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natalino

Problema spese riscaldamento ultimo piano

Buon dì, si dice che con uni 10200 gli ultimi piani pagano di più e di conseguenza cominciano le lamentele, stavo pensando su quale principio però si può dire io spendo di più, quando nel condominio i caloriferi seguiranno un criterio diverso di consumo in base al loro tempo di funzionamento, io posso avere 5 locali (non li ho è un esempio) posso lasciare acceso dove mi interessa ad esempio 2 locali, un ' altro va al lavoro li lascia accesi 1 oretta per accenderli poi al ritorno, il pensionato ne accende alcuni al minimo e se ne sta con la copertina sulle gambe, se non sbaglio ci dovrebbe essere l'indicazione a non spegnerli, ma chi la osserva? Chi ha già modificato l'impianto con termostatiche e contabilizzatori e avrà dovuto affrontare la situazione, in che modo l' ha affrontata ? natalino.

In piena stagione fredda regolare le valvole termostatiche di tutti i radiatori sullo zero, sull'antigelo, o sull'1, è azione di scarsa lungimiranza. In estrema sintesi, con la termoregolazione se le valvole sono regolate in eccesso comunque a 21°C di temperatura ambientale le valvole vengono automaticamente chiuse.

Quindi sul proprio singolo caso bisogna individuare solo le giuste regolazioni per garantirsi durante la propria assenza la temperatura minima che non lasci la u.i. troppo fredda ed esente dalla comparsa di muffe sui muri.

Il vero risparmio non si realizza adottando elevati sbalzi termici, a seconda della propria presenza nella u.i., bensì garantendo alla u.i. almeno 16-17° C sempre così da avere piccoli sbalzi termici da colmare quando si va a richiedere più calore.

Inoltre, fatto che in molto pochi riescono a comprendere e metabolizzare, il riscaldamento è solo una delle componenti che determinano risparmio, sia energetico che nel proprio portafoglio: lo stesso obiettivo si può conseguire e migliorare andando ad agire su infissi e coibentazione.

Un saluto a Te, in un condominio la gente non la pensa così nella maggior parte, pensa che il termosifone del vicino scalda anche i suoi muri quando non paga più in millesimi ,penso che la faccenda diventi così.Tuttora la modifica del impianto di riscaldamento dove risiedo non è ancora stata eseguita, ma già nel sottofondo delle chiacchiere risulta: io sto all'ultimo piano pagherò di più, fate subito la coibentazione termica al tetto, io sto al primo anche, quelli di mezzo abbiamo le finestre sulle scale, ecc..tutte cose che adesso non ci sono, domani con la situazione diversa cioè caloriferi funzionati o non funzionanti,+ contabilizzazione, oltre a fare presente che il problema può essere nella conduzione,come intervenire?

Fino a poco tempo fa il principio era: si paga per millesimi, e così abbiamo assitito a soluzioni assurde, tipo per garantire i 18°C a qualcuno, qualcun altro si è trovato a 25°C (magari con finestre aperte!).

Il nuovo principio introdotto con termoregolazione e contabilizzazione è: paghi per quel che prelevi e consumi.

 

Pertanto è matematico che un appartamento esposto a nord (che all'acquisto è costato di meno) spenderà molto per riscaldarsi, a differenza dell'appartamento esposto a sud (che all'acquisto è costato di più) e che spenderà di meno per riscaldarsi.

Chi è all'ultimo piano non può avocare la precedenza su di sé... perché non ha nessuno sopra che lo disturba.

Insomma c'è il dare e l'avere... quel che si è guadagnato da una parte, poi lo si paga dall'altra.

 

Bisogna che tutti quanti siate obiettivi ed individuiate l'ordine delle priorità e relativa scaletta delle migliorie da apportare al palazzo: fin che non si comprende questo, non si arriverà a nessun serio e tangibile risultato collettivo.

Per conseguire un risparmio reale, bisogna ragionare sul lungo periodo: ciò significa che poco per volta si ottimizzerà la situazione del fabbricato e poco per volta tutti quanti insieme risparmierete, chi di più chi di meno, ma tutti risparmierete. Senza trascurare che vi sono anche migliorie perseguibili nel proprio ambito privato.

