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signo2000

Problemi con contratto di affitto per separazione inquilini

Buongiorno

 

Ho un appartamento affittato con regolare contratto, intestato ad una signora, sposata con figli.

 

Da un anno a questa parte la signora è in rotta col marito, gli ha chiesto più di una volta di andarsene ma senza risultato, tant'è che lei si è da poco trasferita, insieme ai figli, da sua sorella.

 

Mi ha chiamato ieri per dirmi questo, oltre al fatto che il marito non lavora, pertanto è mantenuto da lei, che però non ha alcuna intenzione di continuare a pagare le prossime mensilità dell'affitto se il marito non se ne va. E che il marito non si sposterà da quella casa.

 

Finora tutte le mensiilità sono state pagate ma la prossima, che scade il 20, quasi sicuramente non verrà pagata. Purtroppo di questa casa ho un mutuo da pagare e proprio per questo è stata data in affitto, in modo tale da pagare con i soldi degli inquilini.

 

Come ci dobbiamo comportare secondo voi?

Vi chiederei un consiglio su come muoverci sia ufficialmente (raccomandate, avvocato,...) sia in termini bonari (telefonate, cambio serratura??,...)

 

PS: I due ancora non hanno formalizzato la separazione.

se la signora è unica intestataria del contratto DEVE pagare l'affitto

se non ti paga le fai lo sfratto per morosità con decreto per il recupero dei canoni

 

A te non interessa se loro si separano o meno. Lei ha firmato un contratto e lei deve ottemperare. Come la gestisce con il marito è affar suo

Tra l'altro non mi pare che ti abbia neppure inviato una disdetta , o no?

Esatto, nessuna disdetta.

 

Dopo quante mensilità non pagate si può avviare la pratica di sfratto?

La questione è che questa signora vorrebbe continuare a stare in quella casa pagando l'affitto ma non riesce a cacciare il marito; ha chiamato anche i carabinieri ma questi, a parte qualche rimprovero a voce, non hanno potuto fare niente. E quindi, se lei sta da sua sorella pur di non stare in casa col marito, non ha intenzione di continuare a pagare l'affitto per lui.

non riuscirà a cacciare il marito se non separandosi, il giudice assegnerà a lei la casa e lui non avrà titolo per restarci. Finchè sono sposati certo che il marito puo' stare nella casa con la moglie e anzi un coniuge non puo' mandare via l'altro di casa

 

per iniziare lo sfratto l'importo non pagato deve superare le 2 mensilità

Se invece la signora la signora decidesse di rescindere immediatamente il contratto cosa succede?

 

Specifico che il preavviso è di 6 mesi ma dubito che ce li pagherà.

 

Possiamo chiamare i carabinieri solo dopo i 6 mesi, se il marito non sloggia?

E per recuperare i 6 mesi di preavviso che quasi sicuramente non pagherà?

E se rinuncio ai 6 mesi posso già chiamare i carabinieri?

allora la signora puo' inviare disdetta anticipata per gravi motivi oggettivi (non perchè preferisce vivere altrove o non vuole separarsi ) non per altro. Tu pertanto puoi non accettare tale disdetta e sfrattarla non appena le mensilità superano i due mesi.

 

Se accetti la disdetta lei deve i 6 mesi o fai azione per il recupero. Poi devi attivarti per far sloggiare il marito. Non con i CC purtroppo.. non è che loro arrivano e lo buttano fuori, serve una sentenza che dichiari che lui non puo' stare lì. Se ad esempio tu cambi la serratura mentre lui è via, tu rischi una denuncia

Dovrai fare azione civile per occupazione sine titulo.. poi una volta avuta la sentenza, farai fare l'esecuzione della stesa dall'Ufficiale giudiziario.. Cioè costa un botto..sì!

 

Conviene NON accettare una disdetta dalla moglie, farle sfratto e così mandi via tutti e due . I costi della procedura te li dovrà rimborsare la signora...che ha un lavoro epr cui potrai fare un pignoramento forzoso sullo stipendio per il recupero. Lui non lavora ..se fai causa a lui ti paghi ogni spesa tu..

immaginati il caso molto frequente di contratti scaduti e non rinnovati

gli inquilini però non se vanno

il proprietario non puo' chiamare i CC per sbatterli fuori...ma deve fare azione civile in cui si accerti che i soggetti non hanno titolo per restare lì.

I CC potrebbero intervernire se Tizio forza la porta di casa e si installa, ma nel tuo caso il marito della signora ha persino le chiavi di casa! mai un CC lo butterebbe fuori

Grazie mille, intanto le cose sono un pelo più chiare, anche se sarà sicuramente una perdita di tempo e di denaro.

 

Chissà se in questi 2 mesi (perchè ad oggi ha sempre pagato) la situazione non possa in qualche modo ripianarsi, visto che la donna rimarrebbe volentieri nell'appartamento (pagando le mensilità ovviamente).

 

Secondo te potrei provare a fare qualcosa? (lettere, telefonate,.....)

Tipo suggerire alla donna qualche azione che le permetta di agevolare l'uscita del marito da casa.

