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enrico dimitri

Problema ferie portiere.

Caso non di scuola.

1)Il portiere dice:io non voglio andare in ferie,mi servono soldi,pagatemi doppio.Lo può pretendere?Io credo di no.

2)il portiere rilancia:d'accordo vado in ferie sulla carta,ma faccio io la sostituzione e il condominio mi paga la pulizia scale facendola figurare come straordinario.Io rispondo:no,perché dovrei certificarti lo straordinario in data diversa dal giorno in cui tu lavori,perché o sei in ferie o fai lo straordinario.

Mi date consigli su come legalmente e senza compromesso alcuno posso muovermi meglio?

Grazie.

Ferie: il vademecum che riepiloga le complesse regole

Pubblicato da: il Tue, 16 Jun 2009.

 

"Tutto sull’irrinunciabilità, l’indennità sostitutiva, il differimento per ferie collettive e i contributi sulle ferie non godute."

 

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VADEMECUM FERIE

 

 

 

di Anna Maria Ermacora

 

 

 

Diritto alle ferie, diritto fondamentale della persona. Articolata la disciplina di questo istituto che trova fonte normativa nell’art. 36 della Costituzione, nell’art. 2109 cc e infine organica disciplina nell’art. 10 del Dlgs 8 aprile 2003 n°66 e art. 10 Dlgs 19 luglio 2004 n°213: “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2109 c.c., il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito non inferiore a quattro settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita alle categorie di cui all’articolo 2, comma 2, va goduto per almeno due settimane consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.”

 

L’art. 2109 c.c. c. 2-3-4 così recita : “il lavoratore ha anche diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale periodo è stabilita dalla legge, degli usi o secondo equità. L’imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie. Non può essere computato nel periodo delle ferie il periodo di preavviso indicato nell’articolo 2118”.

 

 

I due decreti legislativi danno compimento e rafforzano quanto già previsto dalla convenzione OIL del 1970 n°132 e dalla direttiva 93/104/CE.

 

A questa pluralità di fonti si aggiungono poi la contrattazione collettiva, talvolta la prassi aziendale, le circolari dell’INPS e le circolari del Ministero del Lavoro che forniscono ulteriori precisazioni in merito agli obblighi contributivi e chiarimenti a quanto disposto dai Decreti Legislativi citati.

 

 

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

I contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali possono prevedere solo un aumento del periodo minimo di ferie attualmente stabilito.

 

Oltre alla durata delle ferie, i singoli contratti collettivi possono disciplinare la retribuzione spettante in tali periodi, le norme da seguire in caso di festività cadenti durante il periodo, le modalità di calcolo dei giorni, la determinazione dell’indennità sostitutiva qualora l’ indennità stessa possa ricorrere (l’impossibilità di monetizzazione in tal caso resta per le 4 settimane), il limite temporale massimo per il godimento (nel ccnl dirigenti industria, ad esempio, 24 mesi dal termine dell’anno di maturazione), la scadenza della corresponsione della retribuzione feriale, la modalità di calcolo in caso di cambio di qualifica o di anzianità di servizio.

 

 

IRRINUNCIABILITA’ DELLE FERIE

 

Il principio dell’irrinunciabilità delle ferie (art. 36 c. 3 Costituz.) si traduce nell’obbligo di far fruire le stesse e quindi permettere al lavoratore di reintegrare le energie psicofisiche spese per la prestazione lavorativa.

 

Così la Cassazione 25 luglio 2000 n°9760:

 

“E’ nulla ogni pattuizione preventiva tesa a precostituire aumenti retributivi, comprensivi oltre che del lavoro, anche del danno da mancato godimento delle ferie.”

 

Cassazione 25 settembre 2002 n°13937:

 

“Il diritto alle ferie è irrinunciabile e non può essere sostituito con attribuzioni economiche. Tuttavia, nell’ipotesi di estinzione del diritto alle ferie per impossibilità della prestazione del datore di lavoro a lui non imputabile, come nel caso di estinzione del rapporto per licenziamento legittimo, morte e dimissioni, il lavoro prestato al di là della misura contrattualmente stabilita, corrispondente al periodo di ferie maturato in proporzione al servizio prestato, deve essere retribuito in quanto compreso nella causa corrispettiva del rapporto, ma non quale compenso delle ferie non godute.”

 

Cassazione S.U 12 novembre 2001 n°14020:

 

“Le ferie sono un diritto indisponibile, non suscettibile di rinuncia, dovendosi pertanto considerare nulla anche una rinuncia preventiva a tale diritto formulata tacitamente, mediante precostituzione di una maggiore retribuzione, che compensi, oltre all’ordinario lavoro, il danno determinato dalla ininterrotta protrazione della prestazione oltre il limite annuale.”

 

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Ciao

nessuna delle due ipotesi è accettabile.. 1) perché le ferie sono irrinunciabili, 2) perché dovresti certificare un falso.

 

 

 

 

"Mi date consigli su come legalmente e senza compromesso alcuno posso muovermi meglio? "

 

procedi con attribuzione d'ufficio del periodo di ferie .(perfettamente lecito e nel potere del datore di lavoro)

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Le ferie come nel mio caso vengono pagate ogni anno, anche se so che molti portieri si fanno pagare il doppio della retribuzuione giornaliere.qualcuno sa qualcosa a riguardo?

Le ferie come nel mio caso vengono pagate ogni anno, anche se so che molti portieri si fanno pagare il doppio della retribuzuione giornaliere.qualcuno sa qualcosa a riguardo?

il dipendente deve fare le ferie ,il datore di lavoro deve far fare le ferie .

 

 

dlgs 66/2003

Art. 10

Ferie annuali

 

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2109 del Codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire condizioni di miglior favore.

 

2. Il predetto periodo minimo di quattro settimane non puo' essere sostituito dalla relativa indennita' per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

 

3. Nel caso di orario espresso come media ai sensi dell'articolo 3, comma 2, i contratti collettivi stabiliscono criteri e modalita' di regolazione.

Le ferie come nel mio caso vengono pagate ogni anno, anche se so che molti portieri si fanno pagare il doppio della retribuzuione giornaliere.qualcuno sa qualcosa a riguardo?

il dipendente deve fare le ferie ,il datore di lavoro deve far fare le ferie .

 

 

dlgs 66/2003

Art. 10

Ferie annuali

 

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2109 del Codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire condizioni di miglior favore.

 

2. Il predetto periodo minimo di quattro settimane non puo' essere sostituito dalla relativa indennita' per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

 

3. Nel caso di orario espresso come media ai sensi dell'articolo 3, comma 2, i contratti collettivi stabiliscono criteri e modalita' di regolazione.

 

 

 

 

Art. 10, co. 1, D.Lgs. n. 66/2003 Mancata rispetto del diritto del lavoratore a fruire di un periodo annuale minimo di ferie retribuite Art. 18-bis, co. 3, D.Lgs. n. 66/2003 Da Euro 130 a Euro 780 per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione

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