 

Se invece rimarrete fermi nell'immobilismo e prigionieri di invidie e gelosie, nessuno risparmierà alcunché.

Fino a poco tempo fa il principio era: si paga per millesimi, e così abbiamo assitito a soluzioni assurde, tipo per garantire i 18°C a qualcuno, qualcun altro si è trovato a 25°C (magari con finestre aperte!).

Il nuovo principio introdotto con termoregolazione e contabilizzazione è: paghi per quel che prelevi e consumi.

Pertanto è matematico che un appartamento esposto a nord (che all'acquisto è costato di meno) spenderà molto per riscaldarsi, a differenza dell'appartamento esposto a sud (che all'acquisto è costato di più) e che spenderà di meno per riscaldarsi.

Chi è all'ultimo piano non può avocare la precedenza su di sé... perché non ha nessuno sopra che lo disturba.

Insomma c'è il dare e l'avere... quel che si è guadagnato da una parte, poi lo si paga dall'altra.

 

Bisogna che tutti quanti siate obiettivi ed individuiate l'ordine delle priorità e relativa scaletta delle migliorie da apportare al palazzo: fin che non si comprende questo, non si arriverà a nessun serio e tangibile risultato collettivo.

Per conseguire un risparmio reale, bisogna ragionare sul lungo periodo: ciò significa che poco per volta si ottimizzerà la situazione del fabbricato e poco per volta tutti quanti insieme risparmierete, chi di più chi di meno, ma tutti risparmierete. Senza trascurare che vi sono anche migliorie perseguibili nel proprio ambito privato.

 

Se invece rimarrete fermi nell'immobilismo e prigionieri di invidie e gelosie, nessuno risparmierà alcunché.

Ciao Albano il tuo pensiero mi trova d'accordo, anche se capisco la posizione di quelli che hanno visto cambiare le regole a proprio svantaggio. Siamo un popolo che le cose le facciamo se ci vengono imposte cercando di conservare i privilegi e lamentandoci quando li perdiamo.

La cosa più saggia sarebbe stata quella di imporre dei rendimendi minimi globali medi stagionali su tutti gli impianti invece di spendere delle migliaia di euro per contabilizzare.

Un'altra possibilità esiste ma viene comunemente ignorata, la dismissione dell'impianto a favore di impianti autonomi.

Non sono invece d'accordo con te sull'idea che mantenere una temperatura costantemente controllata sui 17 gradi offra un risparmio energetico e quindi economico questa cosa l'ho sentita spesso ma è assolutamente falso.

Saluti

Ciao Salpa, sono come San Tommaso... ed avendo visto più di una volta ci credo alla convenienza economica dei 17°C, ma anche 16°C: sono una soglia invalicabile al di sotto della quale a fronte di un risparmio economico da riscaldamento corrisponde un maggior esborso futuro per la bonifica e conservazione della salubrità e dello stato dei muri.

Ho constatato deterioramenti diversi, ma simili come origine, su mie proprietà, sia u.i. autonome ed indipendenti, sia u.i. in condominio.

In tutte le situazioni ho avuto anche la controprova che in presenza di un riscaldamento spinto/esagerato non emerge alcuna problematica edile ai muri.

Ciao Salpa, sono come San Tommaso... ed avendo visto più di una volta ci credo alla convenienza economica dei 17°C, ma anche 16°C: sono una soglia invalicabile al di sotto della quale a fronte di un risparmio economico da riscaldamento corrisponde un maggior esborso futuro per la bonifica e conservazione della salubrità e dello stato dei muri.

Ho constatato deterioramenti diversi, ma simili come origine, su mie proprietà, sia u.i. autonome ed indipendenti, sia u.i. in condominio.

In tutte le situazioni ho avuto anche la controprova che in presenza di un riscaldamento spinto/esagerato non emerge alcuna problematica edile ai muri.