Guarda, in se' la situazione sarebbe risolvibile con la separazione dei due e la signora che si tenga la casa in affitto. In questo modo il marito non avrebbe titolo per restare

 

Lo sfratto non è soldi buttati, perchè almeno ti costituisci un titolo per mandare via i due soggetti (fai sfratto a lei che però deve lasciare casa libera da tutto..cose e persone).

 

Se invece accetti la risoluzione del contratto, poi non puoi sfrattare..ma ti ritrovi sempre lui dentro casa e allora dovrai costituirti un titolo contro di lui.

Lo sfratto ti è piu' veloce per lo meno e le spese sarebbero addebitate alla signora che con un lavoro è aggredibile con pignoramento dello stipendio

 

E' possibile che la signora non voglia chiedere la separazione perchè se solo lei lavora e lui è disoccupato, potrebbe essere tenuta a passare un mantenimento al marito

 

Tu puoi solo fare lo sfratto se lei non paga.

 

- - - Aggiornato - - -

 

il fatto è che qui non sono affatto separati di diritto....

Perfetto. Grazie mille.

 

Da una telefonata di ieri sembra che la signora voglia pagare l'affitto almeno fino alla separazione e poi smettere di pagare se il marito non si schioda: quindi diciamo che per un annetto dovremmo essere coperti.

Se dovessimo procedere con lo sfratto per morosità, il fatto che la signora abbia figli minorenni ci deve far preoccupare particolarmente oppure lo sfratto va avanti comunque?

No

Il giudice convalida lo sfratto comunque, la legge non distingue se ci sono minori o meno

 

L'ufficiale giudiziario sarà tenuto a far sloggiare fisicamente le persone.. ma nel tuo caso nell'appartamento neppure troverà i minori, perchè la madre abbiamo detto vive altrove. Anche nel caso trovasse mamma e minori li fa sloggiare, al piu' potrebbe essere un poco piu' indulgente ...va una prima volta e lascia ancora un termine affinche vadano via di spontanea volontà... (cosa che tra l'altro normalmente l'Ufficiale fa.. diciamo che butta fuori al secondo o terzo accesso)

La situazione si complica.

 

Ora la moglie, che vive come detto dalla sorella, ha disdetto il contratto con l'Enel (a lei intestato), per cui il marito, che da qual che ho capito ha anche problemi di salute (sordità), si trova senza corrente.

 

Il marito si è quindi rivolto all'Enel per riattivare l'utenza e l'Enel però, non essendo lui l'intestatario del contratto di affitto, gli ha chiesto un modulo (v. sotto), firmato dalla proprietà (cioè io), dove si dichiara che lui è residente in quell'appartamento.

Il primo pensiero che mi è venuto è: ma perchè non va direttamente in Comune a chiedere un certificato di residenza?

 

Al di la di questo, secondo voi cosa dovrei fare?

Visto che lui è residente lì, sono in un certo modo obbligato ad agevolare la riattivazione dell'utenza??

IllLa sottoscritto/ nato/a a C.F. __residente a consapevole delle sanzionì penali, per l'immobile sito nel Comune di nel caso di dichiarazioni mendaci e falsità negli atti, richiamate dall'art. 76 del D.P,R. 445/2000

in via/piazza no civico , scala __, piano , interno dati catastali: Sez, _ Foglio ___ Part. ____ Sub. ______

 

in qualità di titolare del diritto di:

 

- Proprietà

- Locazione/Comodato con atto registrato presso l'Agenzia delle Entrate di. il_ al n.-

- Altro (specificare)

 

DICHIARA

di aver messo a disposizione il suddetto immobile al Sig./Sig.ra CF nato/a

autorizzandolo a richiedere la Fornitura e a concludere a proprio nome il relativo contratto per l'immobile sopra descritto.

 

Data e Luogo Firma

 

N.B. Allegare fotocopia (fronte,/retro), in carta semplice, di un documento di identità valicio del sottoscrittore della delega.

Non firmare.

"Messo a disposizione" suona malissimo.

 

Se lui ha problemi di salute sono i parenti (la moglie in primis, poi i figli, poi i genitori e infine i fratelli) a doversene occupare. Non tu

Il marito (senza corrente elettrica) insiste nel chiedermi di firmare il modulo dove io dichiaro di avergli messo a disposizione l'immobile, autorizzandolo a richiedere la fornitura e a concludere a proprio nome il relativo contratto.

 

Non sarei tanto propenso a firmarlo, perchè magari senza luce è più stimolato a levare le tende...

 

Fra l'altro ho contattato un tecnico dell'Enel, il quale mi ha riferito non c'è bisogno di alcuna autorizzazione del proprietario, perchè, essendo lui marito dell'intestataria del contratto di affitto, potrebbe riattivare l'utenza semplicemente presentandosi con uno stato di famiglia. (però questo mi guardo bene dal suggerirglielo).

SisterOfNight, se posso disturbarti, tu cosa ne pensi?

non sei tu a doverti preoccupare delle utenze. L'intestatario del contratto enel lo ha disdettato.

Non firmare niente di niente

Se vuole gli basta portare all'enel il suo stato di famiglia e residenza.. magari non ha la residenza lì va a sapere

 

Sfratta la signora appena puoi, così il marito dovrà levare le tende dal tuo appartamento

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