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Stefano P.

Problema attribuzione proprietà di una soffitta

Buongiorno,

 

Sinteticamente il mio problema:

 

Nel 2002 acquisto appartamento in milano, tra le mie spettanze, come da rogito, figura chiaramente una soffitta del condominio collocata nel sottotetto. L'ubicazione della mia soffitta, delimitata da muri e confinante con altre soffitte è descritta sul rogito e inoltre fa riferimento ad una piantina, ricevuta assieme al rogito, recante timbro di un notaio.

Nel 2003 l'amministratore condominale decide una ristrutturazione del sottotetto che implica l'abbattimento e l'edificazione di nuove murature delimitanti le diverse spettanze.

Mi viene assegnata nuovamente una soffitta collocata "più o meno" dove si trovava la mia vecchia soffitta.

L'amministratore invia ai condomini, quindi anche a me, una nuova piantina, recante il solo timbro dell'amministrazione condominiale (no timbro notaio).

 

Qualche settimana fa un condomine mi contatta sostenendo che la mia soffitta è invece la sua.

 

Analizziamo assieme il suo ed il mio rogito facendo riferimento alla piantina pre 2003.

 

Nella zona dove è ubicata la mia soffitta sulla piantina pre ristrutturazione figurano 4 vani: A, B, C, D.

 

Al mio condomine è assegnato il vano A, a me il B.

 

Sulla nuova piantina post ristrutturazione anzichè 4 vani ce ne sono tre: A (assegnato a me), B e C.

Al mio condomine è stato assegnato una soffitta in tutt'altra parte del sottotetto.

Il mio condomine deve cambiar casa e il notaio del compratore ha ravvisato tale irregolarità, da cui la segnalazione.

 

Vorrei capire col vostro aiuto quali possano essere le soluzioni o i prossimi passi da intraprendere onde capire meglio la situazione e risolvere la questione.

 

NOTA: l'amministratore condominiale che ha eseguito la ristrutturazione è nel frattempo deceduto e il suo studio ha chiuso. ora ne abbiamo un altro

la distribuzione dei vani fatta dall'amministratore è nulla. Contano le planimetrie catastali allegate all'atto.

 

Incaricate un tecnico, ho l'impressione che vada fatta una sanatoria e dopo il riaccatastamento di tutte le soffitte.

 

Saluti

 

Giuseppina

 

 

Gentile Giuseppina,

 

Intanto grazie per avermi risposto.

Provo ad approfittarmi ulteriormente delle Sue conoscenze: in linea di principio chi dovrebbe pagare in tale circostanza? Il condominio tutto? E quindi l'amministratore corrente dovrebbe mandar fuori lui il tecnico e addebitare le varie spese (anche l'eventuale riaccatastamento) come condominiali? Oppure è un problema solo mio e del condomine?

Grazie

 

stefano

 

 

nel vostro caso il problema l'ha creato il vecchio amministratore; purtroppo è morto e non può pagare il danno cagionato.

 

Chi pagò la ristrutturazione del sottotetto? Il condominio? Allora è il condominio che ha creato un danno a voi e il condominio deve pagare per risolvere (voi compresi naturalmente).

 

Saluti

 

Giuseppina

 

 

Concordo al 100% con ciò che ha scritto Giuseppina.

Certo è che vengono spontanee alcune domande leggendo il tuo post.

Perchè, l'amministratore del Condominio

"decide una ristrutturazione del sottotetto che implica l'abbattimento e l'edificazione di nuove murature delimitanti le diverse spettanze"

.....?

A che titolo?

Chi lo ha deciso?

Se tu sei sempre stato proprietario della soffitta dal 2002 come ha potuto l'amministratore nel 2003 abbattere ed edificare una nuova soffitta (lo scrivi te) a tua insaputa?

Un pò strano......!

 

 

Dovrei controllare le date con maggiore attenzione, mi ricordo comunque di non aver votato per la ristrutturazione, me la sono ritrovata, il mio acquisto e tale lavoro sono quindi avvenuti quasi contestualmente. Che la storia in qualche modo fosse strana lo avevo a suo tempo capito dal fatto che tale lavoro non ha comportato (contrariamente al preventivo)l'istallazione delle porte delle soffitte causa sforamento dei costi(????). Ho poi seguito il consiglio di Giuseppina e mi sono rivolto al nostro attuale amministratore che metterà all'ordine del giorno la questione della sanatoria, se ne discuterà nella riunione a maggio.

Gli ho chiaramente chiesto se la cosa è fattibile dato l'alto numero dei condomini (una cinquantina) e relative soffitte.

Mi ha risposto che occorrerà disporre come minimo di tutti i rogiti per fare chiarezza sull'assegnazione originaria dei vani e procedere coerentemente a sanare. Gli ho chiesto inoltre se, per una tale operazione, occorre l'unanimità o magari solo la maggioranza dei voti in riunione condominiale. Non ha saputo rispondermi. Avete idea di come funzioni?

 

 

 

Per poterti dare una risposta un pò più attendibile, un pò più precisa, almeno per quanto mi riguarda, bisogna che tu sia più dettagliato e preciso su tutto il contesto, sulla base di quello che scrivi non è possibile, di sicuro sono importantissimi i rogiti.

Ciao

 

 

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