Ok, tu parlavi di risparmio economico riferito alla gestione del patrimonio immobiliare io di risparmio energetico ed inutile inquinamento

Buon dì, si dice che con uni 10200 gli ultimi piani pagano di più e di conseguenza cominciano le lamentele, stavo pensando su quale principio però si può dire io spendo di più, quando nel condominio i caloriferi seguiranno un criterio diverso di consumo in base al loro tempo di funzionamento, io posso avere 5 locali (non li ho è un esempio) posso lasciare acceso dove mi interessa ad esempio 2 locali, un ' altro va al lavoro li lascia accesi 1 oretta per accenderli poi al ritorno, il pensionato ne accende alcuni al minimo e se ne sta con la copertina sulle gambe, se non sbaglio ci dovrebbe essere l'indicazione a non spegnerli, ma chi la osserva? Chi ha già modificato l'impianto con termostatiche e contabilizzatori e avrà dovuto affrontare la situazione, in che modo l' ha affrontata ? natalino.

Buongiorno, quando qualcuno dice che i residenti all'ultimo piano spendono SEMPRE di più, quella persona sbaglia. O comunque fornisce una risposta non corretta/completa.

Innanzitutto con la contabilizzazione individuale (e valvole termostatiche) tutto il condominio arriva a spendere dal 15 fino al 35% in meno. C'è bisogno di prendere la mano con l'impostazione e l'uso delle valvole ma il risultato è certo, visto che da decenni questi sistemi esistono in tutta Europa, Italia compresa.

Se, ad esempio, il condominio passa da una bolletta di 10 mila euro a una di 7mila, nonostante le differenze che i vari appartamenti possono avere, è facile prevedere che tutti andranno a pagare meno rispetto al passato.

Tutto dipende da come verranno usate le valvole: è inutile continuare a cambiarne l'impostazione perchè l'inerzia termica (della valvola, del radiatore, dei muri di casa) richiede tempi lunghi. Nell'arco delle 24 ore è consigliabile cambiare l'impostazione una volta, tra giorno e notte per esempio.

Se poi alcuni locali vengono usati poco è giusto impostare le valvole al minimo. Oppure magari in cucina, già riscaldata da fornelli.

E' evidente che un appartamento all'ultimo piano ed esposto a nord avrà maggiori dispersioni, quindi è presumibile che l'inquilino spenderà più del residente che si trova a un piano intermedio. Però non si può dire che pagherà più di prima, cioè quando non aveva le valvole termostatiche.

Quando si dice che l'ultimo piano paga di più bisogna anche chiarire rispetto a chi o a quando.

E se i risparmi del condominio sono buoni, allora anche il residente dell'ultimo piano spenderà meno rispetto al passato.

Grazie, è un po quello che dicevo, l'impianto non è regolato uguale negli appartamenti con la conseguenza che non si può confermare ho speso di più, sta tutto a convincere chi non vuole essere convinto.

Buongiorno, quando qualcuno dice che i residenti all'ultimo piano spendono SEMPRE di più, quella persona sbaglia. O comunque fornisce una risposta non corretta/completa.

Innanzitutto con la contabilizzazione individuale (e valvole termostatiche) tutto il condominio arriva a spendere dal 15 fino al 35% in meno. C'è bisogno di prendere la mano con l'impostazione e l'uso delle valvole ma il risultato è certo, visto che da decenni questi sistemi esistono in tutta Europa, Italia compresa.

Se, ad esempio, il condominio passa da una bolletta di 10 mila euro a una di 7mila, nonostante le differenze che i vari appartamenti possono avere, è facile prevedere che tutti andranno a pagare meno rispetto al passato.

Tutto dipende da come verranno usate le valvole: è inutile continuare a cambiarne l'impostazione perchè l'inerzia termica (della valvola, del radiatore, dei muri di casa) richiede tempi lunghi. Nell'arco delle 24 ore è consigliabile cambiare l'impostazione una volta, tra giorno e notte per esempio.

Se poi alcuni locali vengono usati poco è giusto impostare le valvole al minimo. Oppure magari in cucina, già riscaldata da fornelli.

E' evidente che un appartamento all'ultimo piano ed esposto a nord avrà maggiori dispersioni, quindi è presumibile che l'inquilino spenderà più del residente che si trova a un piano intermedio. Però non si può dire che pagherà più di prima, cioè quando non aveva le valvole termostatiche.

Quando si dice che l'ultimo piano paga di più bisogna anche chiarire rispetto a chi o a quando.

E se i risparmi del condominio sono buoni, allora anche il residente dell'ultimo piano spenderà meno rispetto al passato.

