei mi ha impedito di usare la lavastoviglie, rimproverandomi per il fatto di non averle chiesto il permesso la prima volta che l'ho usata (perché la lavastoviglie era nuova) e dicendomi che consuma troppa energia e che quando la uso le bollette sono più alte. Io allora le ho fatto presente che se supero la soglia dei 300 euro devo rimborsarle le spese aggiuntive e che quindi non doveva preoccuparsi che le bollette fossero alte, ma lei ha replicato che non considera quello che c'è scritto nel contratto. Ha detto, infatti, che ha scritto che l'affitto costa 250 euro per pagare meno tasse, ma in realtà lei lo considera più alto; di conseguenza, il tetto massimo di spese non è 300 euro, ma una somma più bassa che lei dice di decidere in base alle bollette dell'anno passato, quando viveva con un'altra coinquilina. Mi ha detto che ha valutato una spesa media in base alle bollette dell'anno passato e se la mia spesa si discosta di 10-15 euro lascia correre, ma se si discosta di molto, mi chiederà di dividere la bolletta. 

Io sono rimasta basita, perché dopo mesi che vivo in questa casa, mi ha detto che quello che c'è scritto nel contratto "non vale". Cosa posso fare?

kittykat dice:

Io sono rimasta basita, perché dopo mesi che vivo in questa casa, mi ha detto che quello che c'è scritto nel contratto "non vale". Cosa posso fare?

Purtroppo è "normale", diminuire il canone per aumentare le spese e te l'ha spiegato la tua coinquilina/proprietaria. Io avevo ereditato una situazione del genere e non mi piaceva proprio perché lasciava troppi spiragli a liti... col conduttore.

Io farei così: cercherei un'altra sistemazione con un contratto per studenti transitorio, rispettando i termini per il preavviso. Se già ci sono tutti questi paletti, anche sull'uso della lavastoviglie... la vedo dura sopravvivere altri anni. 

Poi è sempre vero che potresti chiedere le bollette e chiedere il conguaglio e forse vinceresti facile con 300 di spese, ma ne vale la pena?

 

 

 

Già salta all'occhio come strano un canone mensile di 250 + 300 di spese.

Ma sono altrettanto strani (per non definirli vessatori o nulli) certi patti del contratto: infatti, tenuto conto della durata temporale del contratto, è innegabile che siamo in presenza di un contratto concordato.

Ed a questo punto arrivo al nodo sostanziale: quanto siamo sicuri che questo contratto sia stato regolarmente redatto ? Risolto questo interrogativo posso accettare di addentrami sui particolari delle controversie.

 

Però se questa è stata l'infelice partenza, comincerei già a pensare di svignarmela quanto prima.

Il contratto è stato regolarmente redatto e registrato; inoltre, quando l' ho firmato mi era sembrato conveniente, perché avrei potuto avere una stanza con 550 euro e spese "illimitate", dato che sarebbe impossibile raggiungere e superare la quota mensile di 300 euro in bollette.

Mi chiedo inoltre se sia giusto che la proprietaria mi chieda di risparmiare sulle spese se nel contratto sono incluse e se sia giusto che per valutare se devo restituirle dei soldi, si basi sulle bollette che le arrivavano l'anno precedente.

Sarà come dici, ma personalmente nutro diverse riserve sulla regolarità di questo contratto e sulle modalità di conguaglio che avete adottato. Nessun concordato può prevedere modalità di conguaglio come da voi scelte.

Mi spiace ma non posso addentrami oltre nelle argomentazioni; l'unico consiglio che ritengo utile e sensato è quello di sollecitarti a rivolgerti ad un sindacato inquilini per sottoporre in visione il testo del tuo contratto di locazione: a mio parere ne dovresti sentire delle belle...

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albano59 dice:

 Nessun concordato può prevedere modalità di conguaglio come da voi scelte.

 Le modalità di conguaglio sono assolutamente normali nel contratto.. poi la proprietaria, “a voce”, mi ha comunicato che farà in un altro modo 

kittykat dice:

 Le modalità di conguaglio sono assolutamente normali nel contratto.. poi la proprietaria, “a voce”, mi ha comunicato che farà in un altro modo 

normali io lo avevo messo tra virgolette... certo che sono normali i conguagli, ma spese che ricoprono e superano, quindi mascherano, l'utile dell'affitto, sembrano alquanto dubbie.

 

kittykat dice:

Mi chiedo inoltre se sia giusto che la proprietaria mi chieda di risparmiare sulle spese se nel contratto sono incluse e se sia giusto che per valutare se devo restituirle dei soldi, si basi sulle bollette che le arrivavano l'anno precedente.

allora: un proprietario può decidere quanto sia le spesa media basandosi sull'anno precedente.

a fine anno o locazione farete i calcoli con le bollette del 2019:

2018 = 300 x 12 = 3600 

2019 = 301 x 12 = 3612

+ 12 == somma che devi a conguaglio

se in negativo (299), sarà la proprietaria a doverti dare 12 euro.

 

che sia giusto o no chiederti il risparmio: probabilmente no. spero che alle 10 di sera non ti venga a chiedere di spengere la luce della tua camera per risparmiare nel tutto compreso.

 

Comunque per toglierti ogni dubbio fai come suggerisce Albano e vedi cosa ti dice il sindacato e se vuoi facci sapere perché torna utile a tutti!

 

kittykat dice:

poi la proprietaria, “a voce”, mi ha comunicato che farà in un altro modo 

Pia e santa con tanto di aureola sulla carta, ma disonesta ed opportunista fino all'ultimo suo pelo nei fatti.

Di questa infima persona diffiderei pure della sua ombra e con ella non intratterei alcun tipo di rapporto.

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