Non dubito che il condominio possa realizzare nel suo complesso un risparmio , ma chi conserverà lo stesso livello di riscaldamento e si trova nei così detti appartamenti di bordo necessariamente spenderà di più . Gli andamenti dei consumi condominiali non varieranno nella parte dei consumi involontari . Si vuole far passare il concetto che questi interventi aumentano l'efficienza del sistema mentre così non è , pertanto se si vuole risparmiare occorre chiudere

buon dì, rispondo così come la penso, come la giri ci sarà un problema, volendolo risolvere c'è il riscaldamento autonomo, dove se hai freddo spendi e se non hai i soldi stai al freddo, non hai possibilità di lamentarti e tutto va bene, con il centralizzato dove penso ci sia un risparmio se tutti lo usano, la possibilità di lamentarsi c'è.

Buon dì, si dice che con uni 10200 gli ultimi piani pagano di più e di conseguenza cominciano le lamentele, stavo pensando su quale principio però si può dire io spendo di più, quando nel condominio i caloriferi seguiranno un criterio diverso di consumo in base al loro tempo di funzionamento, io posso avere 5 locali (non li ho è un esempio) posso lasciare acceso dove mi interessa ad esempio 2 locali, un ' altro va al lavoro li lascia accesi 1 oretta per accenderli poi al ritorno, il pensionato ne accende alcuni al minimo e se ne sta con la copertina sulle gambe, se non sbaglio ci dovrebbe essere l'indicazione a non spegnerli, ma chi la osserva? Chi ha già modificato l'impianto con termostatiche e contabilizzatori e avrà dovuto affrontare la situazione, in che modo l' ha affrontata ? natalino.

Nel condominio dove abito il primo anno è stato di transizione e si è risparmiato il 12% con condomini che hanno pagato molto di più rispetto ad altri che hanno realizzato un consistente risparmio. Le seconde case sono arrivate ad un risparmio del 50% contro gli appartamenti all'ultimo piano che hanno pagato di più. Il secondo anno il risparmio è cresciuto di un ulterore 10% stabilizzando e mitigando le situazione estreme. Oggi, terzo anno, il risparmio è 29% e tutti, nessuno escluso, ha risparmiato rispetto a tre anni fa. Oggi sono contenti della scelta fatta posando contabilizzatori e termovalvole. E' evidente che i condomini sono diventati esperti nella gestione delle termovalvole.

buon dì, rispondo così come la penso, come la giri ci sarà un problema, volendolo risolvere c'è il riscaldamento autonomo, dove se hai freddo spendi e se non hai i soldi stai al freddo, non hai possibilità di lamentarti e tutto va bene, con il centralizzato dove penso ci sia un risparmio se tutti lo usano, la possibilità di lamentarsi c'è.

Salve sono felice che anche tu vedi come soluzione al problema l'autonomo. Poi è vero che chi si accontenta gode e che è sempre meglio poco che niente e..........

Non dubito che il condominio possa realizzare nel suo complesso un risparmio , ma chi conserverà lo stesso livello di riscaldamento e si trova nei così detti appartamenti di bordo necessariamente spenderà di più

Di più rispetto a chi o a quando?

Di più rispetto a chi o a quando?

Rispetto a quanto pagava prima. Provo a spiegarlo ma non certamente per te che conosci benissimo la materia.

Il fabbisogno termico termoregolazione o no, non cambia per cui se prima aveva 22 gradi e vuole continuare ad averli successivamente alla contabilizzazione, continuerà a consumare lo stesso combustibile assumendone da solo l'intero costo mentre prima con suddivisione in base ai millesimi il maggior fabbisogno termico veniva diviso tra tutti. Poi ci aggiungi che la nuova tabella di fabbisogno termico lo costringerà ad una maggiore contribuzione per i consumi involontari e di manutenzione, e chiudi l'analisi della situazione, che non mi trova per niente contrario, anzi la leva economica credo a questo punto sia l'unica possibile, vista la scarsa attenzione all'efficienza energetica

Beh, pagherà di più, perchè prima il suo consumo in più lo pagavano gli altri. Ora se lo pagherà lui. Secondo te è meglio prima o adesso? Adesso, lui potrà agire autonomamente sulla coibentazione (sottotetto / tetto / finestre) per ottenere un risparmio personale. Prima la cosa non gli interessava, perchè tanto i suoi consumi erano pagati dagli altri... Ora imparerà a consumare di meno se vuole risparmiare.

Beh, pagherà di più, perchè prima il suo consumo in più lo pagavano gli altri. Ora se lo pagherà lui. Secondo te è meglio prima o adesso? Adesso, lui potrà agire autonomamente sulla coibentazione (sottotetto / tetto / finestre) per ottenere un risparmio personale. Prima la cosa non gli interessava, perchè tanto i suoi consumi erano pagati dagli altri... Ora imparerà a consumare di meno se vuole risparmiare.

Sono d'accordissimo anzi di più. La cosa però non mi permette di tacere sulla realtà . L'efficienza si ottiene con quelle cose di cui parlavi tu e con impianti costruiti sulle necessità di chi li utilizza e non con vecchi carrozzoni e qualche valvola

Sono d'accordissimo anzi di più. La cosa però non mi permette di tacere sulla realtà . L'efficienza si ottiene con quelle cose di cui parlavi tu e con impianti costruiti sulle necessità di chi li utilizza e non con vecchi carrozzoni e qualche valvola

Non potevo rispondere diversamente, non ti ho dato completamente ragione, ne dai conferma, con l'ultima tua risposta

Sono d'accordissimo anzi di più. La cosa però non mi permette di tacere sulla realtà . L'efficienza si ottiene con quelle cose di cui parlavi tu e con impianti costruiti sulle necessità di chi li utilizza e non con vecchi carrozzoni e qualche valvola

Concordo, ma gli edifici non si possono demolire. Questo è il motivo per cui la direttiva europea 27/2012 ha reso obbligatoria, come prima cosa, la contabilizzazione e termoregolazione: innanzitutto ciascuno paghi per il proprio consumo e stia a 16° se vuole risparmiare. Dopodichè la cosa più logica sarà intervenire con isolamenti solette, cappotti termici, insufflaggi ecc.

Il contrario avrebbe avuto poco senso: se chi vive ai piani intermedi ha già 25 gradi e deve aprire le finestre in inverno, cosa succederebbe se il condominio mettesse il cappotto o cambiasse gli infissi prima ancora di mettere le valvole termostatiche? La temperatura interna salirebbe ancor più, con la conseguenza che lo stesso residente, senza valvole, dovrebbe tenere ancora più aperte le finestre.

Buon pomeriggio a tutti, mi intrometto in questa discussione per non aprirne una simile (o comunque per i miei quesiti).

Tra pochissimo nel condominio dove viviamo (e siamo in affitto) metteranno le valvole termostatiche e io sono in dubbio su alcune cose..

Ho letto questa discussione e almeno altre 3 che riguardavano questo argomento ma Voi siete tutti più informati e, alle volte, troppo "tecnici";) ...io vorrei delle risposte "terra terra" diciamo.

Per prima cosa vorrei dire che siamo al 2 ed ultimo piano di un palazzo di 2 piani (piano terra,primo e secondo) e che abbiamo degli infissi vecchi e rovinati e quindi, anche in questi anni che abbiamo avuto il riscaldamento centralizzato (con caldaia a gas) noi moriamo di freddo (in alcuni momenti non ci sono neanche 15° in casa). Già per via degli infissi, noi partiamo "svantaggiati" (anche perché se il termometro che segna la temperatura che poi verrà trasmessa per calcolare quanto ho speso viene posizionato attaccato al termosifone non è un calcolo preciso..almeno nel mio caso. Se mi segnala che il termosifone è a 20 gradi io nella stanza avrò molti meno gradi effettivi per colpa degli spifferi).

Leggendo articoli e altri forum tanti dicono che per risparmiare, nelle stanze che non usi devi mettere a 1 la valvola se non a 0...ma mi chiedo: ma quante stanze hanno questi che dicono così? Io ho due stanze..e la sera ad esempio se sto guardando la TV sul divano io non vado a spegnere la camera da letto..se no quando vado a letto congelo viva (no?) !!!!

Quindi mi chiedo..come si fa a risparmiare?!

Alcune persone che le hanno già installate lo scorso anno mi dicono che mettendo a 3 le valvole hanno speso decisamente di più di quando non avevano le valvole..e se mettono a 2 fa molto più freddo.

Scusate se sono stata così lunga..ma non riesco proprio a capire se davvero si risparmia e stare comunque al caldo o si risparmia solo se devo sopportare il freddo.

In più vorrei chiedervi: visto che sono in affitto potrei chiedere al proprietario di mettere degli infissi di nuova generazione così possiamo evitare le dispersioni del calore?

 

Grazie in anticipo

 

Angela

 

ps:scusate il mio post non tecnico..ma vorrei capire a cosa sto andando incontro. Quando hanno fatto la riunione di condominio a noi (ovviamente) non hanno chiamato quindi in teoria io non sò neanche come funzionano queste benedette valvole (mi sono un pò informata..ma sono una contabile non un termotecnico o un idraulico).Tra qualche giorno mi incontrerò con l'amministratore per chiedere informazioni anche a lui..ma nel frattempo volevo capire qualcosa in più.

Forse sono io che, essendo una freddolosa, sbaglio a pensare che a casa devo avere almeno 20° ma fidatevi che coricarsi a letto con affianco la finestra dove arriva un'aria gelida proprio in faccia per via degli spifferi non è bellissimo.

Non voglio essere crudele, ma se non sei preparata contro gli spifferi ecc. cosa vai a cercare l'impossibile, le termovalvole sono come il termostato del ferro da stiro dove lo tari li si spegne e non bruci i tessuti, quindi se tu tari a una temperatura mettiamo 20° ( i numeri sopra il termostato sono solo un indicazione non i gradi)ma con gli spifferi ecc. non ci arrivi, se il riscaldamento va per 14 ore, i tuoi termosifoni andranno per tutte quelle ore perchè non arriverai ai 20° e anche la tua spesa sarà per quell ' importo,... molto alta.

Scusami tu se mi permetto ma...Cosa vuol dire "non sei preparata per gli spifferi.."?! E io che ci posso fare se ho gli infissi messi male? Io, visto che sono in affitto, non ci penso proprio a metterli nuovi! Non pensare che non abbiamo fatto niente per impedire all'aria fredda di entrare...oltre a mettere i paraspizzeri in ogni finestra/porta mio marito ha anche messo il silicone tra il vetro ed il legno (non abbiamo neanche i doppi vetri..quindi l'aria entra anche da la).

Io non voglio dire che pretendo 20gradi in ogni momento della giornata ed in tutta casa..ma non vorrei neanche tenere le valvole a 1 che (indicativamente) dovrebbe corrispondere a 16gradi circa!

Figurati,voglio dire che se l'appartamento oltre agli spifferi, non ha doppi vetri , sei all' ultimo piano, potrà essere solo una grande spesa e potresti non essere preparata della scoperta. Ti converrebbe parlarne con il proprietario facendogli presente la situazione dei suoi serramenti e la spesa che andrai incontro oltre che a restare al freddo nel suo appartamento.

Scusami tu se mi permetto ma...Cosa vuol dire "non sei preparata per gli spifferi.."?! E io che ci posso fare se ho gli infissi messi male? Io, visto che sono in affitto, non ci penso proprio a metterli nuovi! Non pensare che non abbiamo fatto niente per impedire all'aria fredda di entrare...oltre a mettere i paraspizzeri in ogni finestra/porta mio marito ha anche messo il silicone tra il vetro ed il legno (non abbiamo neanche i doppi vetri..quindi l'aria entra anche da la).

Io non voglio dire che pretendo 20gradi in ogni momento della giornata ed in tutta casa..ma non vorrei neanche tenere le valvole a 1 che (indicativamente) dovrebbe corrispondere a 16gradi circa!

Infatti il problema è del proprietario, se sarai costretta a pagare di più per il riscaldamento (e ciò è corretto) significa che il valore della casa scende , chiedi una riduzione del prezzo dell'affitto o come dice natalino un intervento del proprietario nell'efficientamento dell'appartamento

In fin dei conti, con il costo delle valvole di termoregolazione (che non sono eterne) e con il costo dei progetti vari e della contabilizzazione annuale dei Termotecnici (nuova burocrazia), per risparmiare 10 ne spenderemo 20, rimanendo al freddo, come nell' '800. Si risparmia, si crea lavoro e si rimane al freddo !

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